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Università Bocconi Editore: Itinerari

L'era dello sharp power. La guerra (cyber) al potere

L'era dello sharp power. La guerra (cyber) al potere

Paolo Messa

Libro: Libro in brossura

editore: Università Bocconi Editore

anno edizione: 2018

pagine: 180

Siamo di fronte a una rivoluzione nella scienza delle relazioni internazionali. Il trend è globale: l’immagine dell’uomo forte, la creazione di un nemico comune, la narrazione del «noi contro di loro» promosse da regimi illiberali come Russia, Cina e Iran esercitano un’attrazione sempre più forte sulle opinioni pubbliche di tutto il mondo. È l’era dello sharp power, che come un coltello affilato trafigge il contesto mediatico e politico nei Paesi presi di mira. La lotta per la leadership globale, a colpi di fake news, manipolazione e controllo, vede nel cyberspazio un teatro d’importanza cruciale: qui a fronteggiarsi non sono solo gruppi di troll e hacker con il tacito benestare dei governi di riferimento, ma anche vere e proprie unità militari create ad hoc. Una guerra digitale e d’informazione a tutto campo che, evidenzia questo volume, minaccia anche il nostro Paese.
16,50

Un sessantotto

Michele Battini

Libro: Libro in brossura

editore: Università Bocconi Editore

anno edizione: 2018

pagine: 129

Questa non è una storia del Sessantotto. Non è un racconto di eventi, conflitti, discorsi di quegli anni, bensì la proposta di un'interpretazione. La sconfitta del Sessantotto fu l'anticipazione della sconfitta definitiva del movimento operaio ufficiale e dei suoi partiti, alla fine degli anni Ottanta. Da quel movimento però si sarebbero potute sviluppare una cultura e una pratica politiche diverse, fondate su un'idea di democrazia partecipativa e deliberativa. Sulla base dell'analisi di una selezione di fonti, l'autore tratteggia un'immagine significativa del bagaglio intellettuale dei protagonisti nella fase aurorale della rivolta studentesca. Srotolando all'indietro il film della storia, vengono ricostruite le straordinarie potenzialità, i profondi limiti e lo slittamento di quel movimento verso una radicalizzazione destinata alla sconfitta.
15,50 14,73

Le riforme dimezzate. Perché lavoro e pensioni non ammettono un ritorno al passato

Le riforme dimezzate. Perché lavoro e pensioni non ammettono un ritorno al passato

Marco Leonardi

Libro: Libro in brossura

editore: Università Bocconi Editore

anno edizione: 2018

pagine: 127

«In questo breve saggio ripercorrerò l’esperienza dei miei oltre tre anni e mezzo vissuti a Palazzo Chigi, con i governi guidati da Matteo Renzi prima (dal settembre 2014 fino a tutto il 2016) e da Paolo Gentiloni poi (dagli ultimi giorni del 2017 alla fine di maggio 2018). Un’esperienza straordinaria che racconterò a partire dai temi di cui mi sono occupato, quindi principalmente lavoro e pensioni, offrendo il mio punto di vista sui processi che hanno portato all'elaborazione delle leggi, sul perché si sono fatte alcune scelte e non altre, su quello che ho avuto modo di osservare nel funzionamento della burocrazia. Adotterò come filo conduttore della narrazione l’evoluzione dei rapporti tra il governo e i sindacati nel corso delle molteplici iniziative legislative di questi anni. L’altalena di tali rapporti dà il senso della dinamicità di una stagione riformista attesa da decenni ma per la quale, forse, il Paese non era pronto. Il messaggio di questo libro è che dietro le riforme c’è un disegno che colma ritardi di anni e che la loro cancellazione sarebbe un ritorno al passato, che non possiamo permetterci.» Prefazione di Maurizio Ferrera.
15,50

Chi ha paura delle riforme. Illusioni, luoghi comuni e verità sulle pensioni

Chi ha paura delle riforme. Illusioni, luoghi comuni e verità sulle pensioni

Elsa Fornero

Libro: Libro in brossura

editore: Università Bocconi Editore

anno edizione: 2018

pagine: VII-236

«L’ampliamento dei benefici pensionistici implica un regalo e i regali fatti con i soldi pubblici o corrispondono a solidarietà e sono pienamente legittimi, oppure creano privilegi e allora sono socialmente inaccettabili.» Elsa Fornero, professore ordinario di Economia politica presso l’Università di Torino, ha ricoperto diversi incarichi istituzionali a livello nazionale e internazionale. Dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 è stata ministro del Lavoro e delle politiche sociali, con delega alle Pari opportunità, nel governo guidato da Mario Monti. Il suo nome è legato alla riforma del sistema pensionistico e a quella del lavoro varate durante quella legislatura.
15,90

Colpevoli evasioni. Le tasse come questione non solo tecnica

Colpevoli evasioni. Le tasse come questione non solo tecnica

Vincenzo Visco

Libro: Libro in brossura

editore: Università Bocconi Editore

anno edizione: 2017

pagine: 177

È difficile parlare di evasione fiscale in Italia senza partire dai numeri. Ne bastano due: 140 miliardi, il gettito in euro sottratto all'erario, e 8, l'equivalente percentuale di Pil. Due dimensioni monstre di per sé sufficienti a inquadrare la gravità del problema. Ma è anche difficile parlare di evasione fiscale senza fermarsi ai numeri. Nel dibattito spesso chiassoso che si sviluppa attorno a questo tema sono poche le analisi approfondite, le argomentazioni non dogmatiche e soprattutto le proposte di rimedi concreti ed efficaci. Il principale contributo di "Colpevoli evasioni" sta proprio nell'infrangere questo diaframma di rassegnazione rinunciando agli scenari apocalittici e riportando la lotta all'evasione nell'alveo dell'operatività. L'autore affronta il tema sfatando miti e presunti interventi miracolosi, esaminando i diversi comportamenti e indicando concrete proposte operative basate sia sulle conoscenze teoriche sia sulle esperienze vissute ai più alti livelli di responsabilità. In particolare mostra come sia possibile estendere a tutti i contribuenti un meccanismo di ritenute alla fonte operato da soggetti terzi che, insieme a una revisione del funzionamento e dei controlli dell'IVA, potrebbe risolvere in maniera pressoché definitiva il problema.
16,00

Gioventù smarrita. Restituire il futuro a una generazione incolpevole

Gioventù smarrita. Restituire il futuro a una generazione incolpevole

Vincenzo Galasso

Libro: Libro in brossura

editore: Università Bocconi Editore

anno edizione: 2021

pagine: 168

L’Italia non è un paese per giovani, e meno ancora lo è stata durante il coronavirus. È vecchia nell’età media dei suoi insegnanti, degli impiegati pubblici, e persino dei medici in prima linea. È un paese vecchio perché pretende, giustamente, il rispetto per gli anziani e la loro fragilità, ma poi si dimentica di aiutare i giovani a crescere e costruirsi un futuro. E con il Covid si è imposta una nuova narrativa intergenerazionale: giovani untori e anziani vittime. Una narrativa falsa, perché non sono stati i giovani a fungere da untori. Inutile, perché i giovani hanno reagito bene alle restrizioni. Pericolosa, perché i giovani hanno sofferto durante la pandemia e ne porteranno le cicatrici più a lungo di tutti. Nell’abbandono scolastico, nella povertà educativa, nel precariato, il Covid ha acutizzato problemi strutturali esistenti e accentuato le disuguaglianze. I giovani hanno sofferto la DAD, hanno faticato di più a trovare il primo impiego e rischiano conseguenze avverse nella progressione di carriera; chi aveva un lavoro a tempo determinato lo ha visto arrivare a scadenza senza rinnovo. Alla pandemia l’Europa ha scelto di reagire con un piano dal nome promettente: Next Generation EU. Per l’Italia, che accede all’ammontare di risorse più ingente ma accende il mutuo più ragguardevole, la sfida è epocale: restituire il futuro a una generazione incolpevole.
16,00

Fallimento lockdown. Come una politica senza idee ci ha privati della libertà senza proteggerci dal virus

Fallimento lockdown. Come una politica senza idee ci ha privati della libertà senza proteggerci dal virus

Piero Stanig, Gianmarco Daniele

Libro: Libro in brossura

editore: Università Bocconi Editore

anno edizione: 2021

pagine: 176

«Questo non è un libro sulla pandemia. Non siamo né biologi né epidemiologi: il nostro campo di competenza ha a che fare con la valutazione della qualità del processo decisionale e con l’efficienza e l’efficacia delle soluzioni adottate dalla politica, non con i dettagli delle politiche di salute pubblica. Questo è un libro sui lockdown – quelli del marzo e aprile 2020 e quelli vagamente edulcorati delle zone colorate – e sul loro contorno di misure restrittive. È un libro che analizza scelte politiche, campagne mediatiche, opinione pubblica, tensioni tra democrazia e tecnocrazia, e fragilità dei diritti individuali sotto il peso di un’emergenza. Perché il lockdown è un’invenzione del 2020, introdotta un po’ per sbaglio e sull’onda del panico dal governo italiano, quindi emulata in altri paesi occidentali. I piani pandemici preparati nei primi due decenni di questo secolo non prevedevano infatti nulla di simile, nemmeno per pandemie molto più gravi, e in generale avevano un approccio molto diverso, attento ai costi e ai benefici di ciascuna misura e sempre preoccupato di preservare quanto più possibile la vita normale della società.»
17,50

Geopolitica della paura. Come l'ansia sociale orienta le scelte politiche

Geopolitica della paura. Come l'ansia sociale orienta le scelte politiche

Manlio Graziano

Libro: Libro in brossura

editore: Università Bocconi Editore

anno edizione: 2021

pagine: 167

Un rovesciamento completo di prospettiva sta riorientando equilibri e relazioni internazionali: da strumento di esercizio del potere gestito dall’alto, la paura si è trasformata oggi in una leva che, agendo dal basso, condiziona le scelte della classe politica. L’ipotesi del libro è che permanendo, e anzi accelerandosi, questo colossale spostamento di forze economiche e politiche, e in previsione di una massiccia crisi sociale provocata dalla recessione in corso, queste tendenze possano non solo confermarsi ma aggravarsi, contribuendo così a un ulteriore scivolamento dei pesi economici e politici. Perché sentimenti ed emozioni appartengono a pieno titolo ai fattori determinanti della politica.
16,50

Il mosaico della libertà. Perché la democrazia vale

Il mosaico della libertà. Perché la democrazia vale

Salvatore Veca

Libro: Libro in brossura

editore: Università Bocconi Editore

anno edizione: 2021

pagine: 114

Lo spazio pubblico in cui si confrontano soluzioni (alternative e confliggenti) ai problemi collettivi è uno spazio sociale, fatto di valori e delle voci della cittadinanza, non uno spazio istituzionale. Ma l’incertezza del processo democratico è virtuosa solo se si svolge entro i confini e i limiti della certezza costituzionale.
15,00

Tra cielo e terra. Economia e finanza nella Bibbia

Tra cielo e terra. Economia e finanza nella Bibbia

Carlo Bellavite Pellegrini

Libro: Libro in brossura

editore: Università Bocconi Editore

anno edizione: 2021

pagine: 185

Valore e prezzo, lavoro e retribuzione, debiti e crediti. Non serve essere raffinati biblisti per accorgersi che il Primo e il Nuovo Testamento sono disseminati di riferimenti economici. Occorre invece una lettura più attenta e libera da intenti dottrinali per capire che tali riferimenti non hanno esclusivamente, né prevalentemente, una funzione allegorica, ma più spesso narrativa o esplicativa e quindi sono riportati nella loro concretezza "terrena". La Bibbia, in altre parole, può essere letta anche come un robusto manuale di economia. Nel proporne una lettura in questa chiave, Tra terra e cielo unisce però diverse prospettive — storica, ermeneutica, filologica, esistenziale — che l'autore interseca senza forzature, anche quando li alterna a esperienze di vita personale o alle riflessioni di grandi figure della Chiesa di oggi, dal Cardinale Martini a Papa Francesco. Sempre attento a evitare la tentazione, da un lato, della lettura di carattere fondamentale e astorica e, dall'altro, dell'immediata traslazione del testo biblico nella vita corrente. Quella che prevale, invece, è sempre una visione dell'agire economico come generatore di equità e giustizia, la ricerca costante di "un modo di ragionare sui fatti economici e finanziari ontologicamente diverso da quello a cui siamo abituati".
17,50

Deficit democratici. Cosa manca ai sistemi politici, alle istituzioni e ai leader

Deficit democratici. Cosa manca ai sistemi politici, alle istituzioni e ai leader

Gianfranco Pasquino

Libro: Libro in brossura

editore: Università Bocconi Editore

anno edizione: 2018

pagine: 180

Tutte le democrazie si dotano di istituzioni per consentire la partecipazione del popolo (demos) al potere (kratos). Tutte cercano un equilibrio fra la rappresentanza delle preferenze, delle identità, degli interessi dei cittadini e la capacità dei governi di prendere decisioni coerenti con tale rappresentanza. Nessuna democrazia è in grado di evitare momentanei deficit di rappresentanza e di decisionalità, ma tutte, anche quelle deficitarie, dispongono di possibilità di apprendimento e di (auto)correzione. Un pluralismo aperto alla competizione costringe alla responsabilità e alla ricerca di correttivi. I leader saranno obbligati a spiegare e giustificare quello che hanno fatto, non fatto, fatto male. Questo succederà più spesso se i cittadini supereranno i loro deficit di interesse e di partecipazione al voto. Chi si astiene contribuisce al deficit democratico. In una fase in cui l'antipolitica dilaga, riverita e alimentata dalla comunicazione, è tempo di denunciare che deficit profondi si annidano in una pluralità di associazioni corporative che generano società "incivili". I deficit democratici abitano anche nella società. Dobbiamo criticarli con lo stesso vigore e rigore che rivolgiamo alla politica. I deficit sono come gli esami: non finiscono mai. Ma come gli esami possono essere superati da chi ne sa abbastanza. Questo libro è dedicato a chi desidera passare gli esami e colmare i deficit.
16,50

Umano poco umano. Riflessioni su moneta, finanza e macrousura

Umano poco umano. Riflessioni su moneta, finanza e macrousura

Fabrizio Pezzani

Libro: Libro in brossura

editore: Università Bocconi Editore

anno edizione: 2018

pagine: 205

Il presente lavoro, in continuità con i precedenti, è la ricerca di una visione storica e socioculturale della crisi del nostro tempo da considerarsi antropologica e non economica come riduttivamente viene indicata. E giunto il tempo di capire che siamo alla fine di un modello socioculturale che è fallito nei fatti avendo contribuito a cancellare i diritti fondamentali dell'uomo scritti nel 1948. La cultura razionale frutto dei tempi postmoderni ha trasformato, innaturalmente, una scienza sociale come l'economia in una scienza esatta. Il liberismo totalmente deregolamentato, diventato liberticida, ha sposato la finanza come mezzo più rapido per realizzare il fine dell'interesse personale, illudendo tutti nella conquista di una facile ma aleatoria ricchezza staccata totalmente da ciò che produce vera ricchezza, reale e a disposizione di tutti e non solo di pochi. In questa riflessione si cerca di spiegare e dimostrare, attraverso l'analisi e la concatenazione dei fatti storici, come tutto ciò sia accaduto. E necessario riportare l'uomo al ruolo di fine e non di mezzo, ridefinire una gerarchia dei suoi bisogni fondamentali affinché possa riprendersi la propria vita con la libertà di orientarla secondo propri fini, ideali e speranze.
16,50

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