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Cesati: Strumenti di letteratura italiana

Ironia di naufragi. Serra, Panzini, Palazzeschi, Bazlen, Pratolini, Bilenchi

Ironia di naufragi. Serra, Panzini, Palazzeschi, Bazlen, Pratolini, Bilenchi

Corrado Pestelli

Libro: Copertina morbida

editore: Cesati

anno edizione: 2019

pagine: 353

I saggi del volume si richiamano al concetto di ironia; ma è ironia compenetrata con una «pena» profonda e cosciente, come si riscontra nel saltimbanco palazzeschiano, nell'artista dello sberleffo (anche nel dizionario ungarettiano, «ironia» sarà termine del tutto simmetrico a quello di «malinconia»); l'ironia, coscienza di sproporzione degli eventi rispetto a scopi e attese umane, risulta un concetto non contraddittorio con la tragica esperienza d'una guerra planetaria e può formare il sintagma, tutt'altro che antinomico, di «guerra ironica»: «pare un'ironia», scrive Serra il 17 luglio 1915. Il riferimento all'«ironia di naufragi» può porsi quale una "linea guida" nello studio letterario del nostro Novecento: dalla Prima guerra mondiale, nel dialogo dissonante dí Serra e Panzini, al fascismo, rivissuto da Pratolini e da Bilenchi, al dramma del «buffo», al «lettore orizzontale», Bazlen, con il suo naufragio interiore, nella conscia deriva d'un'immersione junghiano-bernhardiana e d'una profonda adesione taoista.
30,00 €

La penna è chiacchierona. Edmondo De Amicis e l'arte del narrare

La penna è chiacchierona. Edmondo De Amicis e l'arte del narrare

Roberto Risso

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2018

pagine: 229

Autore eclettico e dalla produzione ricchissima, Edmondo De Amicis seppe interpretare con acume e ironia la società in cui visse. Sebbene la sua dimensione creativa ideale coincidesse con la forma breve e incisiva dell'articolo, del bozzetto e della novella, egli si cimentò a più riprese con narrazioni lunghe e articolate, con fini e risultati differenti. Questa monografia si propone come indagine complessiva sugli esiti letterari deamicisiani. Seguendo cronologicamente una varietà di temi e problemi cari all'autore, il libro ricostruisce la dimensione umana e intellettuale di uno scrittore che troppo spesso è stato liquidato con facile ironia o letto in modo parziale, privilegiando solo alcune delle sue opere più note e lasciando nell'ombra la complessa vastità e varietà della sua produzione narrativa e saggistica. Questo libro opera un primo complessivo assestamento critico interpretativo dell'intero corpus deamicisiano e si pone come punto di partenza per future letture integrali di un autore su cui molto resta da indagare e che è ben lungi dall'aver cessato di comunicare all'Italia e agli italiani di oggi e di domani.
30,00 €

Le migliori gioventù. I periferici e la sessualità nella narrativa italiana del secondo dopoguerra

Luca Danti

Libro: Copertina morbida

editore: Cesati

anno edizione: 2018

pagine: 301

Nello spazio globalizzato della contemporaneità, il concetto stesso di distanza sembra essere stato abolito; eppure c'è chi ancora parla di centri e periferie, richiamando l'attenzione su un divario che si sta accentuando. Non sarà, dunque, anacronistico ripensare il nostro passato prossimo, gli anni dalla Liberazione al 'Boom', che costituirono per l'Italia uno spartiacque economico, culturale, forse antropologico. Moravia, Brancati, Parise, Pasolini, Bianciardi, Viani, Morante, Testori, Cassola, Meneghello, Fellini hanno raccontato il cambiamento, assumendo come punto di osservazione il rapporto tra giovani e sessualità, inscenato in vacillanti microcosmi marginali. Hanno rappresentato, cioè, le seducenti ambiguità insite nell'omologazione portata avanti dai centri e, al contempo, la varietà fascinosa e declinante di province e periferie.
35,00 € 33,25 €

Nel laboratorio di Alessandro Tassoni: lo studio del «Furioso» e la pratica della postilla

Nel laboratorio di Alessandro Tassoni: lo studio del «Furioso» e la pratica della postilla

Luca Ferraro

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2018

pagine: 264

Alessandro Tassoni è passato alla storia come spirito bizzarro ed imprevedibile quando poeteggia, scrive saggi o postilla. Questo libro è dedicato alla sua vasta attività di postillatore. I suoi appunti manoscritti sono come migliaia di post-it, frammenti di pensiero analizzando i quali si riesce ad entrare nell'officina dell'autore senza i filtri posti da commenti elaborati e licenziati per la stampa. Partendo dall'analisi del consistente postillato all'Orlando furioso, due sono gli obiettivi preposti: in primo luogo seguire l'evoluzione del pensiero tassoniano sul poema epico-cavalleresco dalle postille fin dentro la creazione del genere eroicomico, che tanto deve al modello ariostesco. In secondo luogo indagare la forma postilla, pratica che istituisce un raffronto diretto ed agonistico con il testo, che affonda le sue radici nella glossa medievale, nelle Castigationes umanistiche e nel severo magistero di Castelvetro. Un libro bifronte che, scavando in profondità tra le carte private dello "spirito bisquadro", ha lo scopo di illuminarne le modalità di lavoro e di ricostruire la storia delle sue letture e l'evoluzione non sempre lineare del suo pensiero.
27,00 €

La «descriptio puellae» nel Rinascimento. Percorsi del topos fra Italia e Spagna con un'appendice sul locus amoenus

La «descriptio puellae» nel Rinascimento. Percorsi del topos fra Italia e Spagna con un'appendice sul locus amoenus

María Muñiz Muñiz de Las Nieves

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2018

pagine: 253

La descriptio puellae è, come il locus amoenus, un topos più citato che studiato in virtù della sua stessa fossilizzazione. Eppure, sotto la somiglianza delle copie scorrono sottili differenze che, in certi casi, rivelano preferenze culturali e, in altri (ad esempio, in relazione al Rinascimento), problemi di grande portata estetica: il contrasto fra il reale e l'ideale, fra la natura e l'arte, fra il corpo e la sua immagine. Il presente studio indaga su questo sotterraneo gioco di sclerosi e di mutazione, individuando i principali momenti di passaggio. Il campionario scelto è perciò ampio e trasversale non solo rispetto ai generi letterari rappresentati, ma anche riguardo all'arco cronologico che i testi esaminati abbracciano: tale arco, pur incentrandosi sulla letteratura italiana e spagnola del Rinascimento, percorre la tradizione antica e medievale come riferimento imprescindibile per comprenderne l'apporto.
25,00 €

Ombre femminili in Dino Buzzati. Indizi di donne prima di «Un amore»

Ombre femminili in Dino Buzzati. Indizi di donne prima di «Un amore»

Antonio Rosario Daniele

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2018

pagine: 157

Il volume indaga la presenza e l'incidenza dei fattori di matrice femminile che agiscono in Dino Buzzati sin dalle sue primissime prove narrative, a dispetto della tradizionale vulgata critica che ha spesso chiuso la questione rubricando i primi tre lavori (Bàrnabo delle montagne, Il segreto del Bosco Vecchio, Il deserto dei Tartari) all'altezza dell'assenza della donna. Benché essa, come essenza corporea, non tocchi i primi due romanzi né possa dirsi protagonista di quello del 1940, l'intento è di valutarne in prima istanza il riverbero in termini di manifestazione recondita, di "ombra", che procede dalle trasfigurazioni dei luoghi. È in questo senso che va inteso il cambio di prospettiva nella restituzione della donna che con la propria carnalità invaderà la produzione buzzatiana da Un amore. A questo scopo l'attenzione è stata posta sul grado di inurbazione che il personaggio buzzatiano (e Buzzati stesso) guadagna dopo il romanzo di Drogo, in specie attraverso la scrittura giornalistica e i casi di cronaca nera che conducono il nostro scrittore nei recessi più perversi dell'area metropolitana e dell'animo umano. I casi di cronaca nera affrontati dal Dopoguerra al termine degli anni Cinquanta risultano propedeutici a un nuovo, visibile livello di narrazione nel quale il desiderio di distruzione iuxta femina o le sue "ombre" confermano un travaglio rilevabile in germe sin dagli esordi.
17,00 €

Orio Vergani. La «notizia fresca» e la «sensazione vissuta»

Donatella La Monaca

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2018

pagine: 126

Firma assidua del Corriere della Sera, sin dal 1926 Orio Vergani si rivela pioniere versatile e appassionato di un giornalismo vocato a interrogare le molteplici espressioni della realtà, traducendole, con la vigoria della sua penna, in occasioni conoscitive, ritratti antropologici, affreschi societari. Un'«alluvionale mole» di scritti consente di ritrarre la fisionomia pubblica e privata di questo «lettore quotidiano della vita». A partire dai nodi ricorrenti, dalle costanti inquiete dei racconti, si disegna, in questo studio, un percorso intellettuale e interiore che trova nel diario steso dallo scrittore tra il 1950 e il 1959 una sintesi "illuminante" in cui il privato del ricordo interseca la storiografia ufficiale. Un'attenzione particolare si riserva al rapporto con la Spagna, alla «più tragica ed unica guerra civile che la storia moderna ricordi», da cui si genera la collaborazione con il periodico fascista italo-spagnolo «Legioni e Falangi». Dall'Assedio dell'Alcazar. film di un popolo, del 1940, alle Giornate di Barcellona, sino alla Grande vasca, del 1943, prende corpo, sulla «doppia tastiera» del reportage e dell'invenzione letteraria, l'itinerario di significativa rimeditazione del vissuto personale e storico del giornalista. Attraverso tale dialogo intertestuale si pone così l'accento sulla tensione conoscitiva della scrittura di Vergani contribuendo ad affrancarne lo spessore problematico dall'omologazione al giornalismo di regime.
12,00 € 11,40 €

La comparseria. Luigi Pirandello accademico d'Italia

Alberto Raffaelli

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2018

pagine: 221

Il presente volume affronta, sulla base di documentazione archivistica, l'esperienza di Luigi Pirandello accademico d'Italia. Occupando gli ultimi otto anni dell'esistenza dello scrittore (1929-1936), tale carica ne emblematizza l'intera parabola umana e artistica, in tutte le sue contraddizioni. A cominciare da quella della fedeltà al fascismo, la cui nota problematicità viene ulteriormente suffragata dal rapporto con la massima istituzione culturale del regime, nei cui confronti egli fu certo insofferente pur però senza mancare di adoperarsi in diverse occasioni, se non altro allo scopo di vedere coronate talune aspirazioni: su tutte, la vittoria del premio Nobel per la letteratura nel 1934. Il ritratto delineato è quello di una personalità che nell'incarico di accademico vedeva messo alla prova un irrisolto contrasto tra anarchismo del grande artista e necessità di ossequiare le regole indispensabili all'assecondamento dei propri obiettivi: ne scaturisce il profilo di un compromesso difficoltoso, emblematico di una vicenda che come poche altre nel Novecento culturale italiano ha sperimentato i privilegi ma anche i tormenti dell'uomo pubblico.
25,00 € 23,75 €

L'«universo mondo» dei «Canti orfici» e altri studi

L'«universo mondo» dei «Canti orfici» e altri studi

Costanza Geddes da Filicaia

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2018

pagine: 107

Il volume si articola in tre capitoli attraverso i quali l'autrice compie un'indagine sul profilo letterario e umano di Dino Campana. Il primo capitolo è dedicato ai "Canti Orfici": partendo da alcune riflessioni di carattere generale, si procede poi all'esegesi di ogni singolo componimento dell'opera sia sul piano tematico che stilistico, sopperendo così all'assenza, nella bibliografia dedicata a Campana, di uno studio che svolga, in forma monografica, tale capillare e puntuale indagine. Il secondo capitolo è incentrato su "Il più lungo giorno", di cui vengono analizzate le consonanze e differenze con i "Canti Orfici", soffermandosi poi sui tre componimenti de "II più lungo giorno" che sono stati esclusi dagli Orfici. Il terzo capitolo compie un itinerario attraverso l'epistolario con Sibilla Aleramo, i Taccuini e il Quaderno, anche prestando attenzione a problemi di ricostruzione della corretta lezione dei testi nonché a questioni contenutistiche e interpretative. presentazione di Fiorenza Ceragioli.
14,00 €

Giorgio Bassani: prigioniero del passato, custode della memoria

Giorgio Bassani: prigioniero del passato, custode della memoria

Sophie Nezri Dufour

Libro: Copertina morbida

editore: Cesati

anno edizione: 2018

pagine: 108

Nata dall'urgenza di ricordare quel che gli uomini furono capaci di fare per odio, viltà e ignoranza, l'opera bassaniana fa rinascere la memoria di un'epoca, di una città, di una tragedia: il Ventennio, Ferrara, la Shoah. La prosa di Bassani traduce una ricerca di senso sistematica e una volontà forte di rielaborazione letteraria, insieme realistica e poetica, talvolta quasi allegorica e mitica, perché profondamente filosofica, di un passato "che non passa". La sua ricreazione memoriale, insieme denunciatrice e lirica, profondamente malinconica, traduce la volontà di analizzare l'animo umano in situazioni storiche precise ma anche di ribadire l'assurdità della vita e il pericolo che rappresenta la tendenza ciclica di una società a lasciar esprimere con violenza estrema l'odio dell'altro. Prefazione di Marco Brunazzi.
12,00 €

Saggi di letteratura italiana. Da Dante a Manzoni

Saggi di letteratura italiana. Da Dante a Manzoni

Guido Pugliese

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2018

pagine: 375

Guido Pugliese occupa un posto di grande rilievo nell'ambito degli ìtalian Studies in North America per l'ampiezza, l'originalità e il rigore metodologico della sua produzione scientifica. In questi suoi "Saggi di letteratura italiana: da Dante a Manzoni" lo studioso si confronta con i classici, proponendo interpretazioni personali e analisi linguistiche e retoriche puntuali: Pugliese ritrae un Dante poeta delle passioni e della ragione, del dolore e della felicità, della politica e della religione, della caduta nel male e della conversione al bene; indaga la struttura delle novelle del Decameron e la natura del legame tra Boccaccio e Dante; evidenzia, nelle opere di Leopardi, l'incolmabile divario tra l'infinità del desiderio e la finitezza del piacere, anche nelle sue implicazioni lirico-amorose; ricostruisce le dinamiche che sostanziano il romanzo manzoniano, soffermandosi sul personaggio di Renzo, cristianamente impegnato nell'imitazione di Cristo. A questi temi si unisce l'interesse di Pugliese per le correnti filosofiche che dal Barocco portano all'Illuminismo, per gli scritti del letterato settecentesco Antonio Conti, per il carteggio di Muratori con Pietro Ercole Gherardi. Chiudono il volume un saggio sulla critica letteraria contemporanea e una rassegna di profili di italianisti dell'Università di Toronto.
30,00 €

Il futuro lume del remoto vero. Ippolito Nievo e la religione dell'ideale

Il futuro lume del remoto vero. Ippolito Nievo e la religione dell'ideale

Valeria Giannetti

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2017

pagine: 273

Da Dante a Vico, da Cuoco a Foscolo, a Leopardi, a Mazzini, il passato è lo specchio ideale del futuro; e così anche per Ippolito Nievo. Nell'epoca del tramonto delle passioni rivoluzionarie, dopo la disfatta di Novara, è necessario «onorare il passato e affrettare il futuro», con la speranza e con le opere. Sorregge questa religione della coscienza la certezza di un disegno provvidenziale che svolge il suo corso; la illumina la fede nell'avvenire dell'umanità. E così Nievo indica l'ordito ideologico e poetico delle proprie opere, dall'"Antiafrodisiaco per l'amor platonico" alle "Confessioni d'un italiano": la necessità di fondare il progresso del genere umano e il risorgimento delle sorti nazionali su un ideale dello spirito, sulla linfa vitale che lega la memoria alla speranza, i fantasmi del passato all'orizzonte futuro delle idee.
30,00 €

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