Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

Rubbettino: Viaggio in Calabria

Donne indifese in Calabria

Emily Lowe

Libro: Copertina rigida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2012

pagine: 67

Nel 1859 a Londra, una lady vittoriana, Emily Lowe, pubblica "Unprotected females in Sicily, Calabria and on the top of Mount Aetna", resoconto di un viaggio in Calabria e in Sicilia intrapreso in compagnia della madre, senza scorta e con un leggero bagaglio per non subire la presenza di scomodi gentlemen. Prima donna in Inghilterra a ottenere la patente di capitano navale e ad attraversare il mediterraneo al comando di uno yacht da 350 tonnellate, Emily Lowe rompe gli stereotipi delle viaggiatrici quali intrepide zitelle con parasole, pellegrini in gonnella e pioniere del picnic. Pienamente consapevole dell'unicità del viaggio intrapreso, la scrittrice fa spesso intendere al lettore di essere un'autentica traveller e non una semplice turista e, appena sbarcata sulla spiaggia di Reggio esclama: "Evviva Calabria! Terra che pericoli romanzeschi proteggono dall'invasione dei viaggiatori". Pur cadendo nei tranelli degli stereotipi e dei pregiudizi che spesso caratterizzano i diari di viaggio, Emily Lowe ci regala un delizioso ritratto al femminile della regione e dei calabresi dell'epoca non mancando di volgere lo sguardo verso la società ospitante per sottolinearne anche i tratti positivi.
7,90 7,51

A cavallo in Calabria fra antiche rovine

Henry Swinburne

Libro: Libro rilegato

editore: Rubbettino

anno edizione: 2011

pagine: 169

Fra il 7 ed il 22 maggio 1777 e poi dall'8 al 22 febbraio 1778 lo Swinburne si trovava in Calabria, nel corso del suo viaggio nel Regno delle due Sicilie. Di formazione illuminista, dotato di una buona cultura, che comprendeva solide conoscenze dell'economia, il viaggiatore inglese osserva i luoghi, la natura del terreno, le coltivazioni, le condizioni degli abitati, con uno spirito laico, diremmo oggi, attento a cogliere la realtà come si presenta, senza ricostruzioni fantastiche, voli pindarici, inutili sfoggi di cultura. Nota la bellezza della natura, si sofferma sulle vestigia storiche del grande passato magno-greco, accennando, senza gravare la penna, allo squallore delle condizioni del momento rispetto ai fasti di quel tempo glorioso. E quando ne parla, lo fa raffrontando la ricchezza dell'ambiente e delle risorse naturali, straordinarie, con la povertà e l'insufficienza dell'intervento umano, di cui, però cerca anche di capire le cause, storiche e politiche. Viaggiare in Calabria con lo Swinburne, come con tanti altri viaggiatori del Grand Tour, è uno straordinario modo di conoscere questa regione nel suo meraviglioso appeal naturale, ma anche nei suoi mali, che appaiono stranamente moderni e attuali. Introduzione di Giorgio Massacra.
7,90 7,51

Aspra Calabria

Giorgio Bocca

Libro: Copertina rigida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2011

pagine: 74

"Sembra di leggere un romanzo con uomini d'avventura - scrive Eugenio Scalfari nell'lntroduzione a questo libro - guardie e ladri, corrotti e corruttori, tutto fantasia, un Hemingway, ma no, un Conrad che scrive sul cuore di tenebra. E invece...". "Aspra Calabria" è un duro reportage, un racconto sbalorditivo che svela il segreto dei "lupi feroci" che vivono tra le impervie montagne dell'Aspromonte, che continuano silenziosi ma ingombranti a dettare legge, a governare. E a tenere in vita i loschi commerci di tutte le mafie del mondo: la droga, il riciclaggio dei profitti, gli appalti, il pizzo... Dalle tane in montagna alla pianura, Taurianova, Gioia Tauro, Scilla, Palmi, Reggio. Qui la mafia calabrese prende forma attraverso "i servitori dello stato", artefici e vittime di un'insanabile deformazione mentale, culturale, sociale, troppo salda, difficile da estirpare. Siamo nei primi anni '90 quando il giornalista Giorgio Bocca racconta dell'aspra Calabria. Da allora la 'ndrangheta è più ricca e più invadente che mai: "da Platì e dagli altri borghi-rifugio, gli ordini e gli affari arrivano a Milano, a Marsiglia, ad Amburgo, a Bogotà, a Tokyo, in Kossovo, in Montenegro, a Mosca". Il male di vivere del Sud è divenuto dell'Italia intera, e del mondo intero. Bocca racconta fatti e realtà viste con i suoi occhi durante le trasferte calabresi: soprusi, abusi, ingiustizie, prepotenze, illegalità, oppressione.
7,90 7,51

Un viaggio a piedi in Calabria

Arthur John Strutt

Libro: Libro rilegato

editore: Rubbettino

anno edizione: 2011

pagine: 151

Il viaggio a piedi di Arthur John Strutt, che ebbe inizio al mattino del 30 aprile 1838, non pretende di essere un'opera letteraria. È più semplicemente una raccolta di lettere indirizzate dall'autore alla madre, al padre e alla sorella. Lettere scritte, spesso, prima di andare a letto, dopo giornate di marce faticose; lettere-diario che avevano unicamente l'obiettivo di fissare le impressioni raccolte dal pittore nel corso del viaggio fra terre e popolazioni del sud, allora poco visitate da stranieri a causa dei disagi e dei pericoli che un'esplorazione del genere comportava. Strutt è un puro visivo, senza preoccupazioni scientifiche, sociali, politiche. Lo interessano il paesaggio e i costumi popolari in quanto sono linee e colori, singolarità di forme e di atteggiamenti. Anche in lui l'ossessione dell'avventura brigantesca è continua. Per il pittore la Calabria è una delle mete più desiderate, più sognate. L'album dei disegni è in attesa della Calabria. È qui la mecca dell'artista. La perfetta aderenza alle persone e alle cose rende prezioso il libro di questo ventenne, assetato di vita e di arte.
7,90 7,51

Un'escursione in Calabria

Gerhard von Rath

Libro: Libro rilegato

editore: Rubbettino

anno edizione: 2010

pagine: 195

Quando nell'aprile del 1871 Gerhard Vom Rath visita la Calabria erano passati appena dieci anni dall'unità d'Italia. Anche se non era ancora tempo di bilanci, una cosa era comunque certa anche per chi si era fatta qualche illusione al momento dell'unità: i problemi della Calabria erano troppo gravi perché un semplice mutamento di regime e di casa regnante li potesse risolvere in pochi anni. È di questa realtà che riferisce Gerhard Vom Rath, persona non sprovveduta, culturalmente attrezzata, ma, certo, condizionata nel giudizio, oltre che da un certo immaginario collettivo, dalle narrazioni dei suoi informatori locali, per lo più funzionari piemontesi, nobili calabresi antiborbonici, intellettuali di provincia. Il volume ci conserva le voci e i giudizi di questi attori-spettatori ma anche le impressioni e le riflessioni dell'autore. Il quadro che ne esce non è però appiattito sulla rappresentazione che ne dà il ceto dirigente, ma accoglie anche aspetti che in quella rappresentazione restano in ombra: la chiusura delle ferriere di mongiana, la pratica feroce della lotta al brigantaggio che si pretende rappresentare come un fenomeno di criminalità comune se non come dato antropologico del popolo calabrese. Le pagine sul paesaggio sono esemplari dal punto di vista della descrizione geologica e mineralogica non disgiunta dalla consapevolezza dell'importanza che la configurazione idro-orografica del territorio ha avuto, ed ha, nella vita sociale ed economica della regione.
7,90 7,51

Per antichi sentieri

Carlantonio Pilati

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2010

pagine: 119

Uno tra i pochissimi resoconti di viaggio nelle calabrie fatto da un italiano a ridosso del catastrofico terremoto del 1783 e perciò di rilevante importanza poiché fotografa lo statu quo immediatamente prima del sisma. Viaggio durato una ventina di giorni, sufficiente per farsi un'idea abbastanza precisa dello stato dei calabresi, della calabria e delle istituzioni che la governano. Il "viaggiatore filosofo", avendo come obiettivo quello di cercare di comprendere la complessità della società umana, esce dalla tradizionale superficialità di analisi che talvolta accompagna i resoconti di molti scrittori del grand tour. Il tratto distintivo che accompagna costantemente Pilati in quella che potremmo definire "scorreria sociologica" è un forte anticlericalismo specie nei confronti del clero secolare del quale non manca mai di evidenziare il parassitismo, l'estrema invadenza, i guasti prodotti nella popolazione in termini di diffusione di superstizione e ignoranza.
7,90 7,51

Una spedizione botanica in Calabria (1826)

Michele Tenore, Luigi Petagna, Giovanni Terrone

Libro: Libro rilegato

editore: Rubbettino

anno edizione: 2009

pagine: 142

Nell'estate del 1826, una comitiva scientifica guidata da Michele Tenore, viaggiatore di grande esperienza e creatore del reale orto botanico di Napoli, parte dalla capitale borbonica per recarsi in Calabria. Malgrado le grandi difficoltà degli spostamenti, la comitiva impiegherà solo sei giorni per giungere da Napoli a Cosenza, senza rinunciare ad una lunga escursione sul Pollino. Dopo la sosta nel capoluogo calabrese e le gite nei dintorni, la spedizione rientra a Napoli in cinque giorni, non senza un'ultima arrampicata sul Monte Sirino, presso Lagonegro. I tre protagonisti della spedizione - i botanici Michele Tenore, Luigi Petagna e Giovanni Terrone - hanno registrato in questo affascinante diario, non soltanto i risultati scientifici della loro spedizione botanica, ma anche preziose e attente osservazioni paesaggistiche, economiche e sociali relative ai territori attraversati e in particolare alla grande provincia di Calabria citeriore. Ne risulta un bell'affresco della provincia borbonica - dai monti alburni al Monte Cucuzzo -, che spazia dai repertori botanici alla vita economica e culturale, dal paesaggio antropologico alla cultura materiale.
7,90 7,51

In Calabria (1862)

Cesare Lombroso

Libro: Libro rilegato

editore: Rubbettino

anno edizione: 2009

pagine: 133

"In Calabria" è un ottimo paradigma dell'intera produzione Lombrosiana perché l'autore alterna e mescola interessanti intuizioni, statistiche abborracciate, valutazioni sociologiche 'progressiste', sommarie ricostruzioni storiche, lucide analisi politiche e stereotipi di vario tipo. Le pagine più incisive sono quelle dedicate all'esame del folklore etnologico delle popolazioni calabresi incluse anche le minoranze greche e albanesi. appassionate pagine sono dedicate alle piaghe che affliggono la regione: la povertà, l'emigrazione, la disastrosa igiene pubblica e l'istruzione. Ma il risvolto più significativo di "In Calabria" è quello squisitamente politico. Lombroso, infatti, non perde occasione per indirizzare critiche feroci al governante di turno stigmatizzando che "la sospirata unificazione d'Italia, troppo più formale che sostanziale, non ha recato alcun profitto nei rami più importanti della convivenza calabrese". (dall'introduzione di Luigi GuarnierI)
7,90 7,51

Viaggio pittoresco (1778)

Jean-Claude Richard de Saint Non

Libro: Libro rilegato

editore: Rubbettino

anno edizione: 2009

pagine: 109

Tra i libri più importanti del '700, il monumentale voyage pittoresque de Naples et de Sicile del Saint-Non si staglia lungo il crinale del tardo illuminismo e degli straordinari ritrovamenti di Ercolano e Pompei, che avevano concentrato l'attenzione degli studiosi europei sul patrimonio archeologico e paesaggistico del Mezzogiorno d'Italia. Qui si ripubblica, corredata da una densa introduzione, la sezione calabrese dell'opera. Frutto della penna di Dominique Vivant Denon, che aveva ricevuto l'incarico di guidare un manipolo di paesaggisti e di compilare un puntiglioso diario, il viaggio in Calabria inizia nei primi di maggio del 1778. Zigzagando qua e là, l'équipe visita località piccole e grandi, testimonianze archeologiche e quant'altro potesse entrare nel cerchio debordante di un viaggio incentrato sulla riproduzione di città, strade, monumenti, ponti, golfi, montagne e altri elementi variamente pittoreschi. Ma anche altro finisce per affascinare Denon e i suoi compagni: la grandezza di una terra millenaria in cui la natura continua a parlare il linguaggio della sublimità.
7,90 7,51

Calabria

Maria Brandon Albini

Libro: Libro rilegato

editore: Rubbettino

anno edizione: 2008

pagine: 347

Il racconto del viaggio della Brandon-Albini rappresenta il dramma storico delle popolazioni calabresi. La Calabria, che è stata in passato, stazione intermedia e piattaforma di scambi culturali tra oriente e occidente non e riuscita a trarre beneficio da tali transazioni, sprofondando in un degrado assoluto. Da italiana del nord, emigrata in Francia, la Brandon-Albini, sente il richiamo delle sue radici e volge il suo sguardo all'Italia estendendolo fino al meridione. "Calabria" è il prodotto, maturo e consapevole, attraverso cui l'autrice mostra un cosmo fotografato nell'attimo in cui sta per lanciarsi nel futuro della modernità.
7,90 7,51

In Calabria

Bernard Berenson, Mary Berenson

Libro: Libro rilegato

editore: Rubbettino

anno edizione: 2008

pagine: 94

Nel 1900, Bernard Berenson sposò l'americana Mary Smith. I due avrebbero vissuto insieme per quasi mezzo secolo e avrebbero condiviso la passione per il viaggio che li portò, negli anni, ad effettuare numerosissime escursioni automobilistiche in Italia. Per i coniugi Berenson l'automobile dava spazio ad un ritrovato gusto del viaggio di formazione, che affidavano agli itinerari d'arte e alla percezione attenta del paesaggio antropico. Mary e Bernard scoprono "l'aspetto più incantevole del viaggio in auto", ovvero "le lunghe ore di sogno con un panorama di meravigliosi scenari incontaminati". I Berenson sono due sofisticati flâneurs, la cui indole aristocratica "rende intollerabile l'esibizione personale ed il mondo meccanico". Essi usano l'automobile come i viaggiatori del grand tour adoperavano la carrozza. Il diario di Mary Berenson, è qui pubblicato per la prima volta, limitatamente alla parte calabrese del viaggio. Nel 1955, ormai novantenne, il vecchio Berenson affronta da solo un nuovo viaggio in Calabria. Troverà la regione profondamente mutata e resterà sorpreso dalle belle strade asfaltate, dai nuovi alberghi ma allo stesso tempo osserverà compiaciuto che il territorio non è ancora intaccato dalle rovine della modernità. La poesia della Calabria, per lui, risiede soprattutto nel paesaggio, che contemplò, seduto "all'ombra di rocce favolosamente romantiche".
7,90 7,51

Colonna mobile in Calabria

Horace Rilliet

Libro: Libro rilegato

editore: Rubbettino

anno edizione: 2008

pagine: 321

Da sempre molto ricercata dal collezionismo librario, l'edizione originale di Colonna mobile in Calabria di Horace Rilliet era apparsa a Ginevra, presso la stamperia Pilet & Cougnard, con ogni probabilità nel 1853. Il volume altro non era che una sorta di "diario" che il suo autore aveva composto al seguito di Ferdinando II di Borbone, in viaggio nelle estreme propaggini del suo regno, tra il 27 settembre 1852 e il 30 ottobre seguente. Ne era scaturito un singolare prodotto tipografico, dal formato di un piccolo album di 174 pagine quasi tutte corredate con gustosi disegni di mano dello stesso Rilliet e stampate con tecnica litografica che riproduceva perfettamente il manoscritto originale. Al lettore di oggi gli eventi fondamentali della storia della regione, i suoi paesaggi naturali e architettonici, i "costumi" delle sue popolazioni descritti con mano felice da Rilliet appaiono colti da uno sguardo lieve e disincantato, che restituisce, come già aveva osservato benedetto croce, "il più vivo quadro della Calabria" intorno alla metà del XIX secolo. Introduzione di Tonino Ceravolo.
7,90 7,51

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.