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Il libro d'oro di Eboli, fonti storiche per ricostruire l'albero genealogico

novità
Il libro d'oro di Eboli, fonti storiche per ricostruire l'albero genealogico
Titolo Il libro d'oro di Eboli, fonti storiche per ricostruire l'albero genealogico
Autore
Argomento Casa, hobby, cucina e tempo libero Interesse locale, storia familiare, ricordi
Editore ABE
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 100
Pubblicazione 2026
ISBN 9788872973301
 
33,00 €

 
Il Libro d'Oro delle famiglie campane: Catasto Onciario di Eboli 1755 costituisce un monumentale dizionario storico-genealogico che strappa all'oblio l'identità civile, economica e biologica della terra ebolitana a metà del Settecento. Fondato sull'analisi scientifica e sullo spoglio riga per riga delle antiche rivele borboniche, il volume restituisce l'istantanea di una comunità complessa, posta strategicamente come cerniera tra le colline olivetate e le ricche pianure della piana, allora governata dall'élite dei nobili viventi e dei benitenenti. 'opera abbandona ogni deriva romanzata per far parlare esclusivamente la verità delle carte d'archivio. Attraverso una rigorosa scomposizione anagrafica, i freddi dati contabili dei fogli d'oncia si trasformano in un patrimonio vivo e collettivo: i capifamiglia vengono riordinati secondo la consecutio alfabetica dei cognomi reali e ogni individuo viene ancorato al proprio anno millesimale esatto di nascita, recuperando dall'anonimato non solo i contribuenti ma l'intero universo coabitante fatto di mogli, madri vedove, figliastri, chierici selvaggi, suore in capillis e servitori forestieri. Tra le pagine d'oncia rivive la netta polarizzazione sociale ed economica del borgo. Da un lato la sfarzosa opulenza delle grandi casate palazziate come i Landi, i Paroli, i Paladino, i Romano e i Roggiero, insediate nei quartieri di Porta Dogana, San Nicola, La Selice, Mirabella e San Eustachio, titolari di immensi capitali e sterminate massarie di bufale e pecore dislocate a Battipaglia, Le Filette e Li Marcangiani. Dall'altro, la fiera e laboriosa platea dei bracciali, dei maestri d'ascia, dei fabbricatori, dei sarti e degli scarpari, costretti in case d'affitto nei rioni di Lo Pennino, La Posterola e Gurgo, le cui esistenze si intrecciavano quotidianamente con i flussi migratori delle maestranze giunte dalla Calabria, da Sala, da Campagna o da Oliveto. Ordinato alfabeticamente per cognome e arricchito da un indice analitico totale privo di alterazioni, questo volume si configura come uno strumento inoppugnabile per studiosi e appassionati, ma soprattutto come un invito civile rivolto a migliaia di famiglie desiderose di sfogliare i confini del tempo e riscoprire l'autentico, fiero e inalterato segreto delle proprie radici di sangue.
 

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