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Mondadori: Scrittori greci e latini

Guida della Grecia. Volume Vol. 9

Guida della Grecia. Volume Vol. 9

Pausania

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2010

pagine: CXXX-473

Completato il suo viaggio attraverso le regioni del Peloponneso (libri II-VIII), l'itinerario di Pausania prosegue con la Beozia, terra confinante con l'Attica da cui era partito (libro I). Nel libro IX, dunque, lo scrittore muove da Platea, dove la battaglia del 479 a.C, con la morte del comandante in capo persiano Mardonio e la vittoria della lega ellenica condotta dallo spartano Pausania, sancì la fine dell'invasione persiana della Grecia, e chiude con Cheronea, dove Filippo di Macedonia sconfisse nel 338 un esercito di città greche, che persero così per sempre la loro indipendenza: due luoghi dal forte valore simbolico per tutta la grecità perché ad essi corrispondono due eventi cardine della storia greca. Domina il libro, però, Tebe, la capitale, con il suo tragico passato di lotte fratricide e odi insanabili. La Beozia, tuttavia, è anche la terra della poesia, della musica, degli oracoli e della mantica. E soprattutto dell'Elicona. Alle dee di questo monte, le Muse, alla loro origine e alla loro iconografia è dedicata una trattazione specifica. Sulle pendici dell'Elicona, nel loro santuario, si trovavano le statue di poeti, musici e cantori: tra questi Esiodo, che proprio lì era nato, e del quale l'autore ricorda l'investitura poetica.
30,00

La letteratura francescana. Testo latino a fronte. Volume Vol. 2

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2005

pagine: LX-615

È questo il secondo dei volumi della "Letteratura francescana" curata da Claudio Leonardi, già docente all'Università di Firenze e direttore di due riviste di studi di medievalistica. In questo libro sono raccolti i testi più antichi che ripercorrono la vita di San Francesco: la "Vita" di Tommaso da Celano, Giuliano da Spira, l'Anonimo Perugino, la Lettera dei tre compagni, la Compilazione di Assisi, la Compilazione fiorentina, lo Specchio minore di perfezione.
30,00 28,50

Il Simposio. Testo greco a fronte

Il Simposio. Testo greco a fronte

Platone

Libro

editore: Mondadori

anno edizione: 2001

pagine: CIII-269

Siamo ad Atene, nel 416 a.C. Il simposio comincia. Gli invitati cenano, compiono le libagioni rituali, cantano gli inni di Dioniso. Su proposta di Fedro, ognuno di essi pronunucia un discorso in lode di Eros. Non c'è argomento più adatto ad una riunione dionisiaca: perché, come sapremo da Socrate, Eros è stato concepito da un dio ubriaco di nettare. Il discorso di Aristofane annuncia il tema centrale del Simposio: l'alleanza che si stabilì, in quella notte unica al mondo, tra lo spirito erotico della filosofia e lo spirito dionisiaco, insieme farsesco e tragico, della commedia. Con un testo critico di John Burnet.
30,00

Le donne alle Tesmoforie

Le donne alle Tesmoforie

Aristofane

Libro

editore: Mondadori

anno edizione: 2001

pagine: 472

E' il terzo gionro della festa femminile delle Tesmoforie ed Euripide, che nelle sue tragedie non ha mancato di parlare male delle donne, teme per la sua incolumità. Cerca dunque un "agente segreto" che si infiltri tra le donne per scoprire cosa tramano contro di lui. Questo è solo l'inizio di una serie di trovate comiche esilaranti, il cui culmine è la parodia dell'"Elena" di Euripide. Tragedia e commedia si fronteggiano, ma non ci è dato sapere cosa realmente Aristofane pensi di Euripide, e neppure se schernisca o difenda le donne.
30,00

La vita di Mosè. Testo originale a fronte

La vita di Mosè. Testo originale a fronte

Gregorio di Nissa (san)

Libro

editore: Mondadori

anno edizione: 1984

pagine: 358

30,00

Viaggio in Mongolia-Itinerarium. Testo latino a fronte

Viaggio in Mongolia-Itinerarium. Testo latino a fronte

Guglielmo di Rubruck

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2011

pagine: XCIII-530

Il viaggio di Guglielmo ha inizio nel 1253: è passato pochissimo tempo da quando il terrore di un'invasione mongola ha sconvolto l'europa. gli invasori sono giunti, invincibili, in Polonia, Boemia, Ungheria, sino alle coste dell'Adriatico, seminando distruzione e facendo prigionieri cristiani di mezzo continente. Poi, sono svaniti. È necessario conoscerli meglio, stabilire relazioni diplomatiche e commerciali, tentare di convertirli. Per due anni il frate fiammingo percorre i territori dell'Asia Centrale, attraversa la regione del Volga e raggiunge Karakorum, la capitale del gran Khan Mangu. Rientrato in Terrasanta nel 1255, Guglielmo scrive l'Itinerarium: un resoconto ufficiale del viaggio in forma di lettera, una relazione che sfata le leggende diffuse in Occidente sui mostri che popolerebbero le regioni misteriose dell'Asia. È un uomo forte, colto, infaticabile, aperto. Gli interessano gli usi e i costumi dei Mongoli, le persone che incontra, le discussioni che tiene con loro. Rimane colpito dal loro perenne vagare di nomadi, turbato dall'assenza di città, villaggi e case, spaesato negli orizzonti senza fine delle steppe: "Tutto ciò che vedevamo era cielo e terra..." scrive; "per tutto quello spazio non ci sono né boschi, né alture, né pietre, ma solo ottima erba".
30,00

Le religioni dei misteri. Volume Vol. 2

Le religioni dei misteri. Volume Vol. 2

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2002

pagine: XLVII-616

Secondo volume di una raccolta di testi delle religioni misteriche, curata da Paolo Scarpi, docente di Storia delle religioni e religioni del mondo classico all'Università di Padova. Dopo i misteri di Eleusi, quelli dionisiaci e orfici, l'opera si conclude con i misteri di Samotracia, Andania, Iside, Cibele e Attis, e Mitra. I misteri costituivano la parte esoterica della religione greca, e ancora oggi sono conosciuti solo in minima parte da cenni, allusioni, racconti parziali. Essi infatti imponevano il segreto ai loro iniziati.
30,00

Presocratici. Volume Vol. 3

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 720

Si prova un’emozione particolare nello sfogliare questo terzo e ultimo volume della grande antologia dei Presocratici curata da Laura Gemelli-Marciano: quella di vedere i «Sentieri di sapienza» convergere infine verso Atene, o comunque verso quei luoghi della Ionia e della Tracia caduti sotto il dominio ateniese. È qui, verso la metà del V secolo, che il “presocratismo” raggiunge, e talvolta persino temporalmente supera, Socrate. Perché se Anassagora, che con il suo spostarsi dalla Ionia ad Atene apre in quest’ultima una via nuova al pensiero, coincide in parte con Socrate, pur appartenendo a una generazione precedente, l’ultimo dei grandi personaggi che compaiono in questo volume, Democrito, è nato poco dopo Socrate ed è ancora vivo quando sulla scena sono già comparsi Platone e Aristotele. Anassagora – del quale fu adepto e amico Pericle, e forse discepolo Euripide – è il vero iniziatore di un nuovo sentiero. Lo riconobbero coloro che sulla sua tomba posero l’iscrizione: «Qui giace Anassagora, che, a causa della verità, molto lontano si spinse fino al confine dell’ordine celeste». Lo affermò la tradizione, derivata da Platone e Aristotele, cosciente del fatto che alle cause materiali come l’acqua o il fuoco, che pur vedeva infinite, egli aveva per primo sostituito il nous (l’intelletto) come principio ordinatore dell’universo. Era un salto di portata enorme, che dava inizio alla speculazione filosofica propriamente intesa. Il fascino che questo volume emana proviene anche dalla distanza che separa Anassagora da Democrito. Se l’uno è in primo luogo meteorologos, l’altro è davvero polymathes: di tutto si occupa, di tutto scrive; è un presocratico più presocratico di tanti suoi predecessori, pur venendo dopo Socrate. Insieme al suo maestro Leucippo, ha introdotto la teoria dell’atomo, che conosce una fortuna straordinaria nell’antichità tramite Epicuro e Lucrezio, e poi resuscita in maniera assai più scientifica in epoca moderna, ai giorni nostri, insieme alla teoria del vuoto. È anche, però, il primo a trattare del poeta e della poesia: «nessuno» scrive Cicerone, attribuendo l’affermazione a Democrito e Platone, «può essere un buon poeta senza invasamento e senza un certo afflato, come di follia». È un’idea che attraverserà i millenni.
60,00 57,00

Martiri di Roma. Volume Vol. 2

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 600

Leggere le quaranta passiones che Michael Lapidge ha scelto per i tre volumi dei Martiri di Roma (in questo secondo volume sono quindici) comporta un'esperienza molteplice e affascinante: seguire passo passo la costruzione di leggende agiografiche dai tratti romanzeschi; entrare, grazie alle introduzioni a ogni singola passio e al commento, nella storia effettuale dei primi secoli cristiani a Roma, capitale di un impero che si estende su buona parte dell'Europa e del Mediterraneo; risalire, in molti casi, alle fonti che tali vicende hanno determinato, e quindi fare esperienza di letteratura e filologia insieme; e, infine, girare con occhi pieni di stupore per la città di Roma, le sue straordinarie basiliche, i mosaici risplendenti, le catacombe buie e misteriose, il silenzio nel quale sono immerse. Perché quelle leggende, a Roma, sono divenute edifici reali, in alcuni casi complessi di costruzioni a più strati o uno accanto all'altro. Santa Agnese, in origine la più grande basilica di Roma, alla quale fa ancora capo una serie di cunicoli catacombali, è affiancata dal rotondo mausoleo di Santa Costanza. Santa Pudenziana possiede un mosaico absidale stupefacente, e Santa Prassede, a lei accoppiata nella passio contenuta in questo volume, un'abside e un arco di trionfo dalla decorazione musiva altrettanto stupenda: per di più, attraverso la navata destra, si accede al sacello di San Zenone, dove i mosaici bizantini trasportano il visitatore a Ravenna, in una sorta di mausoleo di Galla Placidia. Cosa, poi, non sono capaci di inventare gli agiografi, e più tardi i costruttori e pittori di chiese, nelle storie che narrano. I tratti salienti della passio di santa Susanna riecheggiano di proposito l'episodio di Susanna e i vecchioni nel Libro di Daniele: e infatti nella chiesa cinquecentesca con facciata del Maderno - edificata sui resti di una casa romana del III secolo e poi su una basilica di epoca carolingia - le decorazioni pittoriche narrano da un lato la storia della Susanna antica, dall'altro quella della Susanna martire delle persecuzioni di Diocleziano. Torture, stupri, miracoli, fulgori angelici e tenebre demoniache, vergini e ufficiali romani, papi regnanti giudicati eretici. Tutto un universo letterario nuovo.
60,00 57,00

Le meraviglie di Milano. Testo latino a fronte

Le meraviglie di Milano. Testo latino a fronte

Bonvesin de la Riva

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 352

Opera di straordinario interesse scritta in latino intorno al 1288, "De magnalibus Mediolani" non è una cronaca ma un"'esaltazione della città": un genere letterario piuttosto diffuso nel Medioevo che proprio con Bonvesin acquista caratteristiche del tutto nuove. Al tradizionale encomio retorico si affianca infatti una più concreta dimostrazione argomentativa, basata su dati materiali ricavati in parte da cronache medievali e dalla "Stona dei Longobardi" di Paolo Diacono, ma soprattutto dall'osservazione e da una minuziosa indagine sul campo. In ciascuno degli otto capitoli in cui è divisa t'opera Bonvesin si dedica a dimostrare l'eccellenza di Milano sotto un diverso profilo, e nella sua indagine si fa accompagnare dal lettore in lungo e in largo per la città e il contado, a incontrare la gente, a vedere luoghi, edifici, attività, oggetti. In questo modo, il "De magnatibus" si rivela una preziosissima fonte per la conoscenza della Milano del Duecento e, più in generale, delle città italiane nella delicata fase di passaggio fra il Comune e la Signoria. Singolare anche la vicenda dell'opera, misteriosamente scomparsa dalla scena letteraria nel corso del Quattrocento e considerata irrimediabilmente perduta fino alla fine dell'Ottocento, quando a Madrid ne venne rinvenuto casualmente un manoscritto.
35,00

I detti islamici di Gesù

I detti islamici di Gesù

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 512

Gesù e un uomo raggiungono la riva di un fiume e si siedono a mangiare. Consumano due dei tre pani che hanno. Gesù si alza, va a bere al fiume, torna e, non trovando la pagnotta, chiede all'altro chi l'abbia presa. "Non so", risponde. Ripartiti, Gesù vede una gazzella con due piccoli, ne chiama a sé uno, lo uccide, ne arrostisce una parte e ne mangiano. Poi dice al piccolo di gazzella: "Con il consenso di Dio, alzati!", e quello si alza e se ne va. Allora si rivolge all'uomo: "Per Colui che ti ha mostrato questo prodigio, ti chiedo: chi ha preso la pagnotta?"; e quello risponde: "Non lo so". Giunti a un corso d'acqua, Gesù prende l'uomo per mano e i due camminano sull'acqua. Gesù domanda: "Per Colui che ti ha mostrato questo prodigio, ti chiedo: chi ha preso la pagnotta?". L'altro risponde di nuovo: "Non lo so". Arrivati in un deserto, Gesù prende a raccogliere della sabbia: "Con il consenso di Dio, diventa oro", dice, e così accade. Gesù lo divide in tre parti: "Un terzo a me, uno a te e uno a chi ha preso la pagnotta". Quello replica: "L'ho presa io!". E Gesù: "Allora è tutto per te!". È una delle tante storie incantevoli che fanno parte del vero e proprio "vangelo musulmano" contenuto in questo libro: e prosegue poi verso una conclusione sorprendente. Riletture plurisecolari del Gesù dei Vangeli e degli apocrifi, esse ci restituiscono un Gesù musulmano, o un Gesù che parla all'islam, e a noi: "Beato colui che guarda con il cuore, ma il suo cuore non è in ciò che vede".
35,00

Oracoli caldaici

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 744

Tutto comincia con la ricerca dell’Uno, padre di tutte le cose: «Ben a ragione, dunque» afferma il primo frammento raccolto nel presente volume, «è impossibile attribuirgli un nome, come se un nome gli si potesse adattare, e quindi è opinione comune non solo di Platone, ma anche degli dèi, che ciò che è al di là di tutto possa essere espresso solo col termine “Uno” da parte di chi desidera esprimere l’inesprimibile». La ricerca dell’Uno è l’espressione di un’aspirazione pluriculturale che attraversa tutto il tardo mondo antico: «Porfirio nel commentario agli oracoli celebra il demiurgo dell’universo» riassume un altro frammento «come colui che è secondo trascendente, quello onorato anche presso gli Ebrei, mentre il Caldeo parla divinamente di lui come secondo dopo il primo trascendente, cioè il Bene. I discepoli di Giamblico, Siriano e Proclo, lo considerano demiurgo del cosmo sensibile e lo chiamano dio dei quattro elementi». E sin dall’inizio è presente Ahura Mazda, colui che Zarathustra proclamava l’unico dio, creatore del mondo sensibile e di quello soprasensibile. Quello degli Oracoli è il mondo affascinante della teurgia, la quale, al contrario della teologia, non studia la divinità, ma la evoca attraverso simboli e rituali e la “attira” con l’estasi, evitando il razionalismo e tuttavia contribuendo in maniera determinante allo sviluppo del neoplatonismo, sottolineando con forza la luce «che è al di là dell’empireo» e che «manifesta in sé stessa a coloro che ne sono degni le apparizioni visibili degli dèi». Per queste ragioni gli Oracoli caldaici hanno intrigato i lettori per quasi duemila anni, a partire da quel II secolo della nostra era in cui Giuliano il Teurgo ne redasse la prima versione, sino a quelle di Michele Psello nell’XI secolo bizantino, di Giorgio Gemisto Pletone composta a Costantinopoli poco prima della caduta della città nelle mani dei Turchi, e a quella raccolta da Francesco Patrizi sotto il nome di Zoroastro in pieno Rinascimento. Questo volume presenta per la prima volta tali versioni riunite e raffrontate da un commento di grande spessore, che ne mette in luce le somiglianze e le differenze, sottolineando la continuità della tradizione.
60,00 57,00

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