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Cesati: Strumenti di letteratura italiana

La vita vulnerabile. Saba e il «romanzo» del Canzoniere

Claudia Carmina

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2025

pagine: 166

La «poesia straordinaria» di Umberto Saba – ha scritto Elsa Morante – «non dimentica mai, nella sua pietà quasi materna, la qualità vulnerabile di tutto ciò che vive». Comprendere e raccontare la vita vulnerabile, attraversare il dolore e sublimarlo nei versi, utilizzare l'amore e la compassione come chiavi conoscitive per accedere alla «verità che giace al fondo»: queste istanze sono al centro dell'opera di Saba, che struttura il suo Canzoniere come un «romanzo». Un «romanzo» autobiografico e «psicologico» con un'architettura narrativa, in cui a contare non sono tanto i fatti quanto le «risonanze interne» che gli accadimenti esterni producono sulla psiche del poeta (e da qui l'importanza assegnata alla psicanalisi). Partendo da queste premesse, ogni capitolo del libro si concentra su una poesia esemplare, da cui sono ricavati induttivamente alcuni tratti fondanti della scrittura sabiana. Di volta in volta l'analisi si allarga dal singolo testo all'opera nel suo complesso, discutendo temi e questioni cruciali: il rapporto tra poesia, sogno e verità; la ricerca di una «totalità» che però resta scheggiata e imperfetta; la rilettura di sé e dell'infanzia attraverso la lente psicanalitica.
18,00 € 17,10 €

Accenni politici e polemici nei Taccuini di Lavoro di Benedetto Croce (1922-1949)

Fabio Fernando Rizi

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2024

pagine: 200

Questo saggio esamina aspetti dell’attività politica e culturale di Benedetto Croce dal primo al secondo dopoguerra e cerca di chiarire la sua breve benevolenza verso il primo governo Mussolini, analizzando poi la sua costante opposizione al fascismo e la difesa degli ideali liberali e risorgimentali durante la dittatura, ricordando l’aiuto morale e materiale dato a coloro che furono perseguitati o costretti all’esilio dal regime. Inoltre, il volume analizza la critica di Croce alle teorie sulla razza e la sua opposizione alle leggi razziali quando furono promulgate prima in Germania e poi in Italia; ricorda anche la solidarietà data agli intellettuali ebrei, tedeschi o italiani, perseguitati e costretti a emigrare, spiegando i motivi della sua assenza dal Senato quando le leggi razziali furono votate per acclamazione. Chiudono due capitoli sui vari giudizi di Croce sul fascismo apparsi nei suoi scritti nel corso degli anni, che fanno giustizia della vulgata, attribuita a Croce, del fascismo come parentesi storica e visto invece da Croce come crisi degli ideali liberali nella società europea moderna per effetto dei movimenti legati all’attivismo e all’irrazionalismo.
23,00 € 21,85 €

Mario Luzi e la parola

Mario Luzi e la parola

Franco Musarra

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2024

pagine: 212

Il percorso poetico ed etico di Mario Luzi va da una prima fase nel segno di Petrarca ad una seconda fase nel segno di Dante; nelle due fasi si registra una diversa concezione del tempo empirico in relazione al tempo nella poesia, con conseguenti trasformazioni del tessuto metrico, sintattico e semantico del verso. Il passaggio dalla prima fase alla seconda avviene con la raccolta Nel magma (1966), che si apre già nella prima edizione del 1963 con la lirica programmatica Presso il Bisenzio. Negli ultimi anni si registra tuttavia, a partire da Frasi e incisi di un canto salutare (1990), una terza fase in cui Luzi si protende decisamente verso l’oltre, verso il trascendentale; sono poesie in cui convergono, s’intrecciano, il reale ed il metafisico, l’umano e il divino. Il particolare e il personale si sollevano a un livello universale grazie ad una originale, profonda interazione tra le componenti anche minime delle curve tonali, come pure delle sequenze metriche, sintattiche e semantiche. La rilettura delle poesie di Luzi si concentra, dopo una rapida analisi dei modelli nel primo capitolo, sull’uso che il poeta fa nelle tre fasi suddette della parola, del suo rapporto con la cosa e con la memoria. L’autore ha inoltre ritenuto opportuno segnalare le occorrenze e la funzionalità delle “parole nucleari”, dando un elenco rappresentativo (anche se non esaustivo) della parola “vento” e delle unità morfosintattiche e metriche nelle tre appendici. Per non cadere in un eccessivo frammentismo si è effettuata un’analisi dettagliata del suo modo di operare in rapporto al paesaggio. Il volume dà anche un quadro dei rapporti umani del poeta con l’autore.
20,00 €

Gli eccentrici. Fantastico, bohème e Scapigliatura

Gli eccentrici. Fantastico, bohème e Scapigliatura

Claudia Murru

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2024

pagine: 206

Il volume approfondisce due questioni ancora largamente inesplorate dagli studi sul fantastico italiano. La prima riguarda il tema delle intersezioni tra letterature medicina, focalizzandosi sui riflessi letterari della rivoluzione epistemologica operata dalla nascente psichiatria; la seconda fornisce un contributo specifico sulla Scapigliatura preunitaria, mostrando quali elementi del dibattito francese sul fantastico incrocino, in Italia, le discussioni letterarie della prima metà del secolo. Dopo una parte più teorica, si prendono in esame tre casi di studio che declinano in modi diversi la compresenza tra discorso scientifico ed elemento meraviglioso. In dialogo con la tradizione di cui sono i primi esempi italiani, i racconti analizzati sovrappongono a un immaginario medico un secondo universo narrativo, associato convenzionalmente al prestigio dell’irrazionale. Ognuno dei racconti presi in esame riporta dei casi clinici particolari, nei quali una patologia è al centro della trama: "Macchia grigia" di Camillo Boito mette in scena una malattia dell’occhio; "Il pugno chiuso" del fratello Arrigo ruota intorno ai sintomi e alle cause della plica polonica; "Storia di una gamba" di Iginio Ugo Tarchetti esplora in forma pionieristica il fenomeno della gamba fantasma. In tutti questi casi, intorno alla malattia agisce una macchina narrativa specifica, più o meno raffinata dal punto di vista clinico, che si caratterizza per l’uso, in chiave fantastica, del linguaggio, degli strumenti e delle scoperte della medicina moderna.
23,00 €

Gianfranco Contini. Il «midollo» della linguistica, la filologia «costruttiva» e «valutativa», l’espressionismo linguistico-letterario, da Bonvesin da la Riva ad Albino Pierro

Corrado Pestelli

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2023

pagine: 310

Il volume è centrato sulla linguistica e sul suo valore in Contini: attività e gnoseologia d’indagine sui testi degli autori, fondamento di ogni tipologia di approccio a un dettato testuale. Linguistica, e si vorrebbe dire glottologia, nelle sue radici gallo-romanze e cosmopolite, internazionali e dialettali. Al «midollo della linguistica» come «midollo del leone» fa riscontro la coscienza della relatività degli approdi ecdotici (invito alla ricchezza di apparato, alla 'critique des formes'), delle ipotesi “stemmatiche”, e quindi la concezione dinamica della variantistica d’autore. Proprio il “vettore” della linguistica informa l’interesse per la linea espressionistica, da Dante a un Gadda attento al Caravaggio di Manzoni, in una “catena” critica che ha il suo vertice in Roberto Longhi e nella valorizzazione di una cifra romanzesca barocca e polifonica, a livello europeo. Determinante, e necessaria linea d’ulteriori studî, è quella formazione rosminiana, piemontese-pavese, che, oltre alla rigorosa etica del lavoro, si sviluppa come apertura alla responsabilità civile, alla scrittura come “resistenza etica”, all’«ascèse quotidienne» dell’«auscultazione», dell’«abnegazione», dell’«esercizio», «esperienza trascendentale» di pensiero politico e d’impegno di studî. Ricorrono in queste pagine, oltre ai nomi di Bonvesin da la Riva, Dante, Petrarca, Ariosto, Leopardi, Mallarmé, Valéry, Claudel, Proust, Bacchelli, Pavese, Pierro, e di altri, i nomi di molti grandi intellettuali europei del Novecento: tra gli altri, Serra, Croce, Santorre Debenedetti, Bédier, Albert Henry, Boine, Morra di Lavriano, Capitini, Spitzer, Devoto, Spongano, Dionisotti, Caretti.
32,00 € 30,40 €

La narrativa sarda tra XX e XXI secolo. Spazio tra due lingue

Stefano Fogarizzu

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2023

pagine: 271

A seguito di un vivace dibattito culturale tenutosi in Sardegna a partire dal dopoguerra, negli anni ’80 si è assistito alla nascita della cosiddetta nouvelle vague sarda e dei primi romanzi in lingua sarda, un fenomeno caratterizzato da uno spostamento di prospettiva e da nuovi modi di rappresentare la Sardegna. Questo studio è il primo tentativo di analisi congiunta e approfondita dei testi in sardo e in italiano scritti a cavallo dei secoli XX e XXI alla ricerca dei caratteri peculiari dello spazio sardo, in prospettiva letteraria e culturale, attraverso vari punti di vista suggeriti dalla letteratura stessa: urbanità, genere, memoria, fantastico e fantascienza, postmodernismo. Il presente studio mostra in filigrana una letteratura unica, seppur scritta in lingue diverse, ma specchio fedele dello spazio culturale sardo, con tutte le sue contraddizioni, i suoi conflitti, ma anche le sue congruenze e le sue armonie.
27,00 € 25,65 €

«Ti congedo, o mio libro». Lingua e stile dei maestri nei Giornali della classe del primo Novecento

«Ti congedo, o mio libro». Lingua e stile dei maestri nei Giornali della classe del primo Novecento

Paola Cantoni

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2023

pagine: 335

Le note raccolte da maestre e maestri nei Giornali della classe si muovono tra cronaca scolastica, memoria locale (e autobiografica) e propaganda di regime rivelando, nella loro pluralità, il quadro complesso ed eterogeneo della scuola italiana in un periodo cruciale per l’alfabetizzazione. A documentarlo è la scrittura degli insegnanti, frutto di un comune atteggiamento educativo e di un progetto ideologico (più o meno) condiviso, di cui si delinea la fisionomia in un genere finora non indagato in chiave storico-linguistica. Il corpus di 445 Registri (1924-1961) di scuole, anche rurali, per lo più dell’Italia centro-meridionale, mostra una lingua composita, riflesso del contesto storicopolitico, sociale, professionale e umano testimoniato nei contenuti che sono ripercorsi per il loro interesse sociolinguistico. Tratti burocratici, italiano scolastico, enfasi retorica, linguaggio di regime, letterarietà convivono e si intrecciano con modi colloquiali, l’affettività della lingua denuncia il coinvolgimento emotivo e l’impegno totalizzante nel proprio mestiere. Accanto agli spunti di riflessione sulla norma linguistica adottata e proposta agli allievi, i Giornali ci offrono immagini nitide della scuola nel suo farsi quotidiano, “raccontata” dai maestri anche per la didattica dell’italiano praticata sui banchi di tante aule della penisola.
32,00 €

Scritture postsecolari. Ipotesi su verità e spiritualità nella narrativa italiana contemporanea

Scritture postsecolari. Ipotesi su verità e spiritualità nella narrativa italiana contemporanea

Marco Zonch

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2023

pagine: 234

Le trasformazioni avvenute a cavallo tra vecchio e nuovo millennio sono state oggetto di una lunga discussione critica, da cui è emersa l'immagine di un presente all'insegna del “ritorno alla realtà” e dell'impegno. Da questa immagine è stata tuttavia esclusa una delle caratteristiche principali della produzione del periodo: la presenza, trasversale a generi e gerarchie letterarie, di elementi spirituali declinati in senso postsecolare. È proprio a partire da questa constatazione, e facendo ricorso a strumenti provenienti dalla sociologia delle religioni e dalla riflessione di Michel Foucault, che nel volume si indaga il contemporaneo. Lo si fa attraverso lo studio di alcuni degli autori che più hanno contribuito alla formazione della nostra immagine del presente, come Roberto Saviano e Antonio Moresco, e proponendo per le loro opere la definizione di scritture postsecolari. Arrivando, infine, a formulare alcune ipotesi generali sulle trasformazioni avvenute negli ultimi venti o trent'anni di storia letteraria nazionale.
24,00 €

Parodia e sperimentalismo nel «Protagonista» di Luigi Malerba

Enrico Sinno

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2023

pagine: 204

La voce narrante del terzo romanzo di Luigi Malerba, "Il protagonista" (Bompiani, 1973), è un carnevalesco membro parlante. La sua prospettiva erotica e dissacrante si scatena in spietate invettive che irridono una Roma caotica e asfissiante, il canone letterario nazionale e i simboli di un potere opprimente. Attraverso la vena parodistica dell'opera è possibile risalire alle letture e ad alcuni riferimenti culturali dell'autore, nonché intendere i principi fondanti del suo sperimentalismo sulla forma romanzo. All'analisi contenutistica si affianca lo studio filologico condotto sulle carte dattiloscritte autografe conservate presso il Centro per gli studi sulla tradizione manoscritta di autori moderni e contemporanei dell'Università degli Studi di Pavia e su altri materiali inediti del Fondo Malerba dell'Università "La Sapienza" di Roma.
22,00 € 20,90 €

Sulle tracce di Cardarelli

Remo Castellini

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2023

pagine: 168

Questo volume, che raccoglie diverse indagini sulla vita e sulle opere di Vincenzo Cardarelli, ha lo scopo di esaminare la poetica dell’autore tarquiniese, mettendone in luce aspetti ancora oggi significativi e altri invece da riscoprire. Anche se riunisce saggi concepiti da diverse prospettive, il volume mantiene comunque la compattezza di uno studio monografico, il cui contributo si apre fornendo uno sguardo complessivo sulla figura di Cardarelli e sulle sue opere, non solo all’interno del panorama culturale italiano, ma in un più ampio ambito transnazionale. Il libro contiene poi alcuni saggi che analizzano i suoi scritti secondo un approccio geo-letterario, articolandosi attraverso alcuni dei luoghi della sua bio-bibliografia, indagandone il contesto storico e osservandone il vissuto socioculturale, esaminando le tematiche del viaggio e del paesaggio, colti nella loro trasformazione da dati reali a esperienze e luoghi dell’anima. Questo lavoro ha inoltre lo scopo di mettere in risalto elementi paesaggistici e materiali narrativi che caratterizzano la scrittura dell’autore tarquiniese, alla riscoperta di ambienti e radici culturali che la rilettura della sua opera può ulteriormente valorizzare.
22,00 € 20,90 €

La forza della norma

Sergio Marroni

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2022

pagine: 336

Il volume raccoglie i risultati di una ricerca che, a partire da un corpus di elaborati di studenti universitari, indaga alcune zone del sistema dell’italiano contemporaneo in cui è forte la tensione fra norme codificate, norme interiorizzate e spinte evolutive provenienti dall’uso spontaneo. Per lo studio di questi contesti, oltre all’introspezione del linguista o alle reazioni metalinguistiche dei parlanti e degli scriventi, oggi si può contare su nuovi importanti strumenti, come le raccolte d’insiemi testuali digitali molto estesi e i grandi corpora dell’italiano scritto interrogabili in rete; diviene così possibile misurare con una buona affidabilità la forza delle varianti concorrenti e avanzare ipotesi sincroniche e diacroniche sostenute da numerosi dati quantitativi. È ciò che si propone questa ricerca, la quale mette il metodo alla prova su fenomeni circoscritti d’ordine grafico, fonetico, morfologico e sintattico.
28,00 € 26,60 €

Nell'officina poetica di Amelia Rosselli. Il plurilinguismo dei «Primi scritti» e il ruolo del «Diario in tre lingue»

Nell'officina poetica di Amelia Rosselli. Il plurilinguismo dei «Primi scritti» e il ruolo del «Diario in tre lingue»

Sara Di Gianvito

Libro: Copertina morbida

editore: Cesati

anno edizione: 2022

pagine: 176

L'eccentricità di una voce poetica come quella di Amelia Rosselli viene qui indagata focalizzandosi su un elemento di importanza centrale: quel plurilinguismo che si colloca al cuore stesso del suo fare poesia, e che risulta un dato fondamentale del suo dettato non soltanto nei casi di effettiva produzione in più lingue, ma anche e soprattutto quando, nel passaggio alla maturità espressiva, la sua lingua poetica diventa prevalentemente una, quella italiana, ma al contempo resta animata da quello che potremmo definire come un monolinguismo plurilingue. Un momento di svolta in questo senso risiede proprio nella produzione giovanile trilingue raccolta nei Primi scritti, il cui studio fornisce la possibilità di una parziale rimessa in discussione del significato dell'intero assetto linguistico rosselliano, soprattutto per quanto riguarda il ruolo preponderante assunto dalla lingua italiana a partire dalla fine degli anni Cinquanta. Gli studi di Sara Di Gianvito, prevalentemente incentrati sulla letteratura italiana, si specializzano sugli autori del secondo Novecento e contemporanei. La sua ricerca, accogliendo suggestioni provenienti da campi limitrofi a quello propriamente letterario, si incentra in particolare sui problemi posti dalle "scritture di confine", sia a livello linguistico, sia per quanto riguarda la riflessione sui generi letterari. Ha pubblicato vari articoli su riviste italiane e internazionali ed è autrice di una monografia sulla poesia di Gëzim Hajdari.
19,00 €

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