Artemide
Italia ebraica. Storie ritrovate. Studi in onore di Vivian Mann z. l. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2020
pagine: 116
"Sicuramente anche in ambito ebraico, soprattutto nel cosiddetto ebraismo assimilato, emerge il desiderio di mostrarsi al mondo; sfoggiando le proprie collezioni, costituite soprattutto da oggetti d'uso sinagogale o di ritualità familiare, gli ebrei si sentono membri attivi e emancipati della società. Corone in argento, pinnacoli, libri e paramenti acquistano così la caratteristica di manufatto artistico, che trova la propria collocazione in spazi ben organizzati, con finalità anche didattiche. [...] I musei ebraici italiani, fatta eccezione per il museo di Livorno, appartengono invece a quel processo di ricostruzione e di volontà di testimonianza, che si configura all'interno delle Comunità ebraiche nell'immediato dopoguerra. Nel 1954 nasce a Venezia il museo ebraico, seguito negli anni Sessanta da Roma e successivamente da altre città."
La basilica della Santa Casa di Loreto. La storia per immagini nell'età del digitale
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2019
pagine: 246
Il volume raccoglie i risultati del progetto Smart-Heritage dell'Università di Camerino, volto a valorizzare il patrimonio culturale della basilica della Santa Casa di Loreto attraverso l'integrazione tra conoscenza storica e rappresentazione digitale. Il suo obiettivo è stato la ricerca di un equilibrio tra l'efficacia degli strumenti visivi contemporanei e il rigoroso controllo dei contenuti da divulgare. La prima parte, Appunti di architettura, contiene due saggi introduttivi che reinterpretano, sulla base di studi originali, le vicende architettoniche della basilica e del suo ricco patrimonio artistico nei secoli XV-XVII, costituendo i più aggiornati e organici contributi sul tema. Dopo un saggio dedicato a un episodio singolare che ha legato la Santa Casa alla Francia del Re Sole, sono analizzati i restauri compiuti alla basilica nel XX secolo, distinguendoli dai precedenti ottocenteschi. Nella seconda parte, L'immagine digitale, sono illustrati i concetti metodologici e le tecniche impiegate per la ricostruzione digitale in 3D degli stati assunti dall'edificio negli anni 1500 e 1612; viene poi discusso il nuovo rilievo strumentale della Santa Casa al laser-scanner (il primo mai eseguito), ed è infine spiegata la scelta dei dispositivi digitali e interattivi messi a punto per divulgare i contenuti storici e artistici del complesso lauretano. Nella terza e ultima sezione, Segni grafici, sono indagati alcuni modi di rappresentazione visiva del complesso di Loreto, condizionati dagli specifici fini perseguiti: dalla restituzione della Santa Casa nelle incisioni dei secoli XVII-XVIII, in bilico tra devozione e scrupolo archeologico, ai poetici schizzi rapidamente ripresi da William Turner nei suoi viaggi in Italia del 1819 e 1829, sino alla tendenziosa ricerca della fotografia otto-novecentesca di un'immagine lirica dei complessi monumentali, oggettiva solo in apparenza. Il volume è completato da apparati che ne facilitano la lettura: oltre alla bibliografia e agli indici analitici, l'opera è arricchita da un originale atlante fotografico della basilica, e infine da una planimetria in cui ogni sua singola parte viene individuata con la denominazione attuale e quella storica.
Goffredo Gaeta. Arte sacra a Rimini. Opere in Santa Maria «Mater Ecclesiae»
Emanuele Gaudenzi
Libro: Copertina rigida
editore: Artemide
anno edizione: 2019
pagine: 127
Costruita a partire dal 1969-70 con progetto dell'ingegner Giorgio Della Biancia su commissione del vescovo Emilio Biancheri, la chiesa di Santa Maria "Mater Ecclesiae" sorge nel moderno quartiere Villaggio 1° Maggio di Rimini. Le opere d'arte sacra e liturgica realizzate da Goffredo Gaeta (Faenza 1937) hanno impegnato l'artista per oltre un decennio, dal 2007 al 2018, e comprendono una scultura in bronzo, sei vetrate figurate ed altrettante composizioni ceramiche: creazioni che hanno sensibilmente contribuito a connotare l'impianto estetico e l'atmosfera emozionale all'interno dell'edificio.
Ricerca, tutela e restauro. Un lungo impegno per i beni culturali in Irpinia
Giuseppe Muollo
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2019
pagine: 238
"La conoscenza capillare del territorio e la ricerca sono le attività propedeutiche alla conservazione e al restauro del patrimonio architettonico, artistico, storico e ambientale; un bene non si salva se non lo si riconosce come tale, nel senso di comprenderne il suo reale valore, il significato che esso rappresenta per una collettività. Posso dire, con assoluta certezza, che gli anni del dopo terremoto sono stati l'occasione per una approfondita riconsiderazione della struttura stessa del territorio irpino, per una rilettura delle sue determinanti storiche verificate nel concreto delle nuove scoperte. In Irpinia, dove la furia devastatrice del sisma ha mostrato quanto improvvisa e totale possa essere la perdita, si è riconosciuta l'importanza del lavoro di tutela e salvaguardia del patrimonio, un lavoro fatto di studi e di paziente raccolta di dati prima ancora che dei restauri, proprio perché mirato a conservare, col monumento, la possibilità stessa dell'esercizio della memoria."
6+7x5=13 13 autori per 5 generi della letteratura austriaca contemporanea
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2019
pagine: 146
Tredici autrici e autori austriaci contemporanei vengono presentati e tradotti qui per la prima volta spaziando tra cinque generi letterari, in modo da ottenere un panorama differenziato di un mondo culturale ricchissimo. Per ciascun genere sono stati scelti un'autrice e un autore. Vi è una significativa presenza di voci di confine, dal Carso e dalla lingua slovena parlata nel Sud-Est dell'Austria. Sono rappresentati autori anche molto giovani, ma già affermati presso grandi case editrici tedesche. La Poesia è rappresentata da Maja Haderlap e Ludwig Hartinger, il Romanzo da Barbara Frischmuth e Florjan Lipus, il Teatro da Gerhild Steinbuch e Clemens J. Setz, il Saggio da Daniela Strigi e Armin Thurnher. La silloge si conclude con un fittizio Poetry Slam, la forma di comunicazione letteraria forse più recente, scritto appositamente dai giovanissimi slam poets Elias Hirschl, Mieze Medusa, Henrik Szanto, Agnes Maier e Christoph Steiner. Il conto finale è di 6 (autrici) + 7 (autori) x 5 (generi) = 13 (testi). Il volume fa seguito ad altri due analoghi titoli dell'Editoriale Artemide, anch'essi a cura di G. Sampaolo in collaborazione col Forum Austriaco di Cultura Roma: "Nuove scritture dall'Austria" (2017); "E poi il silenzio. Nuove voci della letteratura austriaca" (2019).
La villa Sacchetti-Chigi di Castel Fusano
Carla Benocci
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2019
pagine: 64
Villa secentesca costruita dai Sacchetti in un territorio ricco di memorie classiche e di particolari condizioni ambientali, passa poi alla famiglia Chigi che contribuisce in modo significativo alla valorizzazione settecentesca e ottocentesca del sito, trasformandolo in una moderna ed elegante dimora. Questo testo accompagna il moderno visitatore nel "palazzo incantato" di Castel Fusano, dove può ammirare anche opere di Pietro da Cortona e di altri eccellenti pittori.
Itinera tridentina. Giovanni Balducci, Alfonso Gesualdo e la riforma delle arti a Napoli
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2019
pagine: 424
Negli ultimi anni del Cinquecento, una sottile linea rossa attraversava il cuore dell'Italia postridentina, annodando a una poetica espressiva dai tratti fortemente connotati e dalle comprovate capacità didattiche, le politiche di riforma promosse in seno alla Curia romana e dai pastori delle Chiese di Firenze e Napoli. Allievo in patria di Giovan Battista Naldini, il fiorentino Giovanni Balducci (1560 - post 1631) fu riconosciuto già dai contemporanei come un artista di cerniera tra le capitali del Granducato mediceo, dello Stato pontificio e del Viceregno. Un pittore che, grazie a una maniera piana, didascalicamente devota e felicemente narrativa, fu in grado di gettare un ponte diretto, e storicamente pregnante, tra le strategie di rinnovamento culturale propugnate da due homines novi del Sacro Collegio cardinalizio: Alessandro de' Medici (1536-1605) e Alfonso Gesualdo (1540-1603). Sforzandosi finalmente di leggere nella sua cornice politica e religiosa il percorso che Balducci seguì da Firenze a Napoli sotto l'ala dei suoi due principali mecenati, il volume offre al lettore una fitta messe di acquisizioni sull'epoca di papa Clemente VIII (15921605), mettendo a disposizione degli studi il primo catalogo ragionato dell'opera grafica e pittorica dell'artista.
Spielarten des Glück in der Österreichischen Literatur
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2019
pagine: 192
Felicità e fortuna, aspetti di un dibattito che fin dall’antichità ha suscitato notevole interesse, sono oggi nuovamente oggetto di molteplici studi che spaziano dal campo teologico, filosofico-estetico a quello socio-economico e politico. L’argomento è divenuto pertanto tema di svariate pubblicazioni scientifiche che si rivolgono oltre che a specialisti anche al grande pubblico. Da tale rinnovata attenzione sono sorti pure in ambito germanistico numerosi approfondimenti volti a ridefinire in modo più esauriente il ruolo di felicità/fortuna. La critica letteraria si mostra sufficientemente scettica in quanto spesso considera quest’argomento soprattutto espressione del kitsch, non di meno l’analisi che ne scaturisce risulta variegata e con molteplici sfaccettature da cui emergono sia i lati oscuri della felicità/fortuna, sia la casualità e l’elemento imprevedibile oltre che la precarietà e l’eventuale accessibilità.
Il secolo di Franco Fortini. Studi nel centenario della nascita
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2019
pagine: 230
Con la sua programmatica intempestività e con la sua fedele eterodossia, Franco Fortini (1917-1994) è ancora in grado di parlare a chiunque non sia disposto a rinunciare a una visione critica e indipendente dei fatti culturali, sociali e politici del nuovo mondo. In una società che sembra volere pensatori preconfezionati, Fortini ci insegna a mantenere fede alla responsabilità di una funzione di intellettuale vigile, che interpreta l'oggi sulla lezione di ieri. Questi scritti raccolgono interventi di studiosi giovani e affermati, di allievi del poeta, e passano in rassegna i vari aspetti che il letterato-intellettuale ha praticato nella sua vita: traduzione, poesia, saggistica, altre forme letterarie. Scritti di: Luca Lenzini, Alessandro Baldacci, Massimo Natale, Jadwiga Miszalska, Donatello Santarone, Salvatore Spampinato, Felice Rappazzo, Federico Della Corte, Paola Scollo, Andrea Agliozzo, Simone Monti, Fabio Scotto, Andrea Landolfi, Elisabetta Tonello, Francesco Diaco, Diego Bertelli. Presentazione di Luca Lenzini.
Dolce è la luce. Arte, architettura, teologia
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2019
pagine: 143
La luce, concreta e intangibile, permette di vedere la realtà nella sua singolarità, creando relazioni, dando profondità ai volumi, ma è anche all'origine dell'esperienza del divino che illumina e trasfigura la storia umana. In un affascinante percorso interdisciplinare tra arte/architettura, filosofia/scienza, teologia/liturgia, il libro, che nasce da un convegno tenutosi alla Pontificia Università Gregoriana, raccoglie i contributi dei diversi relatori, mettendo a fuoco alcune sfide di grande attualità per l'uomo contemporaneo. Saggi di: Andrea Dall'Asta; Gabriele Gionti; Roberto Diodato; Jean-Pierre Sonnet; Giuseppe Midili; Maria Giovanna Muzj; Agostino De Rosa; Beatriz Laguillo Gutiérrez; Giuseppe Lanci; Lydia Salviucci Insolera; Marcello Fagiolo; César A. Suarez Cajamarca; Franco Purini.
Le collezioni degli artisti in Italia. Trasformazioni e continuità di un fenomeno sociale dal Cinquecento al Settecento
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2019
pagine: 295
Un aspetto tra i più affascinanti del collezionismo in età moderna riguarda le raccolte assemblate da artisti. L'analisi di varie tipologie di fonti e in particolare la consultazione degli inventari permette di osservare da un punto di vista privilegiato la personalità e il ruolo sociale del collezionista, risultando di grande interesse nel caso in cui il creatore della raccolta sia un artista. Nelle abitazioni, nelle botteghe e negli studi si incontrano, insieme ai beni attinenti alla pratica del mestiere, opere esposte seguendo validi criteri di allestimento, oltre a pezzi d'antichità e oggetti di varia natura. Non sempre si tratta di un'accumulazione arbitraria, ma generalmente il possesso di queste opere riflette una precisa volontà collezionistica, frutto di orgoglio personale, di pura speculazione commerciale o del desiderio di collocarsi a un livello più alto nella scala sociale. Il volume intende affrontare i molti aspetti di un tema delicato e problematico e fornire l'occasione di un valido confronto tra epoche e contesti cittadini diversi dal punto di vista sociale.
Santa Maria del Popolo a Carpineto Romano. La storia, le opere, il restauro
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2019
pagine: 224
La chiesa di Santa Maria del Popolo è un monumento significativo per la storia artistica e religiosa di Carpineto Romano. Il restauro che ha interessato i dipinti dell'abside, riportando alla luce la decorazione originale quattrocentesca, ha consentito di sviluppare ricerche sul legame tra la comunità carpinetana, la famiglia baronale dei Conti di Segni-Valmontone e la figura di papa Sisto IV. L'assetto architettonico e le opere conservate nella chiesa testimoniano di questo legame che rende il prezioso santuario mariano partecipe del clima di rinnovamento culturale della Roma rinascimentale di fine Quattrocento. Gli studi raccolti nel volume ripercorrono le fasi principali della storia della fondazione e delle trasformazioni della chiesa nel tempo, con approfondimenti sulle singole opere che ne ricostruiscono l'iconografia, l'iconologia, le questioni attributive e il rapporto con il contesto locale. Il basso Lazio trova dunque nel monumento carpinetano una testimonianza importante della storia artistica del territorio lepino, che recupera così un tassello della sua memoria ancora in parte da ricostruire.

