Auditorium
Jimi Hendrix. The guitar experience
Maurice James
Libro: Copertina rigida
editore: Auditorium
anno edizione: 2009
pagine: 128
In questa sintetica monografia dedicata al più brande chitarrista rock di tutti i tempi si ripercorrono gli anni della sua vita (1942-1970), soffermandosi sugli aspetti più importanti dell'intera carriera del musicista, anche attraverso le interviste dell'epoca. Brevi capitoli sono dedicati alla strumentazione utilizzata, alle canzoni degli album principali e alla discografia ufficiale.
Fenomenologia di Battiato
Enzo Di Mauro
Libro: Libro in brossura
editore: Auditorium
anno edizione: 2009
pagine: 126
"Se, per esempio, Battiato dicesse che Bach era un coglione, le persone che lo amano e lo seguono e anche parecchi giornalisti non avrebbero difficoltà a pigliare sul serio - alla lettera - l'affermazione. Allo stesso modo, se egli decidesse di andare ad Avignone a farsi antipapa, lo seguirebbero. Oggi tutti sono capaci di tutto e nessuno si stupisce più di nulla. Questo, forse, Battiato non lo ha capito e ogni tanto ci riprova." (Claudio Chianura)
Laurie Anderson. Racconti e suoni del corpo elettrico
Claudio Chianura
Libro: Libro in brossura
editore: Auditorium
anno edizione: 2009
pagine: 175
Conosciuta anche dal grande pubblico grazie al successo del singolo "O superman" (1981), la newyorkese Laurie Anderson è una delle figure più importanti della scena artistica contemporanea. Il suo lavoro combina diverse discipline, dalla musica alle arti performative, dalle installazioni multimediali alla narrazione. secondo la critica musicale "qualunque artista pop, da Bob Dylan a Bruce Springsteen a Patti Smith, potrebbe sentirsi orgoglioso di saper raccontare una storia in maniera così vivida". Secondo la critica d'arte "Laurie Anderson appartiene ormai al pantheon degli artisti americani della seconda parte del XX secolo, insieme a figure quali Jasper Johns, Robert Rauschenberg e Andy Warhol".
Demetrio Stratos e il teatro della voce
Andrea Laino
Libro: Libro in brossura
editore: Auditorium
anno edizione: 2009
pagine: 157
Il motivo per cui si è scelto di usare la parola "teatro", piuttosto che mantenersi nell'ambito della sperimentazione vocale, è perché l'opera di Stratos travalica i limiti del campo strettamente musicale per spingersi nei territori della performance, dove tutte le istanze vocali messe in gioco diventano assimilabili al gesto che l'attore compie in scena, carico di quel valore espressivo proprio del simbolo, che non ha bisogno della parola per esprimersi. Sarebbe tuttavia limitante anche avvicinarsi all'opera di stratos unicamente attraverso un "filtro" di tipo teatrale. Si è scelto così di ampliare lo sguardo storico-critico all'attività di quei poeti, interpreti e performer che si sono occupati di condurre un'indagine rigorosa sulle possibilità espressive dello strumento-voce, traducendone i risultati in un "tentativo di linguaggio"dove i valori pre-linguistici,fonatori, sonori, rumoristici,connessi con l'apparato vocale vengono rivalutati e inseriti in un vocabolario espressivo rinnovato e messoa disposizione del performer.
Guitar man. Un'odissea a sei corde
Will Hodgkinson
Libro: Libro in brossura
editore: Auditorium
anno edizione: 2009
pagine: 288
Will aveva sempre sognato di diventare una leggenda della chitarra, senza però aver mai provato a suonarla. Superati i trent'anni, sposato e con due figli, decide di prendere lezioni, formare una band ed esibirsi davanti a un pubblico, prima che diventi troppo tardi. Durante il suo apprendistato si fa consigliare, tra gli altri, da Bert Jansch, Johnny Marr, Roger McGuinn e P.J. Harvey, cercando di suonare "Anji" di Davey Graham. Una vera odissea a sei corde, un viaggio avventuroso nell'immaginario rock e folk, raccontato con irresistibile humour inglese, attraverso incontri imprevedibili e folgoranti con i personaggi che hanno fatto la vera storia della chitarra.
William Parker. Conversazioni sul jazz
Marcello Lorrai
Libro: Libro in brossura
editore: Auditorium
anno edizione: 2009
pagine: 192
Dagli anni Settanta tra i maggiori protagonisti del jazz contemporaneo, contrabbassista, leader, protagonista inesausto di un'enorme mole di incisioni, catalizzatore della scena newyorkese del jazz neroamericano d'avanguardia, e apprezzatissimo anche in italia, William Parker si racconta in una lunga intervista che ripercorre la sua esperienza e illumina la sua originale visione musicale. "nella musica ognuno deve poter scegliere il proprio ruolo: la libertà è questa. è l'idea della musica creativa, della musica improvvisata, è l'idea originaria del jazz: l'individualità. disgraziatamente c'è qualcuno che ritiene di poter dire: "Questa è musica, questa no". Invece devi avere la libertà di fare quello che vuoi all'interno della musica che hai scelto. Penso che questo sia il contributo che chi ha fatto musica improvvisata, jazz, ha dato, senza avere potere istituzionale, senza nemmeno essere uniti, semplicemente come individui."
Tèmenos. I luoghi della musica. Formazione, tecnologie, emozioni e lavoro
Libro
editore: Auditorium
anno edizione: 2002
pagine: 224
Robert Wyatt. Dalla viva voce
Libro: Libro in brossura
editore: Auditorium
anno edizione: 2017
pagine: 144
Batterista, cantante e figura di punta dei primi Soft Machine, Robert Wyatt è autore di una musica dallo stile originale, estraneo a ogni pressione di carattere commerciale. Dopo l'esordio solista con “The end of an ear” (1970), nel 1974 pubblica “Rock bottom”, una pietra miliare della musica creativa del nostro tempo. Alla metà degli anni ‘70 abbandona le scene, in contrasto con le politiche della grande discografia. Torna nei primi anni '80 con alcuni singoli tra cui "Shipbuilding", composta per lui da Elvis Costello. Fedele al proprio impegno civile e politico, Wyatt non manca di gettare il proprio sguardo critico e molto ironico sullo scenario politico internazionale, com'è documentato anche in album più recenti quali “Dondestan” (1991), “Shleep” (1997), “Cockooland” (2003), “Comicopera” (2007) e altri.
John Zorn. Musicista, compositore, esploratore
Maurizio Principato
Libro: Libro in brossura
editore: Auditorium
anno edizione: 2017
pagine: 320
John Zorn e uno dei musicisti di punta della scena newyorkese, ha inciso circa duecento album a proprio nome o con formazioni cult come Naked City, Masada ed Electric Masada. Nel corso del tempo ha collaborato a una miriade di progetti con artisti quali Eugene Chadbourne, George Lewis, Vlolent Femmes, Kronos Gjuartet, Wadada Leo Smith, Bill Laswell. Ha suonato e suona jazz, rock, hardcore, ambient, minimal, noise, industrial, avantgarde, musica ebraica, ha introdotto inedite modalità compositive ed esecutive e realizzato decine di colonne sonore per film indipendenti, documentari e performance teatrali. Coordina una collana di saggi chiamata arcana - musicians on music e ha aperto la galleria d'arte online obsession collective. Questo libro esplora per la prima volta l'intero universo del musicista, svelandone la storia, la formazione e l'esemplare filosofia di vita.
Il suono del Nord. La Norvegia protagonista della scena jazz europea
Luca Vitali
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Auditorium
anno edizione: 2014
pagine: 318
"Se è vero che esiste una folta e mitica letteratura sul jazz europeo grazie ad alcuni film e alle storie di Chet Baker, Miles Davis e Dexter Gordon, è vero che una delle porte del jazz europeo è stata proprio la Scandinavia. Del resto tuttora rimane, assieme all'Italia, non solo il luogo dove si produce (e si consuma) più jazz, ma il luogo dove questo raccoglie il suo significato originale di musica dinamica che si sposta attraverso i crocevia del pianeta, divenendo così linguaggio contemporaneo e geograficamente incircumnavigabile. Per questo il testo di Luca Vitali sul jazz norvegese è non solo importante ma diviene lente d'ingrandimento della nuova realtà jazzistica europea. Perché racconta quanto un relativamente piccolo mondo come la Norvegia possa nutrirsi con i nuovi linguaggi solo se è in grado di relazionarsi con il mondo più ampio. Se questo accade e se questo è accaduto, si potrà affermare, senza ombra di dubbio, che esiste un jazz europeo e dunque un jazz del mondo. Capace di contraltare con quello americano ad armi pari e capace di dare un senso a quelle migrazioni del secolo scorso che hanno aperto le porte dei continenti e abbattuto le barriere degli oceani." (dalla prefazione di Paolo Fresu)
Le pioniere della musica elettronica
Johann Merrich
Libro
editore: Auditorium
anno edizione: 2013
pagine: 192
Il più recente apporto femminile allo sviluppo della musica elettronica è ancora poco noto. Questo volume ripercorre e documenta l'avventura artistica, tra le altre, di Bebe Barron, Suzanne Ciani, Delia Derbyshire, Doris Norton, Pauline Oliveros, Daphne Oram, Teresa Rampazzi, Daria Semegen, Alice Shields, Laurie Spiegel, tutte protagoniste indiscusse della rivoluzione musicale novecentesca e le cui musiche sono qui raccolte nel compact disc allegato.
Le canzoni nei film di Nanni Moretti
Claudio Chianura
Libro: Copertina morbida
editore: Auditorium
anno edizione: 2012
pagine: 124
"Il fatto è che i film di Nanni Moretti non cercano la perfezione, non puntano al sublime, volano bassi, si sporcano le mani con temi che riguardano non la storia ma l'attualità, e Battiato funziona meglio di Stockhausen, Jovanotti meglio di Nono, Einaudi meglio di Satie. È la storia ridotta in trentaduesimo di cui parla il professore della scuola "Marilyn Monroe" in Bianca, è la storia di Gino Paoli, il cielo ridotto in una stanza, quella di un bordello, un'armonica che sembra un organo: e poi parlano di educazione musicale! Ed è anche il mare dello "scalo a Grado", l'amore impacciato e imbarazzante, l'improbabile meta turistica di fine Novecento, l'intellettualismo tardo-Dada di Battiato. E non è neppure questo solamente. Il fatto è che nell'utilizzo delle canzoni nei film di Nanni Moretti c'è anche un'intenzione vagamente ironica, se non derisoria. Quelle canzoni sono importanti e allo stesso tempo ci fanno un po' ridere, mostrano tutta la loro piccolezza. Ci rendiamo conto, in fondo, di vivere una piccola farsa, una piccola farsa italiana dove tutto può finire in burla, come mostra a volte la grande letteratura." (dall'introduzione)

