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Moretti & Vitali: Il castello di Atlante

Atelier. I luoghi del pensiero e della creazione

Elisabetta Orsini

Libro: Copertina morbida

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2017

pagine: 380

"Quando un'opera è studiata bene, viene bella per conto suo. "(Primo Levi, ha chiave a stella) "Questa è l'opera che ho visto lungamente studiare nel suo atelier da Elisabetta Orsini, e per questo 'venuta bella per conto suo'. Sobria nel formato, parla per lei un'immagine di copertina che ha la potenza iconica di un'impresa di Alciati: la camera d'infanzia, la camera dei giochi è l'antefatto dell'atelier di ogni grande scrittore, artista o scienziato, perché per i bambini i giochi sono questioni serissime. Un tema capitale che serpeggia nell'intero volume e culmina nel quarto e ultimo capitolo, La stanza dei giochi, dove tra le frasi in esergo ne troviamo una fulminante di Florenskij, autore multiforme e geniale quant'altri mai: Il segreto della creatività sta nel conservare la giovinezza. Il segreto della genialità, nel conservare l'infanzia. Questa la cellula generatrice e autobiografica del libro, che non è un'ovvia e troppo facile storia degli ateliers, ma un impegnativo itinerario speculativo che, con sottigliezza ed eleganza, ne visita e indaga nel profondo i luoghi inattuali, cioè i non effimeri e i perennemente attuali." (Giorgio Stabile)
18,00 17,10

L'acqua e la morte

Jean Libis

Libro: Libro in brossura

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2004

pagine: 278

Jean Libis esplora in questo testo i rapporti simbolici multipli tra l'Acqua e la Morte. Come notava Gaston Bachelard, maestro e capostipite di una lunga tradizione di interpreti dell'immaginazione creatrice in contatto con le forze elementari della materia, l'acqua è verosimilmente un "cosmo di Morte". Il volume di Libis si configura come un'immersione affascinante e interrogante nell'universo dei simboli acquatici che interpretano e modulano l'esperienza della fine, in un certo senso rendendola famigliare ed eufemizzandola.
16,00 15,20

17,00 16,15

Dialogo con lo schermo

Jurij Mihajlovic Lotman, Yuri Tsvian

Libro

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2001

pagine: 332

18,00 17,10

16,00 15,20

15,50 14,73

1961. Il Sessantotto a Mosca

G. Piero Piretto

Libro

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 1998

pagine: 156

13,00 12,35

11,00 10,45

Jack lo Sventratore

Robert Desnos

Libro

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 1995

pagine: 104

12,00 11,40

Clérambaullt: stoffe e manichini

Alberto Castoldi

Libro

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 1994

pagine: 208

11,00 10,45

Rachilde. Il desiderio e l'assenza

Franca Franchi

Libro

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 1994

pagine: 120

8,00 7,60

Atelier. I luoghi del pensiero e della creazione

Atelier. I luoghi del pensiero e della creazione

Elisabetta Orsini

Libro: Copertina morbida

editore: Moretti & Vitali

anno edizione: 2012

pagine: 308

Il saggio sullo studio dell'artista intende colmare una incomprensibile lacuna nella letteratura critica, poiché fino ad ora non esistevano monografie scientifiche interamente dedicate al tema dello spazio della creazione. L'atelier viene esaminato non dal punto di vista storico ma dal punto di vista teorico, individuando le sue caratteristiche e costanti atemporali, come se fosse un luogo senza tempo, lo spazio assoluto dell'uomo che crea. Ogni capitolo del libro mostra una differente sfaccettatura dell'argomento. Lo studio d'arte è visto come la rappresentazione materiale di uno spazio invisibile e mentale, come il prolungamento del corpo dell'artista nello spazio fisico esterno, come un luogo di passaggio e di trasformazione o come una stanza che riproduce la camera infantile dei giochi. In finale di libro, il filosofo razionalista francese che diceva di avanzare mascherato ('larvatus prodeo'), a causa della sua capacità inventiva e del carattere rivoluzionario della sua riflessione filosofica, diventa una specie di prototipo del genio creativo. L'appendice dedicata a Descartes è un divertissement; trae spunto da una lettura anomala del "Discorso sul metodo" per tracciare una specie di morale provvisoria dell'artista. Ciascun capitolo è corredato da un repertorio di fotografie e dipinti che ritraggono lo spazio di lavoro dell'intellettuale nelle sue possibili configurazioni, al fine di produrre una sorta di piccolo catalogo degli studi d'arte.
18,00

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