Quodlibet: Biblioteca Passaré
Milton Gendel. Uno scatto lungo un secolo. Gli anni tra New York e Roma (1940-1962)
Barbara Drudi
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2017
pagine: 240
Nato a New York nel 1918, ma cittadino romano sin dal 1949, Milton Gendel affianca alla professione di critico d'arte un'intensa attività di fotografo. In questo libro si racconta una parte della sua lunga vita, tracciandone una prima biografia intellettuale e professionale, limitatamente al periodo 1940-1962. Partendo dalla formazione accademica newyorkese sotto la guida dello storico dell'arte Meyer Schapiro, la narrazione si snoda attraverso il rapporto di Gendel con André Breton e i surrealisti, passando per l'esperienza con l'US Army in Cina - dove, tra il 1945 e il '46, comincia a scattare le sue prime fotografie con una Leica presa in prestito -, e prosegue fino all'arrivo a Roma. È qui che Gendel stabilisce una fitta rete di relazioni e "amicizie personali, sia con gli artisti locali che con il jet-set internazionale, divenendo ben presto - anche grazie alla sua collaborazione con la prestigiosa rivista americana «ArtNews» - una figura chiave nei rapporti politico-culturali (nella cogente cornice della Guerra Fredda) tra New York e Roma. Da fotografo e da amico, ritrarrà, cogliendoli nella loro semplice dimensione quotidiana, molti personaggi noti: la grande collezionista d'arte contemporanea Peggy Guggenheim e la contessa Mimi Pecci Blunt, la principessa Margaret d'Inghilterra e la regina Elisabetta II.
Illustrazioni incredibili. Alberto Martini e i racconti di Edgar Allan Poe
Alessandro Botta
Libro: Copertina morbida
editore: Quodlibet
anno edizione: 2017
pagine: 305
La narrativa di Edgar Allan Poe accompagna Alberto Martini (1876-1954) per quasi quarant'anni della sua vita, segnandone profondamente le vicende, sia umane che artistiche. Le illustrazioni ispirate ai Racconti dello scrittore americano si collocano in un momento di vero e proprio snodo della sua produzione figurativa che, dopo le prime affermazioni espositive e l'entusiastica accoglienza della critica, transita verso una ricerca più personale e indipendente. I disegni per Poe (centocinque in totale), a partire dalle prime apparizioni, si segnalano immediatamente come gli esempi più rappresentativi e fortunati della creatività di Martini, in grado di restituirne appieno sia il virtuosismo grafico che la raffinata propensione immaginativa. Esposte a Venezia, Bruxelles, Londra, Milano e Parigi, le illustrazioni godono di un notevole successo, grazie anche all'impegno del critico Vittorio Pica. L'interesse verso questa serie, che non dà segni di cedimento lungo tutto il Novecento, non si inscrive esclusivamente entro le riletture interne del percorso artistico martiniano, ma attraversa anche le molteplici declinazioni del simbolismo e la nascita delle avanguardie europee. Il saggio si concentra su due aspetti: da una parte ricostruisce la serie cronologica dei disegni, delineandone la fortuna attraverso le vicende espositive e i commenti della critica; dall'altra mette in luce il processo di costruzione delle illustrazioni che sembrano nascere tanto dal testo letterario quanto da modelli iconografici preesistenti. Il volume contiene una sezione di illustrazioni in cui viene riprodotto il corpus di disegni a china realizzati da Martini tra il 1905 e il 1940 per le raccolte di racconti di Edgar Allan Poe, Histoires extraordinaires, Nouvelles histoires extraordinaires e Histoires grotesques et sérieuses, nella traduzione di Charles Baudelaire.
Avanguardia diffusa. Luoghi di sperimentazione artistica in Italia (1967-1970)
Alessandra Acocella
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2016
pagine: 229
Nell'ultimo scorcio degli anni Sessanta, artisti e critici d'avanguardia eleggono i luoghi urbani a nuovo campo di sperimentazione, organizzando manifestazioni e happening fuori dai canoni tradizionali. Dalla rivoluzionaria avventura di Parole sui muri all'epilogo "incendiario" di Zafferana Etnea, passando per gli sconfinamenti urbani del VI Premio Masaccio e l'utopia del progetto Nuovo Paesaggio per la Triennale di Milano del 1968, il volume ricostruisce un'inedita geografia di eventi artistici ambientati all'aperto in realtà "periferiche", disponibili ad accogliere una rinnovata relazione tra pratiche artistiche sperimentali e un pubblico di fruitori diverso dai consolidati circoli intellettuali delle grandi città. Queste esperienze sono esplorate e fatte riemergere nel loro valore di avanguardia attraverso documenti d'archivio per lo più inediti e un ampio repertorio d'immagini dal forte impatto visivo, ricostruendo un originale quanto avvincente itinerario dove luoghi, artisti e opere diventano protagonisti di una stagione creativa finora poco conosciuta.
Burri «esistenziale». Un «taccuino critico» storico preceduto da un dialogo attuale
Enrico Crispolti
Libro: Copertina morbida
editore: Quodlibet
anno edizione: 2015
pagine: 265
A cent'anni dalla nascita di Alberto Burri (1915-1995), questo volume ripropone gli scritti di Enrico Crispolti, uno dei più acuti e penetranti interpreti della sua opera, spaziando dal 1957 fino al secondo decennio del XXI secolo. Sulla scorta della letteratura più agguerrita, ma prima dell'importante monografia di Cesare Brandi del 1963, l'allora giovanissimo storico dell'arte romano per primo aveva offerto un'interpretazione in chiave esistenzialista della pittura di Burri. L'opera di Jean-Paul Sartre si dimostrò, nell'analisi di Crispolti, particolarmente adatta a decifrare il pessimismo radicale, privo di orizzonti e di speranza, che forniva la base concettuale alla materia combusta e lacerata di Burri. Il critico metteva già allora in evidenza il significato filosofico dell'uso di materiali eterodossi in funzione pittorica: il sacco bruciato e rattoppato, la plastica toccata dalla fiamma, la lamiera di ferro saldata rimangono nella dimensione compositiva del quadro, ma trasferiscono nel suo spazio la loro insopprimibile evidenza di oggetti quotidiani e, allo stesso tempo, diventano una metafora immediata della carne ferita, della caduta esistenziale, tanto materiale quanto psichica.
Milioni a colori. Rotocalchi e arti visive in Italia (1960-1964)
Mariella Milan
Libro: Copertina morbida
editore: Quodlibet
anno edizione: 2015
pagine: 432
Negli anni del boom economico molti rotocalchi raggiungono una presenza capillare nelle case degli italiani, tanto da costituire, oggi, uno strumento fondamentale per lo studio di gusti e conoscenze del grande pubblico dei primi anni Sessanta. Il volume racconta l'arte moderna come affiora da quelle pagine, che lasciano spazio soprattutto alla cronaca attraverso argomenti, temi e formati specifici, e soprattutto con un linguaggio molto diverso da quello delle riviste di settore. Si va dal generoso impulso didattico in favore di lettori ancora poco avvezzi al contemporaneo, alle velenose nostalgie per la "bella pittura" a uso e consumo del pubblico più reazionario, ai consigli su come affrontare indenni il mercato in un'epoca in cui l'arte moderna sembra poter diventare l'ennesimo oggetto di consumo di massa, fino alla curiosità per il mondo di mercanti, critici, giovani artisti e maestri affermati. Ne esce un quadro variegato di linguaggi, strumenti, forme e modi utilizzati per parlare d'arte a un pubblico popolare, rispondendo all'esigenza e all'opportunità, entrambe straordinarie e forse irripetibili, di affrontare i temi dell'arte fuori dai ristretti circoli specialistici.

