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Rubbettino: Velvet

Alright, compa'

Rino Garro

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2021

pagine: 160

Alright, tutto a posto, compa', sembra il mantra di laureati ultra trentenni alla ricerca di un lavoro adeguato e di un'identità sociale. Il protagonista è un insegnante precario in fuga da sé. Da qualche tempo Firenze gli appare scolorita, orizzonte piatto; mentre i suoi sodali, che vivono una condizione simile, hanno preso a galleggiare come nebbia giallastra. Decide allora di raggiungere un vecchio amico, anche lui del Sud, proprietario nei dintorni di Manchester di un ristorante nel quale anni prima era stato a servire e a lavare piatti e tazzine. Il viaggio-pellegrinaggio in un'Inghilterra fredda e piovosa diventa una sfida che può portare alla rinascita. Le serate afterhours al ristorante - allegre di musica, di sensualità, di fraterna amicizia - sono appigli per non andare alla deriva. Tra i ricordi degli anni trascorsi e forti bevute, tra sensazioni di vuoto, di smarrimento e di malinconia, poco a poco una luce sembra filtrare dai cieli spessi del Nord, e l'animo aprirsi alle speranze di un nuovo futuro. Un romanzo generazionale, scritto con tratti di penna che lasciano il segno.
16,00 € 15,20 €

I pascoli di carta

Andrea Apollonio

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2021

pagine: 200

Ad Alzapietra, un paese dell'entroterra siciliano arrampicato sui monti Nebrodi, una ditta sta curando la manutenzione di alcune pareti rocciose che rischiano di franare sull'abitato. Ad una richiesta estorsiva in stile mafioso segue un duplice omicidio: tra i cadaveri, il direttore dei lavori che non si era sottomesso al ricatto, sfregiato da un colpo di lupara in faccia. Tutto appare una logica concatenazione di eventi, come tante altre volte è già tragicamente accaduto in Sicilia nel campo dell'edilizia e del commercio. Ben presto emergerà invece, dietro la facciata delle cose, l'interesse bramoso per i terreni comunali da pascolo: appezzamenti da prendere in affitto e trasformare in miniere d'oro, grazie ai fondi comunitari erogati senza alcun controllo. A dirigere le indagini il sostituto procuratore di Pasicò, Salvatori, alla sua prima esperienza giudiziaria, da soli quattro mesi sull'Isola. Una storia dalla meccanica investigativa serrata e complessa, che arriva a svelare la misteriosa essenza della nebroidea "mafia dei pascoli": le infiltrazioni nella borghesia regionale, i collegamenti con Cosa Nostra, gli attentati agli uomini dello Stato. Una storia che, al contempo, rivela chi siano oggi i veri "padrini" siciliani, accantonate la lupara e la coppola, la violenza e le stragi.
16,00 € 15,20 €

L'arte borghese della guerra proletaria

Andrea Apollonio

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2018

pagine: 242

Uno spaccato della storia d'Italia che va dagli anni di piombo ai Duemila, con sullo sfondo una Milano spettrale e vorace, quella del disfacimento politico-giudiziario e del tracollo economico. Carlo Donini, in gioventù contiguo al terrorismo rosso prima e all'attività golpistica di destra dopo, è un manager spregiudicato, ingranaggio funzionale dell'opaca classe dirigente che domina il Paese. Il suo agire è guidato dalla constatazione che se la guerra proletaria è stata persa, conviene ora esercitarsi nell'arte borghese dell'affarismo sfrenato, oltre ogni limite tra lecito e illecito: se tutto era consentito un tempo, in epoca rivoluzionaria, lo è altrettanto adesso in epoca di capitalismo estremo. Solo fino a quando il meccanismo non si incrina e anche il suo passato, che sembrava definitivamente sepolto, non si riaffaccia obbligandolo a fare i conti con i propri deliri di onnipotenza. Una partitura ben orchestrata che sa intrecciare gli avvenimenti e i protagonisti della vita pubblica alle vicende particolari di una singola e tormentata esistenza. E che indaga, in definitiva, sull'essenza del Potere e sull'uomo come ostaggio del proprio destino e della Storia. Un noir, che è anche l'autobiografia collettiva dell'Italia repubblicana il cui atto di nascita, nefasto, reca il timbro insanguinato di piazza Fontana.
16,00 € 15,20 €

I libri di mio padre

Luan Starova

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2017

pagine: 202

"I libri di mio padre" è il primo dei dieci volumi della Saga balcanica di Luan Starova, epopea della storia centenaria dell'esilio della sua famiglia, la cui sorte è emblema del destino collettivo del popolo albanese, e balcanico in generale, perseguitato dalla minaccia del disfacimento, dell'assimilazione, dell'intolleranza e del conflitto. La figura paterna domina la narrazione con la sua quiete e la sua dedizione alla lettura. I libri della sua biblioteca si elevano a oggetti sacri da preservare e portare con sé durante ogni migrazione. In essi egli intravede la strada da percorrere per la salvaguardia della famiglia nel corso dei turbolenti eventi storici che interessano la regione tra il 1926 e il 1976. Da studente a Istanbul assiste alla caduta dell'Impero ottomano; fatto rientro nei Balcani, abbandonata la nativa Albania e insediatosi in terra macedone, vedrà il susseguirsi del fascismo e dello stalinismo. I libri costituiscono la sua unica vera patria, amici fedeli di tutta una vita. La carica emotiva che i libri portano con sé; la suggestione dell'autore - figlio del protagonista e narratore - di fronte alla cenere delle sigarette del padre che, come una fenice, riporta in vita gli ideali paterni; la scoperta, nei libri, della strada interiore da percorrere per giungere all'essenza della propria identità; la rivelazione della saggezza dei libri per il superamento dell'irrazionalità balcanica. Sono questi i punti cruciali de "I libri di mio padre".
18,00 € 17,10 €

Illusioni nel cassetto

Fatos Kongoli

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2017

pagine: 367

Come si può vivere da scrittori sotto una dittatura? Quali parole dire e quali tacere? Fino a che punto darsi coraggio o piegarsi alla paura? E ancora. Aspettare di essere censurati o censurarsi da soli? Unirsi al coro, fare finta di cantare o tenere la bocca chiusa? Fatos Kongoli, autore fra i più letti e tradotti dell'area balcanica, affronta, con questo romanzo-confessione, i dissidi interiori che hanno tormentato la sua esperienza umana e letteraria, durante e dopo la dittatura comunista. Ne viene fuori un autoritratto originale e sincero in cui è l'autore, per una volta, a cercare il confronto, anzi a marcare le somiglianze tra sé e gli antieroi dei suoi romanzi: tutti tendenzialmente pavidi, inadeguati, cinici, disperatamente in bilico tra le lusinghe e le minacce del potere. Vengono inoltre tirati in ballo, a vario titolo, numerosi protagonisti della vita pubblica albanese che Kongoli, figlio di un esponente di rango del regime poi caduto in disgrazia, ha conosciuto sin dall'infanzia. Un libro-scandalo dunque. Ma non solo. Senza nascondere le proprie debolezze e le proprie contraddizioni, cercando invece di leggersi in profondità, Kongoli ci fa entrare nel suo laboratorio creativo, ci svela i meccanismi che presiedono alla nascita dei suoi personaggi e allo sviluppo delle sue trame.
18,00 € 17,10 €

A schema libero

Lou Palanca

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2017

pagine: 234

A partire dai fatti della più lunga rivolta urbana d'Europa, quella che infiammò Reggio Calabria tra il 1970 e il 1971, "A schema libero" ripercorre le trame oscure che hanno innervato la storia d'Italia nell'ultimo mezzo secolo. Dopo la strana morte - avvenuta in anni recenti - di una dirigente del Comune di Reggio Calabria, prendono avvìo il gioco della memoria di un ex uomo dei Servizi e l'inchiesta di una giovane giornalista. Emerge così, sotto una nuova luce, il contesto della rivolta che sancì l'alleanza fra neofascismo, massoneria, 'ndrangheta, apparati di sicurezza deviati e uomini politici. Ma quando ogni tassello sembra aver trovato l'esatta collocazione, e il grande enigma risolto, le ombre del passato tornano ad allungarsi sul presente in un incalzare di pericolose scoperte, omicidi, fughe, torbidi intrecci e registrazioni scottanti. Alle due voci protagoniste si aggiunge infine quella dolente e disincantata del professor Dattilo, appassionato di storia locale, cui spetta il compito di tirare le somme.
16,00 € 15,20 €

Non chiamarmi bastardo, io sono John Fante

Eduardo Margaretto

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2017

pagine: 266

Una fredda mattina del 1981 lo scrittore John Fante, ormai cieco e su una sedia a rotelle, sente di avere ancora qualcosa da scrivere e inizia a dettare alla moglie il suo ultimo romanzo. Eduardo Margaretto, appassionato e profondo conoscitore di Fante, mette in scena un racconto che va oltre la semplice biografia allargando lo sguardo sulle storie dell'emigrazione italiana nelle Americhe. Pagina dopo pagina descrive la California di quegli anni, in bilico tra le incertezze della Grande Depressione e l'euforia della nascente industria cinematografica. Su questo sfondo storico-sociale si sviluppano i temi portanti del mondo letterario di Fante di cui scopriamo la vita: le origini italiane, un padre ingombrante (un "muratore con la passione del vino e una predilezione per le risse da bar"), l'emarginazione dell'adolescenza ("Quando ero un ragazzo, lì in Colorado, erano quegli stessi Smith, Parker e Jones che mi ferivano attribuendomi feroci appellativi. Per loro ero un wop, un dago, un greaser"), la difficoltà di un aspirante scrittore ad emergere, la fame, il sogno americano, il successo hollywoodiano, i libri, l'amore, l'alcool. E la scrittura intesa sempre come possibilità di riscatto ("mi sedetti davanti alla macchina da scrivere e mi soffiai sulle dita"). Realtà e finzione, vita vissuta e letteratura si mescolano in un intreccio narrativo che gioca sul continuo parallelismo tra il Fante reale e il suo alter ego letterario: "Io, John Fante e Arturo Bandini", scrisse nel prologo di Chiedi alla polvere, "due in uno".
18,00 € 17,10 €

Corpo estraneo

Annarosa Macrì

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2017

pagine: 266

Bianca è una giornalista che per mestiere ha sempre raccontato le vite degli altri, con passione e coinvolgimento. Si è sempre immersa in vicende e drammi non suoi, così completamente, fino a viverli ogni volta come propri. Anche se poi, all'atto della scrittura, ha potuto liberarsene e rimanere indenne. Ha difatti accantonato per anni la sua vita finché un giorno, forse per il solo sospetto di una malattia, è costretta ad accorgersi di sé, del suo corpo, ed è chiamata a fare i conti con la propria esistenza. Da qui un viaggio nella memoria, dall'infanzia in una cittadina del Sud Italia, agli studi universitari a Milano, il Sessantotto, la presa di coscienza politica, il matrimonio (una scelta forse avventata), le prime esperienze di lavoro, la maternità. E la solitudine in cui adesso si sente precipitata. La accompagnano in questo percorso le voci e le storie delle tante donne che ha incontrato e con le quali riscopre di avere intessuto una fitta trama di complicità, affetto e solidarietà. Ne viene fuori un intreccio tra ricordi personali e storia collettiva che riflette le speranze, le illusioni, i fallimenti e le conquiste di più generazioni. Un monologo interiore crudo e spietato, che si propaga, con forza e vigore, per cerchi concentrici su superfici sempre più estese. Un universo variegato e complesso in cui può riconoscersi ogni donna del nostro tempo.
15,00 € 14,25 €

A dime a dozen

Stefano Marelli

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2016

pagine: 312

Un viaggio nella storia di Miller e della sua famiglia. Una storia d'amore e di grande amicizia, una storia letteraria che si fa inseguire sul sentiero dì una narrazione stratificata e avvincente. Miller nasce a Trieste, nel '45, appena finita la guerra. Rimasto orfano cresce con i nonni materni, tentando di riempire quel vuoto attraverso i libri e le riviste del padre scovati in un vecchio baule. È da lì che emerge e diviene centrale nella sua vita la figura di Ernest Hemingway, nelle cui opere il ragazzo tenta di ritrovare lo sfortunato genitore e quell'America sognata e subito perduta. Il percorso sulle tracce del grande scrittore lo porta molto lontano, permettendogli di fare piena luce su uno degli episodi più misteriosi e controversi dell'epopea hemingwayana. La provincia italiana degli anni '60, il Montana, le due guerre mondiali e la Parigi della Generation Perdue fanno da sfondo a una storia da sempre tenuta segreta, che incanta attraverso i suoi ingredienti: sradicamento, fuga, rimorso, promesse da mantenere, voci lontane e vite sospese. Un'eredità che Miller lascia ai suoi giovani amici, Blasco e Allegra, durante una folle traversata nel Sahara all'alba del nuovo millennio.
16,00 € 15,20 €

Il sogno italiano

Ylljet Aliçka

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2016

pagine: 200

Albania, dicembre 1985: la famiglia Tota, composta da quattro sorelle e due fratelli, si rifugia all'ambasciata italiana di Tirana chiedendo asilo politico. Lo stato totalitario albanese è esterrefatto. Si tratta di un evento senza precedenti non solo in Albania, ma in tutto il blocco dei paesi comunisti dell'Europa orientale. Tuttavia, i Tota usciranno dall'ambasciata solo cinque anni più tardi, dopo lunghi negoziati internazionali e una vita del tutto isolata e costantemente sorvegliata. Alloggiati in due stanze seminterrate dell'edificio, alternano speranza, delusioni, sogni di un "matrimonio all'italiana" e sofferenze psicologiche. Durante quei cinque anni, tra poliziotti, diplomatici e servizi segreti albanesi si verrà a creare ogni tipo di incidente e malinteso. Solo nel maggio del '90 i sei protagonisti arrivano trionfalmente in Italia. Ma anche qui le cose non vanno come loro si aspettano: i Tota si sentono eroi che hanno combattuto la dittatura albanese e così vorrebbero essere trattati. Invece, ovviamente, entrano nella routine burocratica dei richiedenti asilo: prima sono trasferiti in un campo per rifugiati politici e in seguito, loro malgrado, ospitati in un alloggio popolare nel quale vivranno dimenticati da entrambi i Paesi, incapaci di integrarsi nella nuova patria e di dare un senso alla loro libertà.
14,00 € 13,30 €

Omero al faro

Mimmo Rando

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2016

pagine: 352

Romanzo giocoso, parodico, rapsodico, popolaresco, "Omero al Faro" è un viaggio dall'infanzia alla giovinezza, alla vecchiaia, alla morte. Ma è anche un viaggio interiore sino all'approssimarsi dell'anima. Tutto si svolge al Faro. Anche Troia ed Itaca sono il Faro. Anche le storie di Ulisse ed il suo viaggio lo sono. Il Faro diventa Il luogo, scenario unico, centro del mondo, punto di partenza e di approdo. Omero, e in particolare Ulisse, sono il pretesto per una messa in scena corale, in chiave grottesca, talvolta da opera dei pupi, di una realtà volta a rappresentare il recente passato e il presente. Accanto a loro sfila una teoria di personaggi indimenticabili: zia Nina, vera ispiratrice dei poemi omerici; Fronziu e Milia, surreali protagonisti di spassose avventure; Donnacarmelina, scaltrissima commerciante; Pascaliufalignami, provetto cantastorie; le galline profetiche della 'zza Maria; i fieri ragazzini delle libere strade; Don Cicciu 'u bigliaddèri; Petru 'u giaddinaru; il macellaio Polifemo; suor Benedetta, ed altri ancora. Una scrittura densa di commistioni e richiami, la cui scansione temporale, propria delle narrazioni, è superata da improvvise infiorescenze animose. Un fantasioso ed esplosivo pastiche in una lingua che mescola e amalgama dialetto siciliano a idioma nazionale. La parola rocambolesca e dissacrante che, dopo aver cantato l'epopea della giovinezza, si stempera, alla fine, nel bisbiglio dei vecchi a cui rimangono solo le confidenze del mare.
16,00 € 15,20 €

Effetti & scadenze

Giulio Questi

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2015

pagine: 202

È nello scintillio di una Roma anni '90, sospinta dall'ottimismo del nuovo corso politico, che in molti credono a portata di mano un futuro dorato. Chi chiede denaro per svoltare lo ottiene, anche troppo facilmente. Alcuni lasciando in pegno quel che hanno, mentre altri, speculano sulle loro vite. L'edonismo impera. Rispettabili professionisti o esagitati scagnozzi, mogli annoiate o giovani amanti, tutti alla ricerca del prestigio e del successo, persi nella folle e disperata ostentazione di un nome, di una professione, di un deposito bancario. L'ex parà Rino, figlio di cravattaro, geneticamente predisposto alla "professione", mal si adatta a ruoli di bassa manovalanza nelle attività di riscossione della Finanziaria Argos: il nome pulito in calce alle cambiali, condanna a morte per quanti, debitori, annaspano nel fango e nelle sabbie mobili dell'usura. Nel ventre della Capitale brulicano e covano i germi del disfacimento che verrà. Dalle borgate e dai bassifondi c'è chi tenta la scalata: "I balordi? Certo che li conosco tutti... Ma questo è un momento così tranquillo!... Non c'è più nessuno che fa rapine... Sono tutti in affari...". Un romanzo pulp dal crudo realismo narrativo. Una storia che accumula tensione deflagrando in un vortice di violenza e macabra perversione.
15,00 € 14,25 €

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