Petite Plaisance: Egeria
I nemici della città. Caccia alle streghe e potere politico: dalla cronaca di un processo di stregoneria alla storia di un modello persecutorio di successo
Fernanda Mazzoli
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2025
pagine: 272
Szeged, pianura ungherese, 1728: la prolungata siccità ha messo a rischio i raccolti, la carestia incombe, si diffondono sospetti mostruosi, racconti inquietanti. Si mormora che una compagnia stregonesca organizzata di tutto punto abbia venduto la pioggia ai Turchi e prelevato i frutti della terra. Il Consiglio cittadino, impegnato in un aspro conflitto con Vienna per la salvaguardia delle autonomie locali, accredita le dicerie e imbastisce un processo che condurrà alla morte di diciotto persone, per lo più guaritori e levatrici, accusate di patto diabolico e di innumerevoli malefici. La vicenda, ricostruita a partire dalle deposizioni dei testimoni e degli imputati, si rivela paradigmatica della complessa relazione tra caccia alle streghe e potere politico, sullo sfondo della problematica modernizzazione che ha investito le società europee tra XVI e XVIII secolo. Fenomeno che ha scandito, paradossalmente, l’ingresso del nostro continente nella modernità, la caccia continua ad essere una ferita aperta, anche per avere originato un modello persecutorio efficace e pronto all’uso in contesti diversi, basato sulla demonizzazione di un nemico interno dal quale la città deve difendersi.
Pablo Neruda
Antonio Melis
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2025
pagine: 232
«Il senso del passaggio di Neruda a una poesia impegnata politicamente è costituito dalla poesia "Riunione sotto le nuove bandiere". Il suo mondo poetico precedente era astratto [...]. Poi, le radici angosciose della solitudine cosmica si insinueranno nella produzione ispirata a un concetto positivo della storia, che inizia con "La Spagna nel cuore". Il suo impegno politico [...] si prepara e matura nel clima fervido di ricerche delle avanguardie, il cui grido contro la disumanità della società capitalistica echeggia nei versi dei poeti surrealisti spagnoli. Neruda partecipa della generale difficoltà della poesia impegnata ad affrontare la prefigurazione della società futura. Forse solo C. Vallejo ci ha dato un eccezionale esempio di poesia dell’anticipazione. Ma cercare in Neuda le notazioni tipiche di un poeta così diverso come Vallejo, è una maniera di precludersi la comprensione della vera e grande ispirazione nerudiana, che è essenzialmente la protesta bruciante e l’invettiva stravolta» (Antonio Melis)
Federico García Lorca
Antonio Melis
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2025
pagine: 216
«Dopo aver lasciato alle spalle ogni visione riduttiva e regionalistica della sua poesia, con Poeta a New York Lorca ci ha dato uno dei più grandi libri di poesia del Novecento. [...] Il poeta non ha rimedi da offrire al male capitalistico, ma affonda il coltello nella piaga con un vigore interpretativo sconosciuto a tanta poesia piena di buone intenzioni progressiste. [...] La riduzione di Lorca in termini di commestibilità preferiva sorvolare sulla sua esperienza americana, dirottando verso altre zone della sua opera l’intento deformante. Con il soggiorno americano il poeta raggiunge la sua piena maturità artistica e umana. Dopo di allora, ogni ritorno ai temi originari avverrà con questo carico di conquiste stilistiche, che rappresenta ormai un patrimonio consolidato. La scelta del teatro costituirà lo sviluppo coerente di questa ricerca». (Antonio Melis)
Lato di ponente
Margherita Guidacci
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2021
pagine: 112
"Lato di ponente" raccoglie pensieri e riflessioni di Margherita Guidacci, quasi tutti finora inediti. Libro difficile da definire anche per la stessa autrice, con il ritmo della poesia e la concretezza della prosa, intessuto di citazioni che sono per lei voci dialoganti: Qohélet, Agostino, Pascal, Donne, Dickinson, Leopardi, Rilke, Kafka, Valéry, Eliot. Una miniera nascosta, un diario-taccuino di lavoro in cui sono registrati i segni di una profonda crisi. La scrittura resta comunque limpida e ferma, e, come sempre nei suoi libri, ha il dono grande della semplicità, sia che si rapprenda in una forma essenziale da frammento presocratico o da "quartetto" eliotiano, sia che si distenda in composizioni di più ampio respiro meditativo. Assemblato in fretta – presentendo ormai vicina la fine del proprio viaggio umano – "Lato di ponente" rivela una natura composita, smentita però sul piano tematico, nella costante ripresa e indagine di alcuni motivi chiave (primo, tra tutti, il tema del tempo) che legano i pensieri in una totalità profondamente coerente, aprendo nuove, fertili prospettive d'indagine anche sulla sua opera poetica.
Staffan Nihlén. La prudenza del segno
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2017
pagine: 40
"La prudenza del segno" di Staffan Nihlén, edito in occasione della mostra omonima, tenutasi presso la Villa Castello Smilea di Montale (PT), nell'ambito delle manifestazioni di "Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017", offre al lettore italiano la possibilità di stabilire un contatto con l'attività dell'artista scandinavo mediante la documentata e ben articolata presentazione di Moreno Fabbri, corredata da numerose foto delle opere recenti dell'autore: acquerelli, disegni, sculture e pitture di piccole e grandi dimensioni, una parte delle quali sono state presentate nella bella mostra di Villa Smilea.
Specularmente. Lettere, studi, recensioni
Margherita Guidacci, Margherita Pieracci Harwell
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2016
pagine: 144
Margherita Guidacci ricorda così l'incontro con Margherita Pieracci Harwell, avvenuto a Firenze il 25 agosto 1988: "A Firenze mi aspettava una mia amica che vive ed insegna in America e che perciò posso rivedere solo durante l'estate, quando torna in Italia in vacanza. Se il mio sogno americano non fosse tramontato, l'avrei rivista anche nel giro che dovevo fare fra un mese circa in alcune Università statunitensi fra le quali, naturalmente, era inclusa anche la sua (che è Chicago); ma almeno ci siamo riviste ieri. È una donna molto sensibile e intelligente e ha scritto su di me alcune delle pagine più penetranti che mi sia capitato di leggere. Ci vogliamo bene anche perché abbiamo fra di noi una certa "specularità" e quando ci salutiamo, ci par di salutare l'eco".
Godot è arrivato. Conferenze, interventi e note critiche
Valentino Bellucci
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2014
pagine: 128
Questi testi sono stati redatti per delle specifiche occasioni: seguono un certo filo conduttore e la poesia predomina; che sia una poesia tragica, comica o mistica, il poeta è la figura ricorrente, come se ormai solo un essere poeti possa farci uscire dagli incubi di una società in rovina... In queste pagine l'autore tenta solo l'abbozzo: la sua speranza è che qualche lettore possa ritrovare la forza della poesia non solo nel linguaggio ma in ogni atto di vita. Rilke e Goethe non erano poeti solo sulla carta... Erano soprattutto maestri di saggezza. In questo senso, come scrive l'autore, "se lasciamo entrare nella nostra esistenza un autentico Maestro, potremo dire, quasi sorridendo: Godot è arrivato...".
Il quadrifoglio di Medea
Umberto Fava
Libro: Copertina morbida
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2014
pagine: 128
I racconti del "Quadrifoglio" di Umberto Fava somigliano a una vecchia pergamena dalla quale l'autore ha cancellato le primitive parole per sostituirle con nuove. Fava dice d'essere un amanuense, e se c'è qualcuno che non gli crede, gli mostra la penna d'oca e le dita sporche d'inchiostro. Da vecchio amanuense ha parole raminghe e perdute qua e là - sogno, attesa, Luna, amore... - superstiti parole lasciate come pro memoria sulle bianche tovaglie delle trattorie, sui rustici tavolacci delle osterie, perfino sui delicati palmi delle mani delle donne. Gli crediamo? Certo che Fava ha molti grilli e fantasie per la testa. È un "fantastico" che dice di aver visto Antigone con la pala in mano seppellire i morti delle rappresaglie durante l'invasione italiana in Grecia; di aver sentito Priamo dire "Sono tutti figli miei" rivolto ai caduti della guerra bianca sull'Adamello; di aver scorto la nave degli Argonauti scendere il Po davanti alla sua città in Ausonia; di aver incontrato per le vie della sua città una straniera, la Luna-Selene scesa sulla Terra per amore del bel Endimione; d'aver trovato le perdute ali di Icaro, d'averle provate e scoperto che sono ancora funzionanti...

