Controcorrente
Storia del fascismo. Volume 3
Pino Rauti, Rutilio Sermonti
Libro: Copertina rigida
editore: Controcorrente
anno edizione: 2009
pagine: 614
I misteri di Piedigrotta. Dai culti segreti alla festa. Il codice Dioniso, il simbolismo, tradizione, storia ed altre storie napoletane nel labirinto
Maurizio Ponticello
Libro: Copertina morbida
editore: Controcorrente
anno edizione: 2009
pagine: 472
La storia manipolata 1860-61. Documenti e testimonianze
Luciano Salera
Libro: Copertina morbida
editore: Controcorrente
anno edizione: 2009
pagine: 306
Prove tecniche di secessione. Da Trivigno alla Lucania, a tutto il sud
Fulvio Caporale
Libro: Libro in brossura
editore: Controcorrente
anno edizione: 2009
pagine: 112
L'italiano. Scrivere e parlare senza errori
Lorenzo E. M. Donadio
Libro: Libro in brossura
editore: Controcorrente
anno edizione: 2009
pagine: 160
Anticomunismo positivo. Scritti su bolscevismo e marxismo (1938-1968)
Julius Evola
Libro: Copertina morbida
editore: Controcorrente
anno edizione: 2008
pagine: 214
Palestina. Una terra troppo promessa
Antonella Ricciardi
Libro: Copertina morbida
editore: Controcorrente
anno edizione: 2008
pagine: 180
"Palestina, una terra troppo promessa" mette in luce la tragedia del popolo palestinese e gli aspetti più sconcertanti del modo in cui i padroni del mondo trattano il conflitto in Palestina. Si moltiplicano le cariche di odio e di violenza per cancellare gli effetti di una forte identità che non si arrende e combatte per una terra ricca di memoria e di sentimenti, simboleggiati dall'attaccamento dei palestinesi alle chiavi di casa. L'appoggio americano e israeliano ai politicanti palestinesi è solo fattore di divisione e di corruzione e non produce che una ulteriore destabilizzazione: una guerra civile, una guerra senza fine, con il rischio di diventare mondiale perché la Terrasanta è troppo piccola per tre Religioni monoteiste, è una zona geostrategica molto importante e molto ricca. E' molto difficile, infatti, uscire dalla situazione attuale, nella quale, al di là di tutte le occasionali condanne, nulla di sostanziale viene fatto per impedire che i governanti di Tel Aviv continuino in una politica che ha come fine ultimo la creazione di una "Grande Israele".

