Silvana: Biblioteca d'arte
La pittura murale tra XI e XIII secolo in Canton Ticino. Tra gli intonaci medievali di un'altra Lombardia
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2020
pagine: 400
Questo libro è un viaggio all'interno della pittura murale di una zona della Lombardia medievale – l'attuale Canton Ticino – tuttora poco conosciuta e fin qui studiata soprattutto nel suo complesso, nonostante la ricchezza e la varietà delle testimonianze che ancora custodisce. Il percorso si snoda dall'inizio dell'XI alla fine del XIII secolo, in un'epoca in cui le terre ticinesi costituivano la propaggine delle diocesi e dei comuni di Como e Milano. Attraverso il censimento e l'analisi degli episodi pittorici esistenti, o conosciuti tramite copie o riproduzioni visive, si è ritracciata la fisionomia artistica di una regione per lungo tempo considerata culturalmente marginale, a causa della sua posizione periferica rispetto ai grandi centri lombardi. La prospettiva, l'approccio e la metodologia adottati hanno permesso di disegnare un quadro d'insieme in buona parte inedito che dimostra come questo territorio, porta di collegamento tra il Nord e il Sud delle Alpi, partecipi appieno alle vicende artistiche della Lombardia dell'epoca e, quindi, alle grandi questioni dell'arte medievale.
Palazzo Noriller a Rovereto. Nuovi studi interdisciplinari
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2020
pagine: 152
L'Accademia roveretana degli Agiati ha organizzato nel 2018 una tavola rotonda incentrata sull'interpretazione del programma decorativo che caratterizza un antico edificio del centro storico di Rovereto: palazzo Noriller. In seguito ai restauri di cui è stato fatto oggetto, infatti, esso ha restituito nel 1992 ampi brani affrescati di epoca tardomedievale, sia sulla facciata esterna, sia in una saletta interna. Gli interrogativi circa il soggetto, ma anche la committenza e il significato di questi dipinti murali - un "unicum" a Rovereto -, si intrecciano a quelli inerenti la storia architettonica e funzionale della costruzione, in un panorama di studi sulla storia urbana di Rovereto alquanto frammentario e lacunoso. La tavola rotonda ha tentato di fare luce su tali aspetti, cercando in particolare di iscrivere questo episodio artistico nel contesto storico, culturale e urbanistico della città alla fine del medioevo, e necessariamente anche nell'ambito più ampio dell'area veneto-tirolese a cavallo della quale Rovereto si collocava, politicamente e culturalmente, fra XIV e XV secolo.
Soffitti lignei in Friuli fra medioevo e rinascimento
Francesco Fratta De Tomas
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2019
pagine: 264
Spesso celati da controsoffittature e per molto tempo dimenticati dalla ricerca storico-artistica, solo recentemente i soffitti lignei dipinti sono divenuti oggetto di un sempre crescente interesse. Una produzione che interessò l’Europa mediterranea e che dalla Spagna sembra essersi propagata alla Francia per poi investire l’Italia settentrionale e quindi giungere in territorio friulano. Il volume presenta i risultati di una ricerca dedicata a quest’area e condotta presso il dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università di Udine. L’analisi di oltre settanta cicli, collocabili cronologicamente tra i primi decenni del XV secolo e la metà del Cinquecento, ha permesso di precisare i caratteri di un fenomeno che ha avuto per protagonisti pittori e artigiani spesso di grande capacità, chiamati da famiglie di censo elevato allo scopo di impreziosire e rendere più sontuose le proprie dimore, manifestando al contempo la propria appartenenza sociale, giacché nella sequenza delle tavolette dipinte sono rappresentati i gusti e le scelte culturali del committente, i legami famigliari e politici, le occupazioni e gli svaghi del suo entourage. Iconografie un tempo destinate a veicolare l’immagine della casata e che oggi ci consentono di avere uno sguardo inedito e privilegiato su quell'universo domestico che, al presente, riusciamo solo a immaginare.
Federico Barocci. La stampa dell'Annunciazione. Due letture a confronto
Luca Baroni, Luigi Toccacieli
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2020
pagine: 144
Il volume propone una riflessione sulla grande acquaforte dell'Annunciazione eseguita verso il 1585 dal pittore e incisore Federico Barocci (Urbino 1533-1612), nell'intento di mettere a fuoco la figura dell'artista proprio attraverso l'analisi del suo capolavoro incisorio. L'opera, di altissima qualità, si presta a molteplici piani interpretativi che vanno dalla storia della tecnica a quella della circolazione delle immagini, dall'analisi dello stile a un'interpretazione iconografica e di percezione visiva. La lettura qui proposta è duplice: una di taglio storico-artistico, elaborata da Luca Baroni, e una di sensibilità tecnico-artigiana, messa a punto da Luigi Toccacieli grazie alla sua lunga esperienza di incisore. Al termine del libro si ripropone lo storico articolo (1943) in cui un pioniere dello studio dell'incisione, Alfredo Petrucci, tracciò il primo ritratto delle straordinarie peculiarità della grafica baroccesca, inserendola in quel panorama di altissimi orizzonti europei al quale, da sempre, appartiene.
Gli oggetti bizantini in Italia. Identità dinamiche e contesti in trasformazione
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2025
pagine: 144
La presenza in Italia di oggetti bizantini provenienti da Costantinopoli e dalle altre regioni del Mediterraneo orientale, o prodotti nelle regioni italiane sottoposte alla dominazione bizantina, caratterizza tutto il periodo medievale e rimane significativa nei secoli successivi. Giunte attraverso le vie del commercio, della diplomazia, dei bottini di guerra, dei furta sacra e, in seguito, del collezionismo, queste opere hanno attraversato il tempo e lo spazio, finendo per trovare cittadinanza, di volta in volta, in contesti storici, geografici e culturali diversi da quelli per cui erano state create. Esse pongono l’osservatore e lo studioso di fronte a episodi di riuso, di manipolazione, di ricontestualizzazione e spesso di vera e propria risemantizzazione, ma a ben vedere sono proprio queste radicali trasformazioni ad aver consentito la loro sopravvivenza fino a noi. Si tratta di un patrimonio vasto e diffuso, che vede manufatti noti e meno noti convivere in molti casi all’interno degli stessi luoghi di conservazione, tanto nelle città più frequentate quanto nelle pievi più remote. I saggi contenuti in questo volume presentano alcuni casi studio esemplari, spaziando dall’area altoadriatica alla Sicilia e muovendosi tra tecniche e materiali diversi: dall’oreficeria alla scultura, dal mosaico all’intaglio in avorio. Opere – o frammenti di esse – che hanno viaggiato per sentieri spesso tortuosi e che oggi costituiscono un aspetto forse ancora poco esplorato della multiforme identità artistica della penisola.
«Sia la chasa spechio del spirito». Abitare in Friuli nel Quattrocento
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2024
pagine: 416
Lo scorrere del tempo, il mutare del gusto, più banalmente le diverse esigenze residenziali legate al vivere quotidiano: tutto ciò ha influito profondamente sull’evoluzione dell’abitare, consegnandoci quasi sempre strutture architettoniche che soltanto apparentemente ci sembrano vicine al loro stato originale, ma che, a ben vedere, sono in realtà assai mutate. La distribuzione e l’organizzazione degli spazi, la gestione della luce naturale e artificiale, l’utilizzo delle risorse idriche, la natura e la disposizione dell’arredo... sono soltanto alcune delle situazioni che, rispetto al XV secolo, oggi hanno subito più profondi cambiamenti. Ma la casa è ben altro che un semplice spazio in cui trascorrere, nel modo più confortevole e razionale possibile, la nostra vita. La casa è veramente “spechio del spirito”, come scrisse un Signore di Partistagno in un registro contabile del primo Quattrocento. È quel luogo ‘materiale’ dove il nostro ‘immateriale’ trova forma, espressione, vita. Il volume ha seguito un percorso di ricerca difficile ma affascinante, ricco di attrattiva per la ricostruzione di dimensioni perdute, ma soprattutto carico di valenze operative che trovano la loro realizzazione nel facilitare l’intelligibilità del costruito antico anche quando il tempo, l’uomo o la natura ce l’hanno definitivamente sottratto.
I Longobardi fra Marche e Umbria. Atti del Convegno (Ascoli Piceno, 2023)
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2024
pagine: 584
Questi atti di convegno offrono un innovativo riesame del ruolo dei Longobardi nell'Italia centrale. Contrariamente alla comune opinione che li ha sempre visti come eversori dell'ordine romano, gli studi più recenti dimostrano che spesso essi si insediarono nel territorio in stretto rapporto con le autorità dell'Impero a difesa della città di Ascoli. Anche se non mancarono episodi di conflitto, i nuovi arrivati stabilirono presto costruttive forme di collaborazione con le classi dirigenti locali. Si avviò così la fusione della loro cultura etnica con quella propria del paese. Attraverso vicende in parte ancora da chiarire prese forma quel Ducato longobardo di Spoleto, che realizzò l'unificazione istituzionale di un territorio molto articolato ed ebbe caratteristiche culturali assai originali, che lo distinguono significativamente anche dal Regno Longobardo dell'Italia settentrionale e che sono ampiamente illustrate nei saggi di questo volume.
Le miniature del museo Correr di Venezia. Pagine e ritagli tra Medioevo e Rinascimento
Margherita Zibordi
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2024
pagine: 328
A partire dal Settecento, Venezia divenne celebre per il suo ricco e fiorente mercato librario. In seguito alla caduta della Serenissima e alle soppressioni napoleoniche degli enti religiosi, le botteghe dei librai veneziani furono sommerse dai volumi provenienti dalle biblioteche private ed ecclesiastiche. La città lagunare si trasformò dunque in un contesto ideale per il collezionismo dei manoscritti miniati, sia integri che smembrati, un fenomeno al tempo diffuso in tutta Europa e parallelo alla riscoperta del valore dell’arte medievale. In questo contesto nacque la collezione di ritagli e fogli sciolti miniati del Museo Correr di Venezia che qui si presenta al pubblico per la prima volta, una tra le più rilevanti del panorama italiano ed europeo. Formata da oltre trecentosessanta opere, per la maggior parte asportate da preziosi libri corali databili tra il XIV e il XVI secolo e provenienti dalle raccolte d’arte dei veneziani Teodoro Correr ed Emmanuele Cicogna, tale collezione fu riscoperta nei primi anni duemila uscendo da un oblio durato per quasi un secolo. Questo volume intende proporsi pertanto come il primo catalogo della raccolta, offrendo ai lettori ampie schede, che raggruppano le miniature in nuclei omogenei per stile e provenienza, indagandole altresì dal punto di vista storico-artistico, testuale e liturgico. La catalogazione è introdotta da saggi di approfondimento che ricostruiscono e contestualizzano i momenti fondamentali per la storia della collezione, dalle origini legate alle figure di Correr e di Cicogna alle fasi successive di musealizzazione, fino al più recente interesse degli studiosi.
Peindre à paris aux XVe-XVIe siècles
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2024
pagine: 424
Gioia degli Etruschi. Riscoperta, fascino archeologico, storico, artistico, letterario e di costume nell’arte italiana degli anni venti e trenta
Mauro Pratesi
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2023
pagine: 136
Nel corso della prima metà del Novecento l'Italia ha vissuto un alto momento culturale incentrato sulla "riscoperta" dell'arte etrusca. Il fenomeno vide operare, in straordinaria sintonia, artisti, critici, storici dell'arte antica, archeologi e scrittori, dando vita a una affinità senza eguali. Il volume si propone di rilevare il fascino e l'importanza del mondo etrusco come fu percepito dagli artisti operanti nei primi decenni del XX secolo, dipanando la giustificazione storica, culturale, finanche etica e generazionale, dimostrando infine, testi alla mano, quanto le opere di buona parte degli artisti (tra i più importanti) del Novecento siano da mettere in stretta relazione con le scoperte e le ricerche archeologiche del periodo.
L'«Allegoria della vita umana» di Giorgio Ghisi. Classico e anticlassico in una stampa tra Mantova, Anversa e Parigi alla metà del Cinquecento
Claudio Salsi
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2023
pagine: 150
Il volume raccoglie vari articoli di Claudio Salsi – con due contributi di Stefano Balbiani e di Beatrice Pizzi – dedicati alla celebre stampa nota come «Allegoria della vita umana» di Giorgio Ghisi e, in parte, all'incisione mantovana del Cinquecento. Si tratta di ricerche apparse in sedi diverse nel corso di un lungo arco di tempo, pubblicate prevalentemente come approfondimenti a margine di iniziative culturali promosse dalla Civica Raccolta delle Stampe "Achille Bertarelli", finalizzate alla conoscenza delle stampe di quel "secondo Rinascimento mantovano" rappresentato dall'impresa di Giulio Romano in Palazzo Te. Le ricche collezioni del Castello Sforzesco hanno notevolmente agevolato gli studi qui presentati, quali fonti privilegiate per indagini e confronti, come ben documentato anche dal selezionato apparato iconografico.
Leonardo nel Novecento. Arti, lettere e scienze in dialogo
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2023
pagine: 368
Il volume esplora le molteplici forme in cui si è espressa la ricezione di Leonardo da Vinci nel Novecento: l’età delle celebrazioni, delle manipolazioni, delle traduzioni e dei recuperi dell’artista del Rinascimento assunto a emblema dell’“uomo moderno”. Il ventesimo non è solo il secolo della Gioconda con i baffi di Marcel Duchamp: i saggi qui riuniti raccontano il Leonardo dei futuristi e quello di Walter Benjamin, il Leonardo “anatomico” riconosciuto da Luca Beltrami e quello reinventato nell’opera di Bruno Munari. Se ne ripercorrono, fino ai giorni nostri, fortuna e sfortuna critica, l’impatto nell’ambito della fotografia, del cinema e delle arti contemporanee, le manipolazioni del web, le derive dell’incultura, ma si ricordano anche i pionieristici interventi di restauro e recupero di primo Novecento e del secondo dopoguerra fino al fenomeno della diffusione dei motivi leonardeschi nella grafica e nell’editoria. E ancora, si sonda l’origine di quel mito del “genio italiano”, consolidatosi con il fascismo e riferito non solo all’innovazione nel campo delle arti, ma anche dell’architettura, dell’ingegneria, della tecnica e della scienza, come testimoniato dalla Mostra di Leonardo da Vinci e delle invenzioni italiane svoltasi a Milano nel 1939. Ri-leggere, ri-vedere, ri-scrivere Leonardo: le prospettive interdisciplinari qui proposte intendono anche raccontare un’epoca a confronto con il problema dell’eredità di un mito e con il parallelo, incessante e non ancora esaurito bisogno di ritrovare l’uomo-artista, di “vederlo e comprenderlo nella storia”.