Donzelli: Virgola
Storia dell'acqua. Mondi materiali e universi simbolici
Libro: Copertina morbida
editore: Donzelli
anno edizione: 2013
pagine: 485
Una storia dell'acqua, nei suoi aspetti biologici, materiali, sociali, religiosi e simbolici, è destinata a percorrere le più svariate culture e discipline: l'acqua è essa stessa elemento trasversale, fluido, mutevole, multiforme, che si riversa diversamente sulla terra, nella natura e nella storia. I diversi "mondi" che il nostro mondo terracqueo contiene, altro non sono che differenti mondi d'acqua. Il volume raccoglie i contributi di alcuni importanti studiosi a livello mondiale, i quali, pur indagando realtà geografiche e culturali tra loro lontane, mostrano come l'acqua abbia sempre rappresentato un problema e come tutte le culture abbiano elaborato tecniche, saperi, pratiche per massimizzare i vantaggi di un bene che può mancare o eccedere, che può salvare o distruggere. Nella prima parte, il libro indaga un "esempio" storico-territoriale relativamente ristretto, quello del Mezzogiorno d'Italia: luogo quanto mai emblematico, nel corso della sua lunga storia, dell'affascinante e controverso rapporto con le acque. Descritto talora come una sorta di paradiso in terra, per l'incuria e la devastazione delle acque è stato altre volte considerato luogo deputato di sfasciume, degrado e rovina. L'attenzione viene poi spostata, nella seconda parte, su un'area più vasta, procedendo a indagare un secondo cerchio concentrico, il Mediterraneo, che sull'intenso rapporto con le acque ha declinato e definito le culture e le civiltà dei popoli che lo hanno abitato... Introduzione di Vito Teti.
A tavola con Shahrazad. Le ricette delle Mille e una notte
Malek Chebel, Kamal Mouzawak
Libro: Copertina rigida
editore: Donzelli
anno edizione: 2013
pagine: 144
I racconti delle Mille e una Notte sono da secoli una fonte inesauribile di meraviglia per i lettori. La voce di Shahrazad, che tesse il filo narrativo delle Notti, svela di storia in storia la vita segreta dei palazzi regali, fino a introdurci nelle remote cucine o nel mezzo di sfarzosi banchetti: l'arte del cibo è spesso all'origine dei tanti colpi di scena di cui la giovane infarcisce il suo lungo racconto. "A tavola con Shahrazad" nasce da questo immenso serbatoio di storie: un viaggio culinario nello spazio e nel tempo, in cui un noto antropologo di origini algerine, Malek Chebel, ci conduce alla scoperta del mondo delle Notti osservato nella sua dimensione più ricca, quella della convivialità. Dalle pagine ai fornelli il passo è breve: un grande chef libanese, Kamal Mouzawak, ci regala cinquanta sfiziose ricette, ispirate a quelle servite nei sontuosi banchetti delle Mille e una Notte, che gli sono valse uno dei riconoscimenti più prestigiosi del panorama culinario francese, il Gourmand Award 2012, come miglior libro sulla cucina araba. Il volume è arricchito dei suggestivi disegni di Anne-Lise Boutin, che immergono il lettore nell'atmosfera magica di quel mondo denso di profumi, sapori e colori.
Avevamo la luna. L'Italia del miracolo sfiorato, vista cinquant'anni dopo
Michele Mezza
Libro: Copertina morbida
editore: Donzelli
anno edizione: 2013
pagine: 344
Il vero '68 italiano? Un'anticipazione del 2013? Sono le ipotesi che avanza il libro di Michele Mezza a proposito degli anni tra il 1962 e il 1964. Un triennio in cui le prospettive di un cambiamento di ruolo e di status del paese potevano realmente mutare. L'autore si chiede se non fu proprio nelle more di quella occasione mancata che si consumò l'ambizione della sinistra italiana di poter governare questo paese. In quel fatidico triennio si alternarono molte lune. Dalla stagione di Kennedy al Concilio di papa Giovanni XXIII, dai Beatles e i Rolling Stones alle prime forme di sapere produttivo dell'Olivetti, all'annuncio della rivoluzione giovanile. Mezza descrive quegli anni in Italia come una straordinaria opportunità che ci fu strappata di mano. Un buco nero che ancora abbiamo dinanzi in questi mesi. Ogni capitolo è sorretto dalla testimonianza di un opinion leader che riflette sulle occasioni di ieri e i problemi di oggi: Giuseppe De Rita e Franco Ferrarotti, Alfredo Reichlin e monsignor Luigi Bettazzi, Claudio Martelli e Elserino Piol. Un libro corale e multimediale. Nelle sue pagine troverete infatti anche filmati e link digitali. Grazie ai codici a barre di seconda generazione, i QR code, con uno smartphone potrete arricchire la lettura con film, fotografie o controllare testi e citazioni direttamente dai siti che li ospitano. Il libro diventa così una vera piattaforma crossmediale.
La giovane narrativa italiana. Scritture di fine millennio
Maurizio Pistelli
Libro: Copertina morbida
editore: Donzelli
anno edizione: 2013
pagine: 258
È tra la fine degli anni Settanta, primi Ottanta che in Italia, grazie ai brillanti esordi letterari dei vari Palandri, Tondelli, De Carlo, si inizia a parlare del cosiddetto fenomeno della "giovane narrativa". Ripudiati alcuni categorici postulati della neoavanguardia, voltate le spalle al totalizzante impegno politico e ai valori collettivistici dei successivi movimenti studenteschi, questa nouvelle vague di autori - che presto si arricchirà di ulteriori interessanti personalità - si caratterizza al contrario per un gioioso ritorno a raccontare, costruire intrecci, trame; per un recupero di storie private, intimiste; per la creazione di testi multimediali, ovvero carichi di suggestioni mutuate non più solo dalla letteratura ma anche e soprattutto da universi paralleli come cinema, musica, teatro, fumetto, internet, Tv. Si restringe, fino quasi ad annullarsi, la forbice tra una presunta arte colta, nobile, e una bassa, popolare. Sulla scia delle assimilate teorie postmoderne si impongono così opere "meticciate", comprensibili appieno solo da chi con disinvoltura si muove entro tali variegati ambiti. Ed è proprio a questo ricco, intrigante panorama culturale di fine millennio (incluso il tanto discusso filone "pulp") che il libro guarda con attenzione, soffermandosi in particolare su tredici significative opere di narrativa date alle stampe tra il 1979 e il 1996.
Quando quando quando
Fabiano Petricone
Libro: Copertina morbida
editore: Donzelli
anno edizione: 2013
pagine: 108
Il libro è una favola, un musical, o forse un racconto d'amore e di passioni, se non addirittura un romanzo, che Fabiano Petricone modella nella forma e nel linguaggio di un'insolita sceneggiatura cinematografica: al centro, la nascita e le articolate vicende che hanno portato al successo la canzone Quando quando quando, rendendola un evergreen. Il protagonista è Tony Renis, che ha composto e interpretato il brano nel 1962. Elio Cesari - questo il suo vero nome - si è rivelato da subito un musicista geniale, un performer molto raffinato, dotato di una tecnica compositiva attenta e curata in ogni dettaglio, che è stata in grado di resistere al passaggio delle mode e del tempo, e attraversare indenne i cambiamenti di un paese in fermento. Nei ruoli di comprimari si avvicendano i più grandi artisti della scena italiana e internazionale: Alberto Testa, autore del testo, e poi Mina, Celentano, Ugo Tognazzi, Raimondo Vianello, Mogol, Frank Sinatra, e decine di altri personaggi in una storia che si snoda tra la Milano degli anni sessanta, le cronache e i pettegolezzi del popolare Festival dei fiori e i boulevard di Hollywood. Del resto, tutto questo è comprensibile. Si tratta di un grande classico della canzone italiana, noto in tutto il mondo, usato in decine di film, suonato da qualunque orchestra, imitato, plagiato, inciso da artisti di fama mondiale e ascoltato almeno una volta nella vita.
Napoli in scena. Antropologia della città del teatro
Stefano De Matteis
Libro: Copertina morbida
editore: Donzelli
anno edizione: 2012
pagine: 218
Napoli, nell'immaginario comune, è la città-teatro per eccellenza e per raccontarla si è sempre fatto ricorso - fino ad abusarne - alla metafora della scena, tanto che gli stessi abitanti sono convinti di vivere su un palcoscenico, dal quale recitano ogni giorno la loro vita quotidiana. Per vedere se c'è del vero nello stereotipo della Napoli-teatro, il lettore viene guidato nei vicoli della città antica, come in un caleidoscopio, attraversando storie di vita, scorrendo giornali e testi letterari, seguendo tracciati familiari o rituali di interazione, fino ad affrontare alcuni aspetti della produzione e dei consumi culturali. Strumenti utili a ricostruire le pratiche di un'identità che traeva forza da quel tessuto di vita popolare fatto di marginali e di popolo "basso". Per mettere poi il tutto alla prova nel confronto con le storie raccontate dal teatro: da Raffaele Viviani al magistero di Eduardo De Filippo, passando per quella folla anonima di autori, attori, cantanti che hanno costruito la storia e rafforzato l'identità della città. Alla fine del percorso, vedremo se qualcosa, di tutto questo, è giunto fino a noi e come sopravvive. E troveremo risposta alla domanda conclusiva: ma i napoletani recitano ancora?
Desiderio di altri mondi. Memoria in forma di articoli
Alessandro Portelli
Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli
anno edizione: 2012
pagine: IX-324
Questo libro è un'autobiografia culturale e politica di un intellettuale, di un militante, di un testimone della memoria: di una delle più radicali e limpide coscienze critiche del nostro tempo. Un percorso pubblico e privato attraverso quattro decenni di interventi, polemiche, reportage, commenti, fra le distopie della fantascienza e le utopie della politica, della letteratura e della musica. Uno sguardo all'indietro, che dà la misura di ciò che è stato, prima di riprendere il viaggio. Così, l'orizzonte che si apre dinnanzi al lettore è un mosaico dei luoghi e dei temi della contemporaneità: il Cile, l'Ucraina, l'India, gli Stati Uniti; gli intrecci fra culture alte, culture di massa e culture popolari; i libri, gli operai, gli scioperi, le canzoni, le voci, i migranti; Roma, l'antifascismo, le guerre e la pace; l'Afghanistan, l'Iraq e il Kosovo; i razzismi contemporanei... Interventi in presa diretta su un presente in movimento, sostenuti dallo spessore della memoria e della storia, tenuti insieme dall'ironia, dalla passione e dalla speranza. La speranza o meglio il desiderio di un mondo nuovo, diverso, migliore, perché forse - un altro mondo è possibile, e magari più di uno. Ma solo se cominciamo a desiderarlo.
Insorgere per risorgere. La storia d'Italia tra speranze e conflitti
DE MAURO
Libro
editore: Donzelli
anno edizione: 2012
pagine: 141
Il Risorgimento è l'atto di fondazione dello Stato italiano, il crogiuolo nel quale si condensano le speranze e le pulsioni di un popolo dotato fino a quel momento di una debole coscienza nazionale e di una sovranità negata. "Insorgere per risorgere" illustra con rigore i molti elementi conflittuali che connotarono il processo unitario. La costruzione della nazione passò per le barricate, gli uomini d'armi, i politici, i giornalisti, la musica e i simboli patriottici, e investì appieno soprattutto i "letterati", i primi a pensare e percepire l'Italia. Ma il Risorgimento condensò anche i conflitti interni di un popolo in lotta con se stesso oltre che con lo straniero: italiani e austriacanti, patrioti e filo-borbonici, laici e cattolici, massoni e clericali, innovatori e conservatori: il tutto sullo sfondo del duro conflitto tra le aspirazioni repubblicane e il lealismo monarchico. Sei autorevoli studiosi (Mario Isnenghi, Maurizio Ridolfi, Carlotta Sorba, Simonetta Soldani, Tullio De Mauro e Cosimo Ceccuti) hanno raccontato i luoghi, gli snodi e i protagonisti dell'epopea risorgimentale senza alcun cedimento alla "diplomatizzazione del conflitto anti-unitario". Lo hanno fatto per il canale satellitare della Camera dei deputati, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Alle loro narrazioni in voce e in video corrisponde l'esperimento di una parallela trattazione scritta, nei saggi che compongono il volume.
Picasso e i suoi amici
Fernande Olivier
Libro: Copertina morbida
editore: Donzelli
anno edizione: 2012
pagine: 114
Compagna di Picasso dal 1904 al 1912, Fernande Olivier è stata partecipe dei primi anni dell'artista a Parigi, testimone dei rapporti intimi e quotidiani fra personalità straordinarie che in queste pagine rivivono per noi con la freschezza di una scoperta. Testimonianza unica, memoria intima e preziosa, che restituisce il colore di un'epoca leggendaria della cultura e dell'arte francese, un'epoca divenuta presto punto di riferimento obbligato per la cultura e l'arte mondiali. Attorno al giovane e ardente Pablo Picasso e alla sua amante Fernande si stringe un drappello di originali, la "banda Picasso": il generoso Max Jacob e l'avaro Apollinare, sempre insieme a Marie Laurencin, l'opportunista; Rousseau il doganiere, adorabile e ingenuo, Van Dongen così mondano, Braque il "rivale", l'amico-nemico Matisse, il mercante Vollard, pieno d'intuito. Accanto, comprimari di rango: Gertrude Stein, che vaga fiutando capolavori, o Marinetti, straripante di foga oratoria. Ricordi limpidi e appassionati che narrano la cronaca ora buffa ora dolente del tempio dell'Arte ai primi del Novecento e scorrono fluidi dalla penna della "belle Fernande".
Ars culinaria. Dal Piemonte alla Sicilia, i piatti degli antichi Romani sulle loro (e sulle nostre) tavole
Antonietta Dosi, Giuseppina Pisani Sartorio
Libro: Libro rilegato
editore: Donzelli
anno edizione: 2012
pagine: XIX-444
Un viaggio a ritroso nel tempo, tra le mense e le dispense dei nostri antenati, alla ricerca delle origini remote della tradizione culinaria italiana. Un itinerario culturale non meno che gastronomico, per portare alle luce, nelle cucine regionali, i gusti e i sapori che ci provengono dal mondo italico e greco-romano. Si scopre così, tra queste pagine, che è soprattutto nei piatti della cucina povera - quella dei contadini, degli artigiani, dei bottegai - che si rintracciano le radici di una tradizione che si perde nel tempo, e che grazie a massaie inconsapevoli è giunta fino alle nostre tavole, sia pure con le inevitabili varianti dovute al trascorrere dei secoli. Un percorso di lettura e di sapori che passa in rassegna i frutti della terra coltivati dagli antichi e i loro alimenti animali, l'uso del vino, del miele e dei condimenti grassi; come pure i sistemi di cottura, le forme di preparazione e di conservazione dei cibi, gli utensili, le portate. Attingendo alle pagine più vive di Catone, Apicio, Ateneo, Plinio, Columella e ad altri classici, le autrici ci illustrano l'antica arte culinaria e le usanze di un tempo - i leggendari convivi, le rituali libagioni. E attraverso una messe di informazioni, curiosità e aneddoti ci aiutano a guardare nei nostri piatti, per riconoscere le antiche persistenze, accompagnandoci al tempo stesso nella sperimentazione di ricette millenarie, lungo il filo delle tradizioni gastronomiche regionali.
Fine della finanza. Da dove viene la crisi e come si può pensare di uscirne
Massimo Amato, Luca Fantacci
Libro
editore: Donzelli
anno edizione: 2012
pagine: 340
Si dice, con leggerezza, che tutte le crisi prima o poi finiscono - salvo ammettere in seguito, con altrettanta leggerezza, che ve ne saranno sempre di nuove. Ma le crisi non sono affatto un inevitabile "effetto collaterale" della finanza. Piuttosto, sono la prova di un difetto costitutivo dell'attuale configurazione della finanza di mercato. È pensabile un'altra finanza? Per rispondere a questa domanda gli autori sottopongono la crisi finanziaria a una triplice interrogazione. Che cosa è entrato in crisi? Da dove viene la crisi? Come uscire dalla crisi?
L'arte di governare. Processi e transizioni
Carlo Donolo
Libro: Copertina morbida
editore: Donzelli
anno edizione: 2011
pagine: 257
Un compendio di nozioni base sul governare nelle società contemporanee, esposte in forma semplice e accessibile: questo vuole essere il libro di Carlo Donolo; e un insieme di idee e analisi su questioni esaminate in relazione all'oggi, ossia a quella specifica fase di transizione in cui ci troviamo e che riguarda sia la dimensione locale che quella globale, sia l'ambiente che la società. Il punto di vista assunto è il più generale possibile: "terrestre", si potrebbe dire. Gli abitanti della terra, e specialmente i cittadini dei regimi democratici, sono chiamati a una nuova consapevolezza della posta in gioco. Molte delle vecchie contrapposizioni sono diventate problematiche e vanno quanto meno rifondate. La stessa governabilità transnazionale, come mostra bene il caso europeo, è altamente problematica. Di fronte a tutto ciò, il linguaggio politico corrente è carico di scorie, di opacità, di pressappochismi. L'opinione pubblica è frastornata, disorientata, quando non deliberatamente manipolata. Nessuno - per fortuna - promette più il paradiso in terra, ma quasi mai la politica si mostra capace di garantire anche solo il minimo indispensabile, in termini di qualità sociale. Occorre quindi ripercorrere una a una le questioni del governare, le ragioni della sua difficoltà, le opzioni che abbiamo di fronte. Per farsi, se possibile, idee meno superficiali e meno superstiziose. Per cercare di riprendere, seppure in parte, il dominio sulle nostre vite e su quelle delle generazioni future.

