Queriniana: Giornale di teologia
Dire Dio. Per un'ermeneutica del linguaggio religioso
Paul Ricoeur, Eberhard Jüngel
Libro
editore: Queriniana
anno edizione: 2021
pagine: 192
Dire Dio: poetica e linguaggio religioso in Paul Ricoeur Dobbiamo subito dichiarare due limiti di quest'Editoriale. Abbiamo scelto di dedicarlo esclusivamente a Ricoeur e questo perché, mentre il contributo di Jiingel costituisce un discorso in sé compiuto e autonomo, i due saggi di Ricoeur sono, a nostro avviso, di più difficile comprensione se non vengono situati nel complesso della sua filosofia del linguaggio che è, della sua ricerca, la parte più recente e forse meno nota in Italia. Il nostro Editoriale vorrebbe aiutare a contestualizzare la tesi ricoeuriana di una 'verità metaforica' nel più vasto quadro della sua filosofia ermeneutica. Il secondo limite è interno a questa nostra ricostruzione: abbiamo scelto di non sviluppare la teoria del testo e quindi la strategia propria alla scrittura, limitandoci alla strategia del discorso poetico; questo per non sovrapporci al primo saggio che ampiamente svolge tale analisi.
Elementi per una teologia delle religioni. Sguardi e passi oltre i confini
Werner Löser
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 2021
pagine: 256
È passato più di mezzo secolo da quando, al concilio Vaticano II, con la dichiarazione Nostra aetate, la chiesa cattolica ha presentato in modo coerente e totalmente nuovo la sua visione del mondo delle religioni. Da un lato, essa stessa fa parte di quel mondo. Dall’altro, essa possiede una propria vocazione e collocazione: in quel mondo deve accettarsi e presentarsi come una realtà fondata sul (e dal) Dio uni-trino. Ciò che il concilio ha proclamato non ha assolutamente perso attualità. Anzi, oggi i cristiani incontrano dappertutto persone che appartengono alle religioni più diverse. Ed è ancor più necessario di ieri capirle, rispettarle, vivere con loro nella pace. Nel medesimo tempo i cristiani si sentono spronati a comprendere più in profondità il proprio percorso di fede come chiesa, per poterlo poi rappresentare in modo più convincente anche di fronte agli altri, in chiave di testimonianza. Proprio dall’autocomprensione della chiesa cristiana come appartenente al mondo delle religioni derivano gli elementi costitutivi di una teologia cristiana delle religioni. «In queste pagine esamino l’autocomprensione che la chiesa cristiana ha assunto in quanto appartenente al mondo delle religioni. Ne deriva una grande quantità di elementi costitutivi di una teologia cristiana delle religioni».
Riconosciuti da Dio. Il contributo della fede alla formazione della personalità
Christoph Böttigheimer
Libro
editore: Queriniana
anno edizione: 2021
pagine: 304
Per tutta la vita siamo sfidati a formare la nostra personalità, per condurre un'esistenza riuscita, piena, realizzata. La fede cristiana, d'altro canto, promettendoci felicità e compimento, fornisce un contributo capitale in questa direzione. Ma di quale contributo si tratta, di preciso? Per saperlo, il libro indaga in che cosa consista la salvezza promessa dall'opzione di fede e come l'uomo peccatore arrivi a parteciparvi. Böttigheimer affronta la questione chiamando in causa il concetto di "riconoscimento". Mostra che il riconoscimento incondizionato di Dio, in Gesù, per ogni essere umano può improntare stabilmente la personalità individuale. E se la religione cristiana è anzitutto un messaggio di salvezza, quest'ultima è allora esprimibile proprio con la categoria di riconoscimento. Lì i contenuti centrali della fede sono veicolabili oggi in modo più comprensibile di quanto non avvenga con altri concetti più tradizionali. Un'ottima analisi, davvero innovativa, dei fondamenti di una antropologia cristiana.
Dio Trinità. Comunione e trasformazione
Emmanuel Durand
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 2021
pagine: 192
Come entrare nel mistero della Trinità? In che modo questo cuore imperscrutabile della fede cristiana può illuminare l'esistenza di ogni persona? Come, infine, il mistero che è Dio può fare luce sull'enigma dell'essere umano? Emmanuel Durand, uno dei teologi contemporanei che hanno dato nuova ispirazione agli studi trinitari, ci offre qui la sua opera più rigorosa e pedagogicamente chiara per quanti vogliono accostarsi al Mistero che è il Dio di Gesù. Fra le grandi questioni che il domenicano francese affronta in modo semplice e preciso vi sono l'ambiguità di molte rappresentazioni della Trinità e il rapporto delicato fra il Dio dei cristiani e il Dio unico del giudaismo. Ma egli si dedica soprattutto alle implicazioni concrete della fede trinitaria – le sue “ricadute” etiche e politiche, potremmo dire – su quella comunità che è la chiesa, sulla nostra concezione (e la nostra pratica) dell'amore umano, sul nostro rapporto con l'altro e su altre dimensioni-chiave della vita. La Trinità cristiana, “sminuzzata” nelle sue risonanze più ampie e più attuali. «Quest'opera possiede le stesse doti di rigore e di profondità che i lettori di Durand già conoscono, ma si distingue anche per una particolare sensibilità educativa e una grande chiarezza, nonostante la complessità dei temi che affronta» Francois Nault (Université Laval).
Il creato e la croce. La misericordia di Dio per un pianeta in pericolo-Creation and the cross. The mercy of God for a planet in peril
Elizabeth A. Johnson
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 2021
pagine: 320
«Il nostro pianeta è alle porte e bussa». Come comprendere la redenzione cosmica, oggi, in un'epoca di devastazione ecologica incalzante? Mettendo in campo il suo approccio creativo alla teologia, Elizabeth Johnson risponde al bruciante quesito estendendo a tutti gli esseri creati la fede cristiana nella salvezza (finora pensata per i soli esseri umani). Questo la costringe, però, ad affrontare una sfida quasi insormontabile: superare la visione della morte di Gesù come “espiazione del peccato” (dell'uomo) verso una prospettiva che includa il mondo naturale come destinatario dell'amore di Dio. Sviluppando la propria argomentazione sotto forma di dialogo, Johnson – una delle rappresentanti più qualificate della teologia cattolica statunitense – adotta una visione alternativa, saldamente fondata sulla Scrittura e radicata negli insegnamenti di Gesù e della prima chiesa. Il suo pensiero dell'accompagnamento divino da un lato enfatizza l'amore e la misericordia di Dio e, dall'altro, aiuta a rispondere alle sfide di un pianeta in pericolo.
L'irrilevanza e la rilevanza del messaggio cristiano per l'umanità oggi
Paul Tillich
Libro
editore: Queriniana
anno edizione: 2021
pagine: 112
"Pronunciate nel 1963, due soli anni prima della morte, queste lezioni presentano l’interpretazione sincera e profondamente personale che Tillich dà dell’annuncio e della teologia cristiana. Egli conclude le sue considerazioni con un accorato appello: non smettiamo di combattere la difficile battaglia per la rilevanza universale del cristianesimo, in questa nostra epoca della storia. «Si trova qui spontaneamente riassunta gran parte della vasta estensione del pensiero di Tillich, così come lui soltanto avrebbe potuto farlo, come teologo della cultura e come interprete del messaggio cristiano. In queste lezioni abbiamo, come in nessun altro luogo con tale brevità, il pensiero di Tillich a tutto tondo»" (dall’Introduzione di Durwood Foster)
Il Vangelo inaudito
Dominique Collin
Libro
editore: Queriniana
anno edizione: 2021
pagine: 192
«Scrivo per individuare un ascolto possibile di ciò che del vangelo non è stato ancora udito»: così Dominique Collin. Ecco allora un saggio tonificante che invita a intendere il vangelo con un altro orecchio. Se l’idea diffusa è che il vangelo sia un racconto mitologico sorpassato, qui si sostiene che oggi è invece divenuto possibile percepirne l’inaudito, «quelle cose che orecchio non udì» (1 Cor 2,9). E la “buona notizia” che tipo di inaudito annuncia? Una possibilità di uscire dalle catene che ci siamo forgiati noi stessi, una possibilità di essere “sé” anziché essere asserviti al proprio “io” infantile e regressivo. Ed è urgente cambiare la nostra maniera di pensare: il vangelo è la parola che ha la funzione di non risolvere problemi, ma di far venire voglia di pensare in modo diverso. Di fronte al caos che incombe, resta da intendere l’inaudito del “buonsenso” aperto dal vangelo. Buonsenso di pensare all’Altro. Buonsenso di vivere una conversione alla gioia. Buonsenso di tendere l’orecchio al vangelo inaudito. «Non dobbiamo forse unicamente ricordare ciò che è dimenticato, cioè l’indimenticabile? La vocazione della “buona notizia” non è risolvere problemi, ma far sentire al mondo ciò che il mondo non ha sentito».
La follia di Dio. Una teologia dell’incondizionale
John D. Caputo
Libro
editore: Queriniana
anno edizione: 2021
pagine: 208
Prendendo le mosse dalla Prima lettera ai Corinzi, letta attraverso il decostruzionismo di Derrida, il saggio offre una prospettiva di riconcettualizzazione radicale: rifiutare l’idea metafisica di Dio come Ente supremo, onnisciente e onnipotente, per riconoscerne la natura di “evento” che si concretizza nei termini elusivi e folli di una “chiamata”. Caputo rigetta il teismo metafisico classico e avanza il programma di una “teologia debole”. Quest’ultima scalza la dicotomia fra secolarismo e religione o fra ateismo e teismo, per innervarsi in ogni aspetto della vita umana; e adotta come proprio linguaggio caratteristico una “teopoetica”. Riscrivendo i paradigmi teologici, Caputo riscrive anche il senso e la possibilità stessa della fede. Di qui l’idea di un regno di Dio «non ha bisogno di Dio» e che si traduce in una ricerca appassionata dell’agápe e della giustizia nel mondo. Un progetto provocante e visionario, “radicale” perché intende “scavare alle radici”, destinato a rivoluzionare il modo abituale di pensare Dio. «Tanto irriverente quanto serio, tanto irragionevole quanto avveduto, tanto teologico quanto a-teologico, La follia di Dio domanda fino a che punto siamo disposti a inoltrarci nella teologia della croce e cosa siamo disposti a lasciar cadere» The Christian Century.
Libertà ovverosia il caso serio. Lavorare per Abbattere i bastioni
Magnus Striet
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 2020
pagine: 192
Da qualche tempo c’è inquietudine nella chiesa cattolica, un’inquietudine che si riflette anche nel campo della teologia. E il motivo è questo: non è stata ancora risolta la questione di cosa significhi il concetto di libertà. Detto in termini più forti: la chiesa può impegnarsi con una Modernità imperniata sull’idea del diritto all’autodeterminazione individuale? Il saggio di Magnus Striet, che reagisce con energia a uno scritto polemico di Karl-Heinz Menke (La verità rende liberi o la libertà rende veri?, Queriniana, Brescia 2020), risponde in maniera chiarissima: l’autonomia della libertà dev’essere riconosciuta teologicamente come principio. Sicché la chiesa cattolica, da parte sua, dovrebbe abbracciare finalmente la Modernità basata sulla libertà, per giungere a una nuova, necessaria e urgente comprensione di sé. Non ne va quindi di una controversia qualsiasi: ci sono in gioco questioni cruciali che intrecciano libertà, verità e autorità.
La verità rende liberi o la libertà rende veri? Uno scritto polemico
Karl-Heinz Menke
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 2020
pagine: 240
Da qualche tempo – osserva Menke – nella teologia cattolica si nota una drammatica polarizzazione. Temi come il celibato, il sacerdozio femminile, l’ammissione dei divorziati ai sacramenti, i matrimoni tra persone dello stesso sesso, l’organizzazione partecipativa della comunità sono diventati sempre più la linea di faglia di un movimento tellurico. Non si tratta di semplici cambiamenti su questo o quel singolo punto della morale sessuale o dell’ecclesiologia. Non abbiamo a che fare con semplici strategie di adattamento o di liberalizzazione. No: ne va di qualcosa di sovversivo. L’autore di questo pamphlet volutamente polemico spiega tutto ciò come frutto di una lettura radicale dell’autonomia del soggetto, fondata sull’affermazione kantiana del «diritto dell’uomo di condurre la propria vita secondo fini che lui stesso si è posto». Menke perciò caratterizza questa posizione come un capovolgimento del primato della verità sulla libertà. Un grido d’allarme sulla transizione che il cristianesimo sta attraversando ai giorni nostri.
Il cristianesimo e le religioni. Dallo scontro all'incontro
Jacques Dupuis
Libro
editore: Queriniana
anno edizione: 2020
pagine: 504
Il volume si presenta come una rassegna di tematiche monografiche sulla teologia delle religioni e si caratterizza per un orientamento pastorale: intende proporre piste di riflessione per condurre verso una valutazione teologica più positiva delle religioni mondiali e per indurre ad atteggiamenti concreti più aperti nei riguardi dei loro seguaci. Rispetto al pensiero sviluppato nell’opera precedente, Verso una teologia cristiana del pluralismo religioso (Queriniana, Brescia 1997, 20034), l’autore vi cura aspetti nuovi e mette in rilievo sfumature diverse. Egli scrive sempre, nondimeno, nella prospettiva di un pluralismo religioso di principio, cioè previsto da Dio nel suo unico disegno di salvezza che abbraccia la storia dell’umanità. E, così pure - sul fondamento di una cristologia trinitaria e pneumatica -, ribadisce la convinzione di una complementarità reciproca, pur asimmetrica, fra la tradizione cristiana e le altre tradizioni religiose (che contengono “elementi di verità e di grazia”). Questa complementarità, per la quale può aver luogo una condivisione di valori salvifici, base di un autentico dialogo interreligioso, può senz’altro essere fonte di un arricchimento vicendevole. Non è forse Dio “più grande del nostro cuore” (cfr. 1 Gv 3,20), e il suo piano di salvezza più grande delle nostre idee teologiche?
Salvezza mediata. Martin Lutero e i sacramenti
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 2019
pagine: 320
Per tanto tempo, sia da parte cattolica che da parte evangelica, si è ritenuto che Martin Lutero avesse eliminato i sacramenti come mezzi efficaci di salvezza. Da circa cinquant’anni, però, il dialogo luterano-cattolico ha evidenziato che il «solo per grazia, nella fede nell’azione salvifica di Gesù Cristo» non va compreso come esclusione dei sacramenti della chiesa, ma come una totalità, fondata sulla Scrittura, costituita da giustificazione, fede, sacramenti e ministero. Cattolici e luterani hanno così imparato, insieme, a superare i pregiudizi tramandati e le controversie che ne sono derivate. Oggi, insieme, possono imparare a comprendere – in una rilettura ecumenica – le richieste della teologia di Lutero. I contributi qui raccolti si basano sulle relazioni tenute durante un convegno internazionale svoltosi a Roma e organizzato dalla Pontificia Università Gregoriana, dal Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani e dal Johann-Adam-Möhler-Institut, in occasione della commemorazione dei cinquecento anni dall’inizio della Riforma.

