Meltemi: Le melusine
Il Paese delle badanti
Francesco Vietti
Libro: Copertina morbida
editore: Meltemi
anno edizione: 2010
pagine: 238
Quante famiglie italiane affidano ormai i propri anziani alle cure di una "badante venuta dall'Est"? Questa ricerca etnografica, raccontata con i toni narrativi e intimi di un diario di viaggio, parte proprio da una di queste case, per poi seguire il ritorno della lavoratrice al suo villaggio natale in Moldavia, piccola repubblica ex sovietica ai confini dell'Unione Europea. Mentre l'importanza dell'assistenza domiciliare offerta da migliaia di donne immigrate è ormai evidente per l'odierna società italiana, molto meno noto è l'impatto che tale migrazione femminile ha nei paesi di provenienza delle emigranti. In Moldavia, così come in Romania o in Ucraina, il mercato del lavoro e gli stessi rapporti familiari vengono "ristrutturati" insieme alle case di chi lavora all'estero. La catena globale della cura coinvolge mariti, figli, parenti, vicini di casa e amici in complesse dinamiche relazionali che mettono in profonda discussione gli equilibri dei piccoli villaggi rurali in cui vivono le famiglie delle donne che lavorano in Italia. Esplorare tali mutamenti è l'unico modo per comprendere la rilevanza di un fenomeno che ha cambiato non solo la vita di tante famiglie italiane, ma anche le società di una buona parte dell'Europa Orientale, protagonista della più vasta e silenziosa migrazione transnazionale di questo inizio secolo.
Che fine ha fatto lo Stato-nazione?
Judith Butler, Gayatri Chakravorty Spivak
Libro: Copertina morbida
editore: Meltemi
anno edizione: 2009
pagine: 93
Da quando i confini tra gli stati sono diventati molto più fluidi, lo stato stesso ha cambiato fisionomia, acquisendo connotati più mobili, più plurali, più aperti. Le migrazioni dei popoli, gli spostamenti dei singoli, i cambiamenti culturali, economici e militari lo hanno reso un luogo più "provvisorio" e i suoi abitanti possono sempre più definirsi "senza stato". In questa brillante e illuminante conversazione due delle voci critiche più note d'America, tra le più influenti degli ultimi dieci anni, si confrontano sulle teorie dello stato elaborate dai filosofi dall'Illuminismo fino ai nostri giorni, su chi eserciti il potere nel mondo attuale, sui nostri diritti, su cosa sia e cosa possa diventare lo stato-nazione in epoca di globalizzazione, su cosa significhi, oggi, essere senza stato.
Terrore nell'aria
Peter Sloterdijk
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2007
pagine: 95
"Ci si ricorderà del XX secolo come di quell'epoca la cui idea principale non consisteva più nel prendere di mira i corpi dei nemici, bensì il loro ambiente. Questa è, in senso implicito, l'idea fondamentale del terrore": tra le tante cose che il secolo scorso ci ha lasciato in eredità, la più significativa è, secondo Peter Sloterdijk questo nuovo concetto, "specificamente moderno e post-hegeliano", di terrore, non più diretto ai corpi, ma al contesto in cui essi vivono, a quelle funzioni primarie dell'uomo - come la respirazione e l'attività del sistema nervoso centrale - che dipendono dall'aria. Si compie qui, in questa aggressione nei confronti delle condizioni ecologiche dell'esistenza, il passaggio dalla guerra classica al terrorismo. Il XX secolo inizia quindi per Sloterdijk il 22 aprile 1915, data del primo utilizzo massiccio dei gas al cloro come arma bellica, e si articola attraverso una serie di episodi in tal senso drammaticamente significativi: la guerra tra il Marocco e la Spagna - primo conflitto aero-chimico -, la messa a punto a metà degli anni Venti del gas di Auschwitz, lo Zyklon B, poi la camera a gas in Nevada a partire dal 1924, fino all'orrore di Hiroshima e Nagasaki, alle più recenti forme di terrorismo e al definitivo tramonto del rapporto "naturale" tra l'uomo e l'atmosfera.
L'oscuro scrutare di Philip K. Dick
Gabriele Frasca
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2007
pagine: 263
Tutto quello che dovreste sapere per comprendere il prossimo film tratto dai lavori di Philip K. Dick è in questo libro, che esplora i peggiori mondi possibili immaginati da uno dei più celebri autori di fantascienza: dal trionfo dell'Antistato con la vittoria del Terzo Reich agli esiti imprevedibili della biopolitica; dall'uso "produttivo" delle droghe alla pervasività senza limiti del mercato, dalla fine delle utopie alla concezione dell'individuo come residuo. Che sia stato un irrecuperabile pessimista o, come diceva di sé, un vecchio freak perennemente innamorato delle donne, la capacità visionaria con la quale Dick ha saputo proporci un futuro di realtà inquietanti quanto possibili rende la sua opera di straordinaria attualità, mentre i suoi angosciosi scenari prendono vita in un presente minaccioso e inospitale.
La democrazia al cinema. I dilemmi del costituzionalismo in cinque film
Giovanni Rizzoni
Libro: Copertina morbida
editore: Meltemi
anno edizione: 2007
pagine: 77
Gli antichi greci erano soliti affrontare questioni difficili come la violenza, la verità, i valori morali attraverso la tragedia. Oggi è il cinema a rispondere in gran parte al bisogno di rielaborare sul piano dell'immaginario collettivo le istanze fondamentali che stanno alla base della convivenza civile. Per questo il cinema non solo oggi è la più politica delle arti, ma anche quella che più si presta alla trattazione di temi costituzionali. È da questa prospettiva che il libro affronta alcuni classici, recenti e meno recenti, del cinema contemporaneo. Il percorso si articola in tre momenti, ciascuno incentrato su alcuni grandi temi del diritto costituzionale: nel primo si discutono le vicende della nascita dello Stato e della sovranità; nel secondo il problema etico e filosofico della verità; il terzo è infine dedicato alla questione dei difficili rapporti fra principio democratico e principio rappresentativo.
Scritture della catastrofe
Francesco Muzzioli
Libro: Copertina morbida
editore: Meltemi
anno edizione: 2007
pagine: 286
La letteratura fantastica ha un suo versante particolarmente cupo e crudele, quando immagina la possibilità di un mondo peggiore di quello reale, disegnando il quadro senza speranza di società dominate da regimi violentemente oppressivi e totalmente alienati, oppure toccando l'estremo limite di un'umanità ridotta a pochi superstiti, in fuga da spaventose catastrofi definitive. Queste genere, chiamato "distopia" in opposizione alle rosee prefigurazioni dell'utopia, è oggi molto frequentato: questo libro esplora in largo e in lungo il continente-distopia.
Il cuore perverso del cristianesimo
Slavoj Žižek
Libro: Copertina morbida
editore: Meltemi
anno edizione: 2006
pagine: 240
Secondo l'autore il Cristianesimo è la più perversa delle religioni: Dio Padre, che pone in mezzo al Paradiso l'Albero della Conoscenza e poi proibisce alle sue creature di gustarne i frutti, agisce da perverso, e perversa è la macchinazione di sacrificare il proprio Figlio per salvare quelle stesse creature da Lui spinte a peccare. Eppure nonostante tutto questo - o forse proprio per questo - il Cristianesimo resta anche la sola religione autenticamente "rivoluzionaria", in grado di interrompere "l'opacità dell'Essere" e di far riflettere sulla condizione paradossale dell'uomo. Ecco perché Slavoj Zizek arriva a sostenere, da un punto di vista completamente ateo, che "per essere un vero materialista dialettico bisogna andare fino in fondo all'esperienza cristiana". La vera esperienza cristiana, infatti, non consiste nella fede nel Grande Altro divino, ma nella tragica consapevolezza dell'impotenza radicale di Dio: «la vera comunione col Cristo, la vera imitatio Christi, è partecipare al dubbio di Cristo stesso e alla sua radicale disillusione». Riproponendo gli antichi dilemmi agostiniani e kierkegaardiani, Zizek fornisce con questo saggio una visione sovversiva dell'eterno problema di Dio.
Il gentil sesso debole. Le immagini del corpo femminile tra cosmetica e salute
Bruno Remaury
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2006
pagine: 285
Giovane, bella e sana: questa è l'immagine ideale della donna che propongono i media e la pubblicità. Queste le caratteristiche che il corpo femminile deve avere secondo i giornali, la televisione, la moda. Su questo canone estetico le donne dovrebbero costruire la propria identità, affrontando spese e sofferenze fisiche alimentate da un fiorente mercato. Ma come nasce questa immagine? A quale meccanismo profondo obbedisce? Come vivono le donne il "dovere"della bellezza e della salute? Basandosi sull'osservazione delle immagini della donna di una volta e di oggi, questo libro risponde alla questione essenziale della specificità femminile e tenta di denunciare il carattere alienante dei discorsi sul corpo della donna.
Televisione e politica negli anni Novanta. Cronaca e storia 1990-2000
Giandomenico Crapis
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2006
pagine: 287
Questo libro propone una storia della televisione italiana dal 1990 al 2000 mettendo in luce i repporti con la politica, partendo dalla "svolta" informativa di Raitre dalle esternazioni di Cossiga, che nel corso del '91 incamera oltre 500 ore di esposizione in video, dai salotti di Costanzo, dai dialoghi in romanesco di Funari con i suoi ospiti, dai processi in tv, dalla sfacciata impertinenza di Chiambretti, per arrivare alla mediatizzazione estrema del confronto politico tra i partiti, tra i loro leader, e delle stesse attività di governo, del parlamento e della magistratura.
La voce dell'altra. Scritture ibride tra femminismo e postcoloniale
Lidia Curti
Libro: Copertina morbida
editore: Meltemi
anno edizione: 2006
pagine: 238
Hanno rinnovato i modi e i linguaggi della scrittura femminile ponendosi al di fuori delle forme della tradizione letteraria, spezzando i confini tra discipline, muovendosi tra lingue e culture diverse, dando voce al corpo secondo un'estetica del discontinuo, dell'asimmetrico, capovolgendo i canoni del bello e del brutto, corteggiando l'eccesso e la mostruosità, imponendo sguardi disparati; hanno scritto di oppressioni e discriminazioni, di identità multiple, di scontri interiori ed esteriori tra mondi, di resistenza e di rivoluzione, di tortura e martirio: sono le protagoniste di queste pagine, rappresentanti di quella liminalità femminile che si esprime attraverso innesti, metamorfosi e contaminazioni tra mondo animale, vegetale e umano. Il legame con le tradizioni "originarie" non è visibile; l'appartenenza a questa o quella cultura mai veramente conquistata. Muovendo dalla teoria femminista e dal suo incontro con le principali correnti critiche della modernità, l'autrice esplora la scrittura di queste rappresentanti di una diaspora etnica, culturale e identitaria più o meno famose del mondo sia anglofono nelle sue sovrapposizioni con quello indiano, africano, nativo americano sia arabo-francofono, senza trascurare le straniere che scrivono nella nostra lingua.
Credere
Slavoj Žižek
Libro: Copertina morbida
editore: Meltemi
anno edizione: 2005
pagine: 234
Nonostante i moniti postmoderni circa l'infondatezza delle credenze, noi siamo tutti segretamente credenti. Dalla "ragione del cyberspazio" al paradosso del "buddhismo occidentale", Zizek esplora tutte quelle credenze spesso inconsce che strutturano la nostra esperienza quotidiana. Credenze molto più vicine al religioso di quanto pensiamo. Le versioni occidentali della spiritualità asiatica, buone per vendere prodotti e stili di vita al supermercato e sui giornali, non sono - sostiene l'autore - un modo per svincolarsi dal capitalismo globale, bensì il suo perfetto supplemento ideologico. E sotto a tutte queste esperienze, virtuali o reali che siano, giace una ricerca pagana e in definitiva futile della perfezione divina e umana.
Quando. Trecento proposizioni per interrogarci sul futuro della scuola
Gian Carlo Marchesini
Libro: Copertina morbida
editore: Meltemi
anno edizione: 2005
pagine: 141
"Quando gli esperimenti delle materie scientifiche non possono tenersi negli appositi laboratori. Acqua e gas non sono disponibili, gli allacci non sono attivi, i finanziamenti pubblici non arrivano... Quando la ricreazione mattutina, nell'arco di cinque ore di lezione, dura quindici minuti... Quando il massimo che ai genitori viene concesso è una umiliata presenza muta a una riunione di consiglio scolastico..." Il volume è un saggio travestito da infuocato incitamento alla rivolta, una ricostruzione romanzata di memorie di gioventù, un'accusa contro i responsabili di un disastro epocale, un'appassionata dichiarazione d'amore per i giovani.

