Aesthetica
Vedere l'invisibile. Nicea e lo statuto dell'immagine
Libro
editore: Aesthetica
anno edizione: 2002
pagine: 216
Lo statuto dell'immagine che informa la cultura occidentale non è stato posto da un filosofo né da una corrente artistica. Curiosamente, è stato fissato nell'anno 787 dai padri riuniti nel Secondo Concilio di Nicea, il settimo concilio ecumenico della Chiesa Cattolica. Quell'antico dibattito sull'immagine e le conclusioni di quel dibattito, accolte pur tra contrasti drammatici da tutta la cristianità, hanno plasmato la cultura occidentale.
Il senso della bellezza
George Santayana
Libro
editore: Aesthetica
anno edizione: 2002
pagine: 212
L'obiettivo di fondo del pensiero di Santayana è di integrare la bellezza e l'arte, così come ogni altra attività umana, con la vita, restituendo ad esse la forte vitalità da cui sorgono. Secondo questo approccio quindi il problema estetico non è un problema isolato, ma viene colto nella sua relazione essenziale con l'unità vitale dell'universo naturale e con l'unità fondamentale della coscienza umana.
Il sublime e il comico
Friedrich T. Vischer
Libro
editore: Aesthetica
anno edizione: 2002
pagine: 208
Il problema della forma nell'arte figurativa
Adolf von Hildebrand
Libro
editore: Aesthetica
anno edizione: 2002
pagine: 152
Le belle arti ricondotte a unico principio
Charles Batteux
Libro
editore: Aesthetica
anno edizione: 2002
pagine: 153
Saggio sopra la bellezza
Giuseppe Spalletti
Libro
editore: Aesthetica
anno edizione: 1992
pagine: 110
Scritti di estetica
Karl Philipp Moritz
Libro: Copertina morbida
editore: Aesthetica
anno edizione: 1990
pagine: 224
Quale può essere il ruolo dell'educazione estetica oggi? L'ideale estetico ideale educativo della modernità viene interrogato da un estetologo, uno psicologo, un filosofo, un pedagogista. Un discorso a quattro voci che mentre, nella varietà dell'approccio pluridisciplinare, riflette l'alternativa teorico-pratica implicita nel tema dell'educazione estetica, pure individua una traccia comune nella concorde opposizione a quello scientismo volgare inscritto in un ideale di astratta razionalità.
Laocoonte
Gotthold Ephraim Lessing
Libro
editore: Aesthetica
anno edizione: 2020
pagine: 190
Scrittore dotato di forte sensibilità critica e talento filosofico, Lessing segna con questo saggio una radicale svolta dell'estetica tedesca dopo la stagione dei fondatori della disciplina inaugurata da Baumgarten. Laocoonte si allontana dall'immagine di asettico contributo accademico per rappresentare invece un efficace strumento di critica militante, in cui l'erudizione e lo stile denso e appassionato si sposano in un connubio perfetto. Grazie al saggio di Lessing, l'estetica si apre a nuove categorie teoriche in passato trascurate e ora messe a disposizione della riflessione moderna: dalla questione del brutto al significato dell'esperienza artistica, dall'idea di immaginazione al primato della bellezza.

