Baldini + Castoldi: I saggi
Il cammin di nostra vita. Viaggio nella Divina Commedia
Luca Sommi
Libro: Libro rilegato
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2021
pagine: 304
Se è vero, come si dice, che un classico è tale perché non smette mai di essere attuale, la Divina Commedia non può non esserlo. Anzi, ne rappresenta forse l’esempio più lampante ed emblematico della storia della letteratura. Amatissima, citatissima, ma spesso purtroppo fraintesa, dopo settecento anni questo capolavoro non smette di incuriosire e appassionare lettori di tutto il mondo. Dante ci fa emozionare per la tragica storia d’amore di Paolo e Francesca e ci spaventa con la mostruosità di Lucifero; ci conduce attraverso le atmosfere cupe e grottesche dell’Inferno, la salita al Purgatorio, fino alla luce e allo splendore del Paradiso; stordisce il lettore moderno con sottigliezze teologiche ma sa infiammarne l’animo con le sue invettive contro l’Italia; ci spiazza con l’enigma drammatico del conte Ugolino e ci eleva con la presenza di Beatrice e Virgilio. In queste pagine, Luca Sommi ci accompagna lungo questa rilettura della Divina Commedia con chiarezza per spiegare, in sintesi, cosa accade nella più grande opera «mai scritta da un cristiano». Un tributo amorevole e riverente, un libro unico che sorprenderà anche il lettore più esperto.
Fatti di Genova. Istantanee di una terra che resiste
Ferruccio Sansa
Libro: Copertina morbida
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2020
pagine: 256
Per chi Genova la conosce, per chi a Genova vive, ma anche per chi ci arriva in treno e, una volta fuori dalla stazione, non sa dove andare, queste pagine sono una dichiarazione d'amore per la città della Lanterna e dei carruggi, di Colombo e di Renzo Piano, del Porto antico e di corso Italia. Una città tra mare e monti, aggrappata alle colline, dalle quali lo sguardo vaga da Ponente a Levante, giù fino a Nervi e poi oltre, da Sampierdarena fino all'aeroporto e più in là ancora. Sembra quasi di correre a fianco dell'autore mentre percorre la passeggiata a mare di Nervi, Villa Necchi là in fondo, sul promontorio, dove un famoso scrittore americano ha immaginato un incontro che il cinema ha reso immortale; il mare con le sue sfumature di blu e le navi che non mancano mai sullo sfondo, altrimenti non sarebbe Genova; il porto dove una volta si scendeva ad ammirare i grandi transatlantici, la Raffaello, la Michelangelo, l'Andrea Doria, fantasmi di un tempo che non c'è più; e il Porto antico, dove drappi sfilacciati sventolano (perché non diciamo più «garriscono»?) nel vento che soffia immancabile. Genova che vive nei palazzi stipati di umanità di Marassi oppure nelle palazzine eleganti di Albaro, le case addossate l'una all'altra di Castelletto, con scalini, viuzze, tornanti, tutto in salita, e senza mai trovare un parcheggio. Genova di notte e Genova all'alba, quando ci si alza presto per partire, e anche se non ritornerai, sai che sei di Genova, perché la tua città ti possiede. Poi un giorno vai al museo, a Genova ce ne sono tanti, e passando da una sala all'altra, ti fermi davanti a un quadro, lo osservi, guardi bene e scopri che è un Caravaggio! A Genova! E pensare che avevi fatto una lunga coda per vederlo a Milano. Genova che sorprende, come quando, una domenica d'estate, capiti in mezzo a una festa e sei in Ecuador: le scarpe di vernice di chi balla, la parole in un'altra lingua, le magliette sgargianti, la tua città una comunità multietnica che accoglie. Genova, la città che oggi tutti ricordano per il ponte. Uno che non c'è più. E uno che è appena nato. Genova che ti entra dentro. E non ti lascia più.
Figli della notte. Gli anni di piombo raccontati ai ragazzi
Giovanni Bianconi
Libro: Copertina morbida
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2019
pagine: 428
Come spiegare gli anni di piombo ai ragazzi di oggi? Come spiegare che in quegli anni si poteva morire ammazzati per strada perché appartenenti allo schieramento politico avverso, o perché considerati simboli di uno Stato che si voleva «abbattere», o peggio perché nel posto sbagliato al momento sbagliato? Questo libro sceglie la prospettiva di quelli che allora erano bambini e ragazzi. Racconta di figlie che hanno asciugato per strada il sangue del padre poliziotto, o che hanno potuto conoscerlo solo attraverso il video registrato dai suoi aguzzini; racconta la quotidianità di un magistrato che condivideva col figlio l'amore per i fumetti e il calcio, e quella di un ragazzino che aiutava il padre a tenere la contabilità in un quaderno, distrutto come la sua esistenza nell'esplosione di piazza Fontana. In questo racconto corale e intimo, al di qua di ogni verità giudiziaria o lacerazione ideologica, ritroviamo tutti il senso vissuto e unitario di quella guerra civile che ha cambiato il Paese per sempre.
Il racconto della legge. Diritto (e rovesci) di una storia che riguarda tutti
Vincenzo Roppo
Libro: Copertina rigida
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2019
pagine: 534
Il Diritto assomiglia a una macchina, può essere progettata e costruita bene oppure malissimo; può diventare obsoleta e richiedere periodici aggiornamenti, manutenzioni, riparazioni o addirittura rottamazioni; infine può funzionare con diversi gradi di efficienza. Ma il Diritto è tutt'altro che un freddo apparato: è un ambito dell'agire umano che trasuda cultura e storia; riflette politica ed etica; è materia di filosofia; incrocia realtà economiche, dati psicologici, costumi e prassi sociali; s'intreccia col fenomeno della lingua e si misura con lo scorrere del tempo; si confronta con la scienza; influenza la tecnologia e ne è influenzato; penetra arte, letteratura, cinema. Il Diritto scandisce la nostra vita quotidiana e le relazioni che costruiscono la nostra società: imparare a conoscerlo rappresenta una preziosa e sorprendente scoperta per ogni cittadino. "Il racconto della Legge" è una guida competente ai suoi meccanismi, ai rischi inevitabili della sua applicazione e alle meraviglie che nasconde.
Il sogno spezzato. Le idee di Robert Kennedy
Walter Veltroni
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2018
pagine: 227
6 giugno 1968, Los Angeles. Dei colpi di pistola spezzano un sogno. Come era successo a Dallas, cinque anni prima, Robert e John Kennedy sono legati, nella memoria collettiva, da un destino che ricorda quello delle tragedie greche: il mito dell'intelligenza, della giovinezza e della democrazia bruciato da un epilogo di morte violenta. Ma l'inchiostro versato sulla saga di questa famiglia americana ha finito con il cancellare alla vista l'eredità politica del kennedismo. Per Walter Veltroni essa è sempre di una sorprendente attualità. Per dimostrarlo Veltroni ha raccolto e organizzato i testi di Robert Kennedy che testimoniano le idee, le lotte, la politica del giovane candidato alla presidenza degli Stati Uniti, ucciso cinquantanni fa. Il 1968 è, forse non a caso, l'anno che molti sentono come la combinazione numerica dei sogni interrotti. Kennedy non arrivò mai alla Casa Bianca e così cambiò la vita, di tutti noi. Di Bob, Veltroni ha ricostruito pensieri e ideali, battaglie e polemiche. «Le idee della politica stanno in fondo al mare», scrive Veltroni. «Sono le maree della storia, con il loro fluire, che ne decidono la collocazione. Talvolta le onde si alzano talmente violente da scuotere tutte le profondità. E così, da lontano, possono ritornare in superficie anche le idee che hanno riposato, per decine di anni, come dignitosi relitti, sulla sabbia limacciosa.»
Fozza Cina. Dalla Pirelli alla moda al calcio, l'Italia sta diventando una colonia cinese?
Sabrina Carreras, Mariangela Pira
Libro: Copertina morbida
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2017
pagine: 178
Diciamoci la verità, l'italiano medio si è accorto che i cinesi potrebbero diventare padroni a casa nostra quando i due blasoni del calcio milanese e nazionale sono passati in mani cinesi. Ma pochi sanno, tranne gli addetti ai lavori, chi sia Zhang Jindong, il nuovo proprietario dell'Inter, o Yonghong Li, il magnate che ha preso il posto di Berlusconi alla guida del Milan. Sempre in pochi hanno capito se l'acquisto della Pirelli sia un vantaggio per noi o per il colosso statale ChemChina. Eppure negli ultimi anni aziende cinesi hanno comprato lo storico marchio di moto Benelli, o la mitica Krizia, oltre agli oli Berio e Sagra. Per non parlare delle partecipazioni nelle nostre big dell'energia e delle comunicazioni (Terna, Snam e Telecom). Cosa si cela dietro questo shopping? Se ci fosse dietro un disegno geopolitico preciso da parte di Pechino?
La viralità del male. Storie di nuovi fanatici
Federico Mello
Libro: Copertina morbida
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2017
pagine: 160
"Sul web ogni tipo di fanatismo è in grado di offrire una sua bolla nella quale chiunque può rinchiudersi, ognuno può trovare la 'pace dietro le sbarre di una visione assoluta' che taglia il mondo fuori. È così che il male diventa virale." Nizza, Berlino, Bacca, Parigi, Monaco, Oslo. Sempre più spesso il terrore invade le nostre città lasciandoci attoniti. Il fanatismo che, nelle nostre società sviluppate sembrava governabile è invece progressivamente esploso e ci minaccia da vicino, insidia le nostre vite, punta a trasformare le nostre sicurezze in paura.
I mille film. Guida alla formazione di una cineteca
Gianni Volpi
Libro: Copertina morbida
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2017
pagine: 978
Gianni Volpi è stato uno dei più importanti critici e storici della cinematografia. Venuto recentemente a mancare, ci ha lasciato come ultima opera questa "Guida alla formazione di una cineteca", che accoglie il suo pensiero critico e vale come testamento per le nuove generazioni di spettatori. Raccontandola con le sue stesse parole, «Ci sono i film che più hanno solleticato la nostra sensibilità (racconto, ritmo, colore, musica, forza di visione, di miti, di divi) e/o la nostra intelligenza (cioè che sono stati scoperta o analisi di cose importanti dette in forme adeguate). Insomma, quelli che ci hanno dato le immagini più necessarie sotto ogni punto di vista».
Qualcuno ce l'ha con me. Dal pregiudizio alla paranoia
Leonardo Tondo
Libro: Copertina morbida
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2017
pagine: 431
Cos'è la paranoia? Cos'è quel delirio lucido che si esprime spesso con idee di persecuzione? Qualcuno ce l'ha con me: un alieno, la CIA, la mafia, l'inquilino del secondo piano oppure uno sconosciuto incontrato per caso sull'autobus. I confini tra realtà condivisa e immaginazione sono più labili di quanto si possa credere, tanto che può diventare impegnativo scoprire le radici psicologiche, biologiche o evoluzionistiche che alimentano la pianta dell'esperienza delirante. La paranoia, nella sua dettagliata descrizione storica e psichiatrica, viene utilizzata come riferimento estremo e per aiutare a trovare un senso nelle forme più sfumate e inconsuete di pensiero che non raggiungono vette di irrazionalità. Sono quelle che eccitano tanto i leader carismatici politici o religiosi quanto i loro seguaci, o che ipotizzano presunti complotti; sono sostenute da identità rigide che facilitano passioni amorose non corrisposte o gelosie malate fino all'omicidio (soprattutto di donne); così come discriminazioni verso il diverso da noi (per colore della pelle, lingua, nazionalità oppure orientamento sessuale), liti, faide e guerre. Questo libro ci guida nei meandri del pensiero paranoideo servendosi anche delle biografie di personaggi noti - da Davide Lazzaretti al norvegese Anders Breivik, da Stalin a Charles Manson - per illuminare i gradini della piramide che da una base di idee plausibili e condivisibili si restringe fino all'apice del delirio. «La prudenza potrebbe non essere mai troppa nei riguardi di situazioni o persone che non conosci, ma quando lo è, l'esplorazione del mondo e degli altri si blocca e ti restringi in uno spazio sempre più ristretto che ospita paure e sospetti fino al deragliamento del pensiero. Lasciati trasportare dal dubbio e diffida di chi vuole convincerti della certezza delle sue idee.»
Fumo negli occhi. Considerazioni sull'impatto socio-economico della legalizzazione della cannabis in Italia
Luigi Mastrodonato
Libro: Copertina morbida
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2016
pagine: 158
Fino agli anni Cinquanta l'Italia era il secondo produttore mondiale di canapa industriale, dietro solo all'Unione Sovietica. Oltre centomila ettari di terreni coltivati per un prodotto che veniva utilizzato quasi esclusivamente per fini tessili. Era una grandissima risorsa per il Paese, ma la sua coltivazione è stata vietata a seguito delle forti pressioni dell'industria farmaceutica e della politica internazionale. Oggi un nutrito gruppo di deputati e senatori ha presentato una proposta di legge per far sì che torni legale. Questo libro analizza i pro e i contro di un'eventuale legalizzazione e, comparando la proposta italiana con la legislazione internazionale in materia, soprattutto quella dei Paesi che hanno già compiuto questo passo, tenta di rispondere alle domande fondamentali che da sempre animano il dibattito sul tema: chi ha guadagnato da questo lungo divieto? Quanto gettito fiscale deriverebbe dalla legalizzazione? Qual è la legislazione vigente sull'uso della cannabis terapeutica, e quale invece sarebbe auspicabile? Quali sono state finora le esperienze di legalizzazione e cosa hanno prodotto?
I reporter di guerra. Storie di un giornalismo in crisi da Hemingway ai social network
Mimmo Candito
Libro: Copertina morbida
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2016
pagine: 766
Winston Churchill diceva che in tempo di guerra la verità è così preziosa che bisogna proteggerla con una cortina di bugie. Era una bella ipocrisia, per nascondere la volontà - che è storia d'ogni Paese - di coprire la conoscenza della realtà o comunque di piegarne la conoscenza alle ragioni della politica. Oggi l'informazione è arma più importante di un esercito, perché il consenso dell'opinione pubblica è essenziale per qualsiasi strategia bellica. Nel nostro tempo, iperconnesso, ultravelocizzato, perduto in una rete dove la potenzialità della costruzione della conoscenza è senza limiti ma, molto spesso, anche senza strumenti critici di interpretazione dei flussi narrativi, l'uso dell'informazione è centrale. E la guerra - nel suo racconto drammatico - diventa la metafora più illuminante della complessità che accompagna la conoscenza della realtà e di come il giornalismo debba fare il proprio lavoro in una pratica quotidiana di difficile difesa della propria autonomia dai condizionamenti che ogni potere, governo e interesse tentano di imporgli. Il reporter di guerra diventa in questo libro il simbolo della ricerca costante della verità in un territorio dove i pericoli, i rischi, le minacce, non sono soltanto quelli d'una cannonata o d'una mina, o d'una milizia jihadista di tagliagole invasati, ma riguardano le difficoltà di verifica delle informazioni e i tentativi sempre più sofisticati di disinformazione. Cinema, letteratura, immaginario popolare, hanno fatto del reporter di guerra una figura mitica; questo libro ne racconta la storia dal primo corrispondente - in Crimea, nel 1854, quando si scriveva con la penna d'oca e l'inchiostro - ai giorni d'oggi, del Califfato, delle bombe intelligenti, dei droni e del collegamento in tempo reale dal campo di battaglia. Oggi Obama può guardare in diretta dalla Casa Bianca i commandos che ammazzano Bin Laden a 10 mila miglia di distanza, e il reporter di guerra scivola nell'ombra di una marginalità inquietante: sappiamo sempre di più, ma capiamo sempre di meno. Questo libro - nella metafora del racconto della guerra - ci aiuta a capire, e a difendere il nostro desiderio di sapere.
Gli intrighi dei cardinali svelati dall'abate Atto Melani
Libro: Copertina morbida
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2016
pagine: 127
Atto Melarti (Pistoia 1626 - Parigi 1714), cantante castrato e spia al soldo del Re Sole, è un personaggio storico realmente esistito, oltre che protagonista dei romanzi di Monaldi & Sorti. Istruito nello spionaggio dal cardinale Mazzarino, col pretesto dei concerti girò le corti di tutta Europa assolvendo innumerevoli missioni segrete. Partecipò, da assistente del cardinale Giulio Rospigliosi, al conclave che portò il suo protettore al soglio pontificio con il nome di Clemente IX. Durante le ricerche per la stesura dei loro romanzi, Monaldi & Sorti hanno ritrovato presso la Biblioteca del Senato di Parigi il manoscritto degli Intrighi dei Cardinali. Atto racconta "dall'interno" l'arte di manipolare un conclave ed eleggere un Papa grazie all'inganno, alla menzogna e alla corruzione. Ma anche se il Regno dei cieli sembra talvolta troppo terreno, più degli intrighi - avverte Atto Melani - può lo Spirito Santo, che sa ben sfruttare anche i vizi e le pochezze umane.

