Rubbettino: Varia
Alberto Sordi segreto. Amori nascosti, manie, rimpianti, maldicenze
Igor Righetti
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2020
pagine: 248
Il giornalista Igor Righetti, cugino di Alberto Sordi, ha scritto questo libro inedito sulla vita privata del suo illustre parente in occasione del centenario della sua nascita che farà scoprire, per la prima volta, chi fosse Sordi fuori dal set e dalle apparizioni televisive ufficiali. Svela, inoltre, le tante menzogne raccontate su di lui. Il volume, unico sia per gli aneddoti e le curiosità sia per le foto esclusive provenienti dagli album di famiglia e da Reporters Associati & Archivi, presenta anche le testimonianze di alcuni cugini dell'attore: da parte della madre Maria Righetti e del padre Pietro Sordi. Ci sono, inoltre, i ricordi inediti di alcuni suoi amici, amori e personaggi del cinema e della tv con i quali lavorò. Tra questi, Rino Barillari, Pippo Baudo, Patrizia de Blanck (con la quale Sordi ebbe una love story), Elena de Curtis (nipote di Totò), Sandra Milo, Sabrina Sammarini (figlia di Anna Longhi) e Rosanna Vaudetti. Il libro viene arricchito con il CD della prima canzone dedicata a Sordi Alberto nostro, della quale Igor Righetti è autore e compositore con Samuele Socci. Un piacevole volume utile anche alle nuove generazioni perché la memoria storica di un grande attore come Alberto Sordi non vada perduta e, al contrario, rigeneri. Prefazione di Gianni Canova.
Rapporti di forza. Le questioni aperte del sistema internazionale
Giancarlo Elia Valori
Libro: Copertina rigida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2020
pagine: 952
Per valutare lo scenario che stiamo vivendo, occorre partire da una serie di premesse: il vecchio modello geoeconomico della globalizzazione post-guerra fredda ha chiuso il suo ciclo; l'emersione di nuovi attori globali ha un fortissimo e imprevisto rilievo strategico e militare, e quindi non solo economico; la lunga fase della globalizzazione ha prodotto non meno, ma più conflitti regionali, oltre a non risolvere le vecchie fratture mediorientali e asiatiche. Inoltre appare ormai chiaro che non si fa politica estera trasformando in slogan bonnes à tout faire quelle frasi che Benedetto Croce chiamava "alcinesche seduzioni": Libertà, Democrazia, Diritti Umani, si declinano tutte in modo diversissimo a seconda del meridiano o del parallelo in cui appaiono. Ci vuole un grande ridisegno mondiale delle zone di influenza, che oggi sono quelle, ormai insignificanti, della guerra fredda. Questo volume getta luce sui nuovi scenari mondiali e mostra i nascenti rapporti di forza che saranno alla base della geopolitica dei prossimi anni.
Elette ed eletti. Rappresentanza e rappresentazioni di genere nell'Italia Repubblicana
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2020
pagine: 198
Da ormai diversi anni si è andato articolando un ampio dibattito e una ricca bibliografia sul gap di genere nella rappresentanza politica. Sono stati esaminati fattori, variabili e si è prestata attenzione agli stereotipi di genere. Questo volume, parte del più ampio progetto di ricerca Elette ed eletti. Rappresentanza e rappresentazioni di Genere nell'Italia Repubblicana, coordinato da Patrizia Gabrielli, realizzato dall'Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano, si inserisce nel dibattito nell'intento di promuovere ulteriori approfondimenti proprio a partire dallo studio dei significati che l'"universo semiotico" della politica attribuisce alle differenze di genere nello spazio pubblico. Sulla base di diverse ricerche sulle fonti a stampa e d'archivio, i saggi raccolti in questo volume esaminano le rappresentazioni sull'"uomo politico" e sulla "donna politica" nei primi vent'anni dell'Italia repubblicana e offrono un panorama su spazi, periodizzazioni e traiettorie diverse assunte dalla rappresentanza di genere in alcuni paesi europei e negli Stati Uniti d'America. Il tema è affrontato problematicamente al fine di offrire strumenti di riflessione sulla rappresentanza e sulle pratiche discorsive che la definiscono.
Sanità, fare l'Unità d'Italia. La salute dopo il coronavirus
Antonio Saitta
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2020
pagine: 136
Il Servizio Sanitario Nazionale sta reggendo con grande fatica alla pandemia da covid-19, grazie soprattutto all'impegno eroico del personale sanitario. Questa imprevedibile emergenza ha messo in evidenza problemi da sempre irrisolti che richiedono interventi straordinari per formare medici specialisti e per aumentare il fondo sanitario nazionale. Tutto ciò non deve cadere nell'oblio: la sanità deve continuare a essere al centro dell'agenda politica. Questo libro è un contributo per la ripresa del dibattito finalizzato al potenziamento del SSN entrando nel merito delle questioni irrisolte e indica soluzioni già da tempo definite ma ancora non attuate. Alcune di queste possono liberare risorse da reinvestire nella sanità: riduzione del prezzo e dello spreco dei farmaci, riduzione del consumo farmaceutico, abolizione degli aiuti fiscali concessi al sistema assicurativo che fa concorrenza al SSN con soldi pubblici. L'autore inoltre motiva la contrarietà all'autonomia differenziata richiesta dalle regioni in quanto aumenterebbe il divario tra Nord e Sud: per la sanità è ancora più necessario fare l'Unità d'Italia. Prefazione di Sergio Chiamparino.
Cicerone e Seneca. Atti dell'XI Simposio Ciceroniano (Arpino, 10 maggio 2019)
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2020
pagine: 92
Il volume raccoglie tre contributi dedicati al ben noto e discusso problema del rapporto fra Seneca e Cicerone, che si inserisce nel più ampio contesto del dibattito sulla figura di Cicerone che vide confrontarsi da subito estimatori e detrattori della sua opera. Il filosofo di epoca neroniana ha assunto spesso posizioni antitetiche e di aperta critica all'oratore arpinate, che toccano soprattutto alcuni aspetti della sua personalità umana. I tre contributi evidenziano le differenze orofonde fra i due, ma anche la profonda conoscenza che Seneca aveva dell'opera ciceroniana.
Politiche della formazione professionale e del lavoro. Analisi ragionata degli avvisi pubblicati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018 dalle Regioni e dalle Province Autonome di Trento e Bolzano
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2020
pagine: 146
Il volume offre un'analisi ragionata e dettagliata delle caratteristiche delle policy pubbliche regionali del 2018 relative al rapporto fra formazione e lavoro: il nodo strategico per lo sviluppo del capitale umano. Nonostante gli interventi normativi riguardanti i sistemi educativi e l'introduzione del nuovo impianto del Reddito di Cittadinanza, anche nella nuova edizione dello studio gli scenari regionali confermano la loro frammentarietà e disomogeneità: escluse poche eccezioni, le Regioni faticano a offrire una filiera formativa professionalizzante stabile e completa; la formazione non ordinamentale risente di una grande instabilità; le Politiche Attive del Lavoro, infine, adottano fisionomie molto differenti che dialogano difficilmente con altri interventi. Dall'analisi emerge come, malgrado le tante sperimentazioni in corso, per l'Italia sia ancora lontana la definizione di un modello di policy che sappia integrare efficacemente formazione e lavoro per rispondere al plesso di problemi posti dalla transizione tra scuola e lavoro, dai livelli di disoccupazione, dal processo di reskilling della forza lavoro e dalle innovazioni della quarta rivoluzione industriale.
I fili della memoria. Le ACLI di Roma tra storia, testimonianza e visione
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2020
pagine: 202
Le ACLI di Roma hanno voluto attingere alla ricchezza della memoria con questo volume che ne rintraccia i fili e le risonanze, fino al presente. La memoria è un patrimonio comune che chiede di essere rivisitato e riletto, conservato e reinterpretato, perché possa alimentare la visione del futuro. Una narrazione che affonda le sue radici nelle origini, interrogando le "carte" e alcuni protagonisti di un tempo che è passato e tuttavia vivente, non solo nel ricordo, ma soprattutto nella passione. Emerge da queste pagine un ritratto delle ACLI di Roma che ci restituisce la loro specificità, in una realtà territoriale che è unica, per il valore della presenza della Chiesa universale a cui le ACLI sono legate da una storica fedeltà, per la presenza delle Istituzioni e per essere la sede della Capitale. Le ACLI romane si collocano, oggi come nel passato, al fianco delle fragilità umane, materiali e sociali, valoriali e spirituali. Una sfida che in questo volume appare nella sua antica origine ideale e nella sua attuale crucialità. La concretezza delle opere e la lungimiranza della visione sono i due tratti identitari che le ACLI di Roma consegnano, come un prezioso testimone, alle future generazioni. Prefazione di Andrea Riccardi. Presentazione del Card. Angelo De Donatis.
Un'altra libertà. Contro i nuovi profeti del paradiso in terra
Gaetano Quagliariello, Camillo Ruini
Libro: Copertina rigida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2020
pagine: 136
Avanza la dittatura dei "nuovi diritti" che, in nome di un'idea di libertà individuale senza limiti né confini, finisce per compromettere i diritti dei più deboli e i fondamenti della nostra civiltà. Ma davvero la libertà dell'uomo consiste nel trasformare ogni desiderio in diritto esigibile per andare oltre se stesso? Oppure esiste un'altra libertà, che si nutre della verità naturale e del rapporto con gli altri? È questo l'interrogativo, cattolico e laico, al quale un principe della Chiesa e un politico e professore liberal-conservatore provano a dare risposta. Ripercorrendo le più grandi sfide antropologiche del nostro tempo - la vita e la morte, la genitorialità e le tecnoscienze, il rapporto con l'ambiente e le migrazioni - essi dimostrano come riconoscere il senso del limite non significhi rifiutare il progresso e negare la libertà dell'uomo, ma piuttosto riscoprirne il significato più profondo, che assume senso sia per chi crede, sia per chi non crede ma ha a cuore le sorti dell'Occidente e della stessa umanità.
Gli artigiani del diavolo. Come le sette e i santoni manipolano l'Occidente
Aldo Bonaiuto, Giacomo Galeazzi
Libro: Copertina rigida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2020
pagine: 168
"Tredici milioni di italiani si rivolgono a maghi, cartomanti, guaritori. 'Quando non si crede più in Dio si rischia di credere a tutto', aveva profetizzato lo scrittore inglese Gilbert K. Chesterton. L'Occidente secolarizzato e ateo si lascia manipolare da santoni, guru e professionisti del marketing del sacro. Una resa incondizionata all'astuzia di chi vende la fede light e il paradiso in terra. Questo libro poggia sull'esperienza sul campo dell'esorcista e sacerdote di 'frontiera' don Aldo Buonaiuto. Al suo impegno in prima linea si è affiancato il lavoro di scavo giornalistico del vaticanista e cronista d'inchiesta del quotidiano «La Stampa», Giacomo Galeazzi. Attraverso testimonianze e approfondimenti scientifici, sono descritte le numerose porte d'accesso alle sette occulte disseminate nella società attuale. Nel fiorente supermarket globalizzato delle false credenze, Satana riesce a entrare anche da canali apparentemente innocui come le tendenze New Age, i culti 'fai da te' e i potenziali adepti contesi in Rete dalle mille sigle delle false credenze religiose. A partire dall'analisi gli autori scandagliano il mercato degli artigiani del diavolo riannodando i fili dei misteriosi rapporti tra occultismo, musica e messaggi veicolati attraverso i mezzi di comunicazione, i film e internet. Connessioni segrete che ricollegano fenomeni di massa, dal caso del fantasy, alla festa di Halloween, all'oscura galassia dell'esoterismo, la magia e il nichilismo". Prefazione di cardinale Pietro Parolin.
Abbondanza e inutilità dei programmi economici in Italia
Paolo Savona
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2020
pagine: 160
In questo nuovo lavoro l'Autore ripercorre parte della storia dei programmi economici che si sono susseguiti in Italia dopo la fine della Seconda guerra mondiale, nati sulla scia dell'inversione di impostazione politica impressa all'intervento dello Stato nell'economia sia nel blocco occidentale, nelle forme liberiste e decentralizzate, sia in quello sovietico, nelle forme totalitarie e centralizzate. Egli ripercorre la storia dello scivolamento nell'inutilità dell'abbondanza di questi programmi, soffermandosi sulle personali esperienze. L'Italia aveva ereditato dal ventennio fascista un grosso nucleo di grandi imprese pubbliche e, nonostante avesse fatto la scelta di campo occidentale, non riuscì mai a conciliare l'intervento pubblico con le regole del mercato aperto. La nostra cultura sociale non ha mai gradito la libera competizione e ha coltivato invece l'assistenza pubblica; di conseguenza il settore esposto alla concorrenza è sempre rimasto di dimensione inferiore al settore non esposto, creando una condizione che si è riflessa in una produttività media più bassa del resto del mondo più avanzato. Il vincolo esterno è stato il correttivo scelto dai gruppi dirigenti del Paese per calmierarne gli effetti, senza però risolvere le cause. Il 1992, anno di firma del Trattato di Maastricht e dell'avvio dell'inchiesta della Magistratura nota come «Mani pulite», marca il punto di svolta del regime economico e politico del Paese che, incontrandosi con diversi shock geopolitici (globalizzazione, cessione della sovranità monetaria all'eurosistema e crisi finanziaria internazionale), ha invertito crescita reale e benessere sociale. Conclude definendo gli strumenti per raggiungere gli obiettivi che il Paese intende perseguire, chiedendo all'Unione Europea di collaborare per riacquisire il consenso perduto e proponendo di avviare una riforma del bilancio pubblico che stabilisca i limiti delle garanzie sociali offerte e liberi risorse per creare opportunità di reddito e di lavoro, soprattutto nel Mezzogiorno d'Italia. Avverte però che, senza la creazione di una Scuola europea di ogni ordine e grado non si riavvierà l'indispensabile processo di unificazione politica per riportare l'Europa al rango geopolitico che a essa spetta.
Mezzogiorno in progress? Non siamo meridionalisti
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2020
pagine: 576
Il Mezzogiorno cantiere in progress? Un cantiere sì, ma cantiere nazionale, europeo e mediterraneo. Il Mezzogiorno, la grande scommessa della nazione, deve tornare a crescere e ritrovare lo spirito di un'azione corale che ridia senso e direzione allo sviluppo dell'intero Paese. Tocca al Mezzogiorno, mettendo anche in discussione i suoi equilibri ed i suoi strumenti di programmazione e di governance, decidere del suo futuro. Lo Stato deve fare la sua parte. Per intero. Sul versante delle nuove frontiere dell'innovazione, della dotazione infrastrutturale, logistica e degli investimenti produttivi. Le scelte devono spingere il Mezzogiorno verso il centro delle relazioni internazionali e non bloccarlo ai margini del Mediterraneo. Ma la volontà e la capacità del Mezzogiorno, il suo orgoglio, sono dei must irrinunciabili.
Futuro. Politiche per un diverso presente
Maurizio Carta
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2019
pagine: 376
Il futuro deve tornare nel nostro lessico quotidiano, nel dibattito pubblico e nella nostra strumentazione di progettisti, non come parola vuota o mantra, ma nel senso etimologico del termine di coloro che "gettano in avanti". Dobbiamo reimpadronirci della capacità di progettare futuro a partire dall'attivazione di un diverso presente dei luoghi che abitiamo. La costruzione del futuro come esito consapevole delle nostre azioni collettive capaci di modificare il presente che non ci piace poiché produrrebbe il futuro che non vogliamo. Questo è un libro dedicato a chi non si accontenta di essere postumo e vuole costruire un futuro come genesi creativa e responsabile del presente possibile. Un futuro più consapevole e lungimirante, più sensibile alla bellezza e ai diritti, più equo e sicuro, ma soprattutto più irresistibilmente seducente e attraente. In "Futuro" viene raccontata l'Italia mediana che non si arrende, un Sud che resiste e innova, città siciliane pregne di comunità resilienti, università aperte che tornano a formare persone libere e arcipelaghi creativi che non accettano un presente in declino ma agiscono per aprire le porte all'adiacente possibile, una sorta di futuro ombra, più interessante, più felice, che aleggia ai margini o negli interstizi dello stato attuale delle cose.

