Silvana: Biblioteca d'arte
L'origine du livre d'art. Les recueils d'estampes comme entreprise éditoriale en Europe (XVI-XVIII siècles) (A)
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2010
pagine: 287
Questo volume riunisce diciannove contributi in lingua originale, corredati da numerose illustrazioni, pronunciati in occasione di un convegno internazionale tenutosi a Parigi nell'ottobre 2006, dedicato alla stampa dei libri d'arte. Si propone dunque in queste pagine una riflessione sulla nascita delle raccolte di stampe artistiche, sulle loro modalità di riproduzione e sulla loro diffusione, in un percorso che spazia nei secoli (dal XV al XVIII secolo) e nei territori (Germania, Gran Bretagna, Italia, Francia). Gli esempi di Dürer, Jan de Bisschop, Jean Lepautre, Jabach, Heinecken, Boydell e di altri artisti, collezionisti, editori e appassionati, sono presentati per meglio mettere a fuoco le collaborazioni , i mezzi tecnici e le strategie editoriali che hanno condotto alla nascita del libro d'arte.
Giotto e Bologna
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2010
pagine: 127
Il volume raccoglie gli interventi della giornata di studi organizzata dai Musei Civici d'Arte Antica di Bologna in collaborazione con la Pinacoteca Nazionale di Bologna, con l'intento di verificare e di discutere molti temi emersi in seguito alla mostra "Giotto e le arti a Bologna al tempo di Bertrando del Poggetto" (Bologna, Museo Civico Medievale, 2005-2006). In tale occasione, l'attenzione era stata rivolta all'esperienza bolognese di Giotto, collegata all'arrivo in città del cardinale legato Bertrand du Pouget, cui si deve la costruzione del castello di Porta Galliera, destinato a divenire degna e sontuosa dimora del papa, intenzionato a fare il suo ritorno in Italia. Qui nella "cappella magna" avevano lavorato sia lo scultore pisano Giovanni di Balduccio, sia Giotto, autore di un polittico firmato, oggi alla Pinacoteca Nazionale. I contributi qui raccolti offrono dunque un quadro aggiornato del rapporto tra Giotto e la città di Bologna, reso necessario considerate le numerose indagini e iniziative che in questi ultimi anni sono state dedicate al grande pittore fiorentino.
Il cantiere medievale della cattedrale di Cremona
Arturo Calzona
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2009
pagine: 239
Il volume è dedicato alla cattedrale di Cremona, considerato uno degli edifici più emblematici e complessi del romanico mediopadano. Nei quattro capitoli del libro vengono prese in esame le questioni relative alle cronologie e ai tempi di realizzazione dell'edificio, nonché le problematiche connesse ai possibili modelli presi in considerazione e le trasformazioni subite nel corso dei secoli. Si forniscono quindi alcune risposte circa l'organizzazione del cantiere della cattedrale, e si ripercorrono le vicende della domus ecclesia a partire dal VI secolo fino alla fabbrica della chiesa di Sant'Imerio e dell'attuale cattedrale dedicata a Santa Maria, tentando inoltre di individuare le diverse maestranze attive nel corso degli anni alla cattedrale cremonese e le loro relazioni con i coevi cantieri della valle del Po. Il volume è completato da una bibliografia aggiornata.
L'Ottocento a Roma. Artisti, cantieri, atelier tra età napoleonica e Restaurazione
Stefano Susinno
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2009
pagine: 336
In questo volume sono stati selezionati alcuni scritti dello storico dell'arte Stefano Susinno (1945-2002), cui si devono, nonostante la prematura scomparsa, importanti ricerche sulla cultura artistica romana del Sette e Ottocento. I testi raccolti risalgono agli anni che vanno dal 1981 al 1999, segnati dal passaggio dall'impegno di conservatore, svolto per quasi vent'anni a partire dal 1974 presso la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, a una responsabilità operativamente diversa vissuta altrettanto intensamente, quella didattica, prima all'Università di Bologna e infine a Roma dal 1996. Sullo sfondo di due differenti dimensioni questi saggi conservano una tensione molto alta, sia operativa - collegata al recupero e all'identificazione delle opere di un periodo complesso - sia metodologica, relativa a una radicale revisione degli strumenti di studio e dei parametri di giudizio. I contenuti e il linguaggio, sono mutevoli e coinvolgenti, tanto da conferire a questi saggi, ora finalmente disponibili nella loro organicità, un posto davvero unico nel panorama degli studi sull'Ottocento italiano.
Caravaggio e l'Europa. Atti del Convegno (Milano, 3-4 febbraio 2006)
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2009
pagine: 335
Il volume, edito per la Biblioteca d'arte di Silvana Editoriale, raccoglie gli atti del convegno tenutosi a Milano il 3 e 4 febbraio 2006, a chiusura della mostra "Caravaggio e l'Europa. Il movimento caravaggesco internazionale da Caravaggio a Mattia Preti" ospitata a Palazzo Reale (14 ottobre 2005 - 5 febbraio 2006). Il convegno, che ha visto la partecipazione di studiosi di Caravaggio e della pittura italiana ed europea tra XVI e XVII secolo, ha offerto l'occasione per un dibattito utile a comporre un più articolato quadro delle complesse vicende che caratterizzarono il panorama artistico romano all'inizio del Seicento, e a riconsiderare il ruolo stesso di Caravaggio all'interno di quel periodo. In particolare, come emerge dagli scritti qui pubblicati, viene rivalutata sotto nuova luce l'intera attività di Caravaggio, considerata non più come frutto di un genio solitario venuto a sconvolgere la pittura, bensì come fondamentale contributo di uno dei più intelligenti e dotati interpreti della sua epoca che, insieme ad altri personaggi, ha partecipato alla trasformazione della cultura artistica del suo tempo e ha influenzato generazioni di artisti nei secoli a seguire.
Melencolia I di Albrecht Dürer. Un modo di leggere un'opera d'arte incisoria
Luigi Toccacieli
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2008
pagine: 96
Luigi Toccacieli sviluppa l'indagine sulle tecniche incisorie in relazione alle modalità strutturali-compositive dell'opera d'arte. Avendo scelto la più celebrata delle opere incisorie, "Melencolia I" di Albrecht Dürer, ci dimostra anzitutto come gli apporti dei più autorevoli studiosi possono trarre sostegno, e quindi maggior validità, dalle indagini che attualmente si conducono nell'ambito della percezione visiva e in particolare dall'analisi dell'osservazione in atteggiamento estetico, secondo i presupposti teorici e metodologici della Scuola Operativa Italiana a cui Toccacieli si ricollega costantemente. Giova tenere presente che l'analisi strutturale-compositiva della Melencolia I intende introdurre anzitutto un criterio operativo di lettura dell'opera d'arte, in cui non ci si prefigge di trovare una struttura intrinseca dell'opera stessa, ma soprattutto di rendersi conto di come ogni articolazione compositiva dipenda da un'"osservazione in atteggiamento estetico". Ciò comporta molteplici alternative compositive in cui viene articolata l'opera stessa in dipendenza dei percorsi dello sguardo e dei rapporti di compresenza su cui si basa la fruizione ritmico-compositiva.
La pittura di storia in Italia 1785-1870. Ricerche, quesiti, proposte
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2008
pagine: 287
Filo conduttore dei saggi riuniti in questo volume è la pittura di storia negli stati preunitari italiani dal 1785, anno della presentazione a Roma del Giuramento degli Orazi di David, "manifesto" del genere in età moderna, sino al 1870, data della compiuta Unità d'Italia. Presentati in occasione delle giornate di studio, tenutesi a Roma presso la Biblioteca dell'Accademia Nazionale delle Scienze nel giugno 2008, i contributi indagano sul significato e il ruolo della pittura di soggetto storico nell'ambito della cultura europea, esaminandone, con aperture critiche sul sistema delle arti dell'Ottocento italiano, fonti, cantieri, contesti, personalità. Dai protagonisti della cultura accademica ai macchiaioli toscani, dai grandi modelli del passato alle immagini del nostro Risorgimento, dalle iconografie degli antichi maestri a quelle dei nuovi santi, dalla mitologia classica alla storia contemporanea fra cronaca e speranze deluse, il volume si propone come strumento di approfondimento e di conoscenza di un patrimonio figurativo ancora in parte da riscoprire.
Studi di storia dell'arte in onore di Marcel G. Roethlisberger
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2007
pagine: 180
San Michele in Africisco e l'età giustinianea a Ravenna. Atti del convegno (Ravenna, 21-22 aprile 2005)
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2007
pagine: 423
La chiesa di San Michele in Africisco a Ravenna, disadorna fuori ma scrigno di ricchezze dentro, fu l'unico, tra i gioielli dell'architettura bizantino-ravennate, a essere oggetto di una vera e propria diaspora. Al pari di San Vitale e di Sant'Apollinare in Classe, la basilica ravennate fu finanziata da un alto funzionario della corte di Bisanzio, Giuliano Argentario, che la fece erigere per grazia ricevuta in omaggio all'arcangelo Michele. Dopo alterne vicende, la chiesa, già in precarie condizioni, fu definitivamente sconsacrata a causa delle requisizioni napoleoniche. Riadattata a nuova destinazione d'uso, fu infine privata dei suoi preziosi tesori, primo fra tutti il mosaico del catino absidale, acquistato da Federico Guglielmo IV re di Prussia e oggi conservato al Bode Museum di Berlino. Qui si pubblicano gli atti del convegno internazionale di studi del 21-22 aprile 2005, che offrono una precisa ricostruzione dei fatti e presentano i personaggi che hanno avuto parte alla genesi, alla realizzazione e alla diaspora del monumento, ricomponendo così una pagina essenziale del ricco tessuto artistico di Ravenna.
Arredi lignei medievali. L'Abruzzo e l'Italia centromeridionale. Secoli XII-XIII
Gaetano Curzi
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2007
pagine: 119
Le straordinarie coppie di ante che fino agli inizi del Novecento chiudevano le porte delle chiese di San Pietro in Albe e di Santa Maria in Cellis - oggi musealizzate a Celano - e la trabeazione dell'iconostasi di Santa Maria in Valle Porclaneta, ancora inserita nella suggestiva cornice dell'edificio contenitore, costituiscono un raro gruppo di arredi lignei medievali. Questi provengono da tre edifici dell'Abruzzo interno, legati in modo più o meno diretto alla potente abbazia di Montecassino che, a seguito del rinnovamento promosso da Desiderio, doveva contenere monumentali strutture in legno finemente intagliato e splendidamente policromato, di cui le opere abruzzesi potrebbero costituire un riflesso. In questo studio sono indagati a fondo i caratteri iconografici e stilistici dei tre manufatti, la loro cronologia e la questione della committenza, ma anche la trama di relazioni che scardinando il loro "splendido isolamento" li pone in contatto con le vie maestre del romanico centromeridionale, dove non mancarono episodi affini. La pratica di realizzare arredi di pregio in legno intagliato per chiese e abbazie era infatti tutt'altro che eccezionale; lo attestano le fonti e lo dimostrano le opere superstisti, alcune delle quali come la cattedra di Montevergine e l'altare della Vulturella diffusamente analizzate in questo volume.
Scultura lignea. Tecniche esecutive, conservazione e restauro. Atti del convegno (Belluno, 14 gennaio 2005)
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2007
pagine: 222
I restauri e gli studi che hanno dato luogo, quale momento di sintesi, alla mostra "A Nord di Venezia. Scultura e pittura nelle vallate dolomitiche tra Gotico e Rinascimento" (Belluno, ottobre 2004-febbraio 2005) hanno avuto il merito di far conoscere la primarietà della scultura lignea dipinta nell'Alto Veneto, in contiguità e in consonanza, anche storica e stilistica, con le aree culturali alpine limitrofe: il Friuli, il Trentino e l'Alto Adige. Da tale forte evidenza è emersa l'intenzione di promuovere una giornata di studio nella quale storici dell'arte e restauratori avessero modo di presentare problematiche, e relative azioni risolutive, al fine di comunicare e dialogare in un ambito, qual è quello del restauro, nel quale metodologia e interventi di restauro richiedono verifiche continue, che sono tali quanto più sono ampliate e correlate tra loro. La qualità dei restauri effettuati ma altresì la quantità, oramai considerevole, induce a ritenere che gli studi sulla scultura lignea possano ora essere ripresi e rinvigoriti con analisi a confronto per artisti e botteghe e per aree culturali che si vanno configurando distintamente.
Bibliografia arnolfiana
Anna Maria D'Achille, Francesca Pomarici
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2006
pagine: 415
Protagonista della svolta dell'arte italiana negli ultimi decenni del Duecento, Arnolfo di Cambio, scultore e architetto nato a Colle di Val d'Elsa e attivo nei principali centri artistici dell'epoca e per i committenti di massimo livello, ha costituito da sempre un complesso problema critico. Inspiegabilmente dimenticato subito dopo la morte e quindi riscoperto da Vasari, che nella seconda edizione delle Vite gli dedica una biografia, l'artista è stato oggetto degli sforzi di eruditi, storici e storici dell'arte che hanno tentato di volta in volta di dipanare i numerosi problemi riguardanti la sua personalità artistica, la ricostruzione del corpus delle sue opere e quella del loro aspetto originario. Nella lunga vicenda critica, che si svolge ormai da secoli, molti problemi sono stati chiariti, ma nuovi se ne sono aperti. In occasione del VII centenario della morte del maestro, le autrici - impegnate da anni in studi arnolfiani - hanno sintetizzato l'intera storia degli studi in questo volume per fornire uno strumento utile alla prosecuzione delle indagini.