Appunti di Viaggio
Luce interiore. La via della meditazione
Laurence Freeman
Libro
editore: Appunti di Viaggio
anno edizione: 2000
pagine: 202
«Come posso io, ebreo per nascita e cultura, presentare questa guida alla meditazione? Forse posso descriverla meglio come una guida per il lettore a ritrovare sé stesso. Padre Laurence Freeman nella sua Introduzione narra di una suora cattolica, andata presso una tribù nomade dell’Africa, che aveva “decisamente rifiutato ogni tentativo di integrazione o di evangelizzazione fatto dallo Stato e dalla Chiesa”. La missione francese andò soltanto per servire e, facendo ciò, non intendeva rappresentare la Chiesa o lo Stato, ma sperava che, servendo i membri della tribù nelle loro necessità fisiche, questi sarebbero giunti a percepire l’irradiazione di amore disinteressato che emanava dalla sua fede, che forse poi avrebbero desiderato condividere. Con lo stesso spirito, vorrei considerare questo libro una guida per tutti, senza distinzione di religione; addirittura per coloro che non hanno alcuna etichetta religiosa, ma che percepiscono e riconoscono il supremo Inconoscibile nell’unità, nella continuità e nell’interdipendenza esistente all’interno di tutta la creazione.»
Dentro il mistero
Giovanni Vannucci
Libro
editore: Appunti di Viaggio
anno edizione: 1999
pagine: 148
Ritorniamo al cuore. Lectio divina di pagine bibliche e pensieri dei Padri
M. Pia Giudici
Libro
editore: Appunti di Viaggio
anno edizione: 1999
pagine: 186
Francesco. Il sogno e il viaggio
Murray Bodo
Libro
editore: Appunti di Viaggio
anno edizione: 1998
pagine: 207
Quando scrissi le pagine di questo libro, San Francesco era per me, e lo è tuttora, anni dopo, l’uomo che varcò la porta stretta della sua città lasciandosi alle spalle ogni possedimento, madre e padre, amici e parenti, per vivere in mezzo ai lebbrosi una vita libera, senza legami, che trasformò la fetida palude ai piedi di Assisi in un nuovo Eden, un paradiso d’amore cristiano. È da questa immagine, ancora oggi vivida, che ho attinto la gioia di scrivere questo libro. Di solito, ho difficoltà a scrivere: è come se le parole pesassero e non prendessero forma sulla pagina. Invece le parole di Francesco Il Sogno e il Viaggio scorrevano liberamente. Mentre le scrivevo, sentivo come se qualcun altro le tracciasse al posto mio. È stata l’esperienza che più di ogni altra mi ha avvicinato alla musa di cui parlano i poeti. Credo che la mia musa sia proprio san Francesco, che la freschezza di queste parole sia la sua e sue siano anche queste immagini. Pertanto, nella nuova edizione non ho cambiato nulla del Sogno originale. Ho solo tentato di rendere il linguaggio meno discriminatorio nei riguardi delle donne. Quando feci la prima stesura di queste pagine nel 1972, non ero consapevole del fatto che il linguaggio che usavo, a volte, aveva accenti maschilisti. Da allora, ho acquisito una maggior sensibilità, un modo d’espressione più comprensivo, grazie ad altre muse, le donne della mia vita. È a queste donne, e a Maria, Madre di Dio, a Chiara d’Assisi e a Teresa di Lisieux che dedico quest’edizione di Francesco Il Sogno e il Viaggio.

