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Meltemi: Linee

I sicari della pace. L'Irlanda del Nord e lo spettro di una nuova guerra civile

Luca Bellocchio

Libro: Libro in brossura

editore: Meltemi

anno edizione: 2019

pagine: 168

Da oltre quarant’anni le contee nordirlandesi sono tormentate dal conflitto etnico-nazionale tra cattolici e protestanti. L’attuale congelamento del conflitto è solo apparente: i sicari della pace, un lungo elenco di sabotatori, hanno impedito il superamento dell’ostilità tra i due segmenti etnici ulsteriani. Non solo, la momentanea pausa di violenza sembra essere semplicemente la conseguenza della decisione delle organizzazioni paramilitari repubblicane e lealiste di non compromettere la propria causa nazionale con attentati affini a quelli messi a punto dal terrorismo islamico. Ma la situazione, soprattutto di fronte ai nuovi scenari imposti dalla Brexit, resta esplosiva. "I sicari della pace" è uno dei resoconti più completi e penetranti sul conflitto nordirlandese.
15,00 14,25

Cosa si nasconde dietro il bullismo. Saggio sulla formazione complessa

Fabrizio Spagnol

Libro: Libro in brossura

editore: Meltemi

anno edizione: 2019

pagine: 127

Dopo la morte del padre assistiamo ora all’ultimo colpo inferto all’autorità: lo sgretolamento del maestro. È come se non avesse più forza quella legge simbolica attraverso la quale il giovane diventava un po’ alla volta un essere umano responsabile, un adulto, un membro della comunità. A questa situazione sempre più insostenibile, aggravata da una sorta di “ideologia dell’emergenza”, occorre rispondere innanzitutto svelando il clima sociale di prepotenza sempre più invasivo, nel quale bulli e vittime si trovano inconsapevolmente ad agire. Dopo aver preso atto del passaggio dal mondo rigido e istituzionalizzato di Edipo a quello spavaldo e fragile di Narciso, che accentua il carattere speculare della violenza, occorre ridare valore a un terzo dispositivo (Dioniso), in grado di annodare individuazione e socializzazione e di promuovere un apprendimento realmente creativo, attraverso cui i figli potranno affermare, per la gioia dei nuovi padri e delle nuove madri, il mondo che intendono creare.
12,00 11,40

Podcasting. La radio di contenuto ritorna sul web

Podcasting. La radio di contenuto ritorna sul web

Luigi Lupo

Libro: Libro in brossura

editore: Meltemi

anno edizione: 2019

pagine: 120

Da più parti si sente parlare di “età dell’oro del podcast”. In effetti, i numeri relativi alla fruizione del formato – nato nel 2004 come tecnologia per la diffusione sul web di contenuti acustici – e la qualità di numerose produzioni sembrano confermare la circostanza. La definitiva esplosione del podcasting, settore in continua crescita, è partita nel 2014 quando, in particolare negli Stati Uniti, navigati produttori radiofonici e reporter hanno cominciato a proporre contenuti di pregevole fattura e grande seguito, su tutti i serial. Analizzando le caratteristiche dei podcast più ascoltati nei Paesi anglofoni e volgendo l’ascolto al caso italiano, dove i podcast registrano un crescente successo, sono emersi elementi che collegano le produzioni ad alcuni generi della radiofonia parzialmente scomparsi dai palinsesti. Come l’audio-documentario e il reportage. Il podcast, quindi, non solo sembra riportare in auge, nella formula asincrona dell’on-demand, le narrazioni sonore della realtà, ma si configura anche come un importante strumento per il giornalismo.
12,00

Gli arabi e lo storytelling. Dalle origini a Giulio Regeni

Stefano Calabrese

Libro: Libro in brossura

editore: Meltemi

anno edizione: 2019

pagine: 107

A partire dai labirinti delle "Mille e una notte" fino ai romanzi di Al-Aswani, zippati di storie incastonate le une nelle altre, lo storytelling arabo si è contraddistinto per un’attenzione urticante al destinatario del messaggio, che sembra dominare la narrazione trasformandola in uno strumento di vita o di morte, come accade per Sherazade di fronte a Shariyar. Si tratta di una costante della tradizione araba, affascinante o letale, che ci aiuta verosimilmente a spiegare anche la morte di Giulio Regeni, caduto vittima dell’intelligence egiziana, una fabbrica di storie che ha sempre svolto mansioni assai simili a quelle dei narratori: raccogliere dati, manipolarli, intossicare la verità.
12,00 11,40

Corpo, potere e malattia. Antropologia e Aids nei Grassfields del Camerun

Ivo Quaranta

Libro: Libro in brossura

editore: Meltemi

anno edizione: 2019

pagine: 316

Con meno dell’8% della popolazione mondiale, l’Africa subsahariana comprende circa i due terzi dei casi globali di AIDS. Eppure, in Africa si sostiene che l’AIDS non esista: la sindrome è considerata un’invenzione dell’Occidente per controllare la crescita demografica del continente; oppure come nulla di diverso da condizioni sempre esistite e afferenti al campo delle violazioni dei tabù sessuali. Per comprendere i significati veicolati da tali modalità locali di costruzione culturale della realtà della sindrome occorre adottare un approccio capace di cogliere il ruolo dell’azione umana nella sua elaborazione e diffusione. A tal fine è necessario prendere le distanze dalla concezione biomedica della sindrome, mettendo in luce come essa stessa rappresenti un prodotto culturale. La malattia è sempre una realtà semantica, un fenomeno socio-culturale, e come tale impone di esaminare i processi della sua costruzione. È con questo spirito che qui si intende proporre un’analisi dettagliata delle pratiche interpretative attraverso cui l’AIDS è stato culturalmente costruito a Nso’ (provincia del Camerun). Combinando un approccio interpretativo con una prospettiva storiografica e politico-economica, la malattia viene apprezzata come una specifica forma di pratica culturale in cui il personale e il collettivo, il presente e il passato, il locale e il globale sono intrecciati nell’immediatezza dell’esperienza di sofferenza. Quest’ultima emerge come l’incorporazione individuale di più ampi processi socio-politici la cui analisi rappresenta il filo rosso dell’intero volume.
24,00 22,80

Il lavoro e il valore all'epoca dei robot. Intelligenza artificiale e non-occupazione

Dunia Astrologo, Andrea Surbone, Pietro Terna

Libro: Libro in brossura

editore: Meltemi

anno edizione: 2019

pagine: 222

Che effetto avrà l’intelligenza artificiale sull’occupazione? Lo raccontano Dunia Astrologo, Andrea Surbone e Pietro Terna in un vortice di considerazioni, confutazioni, concertazioni per indagare a fondo il problema, alla ricerca di una sintesi, di una traccia comune che apporti una riflessione condivisa al dibattito sul mondo a venire. La concretezza di Dunia Astrologo, con l’esame delle potenzialità alternative al modello capitalistico rese possibili dall’onda dell’innovazione tecnologica; la fantasia di Pietro Terna, nella narrazione di un mondo dell’abbondanza nel quale i prezzi svaniscono; l’utopia di Andrea Surbone, grazie all’uscita dal paradigma del denaro. Gli autori traducono la propria esperienza in una proposta politica, economica e sociale. Introduzione di Adam Smith.
18,00 17,10

Gli uni con gli altri. Perché tante teste sono meglio di una

Gli uni con gli altri. Perché tante teste sono meglio di una

Mario Graziano

Libro

editore: Meltemi

anno edizione: 2019

pagine: 144

Le nostre società attuali si caratterizzano per un pluralismo culturale e assiologico che insidia le fondamenta del nostro vivere insieme. Date queste premesse, è essenziale trovare un metodo capace di far coesistere le differenti concezioni che hanno gli individui e che potrebbero essere motivo di disaccordo persistente. La tesi centrale di questo libro è che il riconoscere “gli altri” come possibili interlocutori delle nostre decisioni possa rappresentare una soluzione a questo difficile problema. Tuttavia, per riuscire nell’intento, è necessario che “gli altri” giochino un ruolo “formativo” e non semplicemente aggregativo o oppositivo. In altri termini, è indispensabile che vi sia tra i soggetti una qualche forma di discussione razionale sulle scelte da fare per soddisfare gli interessi collettivi.
15,00

Mi racconti una storia? Perché narrare fiabe ai bambini

Mi racconti una storia? Perché narrare fiabe ai bambini

Giancarlo Chirico

Libro: Libro in brossura

editore: Meltemi

anno edizione: 2019

pagine: 232

Vale ancora la pena di raccontare fiabe ai propri figli? Nel tentare di dare una risposta a questo interrogativo, Chirico riflette sulla complessa esperienza del fiabesco da un triplice punto di vista: come e perché raccontare, se e perché credere in quel che si racconta, come interpretarlo. La fiabaterapia è una pratica molto diffusa in ambito terapeutico, ma la tesi sostenuta nel libro è ben più ampia: Chirico dimostra che la funzione “terapeutica” è intrinseca nella fiaba in quanto genere letterario e passa quasi naturalmente dal genitore al figlio, attraverso l’impegno della presenza. Ciascun genitore – acquisendo un minimo di dimestichezza con questo genere letterario – può proporre ai propri figli fiabe in chiave terapeutica, prendendosi cura dei loro bisogni e rispondendo alle loro perplessità verso il mondo: a testimoniare con convinzione questo messaggio, l’esperienza personale dell’autore con la propria figlia.
18,00

Moda e letteratura nell'Italia della prima modernità. Dalla sprezzatura alla satira

Moda e letteratura nell'Italia della prima modernità. Dalla sprezzatura alla satira

Eugenia Paulicelli

Libro: Libro in brossura

editore: Meltemi

anno edizione: 2019

pagine: 394

Il libro percorre un itinerario storico e teorico su quelle che possono essere defi nite le opere cardine della storia della moda moderna in Italia, muovendosi nel lungo periodo e in diverse aree e generi a testimoniare l’italianità della moda: "Il libro del cortegiano" di Baldassarre Castiglione (Venezia, 1528), i libri di costume di Cesare Vecellio (Venezia, 1590 e 1598) e Giacomo Franco (Venezia, 1610), e "Della carrozza da nolo, overo del vestire e usanze alla moda" di Agostino Lampugnani (Bologna, 1648). Partendo dalla sprezzatura, vengono presentate alcune protagoniste femminili che fanno da contraltare alla costruzione della mascolinità: Elisabetta Gonzaga, Caterina e Anna Sforza, Isabella d’Este, Lucrezia Borgia, Lucrezia Marinella e Arcangela Tarabotti, dedicandole un capitolo con la sua "Antisatira" (Venezia, 1644) e che, per prima, nel suo "Inferno monacale" (Torino, 1990), trova il coraggio di denunciare il fenomeno delle monacazioni forzate e il diritto delle donne alla libertà di espressione anche nell’apparire pubblico.
25,00

I dannati senza terra. I genocidi dei popoli indigeni in Nord America a Australasia

Leonardo Pegoraro

Libro: Libro in brossura

editore: Meltemi

anno edizione: 2019

pagine: 423

Il genocidio non è prerogativa dei soli Stati autoritari. Tenendo costantemente in tensione analisi concettuale e indagine storiografica, "I dannati senza terra" ricostruisce, nelle sue inquietanti sfaccettature, la storia della catastrofe indigena perpetrata dalle “democrazie” occidentali: dagli Stati Uniti al Canada, dall’Australia alla Nuova Zelanda. Veri e propri genocidi, realizzati per mezzo di politiche eliminazioniste di natura fisica, biologica e culturale: dal massacro all’assimilazione coatta, passando per la sterilizzazione eugenetica. Ne emerge un quadro al tempo stesso commosso, provocatorio e rigoroso, che intende restituire dignità alle vittime dimenticate e rispondere alla sfida lanciata dal revisionismo storico e al suo tentativo di cancellare i crimini più efferati dell’Occidente.
24,00 22,80

Topologia del discorso letterario periferico

Herbert Natta

Libro: Libro in brossura

editore: Meltemi

anno edizione: 2019

pagine: 251

“Perché fai ciò che fai? Perché scrivi in una lingua che pochi capiscono?”. La domanda dello scrittore basco Bernardo Atxaga ricorre nelle riflessioni e nei testi di autori diversi, accomunati dall’uso di una lingua periferica. L’osservazione comparata di queste esperienze diventa così un viaggio tra dialetti, lingue locali e minoritarie: voci, luoghi, parole lasciate ai margini del canone letterario. Un’esplorazione che, integrando discipline diverse (dalle neuroscienze alla semiotica, dalla geografia all’antropologia), traccia nuove mappe, dove la periferia, linguistica e letteraria, possa esistere al di fuori del rapporto totalizzante con il centro. In questo spazio relazionale, dove emerge la rete di relazioni che unisce chi vive e racconta il margine, si rende possibile l’incontro tra chi, come la scrittrice chicana Gloria Anzaldúa, è attraversato dalla frontiera, o chi, come Gëzim Hajdari, esule e migrante, la attraversa o chi, come Claude Vigée o Mariano Baino, la abita.
20,00 19,00

Lo spazio ibrido. Culture, frontiere, società in transizione

Lo spazio ibrido. Culture, frontiere, società in transizione

Simone Casalini

Libro: Libro in brossura

editore: Meltemi

anno edizione: 2019

pagine: 206

Fernand Braudel scriveva che il Mediterraneo è “mille cose insieme. Non un paesaggio, ma innumerevoli paesaggi. Non un mare, ma un susseguirsi di mari. Non una civiltà, ma una serie di civiltà accatastate le une sulle altre”. Il Mediterraneo è lo spazio della differenza in cui le storie, i mutamenti politici e sociali si gonfiano come vele al vento, suscitando continuamente urti e aggiustamenti, negoziazioni e rotture. Dalla transizione democratica radicale della Tunisia alla casbah di Mazara del Vallo, dalla frontiera mutevole del Brennero al caos-mondo dei carruggi genovesi, passando per il cimitero di Mentone – luogo dell’eterotopia foucaultiana – che riaffaccia alla storia l’esperienza dei tirailleurs sénégalais, Casalini esplora questi spazi in un testo che combina saggistica, reportage e letteratura, seguendo la scia luminosa delle teorie postcoloniali. Con interviste a Claudio Magris, Hamadi Redissi e Franco Rella.
18,00

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