Skira: Design e arti applicate
Auto che passione! Interazione fra grafica e design. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2018
pagine: 296
Questo volume (con contributi di Maria Canella, Marta Mazza, Nicoletta Ossanna Cavadini, Mario Piazza, Marco Turinetto, Uberto Pietra, Paola Masetta e Ilaria Pani) traccia un percorso che va dalla moda all’editoria periodica, dalla produzione grafica di manifesti, dépliant e cartoline alla comunicazione mediatica espressa su carta, ove la complessità del “prodotto automobile” appare in tutte le sue sfaccettature e capace di esercitare grande fascino. Si propone un taglio di indagine innovativo sul tema automobile in cui grafica e design si intrecciano all’interno delle varie fasi storiche fino alla contemporaneità. Viene infatti tracciato un percorso guidato di vetture e tendenze stilistiche che hanno contribuito a costruire quella “civiltà dell’automobile” che appartiene alla cultura del moderno, analizzato in parallelo attraverso i materiali cartacei di réclame realizzati su commissione delle singole case da grandi maestri della grafica: da Marcello Dudovich a Leopoldo Metlicovitz, da Achille Mauzan a Plinio Codognato, da Carlo Biscaretti di Ruffia a Aldo Mazza, da Marcello Nizzoli a Max Huber, da Giulio Confalonieri a Pierluigi Cerri. I testi sono corredati da un ricco apparato iconografico. Chiasso, m.a.x. museo, 7 ottobre 2018 – 27 gennaio 2019; Chiasso, Spazio Officina 7 ottobre – 9 dicembre 2018; Torino, MAUTO Museo Nazionale dell’Automobile, 29 marzo – 30 giugno 2019.
La vetreria M.V.M. Cappellin e il giovane Carlo Scarpa (1925-1931)
Libro: Copertina rigida
editore: Skira
anno edizione: 2018
pagine: 559
Nel giugno 1925 Giacomo Cappellin (1887-1968) fondò La Maestri Vetrai Muranesi Cappellin e C, nuova fornace che si qualificò come una delle migliori, per la modernità e la qualità dei vetri. Animata dall'entusiasmo e dalla passione del suo fondatore, che con forte personalità ne orientò la produzione, dalla fine del 1926 la vetreria vide anche l'intervento del giovane architetto veneziano Carlo Scarpa (1906-1978). Entrato in contatto con la M.V.M. nel 1925, in occasione del restauro di Palazzo Da Mula, sede della ditta, di cui aveva seguito il cantiere, Scarpa cominciò a collaborare prima come disegnatore ma, ben presto, anche come progettista di vetri, fino al 1931. Nel gennaio del 1932, infatti, la ditta chiuse per fallimento, forse a causa di una gestione poco oculata, aggravata dagli effetti della crisi economica del 1929. Il volume ricostruisce l'attività della M.V.M. Cappeliin e C. proprio nel periodo che vide la presenza in fornace del giovane architetto, dopo l'uscita di Vittorio Zecchin, direttore artistico dal 1925 al 1926. La ricostruzione della storia della vetreria è frutto di una lunga e impegnativa ricerca a tutto campo in archivi pubblici e privati poiché, dopo il fallimento della ditta, il suo archivio fu progressivamente smembrato e disperso. La produzione della M.V.M. Cappellin e C. è illustrata da circa cinquecento opere (vasi, figurine, piante, animali, illuminazione, vetrate etc.) che documentano gli straordinari esiti raggiunti in quegli anni: dai vetri trasparenti dall'accentuata geometria alle raffinatissime serie di vetri opachi (lattimi aurati, con decoro fenicio, paste vitree etc.) contraddistinti spesso da suggestive cromie. Un inedito materiale documentario, tra cui disegni esecutivi, di studio e foto d'epoca, correda il volume raccontando con accuratezza l'attività della M.V.M., che nonostante la sua breve vita ha contribuito in misura determinante a rivoluzionare la vetraria muranese del Novecento.
Carta preziosa. Il design del gioiello di carta. Ediz. italiana e inglese
Bianca Cappello
Libro: Copertina rigida
editore: Skira
anno edizione: 2018
pagine: 69
Promosso da Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica), questo volume è uno scrigno di 21 gioielli di carta da costruire, indossare, regalare e mostrare nei momenti speciali. 21 gioielli realizzati da altrettanti designer e artisti contemporanei di fama internazionale che da anni lavorano con la carta, riuniti qui per la prima volta per mostrare che la carta è preziosa: un bene da valorizzare e non sprecare. 21 gioielli "preziosi", realizzati in carta 100% riciclata con processi ad alta sostenibilità ambientale, colorata in pasta con tinte di origine vegetale e sapientemente fustellata a mano. Le schede con i gioielli sono arricchite da testi inediti sulla storia del gioiello di carta e sulla manipolazione della carta nelle sue molteplici forme, dall'antichità fino a oggi. Introduzione di Carlo Montalbetti.
Salvatore Gregorietti. Un progetto lungo 50 anni- A fifty-year project
Alberto Bassi, Fiorella Bulegato
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2017
pagine: 448
L'attività professionale di Salvatore Gregorietti consente non solo di indagare in maniera scientifica il suo lavoro, ma di mettere a fuoco alcuni temi e questioni che connotano mezzo secolo di grafica italiana. Questo volume ne offre una ricostruzione storica e analitica che risponde a precise intenzioni di metodo. L'esame del lavoro di Gregorietti, diviso cronologicamente in tre parti in modo da farne emergere le sfaccettatura gli anni della formazione, la collaborazione con Unimark e l'esperienza di Gregorietti Associati, è stato affidato a un gruppo di studiosi e specialisti nonché a testimoni dì un percorso di vita, scelti in relazione ali diverse conoscenze e competenze. Inoltre propone un ricco regesto, strutturato per decenni suddivisi per ambiti d'intervento, ci si prefigge di ripercorrere puntualmente la sua attività fornendo indicazioni, il più possibile esaustive, sui singoli progetti. Il ricco apparato iconografico che accompagna sì i contributi di studio sia il regesto, inedito nelle modalità di ricostruzione visiva, fornisce infine una ulteriore possibilità di analisi e comprensione dei progetti di questo grande designer.
Artificia Siciliae. Arti decorative siciliane e collezionismo europeo nell'età degli Asburgo
Libro: Copertina rigida
editore: Skira
anno edizione: 2016
pagine: 336
Osvaldo Borsani. Architetto, designer, imprenditore
Giampiero Bosoni
Libro: Copertina rigida
editore: Skira
anno edizione: 2018
pagine: 605
Nella storia che ha visto intrecciarsi nel nostro paese il design con l'architettura secondo un tipico e speciale modo italiano, forse nessuno, anche a livello internazionale, ha attraversato l'intero XX "secolo breve" con la stessa ampiezza evolutiva, sia di progetto sia di tecniche produttive, come l'architetto, designer e imprenditore Osvaldo Borsani (1911 -1985). Una storia densissima che ci porta dal la fine degli anni venti con il disegno del mobile a cavallo tra le esperienze dell'art déco e le prime manifestazioni del razionalismo in Italia (quando Osvaldo Borsani inizia a prendere le redini dell'azienda di famiglia, ABV Arredamenti Borsani di Varedo), al periodo, dalla metà degli anni cinquanta sino ai primi anni ottanta, dove il design di prodotti e di sistemi altamente industriali firmati da Borsani per la "sua" fabbrica di mobiliTecno conquista la riconosciuta fama internazionale. Lungo quei sessant'anni Osvaldo Borsani ha interpretato in maniera autonoma e originale uno dei percorsi più significativi della la storia del design italiano celebrato nel mondo.
125 volte FIAT. La modernità attraverso l'immaginario FIAT
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2024
pagine: 320
L'11 luglio 1899 nasce a Torino Fia - Fabbrica italiana automobili. Pochi mesi dopo all'anonimo acronimo si aggiunge la T finale, per Torino, e diventa Fiat. Nata dalla passione per il progresso, Fiat ha saputo cogliere le opportunità della rivoluzione industriale e dell'unità nazionale italiana per imporsi come principale interprete privato della modernizzazione del paese nel secolo scorso e ha offerto a milioni di persone la libertà di spostarsi ovunque e di farlo con stile. Produzione industriale, tecnologia, innovazione, ma anche pubblicità, cinema, design e poi sport, filantropia, urbanistica, architettura e formazione. Non c'è ambito economico, sociale e culturale che non incroci le mille strade che Fiat ha percorso, in Italia e non solo, in oltre un secolo. Dietro l'immaginario ufficiale e un po' polveroso dell'ammiraglia nazionale dell'automotive si nasconde una storia sorprendente e mobile, la capacità che l'ha sempre contraddistinta di saper interpretare le tumultuose vicende storiche del Novecento per proiettarsi nel contemporaneo. Pubblicato in occasione dell'esposizione al MAUTO, il volume ripercorre i 125 anni di Fiat restituendo con originalità mille suggestioni di una straordinaria avventura imprenditoriale attraverso un caleidoscopio di immagini, un turbinio di oggetti, una miriade di tracce e documenti inattesi. Attingendo al grandissimo patrimonio visivo prodotto o ispirato da Fiat, 125 volte Fiat vuole raccontare il modello di modernità immaginato, progettato e promosso da Fiat dalla fine dell'Ottocento a oggi per rivelare lo spirito di un'azienda che con la sua intraprendenza ha influenzato in larga parte l'identità nazionale. Tra vetture iconiche, opere d'arte, bozzetti d'artista e manifesti pubblicitari, documenti d'archivio e materiali grafici e fotografici, il volume è il racconto di oltre un secolo di storia e sperimentazioni (non solo in campo automobilistico), offrendo uno sguardo approfondito sul modello imprenditoriale unico di un'azienda che ha rappresentato la via italiana alla modernità.
Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia. 1912-1930
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2024
pagine: 424
La presenza del vetro muranese alla Biennale di Venezia risale ai primi del Novecento quando, seppure in maniera episodica, alcuni preziosi e fragili manufatti cominciarono ad essere esposti alla manifestazione. È però dagli anni dieci che il vetro inizia a figurare con continuità, come oggetto "autonomo", nel padiglione centrale che dal 1912 al 1930 accoglierà opere in vetro muranese nelle sue sale. Solo dal 1932, con la costruzione del padiglione Venezia, il vetro e le arti decorative avranno una sede dedicata all'interno dei Giardini. Il volume prende in esame questo importante periodo durante il quale il vetro muranese trova progressivamente spazio all'interno della mostra veneziana prima attraverso gli artisti che scelsero di impiegare questo materiale per le loro opere, poi con le vetrerie che, in alcuni casi, si avvalsero della creatività di pittori e scultori. Frutto di una approfondita ricerca bibliografica e documentaria nell'Archivio Storico della Biennale e in archivi pubblici e privati, il catalogo illustra con foto d'epoca, disegni e documenti, spesso inediti, quanto venne esposto nelle varie edizioni. Tale produzione viene esemplificata, inoltre, attraverso una accurata selezione di oltre 130 opere di artisti e vetrerie protagonisti di un momento storico che segna l'ingresso di un'arte cosiddetta minore nel mondo delle arti maggiori: dai vetri di Hans St. Lerche, a quelli di Vittorio Toso Borella e di Teodoro Wolf Ferrari e Vittorio Zecchin, dai connubi di ferro e vetro di Umberto Bellotto ai vetri incisi di Guido Balsamo Stella e, ancora, dai vetri della V.S.M. Cappellin Venini e C., della M.V.M. Cappellin e C., su disegno di Vittorio Zecchin, a quelli della V.S.M. Venini e C., su disegno di Napoleone Martinuzzi, e a quelli della Vetreria Artistica Barovier.
100 vasi di design italiano. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2024
pagine: 160
Cosa distingue - se lo distingue - un vaso "italiano" nell'infinita produzione di vasi? Il vaso è un oggetto domestico, e al contempo un oggetto che si presta alle interpretazioni più varie, dove i designer italiani si sono distinti per originalità e riconoscibilità (per tacere dell'originaria "sostenibilità" dell'oggetto-vaso, solitamente realizzato nei materiali più ecologici, come la terra o la silice del vetro). "100 vasi di design italiano" intende analizzare e dare una risposta possibile al concetto di "stile" italiano, cimentandosi con una delle tipologie più comuni e longeve. Materiali, forme, tradizione e invenzione si dipanano di fronte al lettore pagina dopo pagina, accompagnandolo a cercare un senso alla sfida insita nel titolo: la scelta comprende vasi - tendenzialmente tutti entrati in produzione, anche in piccola e piccolissima serie - degli ultimi cento anni, da Galileo Chini a Fabio Novembre, passando per la grande stagione che va dagli anni trenta ai settanta del secolo scorso: Tobia e Carlo Scarpa, Ettore Sottsass, Enzo Mari.
Nino Ferrari. L'arte del metallo tra tradizione e modernità
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2024
pagine: 192
Nino Ferrari è stato uno dei protagonisti delle arti decorative in Italia tra gli anni trenta e gli anni cinquanta del Novecento, facendosi interprete del nuovo gusto moderno e dando vita a creazioni sempre in dialogo tra la tradizione storica e le espressioni più aggiornate della contemporaneità. Grazie alle sue eccezionali doti nella lavorazione dei metalli, dalla modellazione alla decorazione a cesello e sbalzo su argento, rame e peltro, ha avuto modo di piegare la rigida materia grezza alle proprie fantasie creative e a quelle dei molti artisti e designer con i quali è entrato in contatto nel corso della sua lunga attività. Pur rimanendo legato alla città di Brescia, dove si trovava il suo elegante negozio con annesso laboratorio, Ferrari ha saputo mantenere saldi i rapporti con il vivace contesto milanese, partecipando con regolarità alle Triennali e collaborando con il marchio "Casa e Giardino", fondato e diretto da Gio Ponti. Il volume racconta e illustra attraverso una ricca selezione di opere, disegni, documenti e fotografie d'epoca, materiali per la maggior parte inediti, la vita e la carriera di questo raffinato maestro del metallo, dalla formazione ai primi anni di attività, per arrivare alla definizione del suo caratteristico "stile modernissimo" e alle invenzioni eseguite su progetti di architetti e pittori di livello internazionale, come Guido Frette, Gio Ponti e Roberto Sebastián Matta.
Vetro boemo. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2024
pagine: 200
Questo volume della serie "Le Stanze del Vetro" intende raccontare l'emancipazione, dopo la seconda guerra mondiale, del vetro in Boemia (l'attuale Repubblica Ceca) dalla tradizionale categorizzazione di arte applicata e decorativa all'utilizzo per la realizzazione di importanti sculture astratte. In seguito al conflitto mondiale, le travagliate condizioni politiche, sociali ed economiche che perdurarono in Cecoslovacchia sino alla caduta del regime socialista nel 1989, spinsero numerosi artisti a dedicare le proprie ricerche all'ambito artigianale del vetro. Le opere, prodotte nelle fornaci con le maestranze del territorio, furono presentate dal governo comunista cecoslovacco in eventi internazionali quali Expo, Biennali e Triennali. A partire dalla presa del potere da parte del Partito comunista nel 1948 e con l'imposizione in Cecoslovacchia di un modello estetico basato sul realismo socialista, un folto gruppo di artisti si dedicò invece allo studio di caratteristiche e potenzialità del vetro, cui vennero applicati procedimenti tecnologici innovativi, forme evolute, ma soprattutto concezioni artistiche contemporanee. Il volume si concentra sulle opere di sei artisti pionieri della scultura contemporanea (Miluše Roubícková, René Roubícek, Václav Cigler, Vladimír Kopecký, Stanislav Libenský, Jaroslava Brychtová), nati in Boemia nelle prime decadi del secolo scorso e primi a studiare e utilizzare il vetro per creare sculture, vetrate, architetture, installazioni e lavori site-specific, indirizzando inoltre a questo mezzo molte giovani generazioni attraverso un'intensa attività educativa all'interno di scuole professionali e accademie d'arte.
1750-1950. Collezione Pennisi. Tre secoli di Alta Gioielleria. Ediz. italiana e inglese
Alba Cappellieri
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2023
pagine: 280
Dalle aigrettes di diamanti adorate da Maria Antonietta alle sontuose parures di coralli e cammei predilette da Paolina Bonaparte. Dai capolavori in micromosaico del Grand Tour ai gioielli sentimentali della regina Vittoria o all’anello in diamanti con il monogramma dell’imperatore Franz Joseph, fino alle spille sinuose dell’Art nouveau. Dai bracciali sofisticati del Déco, allo sfarzo in platino e diamanti della Mode Blanche e alla delicatezza dei bouquet degli anni cinquanta dei grandi gioiellieri: questo volume celebra tre secoli di alta gioielleria, dal 1750 al 1950, racchiusi nello scrigno prezioso della collezione Pennisi. Un viaggio nel tempo e nello stile, che attraversa mode e modi, materiali rari e tecniche millenarie, in compagnia di orafi straordinari e di donne leggendarie, e ci conduce a capolavori dell’arte orafa dalla bellezza incomparabile.

