Cierre edizioni: Percorsi della memoria
Il posto delle capre
Sara Parenzo
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2012
pagine: 84
Attraverso i ricordi della madre, l'autrice ripercorre la storia della sua famiglia di ebrei russi che, partiti dalla lontana Grodno alla fine dell'Ottocento, fuggendo dai pogrom e dalla rivoluzione, si stabilirono a Padova. Qui si costruirono una vita stabile e felice, ricca di successi e di soddisfazioni. Ma la Shoah venne a spezzare ogni cosa: per la nonna Ada e la piccola Sara sarà Auschwitz la fine di quel viaggio, per il nonno Elia il campo di Dachau.
Quella del Vajont. Tina Merlin, una donna contro
Adriana Lotto
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2011
pagine: 216
"Tina è oggi "quella del Vajont". Ma quando, da sola, raccontava le storie di quella gente non pensava certo al colpo giornalistico. Era arrabbiata per il destino già scritto di tanti, così come lo era quando si ribellava all'apparente inevitabilità per una ragazza della sua condizione sociale di dover servire a casa dei milanesi benestanti. Era arrabbiata quando scriveva dei compaesani emigrati, dispersi, umiliati. Oggi diremmo "indignata". Tutti possono essere indignati, anche quelli dei salotti milanesi. Tina non poteva invece permetterselo, né lei né la gente con la quale era cresciuta, si era formata. Loro potevano solo essere arrabbiati. Loro potevano solo ribellarsi". (Dalla presentazione di Toni De Marchi)
La strada delle Piccole Dolomiti. Racconto di montanari e contrabbandieri
Andrea Zanuso
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2010
pagine: 204
"La strada delle Piccole Dolomiti" è la prima parte del ciclo romanzesco di Arturo Zanuso "Emilio Ersego". Il romanzo narra le avventure del protagonista Emilio Ersego - nato in una famiglia di contadini di montagna - che si svolgono nelle valli, nelle colline e nella montagna della Lessinia, tra Alto Vicentino, Alto Veronese e Trentino, tra la fine dell'Ottocento e i primi anni del Novecento. I personaggi e gli avvenimenti sono raccontati con affetto, ma soprattutto con verità ed efficacia, richiamando alcuni dei migliori risultati della letteratura e della cinematografia neorealistica degli anni Quaranta e Cinquanta del Novecento.
Vajont: genocidio di poveri
Sandro Canestrini
Libro
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2008
pagine: 128
Sotto il segno del Gemini. Per l’iconografia di Girolamo Albanese, architetto e scultore «valente e molto in grido»
Luca Trevisan
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 92
Un dipinto della prima metà del XVII secolo esposto nelle sale del Museo civico di Vicenza, catalogato come Ritratto di scultore e attribuito genericamente a “pittore veneto”, entra curiosamente nelle collezioni museali come ritratto dello scultore e architetto vicentino Girolamo Albanese, ma pochi anni più tardi, in circostanze piuttosto ambigue, l’identificazione dell’effigiato scivola verso quella del fratello maggiore Giambattista: il più celebre capobottega. Le inedite ricerche archivistiche e iconografiche qui esposte consentono oggi, attraverso l’incrocio di importanti dati documentali e di nuovi indizi, di chiarire le intricate dinamiche attraverso cui, in modo più o meno limpido, era andata imponendosi in passato l’identità di Giambattista, e di escludere però che di essa possa trattarsi. Sarà infatti proprio il nome di Girolamo, inizialmente indicato dal primo inventario museale, a venire con fondamento rivalutato per la tela in questione, e se ne chiariranno le ragioni. È un itinerario, quello proposto in queste pagine, che condurrà il lettore ad interrogarsi su un enigma curioso della storia dell’arte vicentina e ad attraversare un intrigo che questo volumetto tenta, almeno nelle sue linee essenziali, finalmente di risolvere.
Raccontare la tragedia del Vajont. Da Tina Merlin a Dino Buzzati, tra inchieste, polemiche e memoria
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 88
Il famoso articolo che Dino Buzzati scrisse, per il «Corriere della Sera», subito dopo la tragedia del Vajont è un tema spinoso che da sempre ha infastidito e turbato i bellunesi. Perché quell’articolo non piacque a molti? Perché a distanza di anni le critiche e il malumore serpeggiano ancora? Perché lo scrittore, bellunese di nascita e milanese di adozione, non venne capito? Quali gli scenari del tempo? Queste e molte altre sono le domande alla base della scelta di andare a fondo sull’argomento, cercando di tornare indietro nel tempo, confrontando e studiando le diverse voci, prima su tutte quella di Tina Merlin, la giornalista che più di chiunque altro seppe raccontare la verità di quei terribili giorni. Ne è nato un convegno, organizzato dall’Associazione culturale Villa Buzzati San Pellegrino-Il Granaio, che mirava non tanto a riabilitare Buzzati, quanto piuttosto ad aprire un dialogo fra realtà diverse che potesse aiutare a capire come i giornalisti dell’epoca si confrontarono con il momento storico e politico italiano.
La mappa dei destini incrociati. Un’avventura d’Oltreoceano
Paolo Brovelli
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 380
Questo romanzo ha diversi piani di lettura. Il protagonista, Leo Liberti, è un giovane giornalista milanese. Il direttore del suo giornale, a sorpresa, lo manda a incontrare, per un’intervista in esclusiva, un noto autore di libri di viaggio, Amerigo Ventura, che in passato è stato protagonista di misteriosi episodi. Questa missione sconvolgerà la vita di Leo, che grazie a lui entrerà in un ambiente e in mondi che nemmeno immaginava. Il vortice degli avvenimenti lo spingerà infatti a partire per il Messico, all’inseguimento di Ventura, fatto che lo inizierà ai misteri del viaggio e di nuovi interessanti punti di vista sull’esistenza. Viaggerà così da Milano al Messico fino al Guatemala, immergendosi profondamente in quei mondi, sperimentando nel frattempo una radicale trasformazione interiore, che darà inizio a una svolta importante alla sua vita. Ci sono parti del romanzo che ci avvicinano ai paesi interessati dalla vicenda, brani di libri immaginari, capitoli d’avventura e suspense. Al centro della narrazione vi è la storia del ritrovamento di un antico manoscritto d’epoca coloniale, scritto da uno schiavo nero affrancato che va alla conquista dell’America, con le sue avventure e quelle dei protagonisti per trovare un tesoro.
L'amor xe come el vento... Proverbi e saggezza popolare del Veneto
Ilia Sillo
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 180
Questa vasta raccolta di proverbi veneti trae spunto dal desiderio di rileggere e confrontare l’antica saggezza popolare con quella attuale, per ritrovarne corrispondenze o anche differenze, ma soprattutto l’universalità. I detti sono suddivisi per argomenti secondo lo schema suggerito da Dino Coltro nel suo libro "Dio non paga il sabato", e commentati tenendo conto dell’evoluzione della cultura e della società contemporanea. Attraverso questo lavoro si colgono le differenze dei valori e della mentalità rispetto al passato, ma anche il permanere di ciò che caratterizza l’umanità intera, come i sentimenti, e un certo modo di leggere la realtà, dove passato e presente convivono in un divenire senza fine.
Memorie di una partigiana. La liberazione di Giovanni di Roveda a Verona negli scritti di Concetta Fiorio
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 236
Nel 1984 Concetta Fiorio redige un memoriale su ispirazione del marito Emilio Moretto, che in quel periodo la incoraggiava a parlare e a scrivere anche a nome suo. Il testo mette in risalto le figure dei gappisti che, nel pomeriggio del 17 luglio 1944, attuano la liberazione del noto antifascista Giovanni Roveda dal carcere degli Scalzi di Verona. Nell’azione muore Danilo Preto mentre Lorenzo Fava, catturato gravemente ferito, sarà trucidato un mese dopo a Forte San Procolo. Gli altri “Cavalieri dell’ideale” che partecipano all’assalto sono Emilio Moretto, Aldo Petacchi, Vittorio Ugolini e Berto Zampieri. Dal memoriale di Concetta Fiorio emergono le figure di tanti patrioti che non esitarono a mettere a repentaglio la loro vita per aiutare, curare e proteggere gli autori di una tra le più significative imprese della Resistenza italiana. A Danilo Preto e a Lorenzo Fava verrà concessa, non a caso, la medaglia d’oro al valor militare.
Magazzino. Ricordi, note, frammenti, cianfrusaglie
Paolo Lanaro
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 200
Nel retrobottega di chi scrive si accumulano, nel corso degli anni, pensieri, note, aforismi, spezzoni di opere mai proseguite e altre carabattole. Rovistando, si possono fare trouvailles curiose, come da un rigattiere o in un mercatino di anticaglie. Gli oggetti esposti in questo Magazzino, ripescati dall’oblio, si animano di una nuova vita, raccontano una storia che non è stata scritta, ma soprattutto rievocano un’avventura intellettuale che appare ed è anche in gran parte disordinata, ma dietro cui si intravvede il volto della dea della conoscenza che niente vorrebbe trascurare, perché tutto ha il desiderio di capire.
La casa di Sveti Vid
Adriana Lotto
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 200
Una sera di aprile del 2015, due donne narrano a turno una storia che ha inizio nel 1943 nell’isola di Veglia (Krk) occupata dagli italiani, si svolge nei campi di internamento fascisti in Italia, a Belluno, nel periodo della Resistenza e infine di nuovo tra Veglia e Fiume fino al 1950. La protagonista è la giovane croata Marija e con lei sono protagoniste le donne di qua e di là dell’Adriatico alle prese con la durezza della vita e della guerra. Donne di popolo, per motivi diversi sole, decise e a volte rudi, ma dal cuore grande. La vicenda si ispira a fatti realmente accaduti.
Le montagne di Mario. Memorie dalla Val Canzói
Teddy Soppelsa
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 108
Ci sono uomini che, senza clamore, diventano parte del paesaggio. Come alberi antichi. Mario Scudelìn era uno di questi. Boscaiolo, malgaro, primo gestore del rifugio Bruno Bòz, nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, ha vissuto la montagna con rispetto e dedizione. Queste pagine raccolgono voci e memorie che, come ruscelli, confluiscono in un ritratto corale. Non una biografia tradizionale, ma una narrazione affettuosa. Un viaggio tra memorie e paesaggi reali e interiori, un atto d’amore verso un uomo e la sua Val Canzói. Un invito a riscoprire il valore delle radici, della semplicità, dell’autenticità.

