Astrolabio Ubaldini: Ulisse
Vivere. Desiderio di libertà. La meditazione
Vimala Thakar
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1991
pagine: 128
Il mistero del silenzio
Vimala Thakar
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1988
pagine: 196
L'atto della creazione
Arthur Koestler
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1978
pagine: 480
Nei confronti del dono della creatività l’umanità ha da sempre mantenuto un atteggiamento reverenziale. I mitici scopritori e inventori dell’antichità furono tutti divinizzati e assunti in cielo. I pionieri scientifici del medio evo furono invece sospettati di dovere i loro risultati al diavolo piuttosto che alla divinità. Ma a che serve discutere sull’importanza della costituzione genetica o dell’ambiente se prima non si è determinato in che cosa consista precisamente l’‘atto della creazione’? Quello che serve veramente è uno studio sistematico eseguito da uno di quei rari individui che hanno la fortuna di possedere essi stessi il particolare dono della creatività. E Arthur Koestler gode di un vantaggio che pochi o nessuno degli psicologi di professione che hanno affrontato l’argomento possono in buona fede rivendicare. Il libro infatti non è basato soltanto sulle ‘riflessioni introspettive’ dell’autore sui suoi metodi di lavoro come saggista e romanziere; al contrario, Koestler si è sforzato di escludere dal suo studio l’introspezione personale così come la si intende comunemente. La sfera che abbraccia e le testimonianze che porta a sostegno delle sue principali conclusioni sono molto più ampie e varie. Koestler ha di fatto intrapreso un’analisi globale di tutto il problema offrendo una sintesi ampia e interamente nuova.
Frammenti di un insegnamento sconosciuto
P. D. Uspenskij
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1978
pagine: 456
Nei suoi viaggi in tutto il mondo alla ricerca di un insegnamento che risolvesse il problema del rapporto dell’Uomo con l’Universo, Ouspensky, nel 1915, conobbe George Ivanovic Gurdjieff, che gli rivelò un sistema di insegnamenti di vitale importanza per l’umanità del tempo presente. Questo libro, che riporta con fedeltà gli ammaestramenti orali ricevuti dal maestro e le esperienze vissute al suo fianco per otto anni, può essere paragonato alla testimonianza che Platone ci ha lasciato della vita e delle parole del suo maestro, Socrate. Nella sua diretta semplicità, Frammenti di un insegnamento sconosciuto non solo dà al lettore l’assoluta convinzione che Ouspensky scoprì un sistema di conoscenza valido e reale sull’Uomo e sull’Universo, ma lo assicura inoltre dell’esistenza di un insegnamento pratico per la condotta della vita. Queste pagine non contengono teorie filosofiche o psicologiche, bensì un approfondimento totale dei problemi della vita e delle più dirette istruzioni per il miglioramento dell’esistenza dell’uomo.
Pace. Vivere tempi difficili
Jiddu Krishnamurti
Libro: Libro rilegato
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2025
pagine: 152
Secondo Krishnamurti c’è un’intelligenza più grande oltre ogni singolo pensiero che l’essere umano possa mai concepire e formulare. Comprendere, toccare, assaporare questa intelligenza, questa realtà, uno stato scevro dal pensiero discorsivo e dai ragionamenti umani, dalle ordinarie convenienze e convenzioni e da ogni necessità, significa attingere la vera pace. È unicamente questa pace che segna la fine ultima di ogni conflitto, a cominciare da quello interiore, che ogni essere umano porta in sé. Una volta cessato il conflitto interiore, tutta l’ambizione, la competizione, il desiderio di possesso e di essere qualcuno sono dissolti. E inevitabilmente si genera una potente trasformazione all’esterno, nel mondo.
Il pensiero e il silenzio
Santi Borgni
Libro: Libro rilegato
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2023
pagine: 192
I pensieri, le preoccupazioni, l’agitazione, i desideri, la volontà di ottenere e raggiungere, la rabbia, la paura. Chi può dire di esserne immune? Tutto ciò costituisce il ‘rumore interiore’ di ogni individuo. Ci può essere una trasformazione completa di questo rumore, una sua fine o almeno un peso radicalmente diverso, affinché la chiarezza, la serenità e la calma possano trovare uno spazio più ampio tanto da governare in modo preponderante la nostra vita? L’assenza del rumore interiore è il silenzio, che non nasce dal controllo del pensiero, ma dalla conoscenza più profonda di se stessi. Da qui diventa possibile il pensiero sano, un pensiero che si muove unicamente dallo spazio interiore del silenzio. È nel silenzio che hanno radici un pensiero ordinato, la comunicazione e l’ascolto. Il testo si configura come un viaggio che costantemente invita il lettore alla conoscenza di sé. Esplora le molte sfaccettature del pensiero, dell’immaginazione, del ricordo, della conoscenza e della sensibilità, aprendosi poi alla riflessione su ciò che non è definibile: il silenzio, lo sguardo interiore, la fine dell’io, l’incontro con il sacro e con l’infinito. Un’attenzione particolare è data all’importanza del ritirarsi, a volte, da tutte le abitudini, per trovare uno spazio vuoto. L’autore condensa in queste pagine quarant’anni di riflessioni, letture, incontri, dialoghi, meditazioni ed eventi interiori ed esistenziali. Il suo scritto è un appello a scoprire, attraverso il silenzio, la fine del tempo e la semplice bellezza della vita.
Le chiavi dell'enneagramma. Liberare le potenzialità più alte di ciascun tipo di personalità
A. H. Almaas
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2023
pagine: 208
Portato in Occidente da G. I. Gurdjieff e sviluppato in direzioni diverse da Oscar Ichazo e Claudio Naranjo, il simbolo dell'enneagramma trova in Almaas la sua dimensione di ricerca più spirituale, quella cioè dell'enneagramma delle idee sacre, le nove visioni illuminate della realtà che corrispondono ai nove enneatipi. Completamento ideale proprio dell'Enneagramma delle idee sacre, questo volume mette in luce come alla radice di ogni enneatipo vi sia la disconnessione dall'Essere e quindi dalla corrispondente idea sacra. Ciascun enneatipo sviluppa dunque una visione illusoria della realtà che conduce alla fissazione della personalità, e induce ad adottare determinate strategie e comportamenti. Attraverso le chiavi di lettura fornite dal testo, si comprende che tali manifestazioni sono plasmate dalla convinzione che ci sia un modo ideale di operare e apparire: l'ideale dell'io, cioè un costrutto mentale di funzionamento ottimale verso cui l'enneatipo si orienta per compensare la disconnessione. Almaas descrive le qualità spirituali che i nove ideali dell'io inconsciamente imitano, ovvero gli stati dell'essere che danno forma e colore alla coscienza dall'interno. Se riconosciute e impersonate, tali qualità attenuano l'orientamento fissato dell'enneatipo e aprono la strada al ritrovamento del vero terreno spirituale della realtà. L'autore illustra le specifiche relazioni interiori tra gli stati essenziali dell'anima, la perdita di contatto con tali stati che si percepisce durante l'infanzia e le difese psicologiche che sorgono per nascondere questa solo apparente perdita delle qualità essenziali. Si tratta di schemi specifici che costituiscono il nucleo di ogni lavoro sull'enneagramma. Le chiavi dell'enneagramma qui consegnate al lettore sono strumenti di lavoro per navigare con intelligenza nel tempestoso mare delle apparenze e rivelare la fissazione del proprio enneatipo, liberarsi e aprirsi ad altre modalità di espressione dello spirito eterno: la completa liberazione dalle fissazioni permette di avvicinarsi ad altre manifestazioni della vera natura, una delle quali è il mondo non duale. Premessa Russ Hudson. Postfazione Sandra Maitri.
La quiete della mente. Vivere, apprendere, meditare
Jiddu Krishnamurti
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2021
pagine: 224
Sessanta conversazioni finora inedite con quanti desideravano incontrarlo, ricostruite e trascritte da Krishnamurti stesso: colloqui privati che hanno avuto luogo tra la fine degli anni sessanta e i primi anni settanta. Che cos'è la consapevolezza? Perché esiste il conflitto? Può essere superato? La mente dell'uomo può davvero divenire quieta? Sono alcune questioni poste dagli interlocutori, cui Krishnamurti risponde con la consueta modalità dialogica. Il libro è diviso in tre parti: nella prima parte, Vivere, si affrontano i temi del sé, della realtà interiore e della conoscenza di se stessi, del dualismo, dell'amore e della libertà. Nella seconda parte, Apprendere, è discussa l'educazione con i suoi metodi, la divergenza tra acquisizione di conoscenze e apprendimento, il significato del termine 'intelligenza' e le caratteristiche fondamentali di un apprendere che abbia autentico valore. Nella terza parte, Meditare, sono trattate le questioni relative al sacro, alla mente religiosa e meditativa. La consapevolezza e il movimento della vita erompono nella loro verità e pienezza. E con esse il senso della meditazione. Ogni capitolo è introdotto oppure concluso con le descrizioni della natura e dei paesaggi in cui Krishnamurti si trova a viaggiare, incantevoli dipinti tracciati da un uomo che parlava di "vedere senza distorsione alcuna, senza frammentazione, vedere integralmente, con lucidità, con ciò che implica la parola integro, che è santità. È vedere la verità di ogni cosa, senza il filtro della propria verità o peculiarità e senza alcuna distorsione. Questo pone fine a ogni scelta e dunque a ogni sforzo". Prefazione di Terence Stamp. Introduzione di Sua Santità il Dalai Lama.
La natura della coscienza. Saggi sull'unità di mente e materia
Rupert Spira
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2018
pagine: 213
Il mondo esterno appare infinito, inesauribile, ma interrogandolo si giunge alla conclusione che a essere infinita e inesauribile è la coscienza. E a quel punto che lo sguardo si rivolge verso l'interno e la cornice materialista, causa di gran parte dell'infelicità provata dagli individui, comincia lentamente a sfaldarsi. Ciò che appariva come ineluttabile verità, cioè la separazione fra mente e materia e il dominio della materia sulla mente, con il portato di sofferenza che generava, non provoca più alcun turbamento. Al paradigma dominante se ne sostituisce uno nuovo, frutto di una rivoluzione interiore che tocca il fondamento della conoscenza di se stessi, da cui ogni altra conoscenza deriva. Rupert Spira conduce il lettore alla scoperta dell'antico modello della 'coscienza come realtà unica', solida base per l'esplorazione del Sé, e lo fa con una riflessione ad ampio spettro che prende in esame la natura della mente, la consapevolezza, l'indagine sul sé e il ricordo di sé. Un percorso che consente di mettere a fuoco la coscienza e liberarla dalle catene della dualità. Inserendosi nella tradizione dell'Advaita Vedànta, l'autore declina il concetto di 'filosofia perenne', una conoscenza fondamentale che trascende il tempo e lo spazio poiché la natura di tutti gli esseri umani è sostanzialmente la stessa, e va al di là dei condizionamenti culturali, religiosi o ideologici. Ogni cultura ha rivestito questa filosofia di specifiche caratteristiche, ma il suo messaggio originale è rimasto inalterato, ed è essenziale per l'umanità tutta. L'intento del volume è quello di far comprendere la non dualità al di fuori dello spazio angusto del dogma e di renderla accessibile a coloro che cercano conoscenza, pace e pienezza.
La presenza consapevole. L'esperienza diretta della nostra vera natura
Rupert Spira
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2014
pagine: 224
Sin da piccoli scopriamo che ottenere l'oggetto dei nostri desideri sembra apportare un senso di felicità. Ma dopo un po' di tempo, pur possedendo ancora l'oggetto desiderato, la felicità svanisce. Basterebbe un tale fatto per capire che essa non dipende dagli oggetti o dai rapporti personali. Ma noi non facciamo altro che abbandonare l'oggetto di un tempo e sostituirlo con un altro, ripetendo il ciclo nel vano tentativo di assicurarci felicità e amore. Alcuni iniziano a percorrere altre strade spostando l'attenzione sulla spiritualità. La ricerca spirituale ci porta a scoprire dimensioni nuove e mira a ottenere stati mentali più che oggetti mondani o relazioni, ma poi si scopre che anche gli stati mentali non danno nient'altro che barlumi di pace. Un tale fallimento coincide talvolta con un periodo di crisi, in cui si comprende che quanto desideriamo veramente non si può trovare in alcuno stato corporeo o mentale né in nessuna circostanza terrena. Comincia allora un'indagine profonda sulla natura di noi stessi e sulla felicità, e questo libro ne indica ampiamente i percorsi e le scoperte, che tuttavia ognuno deve compiere per sé. Il nucleo profondo di noi stessi, la presenza consapevole, non è limitato alla nostra persona o alla nostra mente, ma è per sua natura libero, appagato e in pace. Nel riconoscimento diretto della propria vera natura si scopre di essere un tutt'uno con l'universo e l'amore si rivela la base di ogni nostra esperienza.
Al di là dell'io. Alla ricerca del sé
Arnaud Desjardins
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2012
pagine: 212
"Tutte le vie spirituali affermano che la pace e la serenità si trovano 'al di là dell'io', e tuttavia considero questa espressione un nonsenso metafisico. "Il cammino della conoscenza e della libertà giunge alla gioia indipendente da qualunque condizione, oltre la sofferenza, al di là di ogni dubbio; ma il Sé, ossia Dio, è molto più al di qua, che non al di là, dell'io. La realtà non duale è primordiale, originaria, e per dirla tutta non è al di là né al di qua, né interna né esterna, trascende qualunque situazione e qualunque relazione. "Al contrario, la mentalità ordinaria percepisce e concepisce la coscienza suprema come un obiettivo da raggiungere; perciò le pagine di questo libro sono in gran parte una concessione a questa visione condizionata che colloca il Sé al di là dell'io. In esse ho dato istruzioni semplici e dirette da mettere in pratica nella vita quotidiana: nonostante esponga un insegnamento che ho ricevuto da un maestro indiano, lo yoga della conoscenza, ho scelto esempi tratti dal nostro mondo occidentale. "Auguro ai lettori e alle lettrici di scoprire un giorno che la natura essenziale di ognuno è indipendente, immutabile e perfetta in se stessa." (Arnaud Desjardins)
Enneagramma e personalità. Tipi e sottotipi nei personaggi dei film
Franco Fabbro, Marco D'Agostini
Libro: Copertina morbida
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2012
pagine: 244
La conturbante Lolita di Kubrick, il cinico Monsieur Verdoux di Chaplin, l'indifferente Victor Sjöstrom del Posto delle fragole, l'arrogante Al Pacino dello Scarface di De Palma, l'ipocondriaco Woody Allen di Hollywood Ending. Spesso scaturiti da romanzi, altre volte da episodi realmente accaduti e comunque sempre, in qualche modo, dal mondo profondo del regista, dello sceneggiatore e soprattutto dell'attore: i personaggi dei film sono rappresentazioni a tutto tondo dei tipi umani. In tal senso si prestano perfettamente a diventare istanze esemplari delle tipologie di personalità descritte dall'enneagramma. Questa figura geometrica ormai piuttosto diffusa nella cultura occidentale sembra in realtà avere origini antichissime ed essere scrigno di conoscenze profonde sulla psicologia umana. Introdotta in Occidente da G. I. Gurdjieff, ha ricevuto i contributi fondamentali di Oscar Ichazo e di Claudio Naranjo, ed è soprattutto sulla 'psicologia degli enneatipi' da quest'ultimo elaborata che si basa il presente studio. Nove punti inscritti all'interno di un cerchio rappresentano le nove tipologie di personalità fondamentali che a loro volta, intersecandosi con le tre grandi aree delle personalità (istintuale, emotiva e mentale), generano ventisette sottotipi. Dopo un'ampia trattazione delle ventisette tipologie, gli autori portano ad esempio due film per ogni sottotipo, esaminando i tratti caratteriali dei personaggi corrispondenti.

