Meravigli: Pagine disparse
La vipera e il diavolo
Luigi Barnaba Frigoli
Libro: Libro in brossura
editore: Meravigli
anno edizione: 2022
pagine: 352
Milano, seconda metà del Trecento. Un solo trono, due pretendenti: Gian Galeazzo, ambizioso, scaltro e risoluto rampollo della famiglia Visconti, e Bernabò, suo zio, il terribile e spietato ammazzapreti, fustigatore del popolo. Pronti a tutto per conquistare il potere, indiscusso e totale. Una rivalità destinata a diventare scontro senza esclusione di colpi, tra congiure e intrighi, esecuzioni e duelli, incantesimi e tradimenti, invidia e sangue, amore e odio. Trame oscure scandite da antiche leggende e intessute nell'ombra da Tasso, aromatario in fuga dai fantasmi del suo passato, e da Libista, cuoca prestata alla stregoneria per saziare la sua sete di vendetta. La resa dei conti, tra Vipera e Diavolo, non tarderà ad arrivare. E sarà per la vita o per la morte. In palio, oltre allo scettro, la gloria imperitura. Oppure l'eterna dannazione.
Il salotto della Contessa Maffei
Raffaello Barbiera
Libro
editore: Meravigli
anno edizione: 2019
pagine: 272
Il salotto Maffei nacque nel 1834 (inizialmente in via Tre Monasteri, oggi via Monte di Pietà) ad opera di alcuni intellettuali, primi fra tutti Tommaso Grossi e Massimo d’Azeglio, che frequentavano la casa di Clara e di suo marito Andrea Maffei. Grazie all’ampia rete di conoscenze del conte Maffei e all’ospitalità della padrona di casa, i più noti artisti, letterati, compositori e patrioti del Risorgimento (fra cui Francesco Hayez, Alessandro Manzoni, Giuseppe Verdi, Giovanni Prati, ma anche Honoré de Balzac e Franz Liszt) vi trascorsero memorabili serate a discutere di arte e di letteratura. Il salotto ebbe anche una considerevole importanza politica e la sua “voce” contribuì all’unificazione nazionale. Raffaello Barbiera (1851-1934) – che è stato testimone in prima persona dell’ultimo periodo di vita del salotto, che ha frequentato assiduamente – pubblica il suo libro nel 1895, nove anni dopo la morte della contessa, ed è subito un grande successo editoriale, rappresentando uno dei pochi contributi organici sulla storia e la vita quotidiana che si svolgeva a casa Maffei e sul significato culturale e sociale della società milanese (fra il 1834 e l’86) che le ruotava intorno e di cui era espressione.
Il romanzo di Milano
Tito Livraghi
Libro
editore: Meravigli
anno edizione: 2017
pagine: 192
Le città somigliano a un grande teatro. Le quinte sono le vie, le case, le chiese, le fabbriche, i ¬negozi. Gli attori sono gli abitanti, che hanno costruito e continuano a costruire la trama dello spettacolo, interpretandola. Sul palcoscenico si sono esibiti milioni di comparse e primi attori. A volte è stata rappresentata una commedia, a volte una tragedia. La casa al civico 14 di via Borgonuovo è stata completamente distrutta dai bombardamenti del 1943. Dopo la ricostruzione si ritrova senza memoria. Gli uomini non lo sanno, ma le case sono vive, vedono, pensano, giudicano; il loro cervello si trova nella chiave di volta del portone. Casa Landriani, la più antica della via, viene incaricata dalle altre di raccontarle la loro storia. E lei incomincia dal 1491, quando è nata. Ne esce una storia milanese lunga cinquecento anni, narrata come un romanzo, ma con attori veri.
Milano città narrata
Libro: Libro in brossura
editore: Meravigli
anno edizione: 2013
pagine: 160
Pier Luigi Amietta, Daniele Carozzi, Pinin Carpi, Marosia Castaldi, Carlo Castellaneta, Maria Corti, Lella Costa, Anna Crespi Morbio, Franco Della Peruta, Angelo Gaccione, Vivian Lamarque, Lucio Lami, Francesco Leonetti, Grazia Livi, Franco Loi, Giancarlo Maiorino, Cesare Medail, Maurizio Meschia, Morando Morandini, Maurizio Nichetti, Ferruccio Parazzoli, Ottavia Piccolo, Bianca Pitzorno, Roberto Piumini, Oreste Pivetta, Arnaldo Pomodoro, Giò Pomodoro, Alessandro Quasimodo, Giovanni Raboni, Guido Vergani. 30 protagonisti della vita e della cultura milanese raccontano la loro città.
Gentilmente Milano
Vivian Lamarque
Libro
editore: Meravigli
anno edizione: 2013
pagine: 169
Il volume si compone di una selezione di articoli pubblicati sul Corriere della Sera nella rubrica che Vivian Lamarque tiene da anni sulle pagine milanesi. "Quanto l'ho guardata e ascoltata, in quasi settant'anni di vita, la nostra città - scrive l'autrice nella Prefazione -. Mi piace tanto, quasi come a un gatto, stare alla finestra (specie a quelle su strada) e anche ai finestrini del tram, molti dei miei pezzi sul Corriere sono nati così. I miei milanesi prediletti hanno ali piume zampette code radici foglie, seguono poi tutti gli altri, di tutte le età e di tutti i colori, anche quelli venuti da lontano "con i loro negozietti in una mano"." E aggiunge, offrendoci una poetica spiegazione del titolo del libro: "Troverete spesso l'aggettivo "gentile" e persino l'innominabile "buono" (condannato a morte dal "buonismo"). Ci conforta Dostoevskij che al principe Miskin fa dire "ho bisogno di persone buone"."
Voci da Milano
Isabella Bossi Fedrigotti
Libro: Copertina morbida
editore: Meravigli
anno edizione: 2012
pagine: 160
Questo libro si compone di una cernita di lettere pubblicate sul Corriere della Sera nella rubrica "Via Solferino 28 dalla parte del cittadino - La lettera". "Scrivono di tutto i milanesi - afferma Isabella Bossi Fedrigotti molto spesso uniti in una denuncia ma altrettanto spesso anche divisi, con botte e risposte che, sulla "mia" pagina, potrebbero continuare all'infinito visto che nessuno convince nessuno e nessuno si lascia convincere da nessuno. E naturalmente scrivono anche delle malefatte di noi giornalisti, dei nostri errori, delle nostre imprecisioni. Ed io che ogni mattina mi trovo di fronte allo stesso problema: che cosa rispondere ai tanti che scrivono, visto che di problemi non ne posso risolvere nemmeno uno? È vero, a volte, rare volte, si risolvono da soli, nel senso che una denuncia sul Corriere può indurre qualcuno delle alte stanze a muoversi per chiarire e, magari, anche, dare una mano. Un lavoro un po' triste, un po' deprimente, perciò, il mio? Niente affatto. Anche se il termine può non sembrare il più adatto, io mi diverto a dialogare con i lettori e mi appassiona il quotidiano scambio di pareri con loro: perché sono curiosa e mi è sempre piaciuto farmi i fatti degli altri."

