Nelle poesie della silloge "Uomini con la coda" di Griselda Doka si aprono infiniti percorsi interiori da esplorare e case da abitare: c'è la sua Tërpan, ruvida e inospitale, fatta di radure indomite, ma quasi impossibile da lasciare, che come una madre insegna il coraggio e la resilienza; c'è, però, anche tanta Calabria, che si offre alla poetessa come quel posto che è sempre casa, dove sa di poter tornare, tra quelle finestre con le tendine discoste attraversate da sguardi di cura e attenzione. Sa che l'attendono mani che si nutrono di gesti semplici e spontanei di accoglienza; sa di avere un altro luogo dell'anima che esige il suo ritorno: quella terra bagnata da un fianco profondo e trasparente dello Jonio, mentre l'altro si intinge nella sua Albania. Dalla postfazione di Marialucia Lattuca. Premessa di Marco Gatto.
Uomini con la coda
| Titolo | Uomini con la coda |
| Autore | Griselda Doka |
| Collana | Lo scrigno bianco |
| Editore | Macabor |
| Formato |
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| Pagine | 78 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9791257440695 |

