Condaghes
Rebecca, le Janas e il carro di Nannai
Claudia Zedda
Libro
editore: Condaghes
anno edizione: 2020
Questo libro è una porta. Sì, di quelle magiche. Se avrai il coraggio di attraversarla ti condurrà dentro un mondo fatto di sorprese e tradizioni, dove l'acqua è una madre bonaria, il vento un amico da rispettare e gli alberi vecchi nonni da abbracciare. L'isola nella quale sono ambientati i racconti è la prodigiosa Sardegna, ma non mancheranno accenni a un'altra grande isola ugualmente miracolosa, l'Irlanda. Fra le pagine troverai: incredibili avventure; misteriose leggende, conoscerle aiuta a mettere radici nella terra che le accoglie; alcune ricette, provale, personalizzale, gustale; istruzioni per realizzare unguenti e profumi. Ma soprattutto troverai il segreto per risvegliare gli occhi più preziosi che possiedi: quelli della fantasia. Età di lettura: da 7 anni.
Oltre i confini di Hindamoor. Volume Vol. 2
Livy Former
Libro
editore: Condaghes
anno edizione: 2019
Raggiungere Hìndamoor prima dei Distruttori. Spegnere la luce accecante del lisio che occulta la verità e le stelle. Con questa missione Téelen e Pèlcock si rimetteranno in cammino, insieme a vecchi e nuovi compagni e il segreto di devastanti macchine da guerra. Come li accoglierà la città che dorme sotto un vulcano? Il pericolo che si nasconde nel cuore degli uomini è forte quanto quello delle bestie che si preparano ad attaccarli. La battaglia è ormai vicina. Solo la libertà e il sacrificio potranno riunire i Tre Popoli.
Pìndulas. Pillole di lingua sarda e di altre lingue neolatine. Aneddoti, curiosità ed etimologie
Cristiano Becciu-Bràina
Libro
editore: Condaghes
anno edizione: 2019
Sai perché in sardo di qualcosa a buon prezzo si dice che è a stracu baratu? O di un coraggioso che “ha milza”? Ma in Sardegna si parla una lingua o un dialetto? Quando scrivi in sardo, quali consonanti bisogna raddoppiare? Che origine ha la parola carasau? E quanti nomignoli sono stati affibbiati alla volpe? Un libro che risponderà a questi e a tanti interrogativi riguardanti la lingua sarda. Con semplicità e chiarezza, e grazie al confronto con altre lingue neolatine come francese e spagnolo, sono analizzati molti vocaboli riguardanti il corpo umano, il cibo, gli animali. Vengono chiariti i meccanismi che portano alla trasformazione di molte parole in sardo, partendo dalla loro origine etimologica. Pillole di lingua e linguistica facili da mandar giù, quasi fossero mentine!
Il tesoro del diavolo. Valientes de Cerdeña. Volume Vol. 1
Carlo Bessolo
Libro
editore: Condaghes
anno edizione: 2019
Regno di Sardegna, 1645. Il sergente Rodrigo Diaz, valoroso reduce dei cruenti campi di battaglia della Guerra dei Trent’Anni, viene investito del titolo di alcaide della torre di Su Sdiroccu, sulla costa nord-orientale della Sardegna. Un incarico che si prospetta come la serena conclusione di una lunga carriera militare si rivelerà ben presto tutt’altro che tranquillo. Affiancato dall’abile Elias – un proprietario terriero del vicino villaggio deciso a vendicarsi di imperdonabili torti subiti nel passato – e da una compagnia di valientes, il sergente scatenerà una caccia senza quartiere a un misterioso personaggio pronto a tutto per difendere ambigui interessi che vanno oltre i confini dell’Isola. Tra incursioni barbaresche e scorribande di briganti, il travolgente gruppo di combattenti seguirà da un capo all’altro della Sardegna le tracce di un enigmatico tesoro, trasformandosi in una leggendaria banda di fratelli d’arme.
Leggende sarde al chiaro di luna
Tonino Oppes
Libro
editore: Condaghes
anno edizione: 2019
"Le leggende in Sardegna, come le fiabe, sono figlie della luna e del fuoco. I vecchi, nelle notti d’estate, a lughe o luxi de luna, e nelle sere d’inverno, acanta a sa ziminera, circondati da piccoli e grandi, iniziavano a raccontare… Che atmosfera fantastica! Ancora oggi, quelle storie di paura e di magia rappresentano una componente viva del patrimonio culturale sardo: fanno parte, a pieno titolo, del tesoro narrativo che va tutelato se non si vogliono perdere pagine significative del nostro passato. Paristòrias e contos de foghile sono giunti fino a noi grazie alla comunità del racconto, ed è un dovere di tutti salvarli dall’oblio per custodirli come bene prezioso da consegnare ai più giovani. Prima che il silenzio inghiotta tutti i ricordi. Per tutte le età."
L’ultimo giorno di primavera
Daniele Mocci
Libro
editore: Condaghes
anno edizione: 2019
Come per effetto di una bizzarra maledizione, anno dopo anno sempre più persone si convincono che Lorenzo compia gli anni il 21 giugno anziché il 20, l’ultimo giorno di primavera. Per risolvere il problema basterebbe avvisare i suoi amici. Ma lui non lo farebbe mai e non permetterebbe a nessun altro di farlo. Neppure a nonno Raffaele, l’unico che capisce ciò che gli rode dentro. Quando manca solo un giorno al suo decimo compleanno, la faccenda si complica. Forse dietro quella data sbagliata c’è molto più di quanto Lorenzo abbia mai immaginato. Solo lui potrà scoprirlo, se avrà il coraggio di affrontare le prime vere sfide della sua vita e le insidiose provocazioni di un “tizio” del tutto fuori dal comune… Età di lettura: da 10 anni.
S’Orchestra in Limba. La serie
Monica Dovarch, Simone Pisano
Libro
editore: Condaghes
anno edizione: 2019
Lotta amata
Emanuele Cioglia
Libro
editore: Condaghes
anno edizione: 2019
Gli ingredienti di Lotta amata: commedia e un pizzico di tragedia, fucili subacquei, fucili veri, una pistola Luger, battute esilaranti, giovani fuorilegge che vogliono rivoltare come un calzino la società, donne eversive, amori impossibili, segreti di Stato, bambina con le lentiggini, bambina con le fossette, due fratellini, uno riccioluto e l’altro con un’impossibile frangetta, famiglie strane più che famiglie normali, rivoluzionari, bombaroli, gay, Dyane, R4, Goldrake, Candy Candy, navi da guerra, fotografi, premier, Gigi Riva, anni ’70 e ’80 in abbondanza, colpi di scena, altri componenti segreti. Poteva la Sardegna diventare l’incubatrice della rivoluzione socialista mondiale? Sembra il plot d’un romanzo utopico, fantapolitica. Tuttavia qualcuno molti decenni fa ci credette davvero. Come se Cuba e la Sardegna potessero unirsi attraverso un filo rosso, per taluni libertario, per altri brigatista e sanguinario. Alcuni giovani negli anni ’70 e all’alba degli ’80 di lavoro volevano fare la rivoluzione. Tra questi, di sicuro, lo zio di Erni, il (co)protagonista di questo romanzo. Zio Geremia nella carta d’identità provò a farsi scrivere “professione combattente”, ma all’anagrafe gli spiegarono che non si poteva, a meno che non s’intendesse dipendente delle Forze Armate. Allora lui disse all’impiegata: «scriva poeta». L’autore aveva nove anni all’epoca della favola qui narrata. Molti aneddoti, soprattutto quelli relativi alle sue avventure, quelle del fratellino Ricciolo e delle cuginette Laura e Mara, sono autentici, veri, o verosimili. La storia parallela dello zio Geremia e del suo seguito di anarchici sgangherati, dei brigatisti e delle loro armi, degli amori e della comica forza rivoltosa di queste pagine, nonché quella del colpo di scena finale, risulta quasi del tutto inventata…



