Morcelliana: Uomini e profeti
Giovanni Calvino. L'altra riforma
Paolo Ricca
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2009
pagine: 200
Paolo Ricca ci invita a fare quello che ogni essere pensante dovrebbe avere interesse a fare: liberarci dai cliché e dai pregiudizi. Nel caso di Calvino il primo, e più ingombrante, è quello dello spietato e freddo riformatore, uccisore del mite e ottimo Serveto. Va detto che - lo testimoniano le biografie e le sue parole - anche Calvino era mansueto e tenero negli affetti, desideroso di pace e di concordia. Questo non lo assolve certo dall'aver assecondato (non eseguito) la condanna al rogo di Serveto. Ma una volta di più dovrebbe rendere a noi più problematico il nodo che si ripresenta in tutta la cristianità - come in tutte le "fedi", religiose o meno - del nesso tra la certezza del bene e la possibilità dell'errore. In secondo luogo, se cerchiamo di esercitare "critica" invece di "pre-giudizio", forse arriveremo a capire che anche la dottrina della predestinazione, inconcepibile, se assunta in maniera schematica da noi, figli della postmodernità, se invece considerata dialetticamente ci può aiutare a rimettere a fuoco, quanto meno, il dramma del rapporto tra destino e libertà, e, biblicamente, il dramma del conflitto tra la volontà di Dio e la decisione che spetta a ogni singola creatura.Paolo Ricca ci esorta a prendere in considerazione, nel proporci di conoscere Calvino, la vera posta in gioco della Riforma: una ricerca intorno alla "verità".(Gabriella Caramore)
Difendere Dio
Moni Ovadia
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2009
pagine: 96
Difendere Dio: da che cosa, visto che Dio, quasi per definizione, non ha nessun bisogno di venire tutelato da quelle povere creature che noi siamo? Vi può essere un modo totalmente diverso di difendere Dio, di mettersi dalla sua parte anche quando non lo si comprende, ma senza chiudere gli occhi sul patimento delle creature. Occorre, per fare questo, rinunciare all'arroganza del pensiero, procedere dubitando, farsi travolgere dalla passione dell'interrogare. Ma anche distogliersi da se stessi per far luogo ad altri, e, soprattutto, mettere la misericordia al posto della dottrina, cercare umilmente di agire il più giustamente possibile sulla terra, invece che farsi interpreti del diritto divino. Questa è stata, credo, l'intenzione di Moni Ovadia. Uomo di teatro, di canto, di musica, di spettacolo, sa mettere l'ironia nelle cose più gravi, sa toccare le corde del cuore agendo sull'intelligenza, sa intonare la compassione dentro le rime della colpa. Dotato, come solo gli ebrei possono essere, di una "passione teologica" che fa tutt'uno con la sua carne, ha voluto provare a difendere Dio dalle idolatrie, dalle ortodossie, dai falsi nomi che nei secoli gli sono stati cuciti addosso, risalendo i sentieri spesso arditi dell'interpretazione, ma anche sospendendo le parole, o deviandole in un sorriso, là dove si scontra con il fatto che Dio non è una "evidenza" sempre alla nostra portata.(Gabriella Caramore)
Immagini del Dio vivente
Enzo Bianchi
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2008
pagine: 96
"Parlare oggi di icone non è pura questione archeologica. È, piuttosto, un modo di riflettere sul nostro rapporto con la dimensione dell'invisibile, sulla sua rappresentabilità, sulla nostra modalità di metterci in relazione con ciò che alcuni chiamano Dio e per altri è l'insondabile segreto della vita umana. Enzo Bianchi di questi solchi è grande conoscitore, perché non si limita al sapere accumulato dello studioso. Ma li percorre, li osserva da vicino, li tocca, li attraversa. Da monaco, sa che la vita trova la sua ragione e il suo respiro non nella bellezza del puro estetismo, ma nell'armonia che viene dalla disciplina, nell'esattezza del fare, nell'audacia del creare. Ma da uomo che scruta nei cuori, conosce anche le ferite che la bellezza sopporta: le lacerazioni, le dispersioni, le disperazioni. È dalla fusione di questi elementi che nasce davvero la conoscenza delle vite umane, e delle loro opere." (Gabriella Caramore)
Giuda. Il tradimento fedele
Gustavo Zagrebelsky
Libro
editore: Morcelliana
anno edizione: 2007
pagine: 104
Scrutando dentro le "ragioni di Giuda", Gustavo Zagrebelsky esplora uno dei territori più inquieti del pensiero cristiano, proprio perché vi è in gioco la libertà della creatura rispetto ai disegni del creatore. In Giuda si condensano, come una sterminata letteratura ci conferma, tutte le ombre del cuore umano: il suo sogno di bene e la sua capacità di male, il baratro della disperazione e il sogno della redenzione, la deformità del tradimento l'affronto più grande alla creatura che si offre inerme - e la domanda più radicale su Dio, se cioè la sua misericordia sia tale da poter accogliere e perdonare anche il colpevole più ripugnante.
La via del tè nella spiritualità giapponese
Maria De Giorgi
Libro
editore: Morcelliana
anno edizione: 2007
pagine: 104
Il Cha-do, la cerimonia del tè, o appunto, più propriamente, la "via" del tè non rappresenta per la cultura giapponese una realtà di puro costume e nemmeno un tratto esclusivamente estetico. È un evento che va a lungo preparato, con precisione e cura particolari, perché è, appunto, una "via", ma dello spirito. Maria De Giorgi ci guida in questa che è una non secondaria dimensione della cultura e della tradizione del Giappone. Per arrivare alla percezione del reale, è necessario partire da uno svuotamento dell'io, da una liberazione della mente e del cuore fino all'esperienza della pura essenzialità. Questa liberazione della mente e del cuore è appunto la mèta che si prefigge la meditazione zen e la "via del tè".
La vita altrimenti. Pensieri sul monachesimo
Enzo Bianchi
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2006
pagine: 112
Da parte del priore della Comunità di Bose, illuminanti pagine sul valore oggi della vita monastica, come modello di esistenza cristiana. Una piccola guida di spiritualità. Il libro si rivolge a un vasto pubblico di lettori, non specialisti.
Evangelo di Giovanni
Paolo Ricca
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2005
pagine: 312
Il commento al Vangelo di Giovanni, nel suo significato teologico e spirituale, nei dialoghi tra Gabriella Caramore, dal 1993 autrice del programma di cultura religiosa "Uomini e Profeti" di Radio Rai, e Paolo Ricca. Dialoghi che mostrano la perenne attualità dei versetti dell'evangelista.
La leggenda del grande inquisitore
Gustavo Zagrebelsky
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2003
pagine: 112
Del Grande Inquisitore a Zagrebelsky interessa il "teorico del potere", che costruisce, a sua immagine, il sogno di un'umanità redenta a prezzo della libertà; il vincente nella storia, il quale, come ogni inebriato dalla vittoria, trasmuta la responsabilità in dispotismo. È qui che sorgono anche le interrogazioni sulla dimensione religiosa, non esente, come ogni cosa umana, dalle seduzioni del potere, ma anche dalle seduzioni di una comoda rinuncia alla faticosa ricerca della verità: il dogmatismo da un lato, che comporta sacrificio della libertà, e il relativismo scettico dall'altro, che induce alla rinuncia della verità, sono le due malattie - più mortali che infantili - che compromettono l'esperienza religiosa. Il "genio cristiano" di Dostoevskij è certamente quello che ha saputo portare più a fondo la tensione tra la durezza delle "anime calcificate" che abitano il mondo e il "battesimo di fuoco" promesso a loro salvezza, che, solo, ha la possibilità di "fonderle", trasformando i cuori di pietra in cuori di carne. E giustamente Zagrebelsky si sofferma a lungo, in chiusura, sul bacio del Prigioniero Cristo, come unica "risposta" al lungo, sottile, perverso disquisire dell'Inquisitore.(Gabriella Caramore)
L'infinito e la siepe. Metafisica e laicità in Giacomo Leopardi
Stefano Levi Della Torre
Libro
editore: Morcelliana
anno edizione: 2003
pagine: 99
Levi della Torre guida il lettore nel pensiero e nell'opera leopardiana, sottolineando come nei suoi testi non ci sia contrapposizione, ma rimando tra "metafisica" e "laicità", tra "religioso" e "irreligioso", al limite tra "credulità" e "incredulità". L'autore è docente presso la Facoltà di Architettura di Milano ed è stato membro del Consiglio della Comunità Ebraica di Milano.

