Carocci: Lingue e letterature Carocci
Dizionario di linguistica del testo a uso delle scienze umane
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 114
Il Dizionario riunisce i concetti fondamentali della linguistica del testo, vale a dire, in prima approssimazione, della disciplina che coglie le peculiarità semantiche e linguistiche delle enunciazioni che vanno oltre la frase. Le voci si articolano in due insiemi: voci maggiori e voci minori. Le prime, organizzate secondo una ratio concettuale, definiscono, affrontando anche tematiche trasversali, il quadro teorico di riferimento; le seconde, organizzate in base a un criterio alfabetico, definiscono concetti puntuali: alcuni, i più numerosi, elaborati dalla stessa linguistica del testo (anafora, connettivo, progressione del topic, tipo e genere testuale ecc.), altri presi in prestito da altre discipline ma plasmati in prospettiva testuale (presupposizione, implicatura, segnale discorsivo ecc.). Per la loro forza euristica, descrittiva ed esplicativa, i concetti definiti nel Dizionario hanno mostrato negli anni di essere costruttivi, se non imprescindibili, anche per le scienze umane e sociali nel loro complesso. Alle loro riflessioni linguistiche offrono ampiezza – le analisi oltrepassano i confini della frase – e profondità – le analisi acquistano spessore funzionale.
Come agisce Nanni Balestrini. Le parole che cercano
Cecilia Bello Minciacchi
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 388
Fondatore della Neoavanguardia, poeta, narratore, artista visivo, sperimentatore di tecniche e strumenti extraletterari, e insieme infaticabile agitatore culturale, creatore e promotore di edizioni, riviste e festival, Nanni Balestrini (1935-2019) è stato tra i protagonisti della letteratura e della cultura italiane del secondo Novecento e dei primi anni Duemila. Di quest'autore, che ha fondato la propria scrittura sui “procedimenti”, inventandone sempre “altri”, il volume attraversa l'ampia produzione letteraria in versi e in prosa, indagando e interpretando strutture e procedure compositive, delineando e mettendo in relazione fasi, evoluzioni, rispondenze interne, fratture, per offrire a studenti, studiosi e lettori una via d'ingresso a testi stranianti, che rompono l'inerzia del linguaggio e i pacati orizzonti di attesa dei fruitori. Il metodo interpretativo privilegia, equamente, la lettura ravvicinata dei testi, la filologia e la ricerca delle fonti, che ha consentito di individuare e commentare alcuni ipotesti. L'opera di Balestrini si scopre così ben più letteraria di quanto si potrebbe credere, ma sempre in “opposizione” e pronta a tendere «agguati» alle parole, sempre «vigile e profonda», come la intendeva nelle sue dichiarazioni di poetica.
La musa incatenata. Prigionia e arte dall'antichità all'età contemporanea
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 320
Il volume esplora il rapporto fra arte e prigionia nel mondo antico, nella prima età cristiana e nel tardoantico, e in epoca moderna, con un approccio multidisciplinare per avviare una prima indagine complessiva sul tema. L'analisi, condotta su testi letterari, documenti di archivio, materiale iconografico e musicale, prende in esame prigionieri celebri (Socrate, san Paolo, Boezio) e meno noti (come Draconzio), esuli (Cicerone, Ovidio, Seneca), martiri cristiani di area occidentale e bizantina, musicisti e personaggi dell'opera (dal Seicento fino a Dallapiccola), figure storiche di grande rilievo per la modernità (Gramsci e i resistenti tedeschi al nazionalsocialismo). Il racconto di esperienze teatrali in carcere (Roma, Pisa, Bari) mostra, infine, come il muro di separazione tra prigione e mondo esterno si possa abbattere con l'arte e la bellezza, le stesse che da sempre danno speranza e luce in mezzo alle catene.
Re-Thinking Afrikaner Identity in the New South Africa. An Exploration of Post-Apartheid Narratives by André Brink, Antjie Krog and Mark Behr
Linda Fiasconi
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 208
Piangere la memoria. Lamento funebre e culture medievali
Andrea Ghidoni
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 616
Il lamento funebre è una istituzione culturale diffusa in quasi tutte le società umane, attraverso la quale si piange la morte di una persona considerata fondamentale per un individuo, una famiglia o una comunità. Esso si declina nelle culture come rito tradizionale ma anche come forma letteraria. Il Medioevo europeo ci ha lasciato un'ampia produzione di lamenti funebri nella poesia lirica, narrativa e religiosa. Sono testi scritti nelle varie lingue dell'epoca (il latino e i principali volgari) e riflettono la polifonia del mondo medievale, che emerge anche di fronte all'evento che più di altri annienta i valori umani. Chierici, monaci, trovatori, cantastorie, confraternite mettono in scena nelle loro composizioni il dolore di piccole e grandi comunità per la morte di re e imperatori, abati e vescovi, santi, eroi e donne amate; ma anche quello di Maria che piange Gesù crocifisso. Da questi testi possiamo trarre importanti indicazioni sui modelli di umanità che circolavano nelle culture medievali, sulle forme di espressione del dolore, sulla creazione di miti riguardanti il passato e sull'istituzione di riti per mantenere nel futuro il ricordo del defunto: vari modi per dire l'indicibile, ma anche per passare oltre il solco tracciato dall'esperienza della morte e costruire memorie durevoli.
Commedie perdute. Antologia di frammenti
Aristofane
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 200
Il ‘naufragio' della drammaturgia comica ateniese ha colpito solo parzialmente la produzione poetica di Aristofane: undici delle oltre quaranta commedie a lui ascritte sono state trasmesse per intero; delle altre si conservano circa mille frammenti. Il presente volume fornisce un primo orientamento alla conoscenza delle pièces perdute del massimo esponente dell'archaia, illustrando nel saggio introduttivo i contenuti e la datazione (certa o presunta) dei drammi non conservati per intero; seguono, sul fondamento del testo greco di Kassel-Austin, la traduzione e il commento di quei passi che delle commedie perdute risultano perspicui sul piano linguistico, letterario, storico e antiquario. Coniugando il rigore metodologico e la documentazione bibliografica, propri della ricerca scientifica, con la chiarezza espositiva e la tendenza alla semplificazione di dati complessi, il libro costituisce un sussidio utile alla preparazione degli studenti universitari, nonché uno strumento di consultazione per i lettori interessati alla conoscenza del primo grande commediografo dell'Occidente.
I personaggi non torneranno? La letteratura contemporanea tra finzione e realtà
Alessandro Cinquegrani
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 196
Pare che i personaggi stiano scomparendo dalla narrativa, sostituiti da persone reali, in carne e ossa e spesso con storie minime, quotidiane. Perché? Per comprendere questa trasformazione, il libro analizza il rapporto tra autori e personaggi dall'inizio del Novecento a oggi, un rapporto che si configura come lotta progressiva, conflitto e fuga, che attraversa modernismo, postmodernismo e l'età recente. Le opere di Pirandello, Woolf, Kafka, Svevo testimoniano la nascita di un personaggio che entra in contrasto con gli autori; quelle di Dick, Auster, Perec, Bufalino e DeLillo ne registrano la fuga in uno spazio altro; infine, Kubrick, Carrère, Cercas, Coetzee e Moresco fanno i conti con la sua scomparsa. Attraverso la lettura ravvicinata dei testi e il confronto con i principali teorici del Novecento, il volume offre una breve storia del personaggio di romanzo e delle sue relazioni con la società che rappresenta, in modo diretto o indiretto, e con la realtà che gli autori incarnano.
«Il Furioso si ritrova per tutto». Un secolo di letture e riscritture (1515-1645)
Francesco Lucioli
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 292
Il volume ripercorre il successo dell'Orlando furioso concentrandosi sulle letture e riscritture a cui è sottoposto nell'Italia del Cinque e Seicento. Nella prima parte vengono esaminate diverse tipologie di lettori: i cortigiani che giocano con i versi ariosteschi; i gentiluomini a cui è principalmente rivolta la produzione letteraria su onore e duello che ricorre in modo significativo a citazioni del Furioso; le gentildonne, alle quali è in genere preclusa la lettura del poema, e che invece trovano continui rinvii all'opera nella letteratura sulla condotta muliebre; i religiosi che, pur condannandone spesso la conoscenza, riprendono il Furioso per illustrare i precetti della fede in manuali di catechismo e prontuari per la predicazione. Nella seconda parte si analizzano alcune forme di riscrittura del poema: le ottave di argomento, che riassumono il contenuto di un intero canto in una stanza; le ercolane, riformulazioni musicali di carattere popolare; le traduzioni latine, che si presentano come veri e propri adattamenti; e una parodia di tutte le stanze incipitarie dei canti del Furioso.
Professori di desiderio. Seduzione e rovina nel romanzo del Novecento
Valentina Sturli
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 168
Il volume indaga in chiave comparatistica il tema letterario novecentesco dell'intellettuale che si degrada per amore e che si perde (o si ritrova) sulle tracce di un oggetto del desiderio misterioso, enigmatico, attraente e sfuggente. Da Senilità di Italo Svevo a L'immoralista di André Gide, dalla Morte a Venezia di Thomas Mann a Lolita di Vladimir Nabokov, passando per il fondamentale modello del Professor Unrat di Heinrich Mann fino a Dino Buzzati, Alberto Moravia e Goffredo Parise, e all'estremo contemporaneo con J. M. Coetzee, Philip Roth e Walter Siti, il libro ricostruisce la genealogia di un tema che, pur avendo precursori illustri, solo nel secolo scorso acquista ampiezza considerevole e da comico, come nel caso del personaggio del senex amans e del vieux barbon dei secoli precedenti, si fa serio. Il sapiente moderno, che dovrebbe essere in grado di governare una realtà complessa e cangiante – di cui l'amato o l'amata sono figura – si scopre invece preda dei propri impulsi, smarrito e instabile nel suo controllo sul mondo, e sulle tracce del desiderio intraprende un percorso tanto pericoloso quanto affascinante e inaspettato, alla scoperta di tutto ciò che fin lì aveva represso e negato.
Pirandello e il demone del teatro. Dai «Sei personaggi» ai «Giganti della montagna»
Ivan Pupo
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 280
«Il pubblico? Eh, io [...] l'ho abituato ad aspettarsene da me d'ogni colore. Gli sono andato sempre con le dita negli occhi; ed esso lo sa. È il mio gusto e il mio piacere. Tutta la mia opera è stata sempre così, e sarà così: una sfida alle sue opinioni e soprattutto alla sua quieta morale... o immorale». Così, nel maggio del 1917, Luigi Pirandello scriveva al capocomico Virgilio Talli. A poco più di un secolo di distanza il volume raccoglie di nuovo quella sfida, analizzando fantasmi inconsci e strategie provocatorie del grande drammaturgo siciliano, in un corpo a corpo con le sue pièces più famose. Il modo creativo e mai scontato con cui Pirandello rielabora, adattandole ai palcoscenici del suo tempo, le suggestioni provenienti dai grandi narratori russi (Dostoevskij e Tolstoj in primo luogo) e dal Goethe delle Affinità elettive e del Faust – una dimensione intertestuale finora poco esplorata – diventa qui la cartina di tornasole privilegiata della vera natura del suo teatro, per nulla compatibile con una ricezione passiva e catartica. Le ossessioni che variamente lo attraversano, decidendo del destino dei personaggi, ancora oggi inquietano nel profondo il lettore/spettatore, perché lo obbligano a fare i conti con i suoi stessi demoni.
Pasolini oggi. Studi e letture
Guido Santato
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 236
Il volume raccoglie dodici saggi che, in una pluralità di approcci critici, prendono in esame l'opera di Pier Paolo Pasolini e la sua ricezione. Il titolo intende sottolineare da un lato il grande interesse che Pasolini continua a suscitare in tutto il mondo e l'attualità del suo pensiero, dall'altro la necessità di una rinnovata lettura della sua opera, estremamente complessa per la sua articolazione multimediale: un'opera che si estende dalla poesia alla narrativa, alla saggistica, al cinema, al teatro, alle traduzioni dei classici, al giornalismo, alla pittura. I saggi proposti spaziano dallo studio del fondamentale rapporto di Pasolini con il modello dantesco all'importante presenza di Erich Auerbach nella sua riflessione critica, dall'analisi della Seconda forma de «La meglio gioventù» (1974) e della tragedia Pilade alla presenza dell'immagine di Narciso nella poesia friulana e nell'Usignolo della Chiesa Cattolica, dalle letture di Lengàs dai frus di sera – una delle più belle liriche friulane – e della Poesia della tradizione (il centro ideale della raccolta Trasumanar e organizzar) all'importanza della musica nel suo cinema, dall'interpretazione di Pasolini come precursore della “decrescita” alla grande fortuna internazionale che riscuote tuttora.
Elegie del caos. Civiltà classica e cultura moderna nell'opera di Pasolini
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2024
pagine: 220
Il volume ricostruisce i diversi aspetti dell'opera di Pier Paolo Pasolini, con particolare attenzione a quattro linee di rapporto con la cultura antica e moderna: la presenza della tradizione letteraria, artistica e antropologica; le rielaborazioni pasoliniane dei classici; le traduzioni di e da Pasolini ancora poco indagate dalla critica; la costituzione dello scrittore quale modello della letteratura italiana successiva e icona dell'immaginario. Immolata all'impulso incoercibile di una fantasia sperimentale, la sua arte viene esplorata come sguardo irrequieto e tenace sul vasto paesaggio della società occidentale. Sempre sul filo dell'analisi testuale e sulla scia di un multiforme esercizio di lettura, i saggi qui raccolti, quasi capitoli di una monografia a più voci, si interrogano sulle frontiere dell'umanità ibernata nel logos, interpretando le elegie del caos come il grande codice della concezione intellettuale di questo autore incancellabile del Novecento, che ha fatto della realtà la sua vitale ragione di luce.

