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Versante Sud: Luoghi verticali

Arco. Falesie 130 proposte, 5000 tiri. Arco, Lago di Garda Nord, Valle del Sarca, Val di Ledro, Valli Giudicarie, Trento

Mario Manica, Antonella Cicogna, Fabio Leoni

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2026

pagine: 420

Dal principiante all'esperto, chi desidera arrampicare nel paradiso europeo dell'arrampicata sportiva su roccia, in ogni stagione, troverà nella presente guida 130 falesie per migliaia di metri di scalata su splendido calcare. La verticalità di queste zone è stata messa sotto lente d'ingrandimento con il desiderio di offrire un lavoro il più aggiornato possibile. Molti i nuovi muri, tra cui gli eccezionali: Terre Alte, Terra di Nessuno, Le Trincee, Mappamondo, Lundo... Gli avvicinamenti sono stati tutti ripercorsi a uno a uno, con traccia GPS dal parcheggio alla falesia. Tutti i disegni sono stati rivisitati. Ogni falesia è pubblicata con la preziosa disponibilità degli apritori, coi quali ci siamo sempre confrontati. Nulla di ciò che troverete in queste pagine viene proposto "sottobanco". E con questa logica, non si troveranno muri che i chiodatori non intendono rendere "pubblici". Dalla placca verticale al tiro di difficoltà family fino allo strapiombo di 9b. I QR code, oltre a rimandare ai punti gps dei parcheggi, collegano ad alcune animazioni 3D delle pareti più belle, su cui sono tracciate le linee di salita. Versione per applicazione Android e Apple iClimbing scarcabile con codice univoco. Mario Manica: roveretano, è lungo la corda di papà Bruno, alpinista, che Mario bambino sperimenta la sua prima verticalità. Sarà poi il mondo dolomitico, in cordata con Marcello Luciani, a tenerlo a battesimo su roccia. Nonché la Valle del Sarca quando, nel 1979, con Giuliano Stenghel aprirà le prime due vie di Nago. Nel 1985 la sua prima spedizione: Patagonia. Da allora, diverse saranno le vie aperte oltreoceano: Alaska, Baffin, Groenlandia, NWT Territories, Borneo, Iran, Oman, Mali. Sue le ripetizioni invernali alle Torri Nord e Sud del Paine, prime mondiali di tutto il gruppo. Nel Grande Nord, dal 1988 al 2000, sarà tra i pochi alpinisti a firmare un così alto numero di prime ascensioni su big wall. Non ultime la Sud al Mount Dickey (Alaska), lo spigolo sud del Mount Asgard (Baffin), lo spigolo didestra del Mount Nalumasortoq (Groenlandia). Papà di Sonia, marito di Antonella, le pagine di questa guida sono frutto della sua totale passione per l'esplorazione. Antonella Cicogna: le falesie di Nago e Massone l'hanno tenuta a battesimo quando l'arrampicata sportiva era agli esordi e lei poco più che una ragazza. Da allora, roccia e inchiostro si sono legati inscindibilmente nella sua vita. Giornalista professionista e traduttrice, cura la cronaca alpinistica extraeuropea per 360°, il mensile del Club Alpino Italiano. È stata capoufficio stampa del Filmfestival della Montagna. Milanese, si è trasferita a Rovereto dopo l'incontro con Mario. Assieme hanno scalato, camminato, pedalato guidati dall'animo curioso che da sempre li muove. Tra i luoghi più amati Colombia e Iran. Mamma di Sonia, moglie di Mario, i loro tre zaini sono sempre pronti. Antonella ha scritto a due, quattro e sei mani quanto presente in queste pagine.
39,00

Arco. Falesie. 130 Proposte, 5000 tiri. Arco, Lago di Garda Nord, Valle del Sarca, Val di Ledro, Valli Giudicarie, Trento. Ediz. inglese

Mario Manica, Antonella Cicogna, Fabio Leoni

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2026

pagine: 420

Dal principiante all'esperto, chi desidera arrampicare nel paradiso europeo dell'arrampicata sportiva su roccia, in ogni stagione, troverà nella presente guida 130 falesie per migliaia di metri di scalata su splendido calcare. La verticalità di queste zone è stata messa sotto lente d'ingrandimento con il desiderio di offrire un lavoro il più aggiornato possibile. Molti i nuovi muri, tra cui gli eccezionali: Terre Alte, Terra di Nessuno, Le Trincee, Mappamondo, Lundo... Gli avvicinamenti sono stati tutti ripercorsi a uno a uno, con traccia GPS dal parcheggio alla falesia. Tutti i disegni sono stati rivisitati. Ogni falesia è pubblicata con la preziosa disponibilità degli apritori, coi quali ci siamo sempre confrontati. Nulla di ciò che troverete in queste pagine viene proposto "sottobanco". E con questa logica, non si troveranno muri che i chiodatori non intendono rendere "pubblici". Dalla placca verticale al tiro di difficoltà family fino allo strapiombo di 9b. I QR code, oltre a rimandare ai punti gps dei parcheggi, collegano ad alcune animazioni 3D delle pareti più belle, su cui sono tracciate le linee di salita. Versione per applicazione Android e Apple iClimbing scarcabile con codice univoco. Mario Manica: roveretano, è lungo la corda di papà Bruno, alpinista, che Mario bambino sperimenta la sua prima verticalità. Sarà poi il mondo dolomitico, in cordata con Marcello Luciani, a tenerlo a battesimo su roccia. Nonché la Valle del Sarca quando, nel 1979, con Giuliano Stenghel aprirà le prime due vie di Nago. Nel 1985 la sua prima spedizione: Patagonia. Da allora, diverse saranno le vie aperte oltreoceano: Alaska, Baffin, Groenlandia, NWT Territories, Borneo, Iran, Oman, Mali. Sue le ripetizioni invernali alle Torri Nord e Sud del Paine, prime mondiali di tutto il gruppo. Nel Grande Nord, dal 1988 al 2000, sarà tra i pochi alpinisti a firmare un così alto numero di prime ascensioni su big wall. Non ultime la Sud al Mount Dickey (Alaska), lo spigolo sud del Mount Asgard (Baffin), lo spigolo didestra del Mount Nalumasortoq (Groenlandia). Papà di Sonia, marito di Antonella, le pagine di questa guida sono frutto della sua totale passione per l'esplorazione. Antonella Cicogna: le falesie di Nago e Massone l'hanno tenuta a battesimo quando l'arrampicata sportiva era agli esordi e lei poco più che una ragazza. Da allora, roccia e inchiostro si sono legati inscindibilmente nella sua vita. Giornalista professionista e traduttrice, cura la cronaca alpinistica extraeuropea per 360°, il mensile del Club Alpino Italiano. È stata capoufficio stampa del Filmfestival della Montagna. Milanese, si è trasferita a Rovereto dopo l'incontro con Mario. Assieme hanno scalato, camminato, pedalato guidati dall'animo curioso che da sempre li muove. Tra i luoghi più amati Colombia e Iran. Mamma di Sonia, moglie di Mario, i loro tre zaini sono sempre pronti. Antonella ha scritto a due, quattro e sei mani quanto presente in queste pagine.
39,00

Arco. Falesie. 130 Proposte, 5000 tiri. Arco, Lago di Garda Nord, Valle del Sarca, Val di Ledro, Valli Giudicarie, Trento. Ediz. tedesca

Mario Manica, Antonella Cicogna, Fabio Leoni

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2026

pagine: 420

Dal principiante all'esperto, chi desidera arrampicare nel paradiso europeo dell'arrampicata sportiva su roccia, in ogni stagione, troverà nella presente guida 130 falesie per migliaia di metri di scalata su splendido calcare. La verticalità di queste zone è stata messa sotto lente d'ingrandimento con il desiderio di offrire un lavoro il più aggiornato possibile. Molti i nuovi muri, tra cui gli eccezionali: Terre Alte, Terra di Nessuno, Le Trincee, Mappamondo, Lundo... Gli avvicinamenti sono stati tutti ripercorsi a uno a uno, con traccia GPS dal parcheggio alla falesia. Tutti i disegni sono stati rivisitati. Ogni falesia è pubblicata con la preziosa disponibilità degli apritori, coi quali ci siamo sempre confrontati. Nulla di ciò che troverete in queste pagine viene proposto "sottobanco". E con questa logica, non si troveranno muri che i chiodatori non intendono rendere "pubblici". Dalla placca verticale al tiro di difficoltà family fino allo strapiombo di 9b. I QR code, oltre a rimandare ai punti gps dei parcheggi, collegano ad alcune animazioni 3D delle pareti più belle, su cui sono tracciate le linee di salita. Versione per applicazione Android e Apple iClimbing scarcabile con codice univoco. Mario Manica: roveretano, è lungo la corda di papà Bruno, alpinista, che Mario bambino sperimenta la sua prima verticalità. Sarà poi il mondo dolomitico, in cordata con Marcello Luciani, a tenerlo a battesimo su roccia. Nonché la Valle del Sarca quando, nel 1979, con Giuliano Stenghel aprirà le prime due vie di Nago. Nel 1985 la sua prima spedizione: Patagonia. Da allora, diverse saranno le vie aperte oltreoceano: Alaska, Baffin, Groenlandia, NWT Territories, Borneo, Iran, Oman, Mali. Sue le ripetizioni invernali alle Torri Nord e Sud del Paine, prime mondiali di tutto il gruppo. Nel Grande Nord, dal 1988 al 2000, sarà tra i pochi alpinisti a firmare un così alto numero di prime ascensioni su big wall. Non ultime la Sud al Mount Dickey (Alaska), lo spigolo sud del Mount Asgard (Baffin), lo spigolo didestra del Mount Nalumasortoq (Groenlandia). Papà di Sonia, marito di Antonella, le pagine di questa guida sono frutto della sua totale passione per l'esplorazione. Antonella Cicogna: le falesie di Nago e Massone l'hanno tenuta a battesimo quando l'arrampicata sportiva era agli esordi e lei poco più che una ragazza. Da allora, roccia e inchiostro si sono legati inscindibilmente nella sua vita. Giornalista professionista e traduttrice, cura la cronaca alpinistica extraeuropea per 360°, il mensile del Club Alpino Italiano. È stata capoufficio stampa del Filmfestival della Montagna. Milanese, si è trasferita a Rovereto dopo l'incontro con Mario. Assieme hanno scalato, camminato, pedalato guidati dall'animo curioso che da sempre li muove. Tra i luoghi più amati Colombia e Iran. Mamma di Sonia, moglie di Mario, i loro tre zaini sono sempre pronti. Antonella ha scritto a due, quattro e sei mani quanto presente in queste pagine.
38,00

Gaeta, Sperlonga, Circeo multipitch 180 vie classiche e moderne vista mare

Fabrizio Antonioli, Luigi Filocamo

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2026

pagine: 320

La più alta concentrazione di itinerari alpinistici (vie a più tiri) del Lazio si trova nell'area compresa tra Gaeta e Circeo: in 18 chilometri di costa sono praticabili a tutt'oggi 192 vie a più tiri per un ammontare di quasi 20000 metri di arrampicata. Questa è una guida "sentita e vissuta", dedicata a tutti coloro che amano andare oltre il monotiro ma è anche un invito ad alzare gli occhi dalla solita moulinette e scoprire vie lunghe ed emozioni diverse. Uno sforzo particolare è stato dedicato alla "restaurazione storica" di alcuni itinerari che nel corso del tempo erano stati letteralmente cancellati. Sono state inserite tutte le vie che presentano uno sviluppo di almeno due tiri, riportando tutti gli itinerari lunghi che storicamente si sono succeduti su queste pareti in modo da tracciare un affresco il più completo possibile e lasciare una traccia (si spera...) indelebile.
38,00

Oltre la verticale. 145 itinerari arrampicata artificiale e mista Valle del Sarca, Dolomiti, Valle dell'Adige, Valsugana

Matteo Bertolitti, Diego Filippi, Giuliano Bressan

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2026

pagine: 400

L'arrampicata artificiale è una grande e importante disciplina dell'Alpinismo. Una pratica che affonda le sue radici nella storia stessa dell'Alpinismo più tradizionale. Una pratica inoltre, che si è evoluta enormemente negli anni, nella tecnica e nei materiali e che ha dato vita a innumerevoli e meravigliosi itinerari, sparsi in tutte le Alpi e Prealpi. Questa guida raccoglie una piccola parte di queste vie, con lo scopo di fare innanzitutto cultura e informazione e di portare, in secondo luogo, un piccolo contributo allo sviluppo di questa intrigante e per alcuni incomprensibile disciplina. Un po' alla volta, finalmente, vediamo nascere anche sulle nostre pareti, itinerari valutati A4 e A5, gradi, fino a poco tempo fa, rigorosamente riservati agli specialisti americani in Yosemite. L'arrampicata artificiale, non deve essere vista come un "vicolo cieco", una disciplina di serie B o un'alternativa all'arrampicata libera, bensì come una delle tante specialità dell'alpinismo, da conoscere e praticare, per essere Alpinisti sempre più completi e polivalenti. Diego Filippi - Nato a Trento, classe 1967. Fin dalla giovane età frequenta le montagne di casa come le Dolomiti di Brenta e il gruppo del Lagorai. Nel 1983 inizia ad arrampicare con la Scuola di Alpinismo Giorgio Graffer di Trento, diventando poi Guida Alpina nel 2004. Da sempre appassionato e metodico esploratore, ha salito le cime più alte e prestigiose dei principali gruppi montuosi delle Alpi e degli Appennini. Ha pubblicato diverse guide di alpinismo ed escursionismo sulle montagne che ama. Matteo Bertolotti - Nato a Osio Sotto (Bergamo) nel 1980 si occupa di distribuzione cinematografia d'essai. Nel 2003 fonda con alcuni amici il sito web sassbaloss.com con lo scopo di pubblicare le relazioni degli itinerari ripetuti. A oggi ha salito più di 1200 itinerari di roccia e alta montagna. Non disprezza l'arrampicata artificiale e spesso ama trascorrere le giornate appeso alle staffe. Ha ripetuto numerosi itinerari, alcuni dimenticati da tempo. Appassionato di vecchi libri di montagna, è istruttore nazionale di alpinismo socio del GISM (Gruppo Italiano Scrittori di Montagna). Giuliano Bressan - Alpinista, Istruttore Nazionale di Alpinismo, Accademico, Presidente di Commissioni Tecniche, membro del Soccorso Alpino, scrittore. Nato a Padova nel 1948 e inizia ad arrampicare nel 1973, nel periodo del Nuovo Mattino che lo forma come alpinista classico, stile al quale rimane tuttora costantemente fedele. Gli anni che seguono lo vedono impegnato in nuove ascensioni, prime ripetizioni, salite di estrema difficoltà, alcune spedizioni extraeuropee, conciliando la vita di alpinista con quella del lavoro e della famiglia.
37,00

Valle d'Aosta. Falesie. Valchiusella, Canavese, Bassa Valle d'Aosta, Valle di Gressoney, Valle di Champorcher, Val d'Ayas, Valtournenche. Ediz. tedesca. Volume Vol. 1

Paolo Tombini, Nicola Vota, Andrea Mettadelli

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2025

pagine: 424

Sebbene sia un territorio geograficamente piuttosto limitato, la Valle d'Aosta è una realtà decisamente vasta e variegata dal punto arrampicatorio. La morfologia è strettamente alpina, il territorio è suddiviso in valli laterali che confluiscono in quella centrale solcata dalla Dora Baltea. Tutte sono di origine glaciale e ai tempi dell'ultima glaciazione il grande ghiacciaio Balteo, che ne percorreva l'asse vallivo, arrivava fino all'odierno Canavese. I segni del suo passaggio sono ben visibili ancora oggi e lo sanno bene e da sempre i climber locali che sulle sue antiche "unghiate" scavate nei fianchi della valle principale hanno attrezzato una grande quantità di settori in continua espansione. Se i primi e più evidenti hanno fatto la storia ormai pluridecennale dell'arrampicata sportiva, negli ultimi anni c'è stato un rifiorire di nuovi settori, che ha incrementato l'offerta di falesie nella zona, rendendo di fatto la Valle d'Aosta uno dei poli nazionali per quanto riguarda la scalata. Le valli laterali, che dalla cresta principale delle alpi in qualche decina di chilometri confluiscono nella valle principale, salgono a quote abbastanza elevate e sono anch'esse densamente popolate di falesie soprattutto estive, rendendo possibile trascorrere fresche giornate all'ombra dei giganti alpini, con panorami mozzafiato sui 4000 della regione. L'inversione termica invernale della bassa valle al contrario rende possibile arrampicare al sole anche nelle giornate invernali. Gli autori hanno deciso di concentrarsi sulla zona orientale della valle e le sue vallate laterali, includendo le zone pedemontane in territorio canavesano, pensando a una macroarea sebbene amministrativamente divisa in due regioni diverse, di fatto decisamente omogenea sia logisticamente, sia morfologicamente per l'arrampicatore, che in un raggio di una cinquantina di chilometri, prendendo come epicentro il Forte di Bard, ha a disposizione un numero considerevole di falesie per tutte le quattro stagioni.
41,00 38,95

Valle d'Aosta. Falesie. Valchiusella, Canavese, Bassa Valle d'Aosta, Valle di Gressoney, Valle di Champorcher, Val d'Ayas, Valtournenche. Ediz. francese. Volume Vol. 1

Paolo Tombini, Nicola Vota, Andrea Mettadelli

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2025

pagine: 424

Sebbene sia un territorio geograficamente piuttosto limitato, la Valle d'Aosta è una realtà decisamente vasta e variegata dal punto arrampicatorio. La morfologia è strettamente alpina, il territorio è suddiviso in valli laterali che confluiscono in quella centrale solcata dalla Dora Baltea. Tutte sono di origine glaciale e ai tempi dell'ultima glaciazione il grande ghiacciaio Balteo, che ne percorreva l'asse vallivo, arrivava fino all'odierno Canavese. I segni del suo passaggio sono ben visibili ancora oggi e lo sanno bene e da sempre i climber locali che sulle sue antiche "unghiate" scavate nei fianchi della valle principale hanno attrezzato una grande quantità di settori in continua espansione. Se i primi e più evidenti hanno fatto la storia ormai pluridecennale dell'arrampicata sportiva, negli ultimi anni c'è stato un rifiorire di nuovi settori, che ha incrementato l'offerta di falesie nella zona, rendendo di fatto la Valle d'Aosta uno dei poli nazionali per quanto riguarda la scalata. Le valli laterali, che dalla cresta principale delle alpi in qualche decina di chilometri confluiscono nella valle principale, salgono a quote abbastanza elevate e sono anch'esse densamente popolate di falesie soprattutto estive, rendendo possibile trascorrere fresche giornate all'ombra dei giganti alpini, con panorami mozzafiato sui 4000 della regione. L'inversione termica invernale della bassa valle al contrario rende possibile arrampicare al sole anche nelle giornate invernali. Gli autori hanno deciso di concentrarsi sulla zona orientale della valle e le sue vallate laterali, includendo le zone pedemontane in territorio canavesano, pensando a una macroarea sebbene amministrativamente divisa in due regioni diverse, di fatto decisamente omogenea sia logisticamente, sia morfologicamente per l'arrampicatore, che in un raggio di una cinquantina di chilometri, prendendo come epicentro il Forte di Bard, ha a disposizione un numero considerevole di falesie per tutte le quattro stagioni.
39,00 37,05

Mountain bike. Finale Ligure. 50 itinerari ad anello. Ediz. inglese

Nicola Pisani

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2025

pagine: 350

Una selezione di circa 60 itinerari ad anello della zona tra Finale Ligure, Varazze e il Parco del Beigua (Geoparco UNESCO) che vi farà percorrere il maggior numero di tratti tecnici e coinvolgenti. Concatenare sentieri di crinale, prove speciali, curve in appoggio tra boschi di faggi, per poi tornare al punto di partenza su sentieri e strade bianche: è questo il filo conduttore della guida, è questa la chiave con cui l’autore cercherà di farvi vivere le emozioni che il territorio ligure gli ha donato in tanti anni di appassionato rotolare. Cos’altro ha di speciale questo libro? le tracce GPS, accurate ed inedite perché possiate concentrarvi sul pedale, una simbologia completa per scegliere facilmente il percorso giusto, mappe e profili che vi evidenziano il tipo di terreno su cui preferite pedalare, tanti video per mostrarvi i tratti più belli dei percorsi in cui sono inseriti, schede da leggere con calma, dove scoprire chi sono gli artefici del parco giochi più bello del mondo.
35,00

Mountain bike. Finale Ligure. 50 itinerari ad anello. Ediz. tedesca

Nicola Pisani

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2025

pagine: 350

Una selezione di circa 60 itinerari ad anello della zona tra Finale Ligure, Varazze e il Parco del Beigua (Geoparco UNESCO) che vi farà percorrere il maggior numero di tratti tecnici e coinvolgenti. Concatenare sentieri di crinale, prove speciali, curve in appoggio tra boschi di faggi, per poi tornare al punto di partenza su sentieri e strade bianche: è questo il filo conduttore della guida, è questa la chiave con cui l’autore cercherà di farvi vivere le emozioni che il territorio ligure gli ha donato in tanti anni di appassionato rotolare. Cos’altro ha di speciale questo libro? le tracce GPS, accurate ed inedite perché possiate concentrarvi sul pedale, una simbologia completa per scegliere facilmente il percorso giusto, mappe e profili che vi evidenziano il tipo di terreno su cui preferite pedalare, tanti video per mostrarvi i tratti più belli dei percorsi in cui sono inseriti, schede da leggere con calma, dove scoprire chi sono gli artefici del parco giochi più bello del mondo.
35,00

Mountain bike. Finale Ligure. 50 itinerari ad anello

Nicola Pisani

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2025

pagine: 350

Una selezione di circa 60 itinerari ad anello della zona tra Finale Ligure, Varazze e il Parco del Beigua (Geoparco UNESCO) che vi farà percorrere il maggior numero di tratti tecnici e coinvolgenti. Concatenare sentieri di crinale, prove speciali, curve in appoggio tra boschi di faggi, per poi tornare al punto di partenza su sentieri e strade bianche: è questo il filo conduttore della guida, è questa la chiave con cui l’autore cercherà di farvi vivere le emozioni che il territorio ligure gli ha donato in tanti anni di appassionato rotolare. Cos’altro ha di speciale questo libro? le tracce GPS, accurate ed inedite perché possiate concentrarvi sul pedale, una simbologia completa per scegliere facilmente il percorso giusto, mappe e profili che vi evidenziano il tipo di terreno su cui preferite pedalare, tanti video per mostrarvi i tratti più belli dei percorsi in cui sono inseriti, schede da leggere con calma, dove scoprire chi sono gli artefici del parco giochi più bello del mondo.
35,00

MTB Alto Garda. Cross country, gravel, ciclovie turistiche. Ediz. inglese

Marco Giacomello, Matteo Armenti

Libro

editore: Versante Sud

anno edizione: 2025

pagine: 350

Già ambita meta di numerosissimi biker europei, la zona dell’Alto Garda, offre percorsi in grado di soddisfare qualsiasi ciclista. Dal neofita in cerca di itinerari che gli consentano di godere in sicurezza delle splendide vedute che caratterizzano questo territorio, al biker evoluto alla ricerca di avventure epiche in sella alla propria bicicletta. Attrezzata per accogliere gli sportivi più esigenti durante buona parte dell’anno, grazie alle numerose strutture presenti. Durante i mesi più freddi, la presenza del più grande lago italiano (Garda ndr) mitiga le temperature rendendo possibile visitare il territorio con la bicicletta per 10 mesi l’anno. Questo libro nasce come uno strumento per guidare gli appassionati di mountain bike, in sella alla propria bici alla scoperta di luoghi unici. Fra specchi d’acqua, picchi di roccia e morbidi pendii, divertendosi nel rispetto del territorio e degli altri. La guida illustra una selezione di itinerari che interessa, oltre al già citato Alto Garda, anche le vicine aree della Valle dei Laghi dove troviamo gli itinerari che più strizzano l’occhio al cicloturismo attraversando rigogliosi vigneti, visitando cantine ed aziende agricole lungo il corso della Sarca. Passando per i paesaggi montani che si specchiano nel lago della Val di Ledro e la sua rete sentieristica dove possiamo trovare gli itinerari più famosi della zona. L’Altopiano di Brentonico, ricco di malghe e rifugi, alcuni dei quali offrono delle viste spettacolari che spaziano dal lago di Garda ai ghiacciai dell’Adamello. Arrivando fino in Vallagarina con i suoi castelli e i suoi crinali colmi di storia. Con questo libro vogliamo renderci promotori di un turismo sempre più consapevole e sostenibile, consci delle problematiche legate alla fruizione del territorio, ma aperti e propositivi per cercare di migliorare l’offerta data da questo splendido angolo di mondo.
35,00

MTB Alto Garda. Cross country, gravel, ciclovie turistiche. Ediz. tedesco

Marco Giacomello, Matteo Armenti

Libro

editore: Versante Sud

anno edizione: 2025

pagine: 350

Già ambita meta di numerosissimi biker europei, la zona dell’Alto Garda, offre percorsi in grado di soddisfare qualsiasi ciclista. Dal neofita in cerca di itinerari che gli consentano di godere in sicurezza delle splendide vedute che caratterizzano questo territorio, al biker evoluto alla ricerca di avventure epiche in sella alla propria bicicletta. Attrezzata per accogliere gli sportivi più esigenti durante buona parte dell’anno, grazie alle numerose strutture presenti. Durante i mesi più freddi, la presenza del più grande lago italiano (Garda ndr) mitiga le temperature rendendo possibile visitare il territorio con la bicicletta per 10 mesi l’anno. Questo libro nasce come uno strumento per guidare gli appassionati di mountain bike, in sella alla propria bici alla scoperta di luoghi unici. Fra specchi d’acqua, picchi di roccia e morbidi pendii, divertendosi nel rispetto del territorio e degli altri. La guida illustra una selezione di itinerari che interessa, oltre al già citato Alto Garda, anche le vicine aree della Valle dei Laghi dove troviamo gli itinerari che più strizzano l’occhio al cicloturismo attraversando rigogliosi vigneti, visitando cantine ed aziende agricole lungo il corso della Sarca. Passando per i paesaggi montani che si specchiano nel lago della Val di Ledro e la sua rete sentieristica dove possiamo trovare gli itinerari più famosi della zona. L’Altopiano di Brentonico, ricco di malghe e rifugi, alcuni dei quali offrono delle viste spettacolari che spaziano dal lago di Garda ai ghiacciai dell’Adamello. Arrivando fino in Vallagarina con i suoi castelli e i suoi crinali colmi di storia. Con questo libro vogliamo renderci promotori di un turismo sempre più consapevole e sostenibile, consci delle problematiche legate alla fruizione del territorio, ma aperti e propositivi per cercare di migliorare l’offerta data da questo splendido angolo di mondo.
35,00

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