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Quodlibet: Diap print/Dottorato

Architettura dell'acqua. L'emergenza idrica come occasione progettuale nella città contemporanea

Gaetano De Francesco

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2021

pagine: 158

L'emergenza idrica e gli effetti sui contesti urbani rappresentano non solo una grande crisi che affligge il mondo contemporaneo, ma anche un'importante occasione per il progetto di architettura. Negli ultimi decenni il fenomeno delle inondazioni urbane - fenomeno antico, ma reso sempre più frequente dai cambiamenti climatici - ha portato alla realizzazione di numerosi progetti nella città costruita, quali importanti sperimentazioni tanto tecniche quanto spaziali ed ambientali. Esiste oggi un campo di studio e di applicazione progettuale che potremmo chiamare della infrastruttura idrica contemporanea, in cui il ruolo dell'architetto è di prim'ordine. Con lo scopo di aprire sempre più questo ambito alla progettazione architettonica e urbana, il libro intende presentare i più interessanti esempi contemporanei, attraverso categorie utili da una parte alla comprensione del progetto, dall'altra a delineare precise strategie di intervento nella città contemporanea. Il libro si rivolge a un pubblico ampio, che non riguarda solo i progettisti, ma più in generale coloro che si occupano di pianificazione e gestione del territorio - come tecnici e amministratori - cui intende fornire le armi per comprendere la rilevanza dell'ampio fenomeno e le possibilità in essere.
18,00 17,10

Il moderno e la città spontanea. Genesi e resilienza dell'habitat di Michel Ecochard in Marocco

Luca Maricchiolo

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2020

pagine: 160

La città contemporanea è il risultato di una contaminazione tra l’architettura del Moderno, trasversale e votata all’universalità, e un sistema di pressioni dal basso che riguarda l’appropriazione spontanea dei luoghi, la costruzione autonoma di quartieri illegali, la trasformazione degli spazi e dei paesaggi in maniera assolutamente imprevista e imprevedibile dal progetto. Nel Mediterraneo coloniale, soprattutto in Marocco, le correnti architettoniche del Novecento europeo si sono intrecciate alla tradizione insediativa locale. Proprio per questo rappresentano un caso paradigmatico della dicotomia fra il progetto e le pressioni spontanee, tra la tradizione e l’innovazione, nonché un caso di studio utile a prefigurare una qualche forma di città del futuro. Il presente saggio approfondisce la dialettica fra progetto ed evoluzione spontanea dei tessuti urbani nelle città del Marocco. Si focalizza sulla vicenda architettonica del Movimento Moderno negli anni Cinquanta e sul lavoro di Michel Ecochard e del Gruppo di Architetti Moderni Marocchini. Grazie a una verifica sul campo delle ipotesi sviluppate sono qui messe in luce le esperienze del Moderno in Marocco, in termini di metodologia concettuale e di soluzioni di progetto.
20,00 19,00

Common landscape. Processi di educazione, partecipazione ed «empowerment» in paesaggi ordinari

Sara Gangemi

Libro: Copertina morbida

editore: Quodlibet

anno edizione: 2019

pagine: 148

Il testo si propone di riflettere sul significato che i processi di educazione, partecipazione ed empowerment assumono nel progetto, e fa sua l'ipotesi centrale che il paesaggio possa costituire una risorsa fondamentale per la città attuale e futura, ovvero una nuova categoria di bene comune. Negli ultimi due decenni, con la Convenzione Europea del Paesaggio, si è tornati a parlare di partecipazione in relazione a una crisi di valori e della riconoscibilità del paesaggio. La crisi monetaria e del welfare ha però generato fenomeni più diffusi e complessi, di natura sociale, spaziale, politica ed economica. Nello stesso tempo l'emergere di una nuova domanda sociale di "natura" e di azioni di cittadinanza attiva, capaci di riattivare spazi abbandonati della città, suggerisce nuove sfide per il paesaggio in termini culturali e progettuali.
18,00 17,10

L'architettura di Gaetano Minnucci. Tradizione in un linguaggio moderno

L'architettura di Gaetano Minnucci. Tradizione in un linguaggio moderno

Diana Carta

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2025

pagine: 192

Nel complesso scenario del primo Novecento, la cultura progettuale ha conferito un impulso decisivo alla traiettoria dello sviluppo dell’architettura italiana, lasciando tracce tanto puntuali quanto ancora oggi riconoscibili. In questo scenario, la ricerca pone l’attenzione sull’opera dall’architetto Gaetano Minnucci. Tra gli eventi e i personaggi del contesto in cui ha vissuto, il suo operato si contraddistingue per l’incessante attività accademica e professionale – e, ancor prima, culturale – condotta sul tema del rinnovamento del linguaggio architettonico, perseguendo un’idea di modernità al tempo stesso in con- tinuità con la storia e consolidata da approfonditi studi sul razionalismo europeo, in particolar modo di derivazione olandese. La ricerca offre una lettura sugli esiti progettuali e teorici attorno al tema del linguaggio dell’architettura di Gaetano Minnucci, in un percorso solo apparentemente individuale.
18,00

Brutalist Landscapes. Il progetto dello spazio aperto nell'Inghilterra della Ricostruzione

Elisa Donini

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2025

pagine: 138

Sin dalla sua origine come movimento architettonico, il Brutalismo è stato oggetto di una ricorrente ambiguità interpretativa, che riguarda l’enunciazione teorica e il portato progettuale, ma investe anche la sua eredità contemporanea. Oggi, infatti, si etichettano come progetti brutalisti una serie di innumerevoli esempi della seconda metà del secolo scorso, connotati da forti caratteri di gigantismo dimensionale, spregiudicatezza strutturale e duezza materica, con il fine di documentarne la diffusione e denunciare il prevalente fallimento dei “giganti del béton brut”. Volendo superare la predominante tendenza al revival, questo libro si propone di ritrovare ragioni e declinazioni su cui fondare una rilettura del progetto brutalista, per il ruolo che ha assunto nella definizione del paesaggio urbano. Si ritiene infatti che le profonde radici etiche della corrente, formulate nei principi del New Brutalism da Reyner Banham ed esplicitate nella poetica della rough poetry di Alison e Peter Smithson, trovino una peculiare espressione nella concezione dello spazio pubblico.
18,00 17,10

Ricomposizione di antinomie ostinate. Progetti di paesaggio per i territori urbanizzati contemporanei

Manuel Lentini

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2025

pagine: 148

Questo volume è l’esito di una ricerca condotta nel Dottorato Paesaggio e Ambiente della Sapienza, Università di Roma. Il punto di partenza dell’indagine è che il progetto di paesaggio si sia costituito come una declinazione teorica complessa, capace di metabolizzare i problemi emergenti connessi alla crisi della città, intesa nelle diverse accezioni novecentesche, dall’irrompere della questione ecologica attraverso la dimensione del rischio, soprattutto rispetto alle trasformazioni climatiche, alla questione delle diseguaglianze sociali, e al riaffermarsi dell'"azione diretta" da parte delle comunità come risposta alla condizione di crisi. L’ipotesi centrale della riflessione è che queste differenti tensioni stiano trovando un punto di incontro e di possibile co-evoluzione, in chiave progettuale, grazie al feedback tra consapevolezza ecologica e nuove forme di partecipazione, in modo significativo nei progetti di paesaggio contemporanei.
18,00 17,10

Pietro Porcinai e l'Italia della corsa al mare. Progetti di paesaggio per nuovi turismi

Viola Corbari

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2025

pagine: 160

Il Secondo dopoguerra segna la massima diffusione degli insediamenti turistici sulle coste italiane, sospinta dal boom economico e dalla trasformazione della vacanza in rito collettivo. Questo fenomeno rivoluziona la concezione stessa della villeggiatura al mare, dando vita a luoghi immaginati come mondi autosufficienti, dove il turista può sperimentare una realtà alternativa al quotidiano urbano. Il libro propone uno sguardo su questa prolifica stagione di cambiamento attraverso l’esperienza di Pietro Porcinai, figura chiave del progetto di paesaggio in Italia, coinvolto nella realizzazione di complessi turistici in numerose località costiere della penisola. L’indagine si addentra in un terreno fertile, segnato da questioni intrinseche al fenomeno turistico, come il confronto con contesti ambientali di grande pregio, o la creazione di scenari capaci di coinvolgere emotivamente il villeggiante. Tali aspetti offrono l’occasione per interrogare il progetto di paesaggio attraverso categorie fondamentali – come ecologia ed estetica – che si rivelano sempre attuali nel loro complesso rapporto di apparente antitesi. Questo lavoro si propone quindi di guardare al turismo, attraverso l’esperienza di Pietro Porcinai, come possibile “cartina tornasole” sull’evoluzione del pensiero e del progetto sul paesaggio nella modernità in Italia.
18,00 17,10

Architettura dell’impermanenza. Oltre il campo profughi: nuove strategie del progetto per il displacement

Fiamma Ficcadenti

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2025

pagine: 144

A partire da un inquadramento sociologico e socio-politico sul tema delle migrazioni di massa nell’epoca contemporanea, il volume affronta una disamina di due questioni archetipiche cogenti al fenomeno migratorio: la crisi spaziale indotta dall’esperienza della de-territorializzazione (displacement) e dell’impermanenza come condizione ontologica del migrante e la risposta della comunità internazionale offerta come forma di ri-territorializzazione attraverso il ricorso al dispositivo del campo profughi. Per estensione, numero di persone insediate e il loro perdurare nel tempo, i moderni campi profughi appaiono come veri e propri dispositivi di urbanizzazione accelerata e in quanto tali impongono una riflessione sui meccanismi che presiedono alla loro costruzione e formalizzazione. Il campo profughi viene dissezionato nel volume nelle sue componenti strutturali e fenomeniche, costruendo un palinsesto di icone spaziali che danno forma al suo paesaggio orientato all’esclusione e al confinamento del migrante.
18,00 17,10

Luigi Moretti. Casa delle Armi. Lettura architettonica

Simone Leoni

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2024

pagine: 302

Al momento della sua ideazione, a partire dall’autunno 1933, Luigi Moretti ancora non immaginava che la Casa delle Armi avrebbe avuto questo nome. Unico presupposto: il carattere di eccezionalità programmatica, quale “Casa del Balilla sperimentale”, che diede avvio al concepimento di uno degli edifici simbolo del razionalismo italiano. L’obiettivo del volume risiede nella comprensione e nella trasmissione dei metodi, dei presupposti logici e di senso e delle operazioni progettuali che identificano la dialettica compositiva della Casa delle Armi. Sono messe in luce le scelte formali di Moretti – con i relativi presupposti concettuali – attraverso i metodi di ricerca della lettura critico-testuale. In questo modo è indagato l’orizzonte di corrispondenza fra teoria e progetto nell’opera di Luigi Moretti al Foro, in un profondo sistema di correlazione tra la poetica architettonica del progettista e il risultato estetico-formale che ne consegue. Quel che emerge è un materiale esplorabile sotto aspetti diversi: la possibilità di sezionare il modello, esploderlo, disarticolarlo, accendere e spegnere parti, generare sezioni multiple, determinando molteplici possibilità critiche, in grado di spingere la cultura e la teoria del progetto architettonico verso usi imprevisti e non convenzionali.
22,00 20,90

La città convessa. Abitare i paesaggi della modernità

Daniele Frediani

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2024

pagine: 160

La crisi della città contemporanea è generalmente ascritta al fallimento dei postulati dell’urbanistica del Movimento Moderno, riassunti nella consumata immagine dei volumi puri sotto la luce. Questa interpretazione ha sempre sottolineato il ruolo delle architetture in quanto oggetti isolati, trascurando lo spazio aperto che le contiene: una narrazione poi diventata un cliché diffuso e condiviso, che ha portato anacronisticamente a rileggere la città moderna e i suoi insuccessi attraverso il filtro nostalgico della storia. Ma cosa succede se si prova a ribaltare la retorica della tabula rasa? L’esperienza della modernità ha prodotto una grande quantità di opere che si sono in realtà confrontate in maniera complessa e articolata con il disegno dello spazio convesso che circonda gli edifici, superandone la semplicistica riduzione a un “vuoto”. Riscoprire quei progetti e quelle realizzazioni significa riallacciare il filo di un discorso troppo presto interrotto, che dalla modernità può condurre fino alle recenti acquisizioni del progetto urbano contemporaneo. Questo libro nasce allora dalla convinzione che la città convessa possa oggi essere progettata, o sovrascritta, solo dotandosi di nuovi strumenti e che lo spazio aperto tra le architetture sia il campo privilegiato di queste trasformazioni.
18,00 17,10

La densità dello spazio. Le forme dell'abitare nell'opera di Leonardo Ricci

Beatrice Conforti

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2024

pagine: 160

Leonardo Ricci, intellettuale poliedrico e tra i maggiori architetti italiani del secondo Novecento, immaginava gli ambienti come spazi continui e costantemente connessi, così come i gesti che un uomo compie attraversando la propria casa. Un’architettura, come lui stesso la descriveva, fatta di spazi non semplicemente separati tramite muri, o che nascono dall’alternanza di pieni e vuoti, ma “rivelatori di densità differenti”. Intento del volume è quello di ordinare nel modo più coerente possibile gli scritti, gli articoli e le personali intuizioni dell’architetto per poi ritrovarne il significato espresso nella rilettura di alcune opere da lui progettate. Ne emerge un percorso che inizia con la pittura e termina con la critica ai temi sociali dell’architettura, in cui si è costantemente guidati da un filo conduttore che lega l’arte, l’abitare spontaneo e il costruire un nuovo tipo di spazio per gli uomini della Città-Terra.
18,00 17,10

Le forme dell'intensità. Reinterpretare la densità urbana per lo spazio abitativo contemporaneo

Flavia Magliacani

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2024

pagine: 160

In ambito architettonico, nel corso degli ultimi trent’anni la nozione di “densità” è stata oggetto di un rinnovato interesse, soprattutto alla luce della crescente consapevolezza ecologica che ha imposto una profonda revisione di pratiche e approcci al progetto dello spazio urbano. Affermando la salvaguardia del territorio come un nuovo imperativo categorico, una vasta letteratura sulla dispersione urbana ha portato a intravedere nel ritorno alla città densa e compatta la migliore strategia per costruire un futuro abitativo maggiormente sostenibile. Al contempo si è diffuso un sentimento di “nostalgia verso la sola forma della città perduta” che rivela una certa parzialità di analisi e rigidi dualismi interpretativi (città-campagna, centro-periferia, urbano-periurbano). Tale impostazione disciplinare corre infatti il rischio di banalizzare la reale complessità dei sistemi territoriali offuscando la dimensione contestuale dello sviluppo urbano. In quest’ottica, il volume propone un diverso approccio alla lettura e al progetto dello spazio abitativo con l’obiettivo di ridefinire strumenti analitico-progettuali che sappiano descrivere e interpretare le diverse forme di densità che caratterizzano la condizione contemporanea. Passando da una concezione statica e quantitativa della densità a una concezione più dinamica – incentrata sulla qualità delle relazioni tra le componenti dello spazio urbano – si propone così uno slittamento semantico e concettuale verso la nozione di “intensità”.
18,00 17,10

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