Slow Food: AsSaggi
I diritti della terra. Alle radici dell'agricoltura naturale
Albert Howard
Libro: Libro rilegato
editore: Slow Food
anno edizione: 2021
pagine: 284
Sir Albert Howard è stato un precursore lungimirante. Membro dell’Istituto di ricerca in agricoltura fondato da Lord Curzon in Inghilterra e consigliere per l’agricoltura del Raja di Indore, in India, grazie alle sue esperienze nel Commonwealth ha elaborato per primo tecniche agrobiologiche oggi tornate fortemente in auge. Botanico, in An Agricultural Testament (titolo originale di quest’opera) uscito nel 1940 in Inghilterra e nel 1943 negli Stati Uniti, verifica e approfondisce i risultati del metodo di compostaggio da lui proposto sin dal 1931, sulla scorta delle esperienze fatte con i contadini indiani, poi adottato nei centri sperimentali di tutto il mondo. In un momento storico in cui la guerra mondiale affliggeva il mondo e si ponevano le basi della Rivoluzione verde che convertì sostanze chimiche usate a scopi bellici nei fertilizzanti che conosciamo oggi, per primo colse i pericoli di questa innaturale forzatura dei terreni a scopi produttivi, i cui risultati devastanti in questo XXI secolo sono ormai ben noti. Proprio in questo momento di svolta Howard rappresentava una voce controcorrente, raccomandando di assecondare la natura e gestire la fertilità dei suoli attraverso il compostaggio. Una voce fuori dal coro che lo ha reso uno dei principali ispiratori della moderna e sempre più diffusa agricoltura biologica nel mondo. I diritti della terra è dunque un testo fondamentale e fondativo, scritto senza il senno di poi, che non può mancare nella biblioteca di chiunque sostenga e pratichi questa “agroecologia” e che può illuminare sulle storture che abbiamo adottato in passato (e ancora oggi spadroneggiano) nella produzione di cibo. Il Principe Carlo di Galles, grande sostenitore dell’agricoltura naturale nel mondo, ha per questo voluto regalarci una sua prestigiosa prefazione.
Il profitto e la cura. La sostenibilità e le voci che non abbiamo ascoltato
Cinzia Scaffidi
Libro: Libro in brossura
editore: Slow Food
anno edizione: 2021
pagine: 208
Nel corso dei secoli il mondo della produzione alimentare ha fatto di tutto per adeguarsi ai modelli industriali, cercando di soddisfare le esigenze del mercato e trascurando quelle della natura. Nella scelta tra profitto e sostenibilità ha sempre vinto il profitto, a livello produttivo, a livello organizzativo e a livello normativo. Oggi che questo sistema mostra in molti modi tutta la sua pericolosità e le sue debolezze, ci avviamo alla cosiddetta “transizione ecologica”. Avremmo potuto farlo prima? Certo, se avessimo dato ascolto alle voci “dissonanti” che da tanti ambiti - poesia, letteratura, scienza, filosofia, attivismo – chiedevano, anche in tempi non sospetti, rispetto per le risorse, per gli equilibri naturali, per il benessere di tutti. Sono tanti gli autori che oggi potrebbero dire “io lo avevo detto!”: è il momento di rendere loro omaggio e di rileggere i loro scritti con una nuova attenzione. Dalla Bibbia a Marx, da Giorgio Caproni a Laura Conti, da D.H. Lawrence a Rachel Carson, da Jean Jono a Carol Anne Duffy, le tante voci del passato e del presente che la globalizzazione della politica e della produzione non ha saputo e voluto ascoltare, in un libro che prova a riannodare i fili di una consapevolezza che oggi può essere di grande aiuto. Prefazione Luciana Castellina.
Serendipity. 50 storie di successi nati per caso
Oscar Farinetti
Libro: Libro in brossura
editore: Slow Food
anno edizione: 2021
pagine: 304
«Commettiamo un sacco di errori, spesso sbagliamo strada. Quante volte ci capita di cercare un oggetto perduto e trovarne un altro che inutilmente avevamo cercato giorni prima. Questo succede perché siamo imperfetti […] La parola serendipity nasce per definire importanti scoperte nate per caso, mentre si stava cercando altro, ma nel tempo il suo significato si è allargato a definire cose belle e buone venute alla luce in modo complicato, scoperte intriganti dovute a fatalità. E si usa non solo per definire invenzioni: esistono serendipity in amore (perdi il treno, prendi quello successivo e trovi la donna della tua vita), in letteratura («Quando si scrive una poesia è frequente la serendipità: miri a conquistare le Indie e raggiungi l’America», Andrea Zanzotto), in storie cinematografiche (Sliding doors)». In questo libro racconto le grandi serendipity che riguardano il mio mestiere: quello del cibo. Oscar Farinetti, un personaggio che non ha bisogno di presentazioni, introduce così il suo nuovo libro, nel quale dopo tanti anni (Storie di coraggio, Mondadori 2013) torna a parlare di cibo e bevande. 50 storie che raccontano come alcuni dei più grandi successi ed eccellenze in campo agroalimentare siano nati per caso, mentre si guardava altrove. Dalle ricette dell’insalata russa e della tarte tatin al sandwich e al babà, dai prodotti di successo internazionale come la Nutella o i corn flakes ai migliori vini del mondo (Champagne, Barolo, Amarone della Valpolicella); dalle tradizionali farinata e finocchiona al gorgonzola all’aceto balsamico. Ricette di successo, come il risotto alla milanese e altre prelibatezze, ma anche qualche “ricetta” un po’ diversa, con alcuni intrusi: il sigaro toscano, il viagra e… l’uomo! Per narrare le scoperte Farinetti interpella i protagonisti di quei successi (veri o in alcuni casi immaginari) o gli esperti che li conoscono a fondo: produttori, gastronomi, cuochi, pasticcieri, artisti, scienziati tra cui Bruno Barbieri, Joe Bastianich, Edoardo Bennato, Andrea Berton, Massimo Bottura, Antonino Cannavacciuolo, Carlo Cracco, Giovanni Ferrero, Francesca Lavazza, Davide Oldani, Carlo Petrini, Telmo Pievani, Vittorio Sgarbi, Roberto Vecchioni… 50 dialoghi-storie ricchi di ironia e riflessione sul senso della vita, sul senso della ricerca continua per inventare qualcosa di nuovo, sul senso di quell’imperfezione tipicamente umana che ci rende così speciali e… difettosi.
Non siamo tutti sulla stessa barca. Le sfide del nostro tempo agli occhi di un ragazzo
Giorgio Brizio
Libro: Libro in brossura
editore: Slow Food
anno edizione: 2021
pagine: 384
Giorgio Brizio ha diciannove anni ed è un attivista per i diritti umani e per quelli della Terra. Voce di punta del movimento Fridays for Future, viene spesso invitato in radio e tv, e scrive per alcune testate nazionali. Il libro vuole essere una lettura inedita, attraverso gli occhi di un giovane che si affaccia al futuro, dei temi di attualità più urgenti, la crisi climatica e le migrazioni. Giorgio appartiene a movimenti non violenti e nati spontaneamente dalla base, come i Fridays, ed è legato a Mediterranea e ResQ, progetti nati per salvare le vite in mare di chi tenta la fortuna alla ricerca di una sorte migliore. L’autore vuole rivolgersi ai suoi coetanei ma più in generale a tutti noi, perché siamo tutti coinvolti e tutti possiamo fare la nostra parte. Le metafore dell’acqua, del mare e della barca costituiscono un filo rosso attraverso i capitoli del libro (Il mare si alza, The Wave, Il confine più letale del mondo, Non annegare, Ultime spiagge). Parte dei proventi del libro saranno donati alle ONG che si preoccupano di salvare vite umane in mare. Prefazione Luigi Ciotti.
Fisiologia del gusto o meditazioni di gastronomia trascendente
Jean-Anthelme Brillat Savarin
Libro: Libro rilegato
editore: Slow Food
anno edizione: 2021
pagine: 400
Pubblicata nel 1825 la "Fisiologia del gusto" di Brillat-Savarin (1775-1826) – magistrato, scrittore e gourmet – rappresenta la prima riflessione moderna su uomo e cibo, il primo tentativo, pienamente riuscito, di dare all'arte della cucina e della tavola lo stato e la dignità di scienza. Scandito da una serie di "Meditazioni sui principali temi dell'alimentazione e del convivio", il volume comprende altresì racconti, memorie e aneddoti, in un insieme che ne fanno una lettura piacevolissima. Un libro pionieristico, le cui tematiche sono divenute patrimonio della cultura occidentale.
Vestire buono, pulito e giusto. Per tornare a una moda sostenibile
Dario Casalini
Libro: Libro rilegato
editore: Slow Food
anno edizione: 2021
pagine: 208
Dario Casalini ci racconta la Slow fashion, tema portato alla ribalta dalle tante inchieste che hanno messo in luce gli sfruttamenti umani e ambientali legati al mondo della moda. Partendo da un’analisi documentata sull’industria tessile e sull’impatto che ha sull’ambiente, l’autore va alla ricerca di un nuovo paradigma che possa unire bellezza e utilità, salvaguardando anche la nostra salute. Si parla della nostra pelle che veste gli abiti, di tracciabilità della filiera, di nuovi modelli di commercio per progettare capi di abbigliamento che durino a lungo, non vestiti che talvolta diventano rifiuti ancora prima di essere indossati. Bisogna diffidare da capi venduti a prezzi insensati e piuttosto rivalutare il mondo del vintage e dell’usato. Una critica al sistema globale del tessile e della moda che sta contribuendo in maniera sensibile, proprio come quello alimentare, a minare gli equilibri del pianeta e la vita dei miliardi di persone che lo abitano, ma anche tanti consigli per compiere scelte buone, pulite e giuste a partire dal nostro guardaroba. Prefazione Carlo Petrini.
Louis Oudart e i vini nobili del Piemonte. Storia di un enologo francese
Anna Riccardi Candiani
Libro: Libro in brossura
editore: Slow Food
anno edizione: 2012
pagine: 128
Enologo, socio della Reale Società Agraria di Torino e commerciante di vino in Genova, Louis Claude Oudart è un misterioso personaggio del mondo enologico risorgimentale. L'astuto negoziante a capo della Maison Oudart e Bruché, che gli fruttava guadagni nel capoluogo ligure, impressionava l'ambiente vinicolo piemontese - e gli accademici sabaudi - con i suoi esperimenti sui vini di Langa, in particolare sul Nebbiolo secco di Neive. L'origine del Barbaresco di Neive fra documenti di archivio, registri contabili, trattati di ampelografia e geniali intuizioni enologiche. Prefazione di Carlo Petrini.
Schermo piatto
Antonio Attorre
Libro: Libro in brossura
editore: Slow Food
anno edizione: 2010
pagine: 144
Un libro in due tempi. Nel primo, un viaggio attraverso il cibo nel cinema, interpretato dalla personalità del viaggiatore-autore e fatto di inclusioni ed esclusioni, soste, esplorazioni, passaggi. Un invito ad arricchire questi percorsi con appunti personali. Nel secondo si passa al racconto, con undici racconti che portano il cinema in cucina o il cibo dentro lo schermo, rivelando moltissime possibilità di sviluppare l'argomento e moltissime chiavi di lettura.
Il boccone immaginario. Saggi di storia e letteratura gastronomica
Alberto Capatti
Libro: Libro in brossura
editore: Slow Food
anno edizione: 2010
pagine: 200
Radicata negli usi quotidiani, espressione di fantasia e creatività, quella della gastronomia è una cultura che a pieno titolo è parte dell'identità di nazioni e popoli. Non solo espressione di sapere materiale, dunque, ma anche fonte di un immaginario che è continuamente rivisitato e rinnovato. Alberto Capatti, studioso e storico della cultura alimentare in questo saggio ha affrontato la gastronomia da un punto di vista nuovo e diverso. Ha infatti studiato, attraverso documenti di vario genere, quali sono le incidenze che la cucina e la sua storia hanno avuto e hanno sul linguaggio di ogni giorno, sui modi di parlare e di scrivere, sull'intera sfera dell'immaginario individuale e collettivo.
Tagli scelti. Scritti di cultura materiale e gusto mediterraneo
Giovanni Rebora
Libro: Libro in brossura
editore: Slow Food
anno edizione: 2009
pagine: 300
Un volume che raccoglie una parte importante del lavoro svolto negli anni da Giovanni Rebora, a lungo docente presso l'Università di Genova e autore di numerose opere, dedicate in particolare ai temi dell'alimentazione. Di natura diversa, questi scritti sono lo specchio delle tante passioni culturali e civili coltivate dall'autore. Una serie di testi che trattano di storia e cultura materiale (cibo, vino, gusto, paesaggio), di economia del quotidiano, di tradizioni e modernità, ma non mancano materiali più impegnativi, come gli studi sulla tavola del Rinascimento e quelli sul sistema portuale della Repubblica di Genova. Queste le sezioni: La civiltà della Liguria; Il genio del pesto; Cinquecento a tavola; Tradizioni, mode e modi di mangiare; Genova insuperata; Risorse, ambiente, equilibrio naturale; Interventi e recensioni.
Oh com'è bella l'uva fogarina. Storie di una Bacco minore
Libro: Libro in brossura
editore: Slow Food
anno edizione: 2009
pagine: 128
In questo libro i vitigni autoctoni sono lo spunto offerto da Slow Food a narratori e giornalisti per raccontare storie che alternano autobiografia e invenzione, o un misto dei due, comico e tragico, levità e rigore. Ventitré vitigni, ventiquattro racconti e venticinque autori, alcuni esperti e fini conoscitori, alcuni semplici appassionati, altri profani o bevitori occasionali. Dopo le Dea bottiglia una raccolta a più voci, dove punti di vista, luoghi e situazioni diversi sono accomunati in una pratica consapevole che è anche percorso di educazione al gusto e alla vita.
24, Mark Lane. Memorie di un maestro del vino e del cibo
André L. Simon
Libro: Libro in brossura
editore: Slow Food
anno edizione: 2009
pagine: 176
La vita di un francese a Londra, mercante di Champagne, storico del vino, inventore dell'associazionismo gastronomico.

