Editoriale Jouvence
La vita al tempo della peste. Misure restrittive, quarantena, crisi economica
Maria Paola Zanoboni
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Jouvence
anno edizione: 2020
pagine: 218
Dall'antichità ai primi decenni del XVIII secolo le epidemie di peste coinvolsero ovunque tutti i possibili aspetti della vita economica, politica e sociale, con analogie impressionanti: la psicosi collettiva, la caccia ai potenziali untori, la negazione delle prime avvisaglie del contagio per timore degli effetti economici che avrebbero innescato; le devastanti conseguenze sul commercio e sull'economia (in primis la "crisi del '300"), dovute alle misure restrittive; i tentativi dei governi di sanare il deficit con prestiti, emissione di titoli del debito pubblico, nuove tasse, e di soccorrere con sussidi i disoccupati; gli assalti ai forni per paura della quarantena. È sconcertante come gli strumenti di prevenzione disponibili ai nostri giorni siano gli stessi elaborati nel '300, a partire dal Nord della Penisola, recepiti tardi dal resto dell'Europa (tardissimo dall'Inghilterra), e adottati con successo fino al 1720, quando l'ultimo cordone sanitario (a Marsiglia) debellò quasi del tutto il morbo dal Vecchio Continente. Il ricorso a forme di vera e propria "dittatura sanitaria" fu dal '300 al '700 il metodo comunemente adottato per cercare di far rispettare le misure restrittive.
Magia, scienza, religione
Bronislaw Malinowski
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Jouvence
anno edizione: 2020
pagine: 182
Frutto del periodo trascorso da Bronislaw Malinowski tra gli indigeni della Nuova Guinea, quest'opera offre al lettore una vivida panoramica delle credenze religiose e magiche e del rapporto con la scienza di questo popolo. L'approccio dell'autore mette a confronto i concetti fondamentali dell'etnografia e contrasta la comprensione tradizionale della cultura primitiva nel modo più lucido. Malinowski comprende gli elementi universali della cultura umana attraverso il caso particolare degli abitanti delle isole Trobriand, che egli ha osservato e studiato. Tuttavia, il celebre antropologo non si limita a fornire un'interpretazione della religione, della scienza e della magia presso i popoli della Melanesia. Egli offre altresì, secondo un approccio originale, gli strumenti per entrare nel dibattito con le tesi di autori come Tylor, Frazer e Durkheim.
Memorie di Spagna 1937
Elena Garro
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Jouvence
anno edizione: 2020
pagine: 149
"Memorie di Spagna 1937" è la narrazione del viaggio che Elena Garro intraprende col marito, Octavio Paz, premio Nobel per la letteratura nel 1990, e con un gruppo di intellettuali messicani per partecipare al II Congresso Internazionale degli Scrittori Antifascisti, svoltosi a Valencia, Madrid, Barcellona e Parigi. La giovane Garro si trova quindi catapultata nel mondo della cultura dell'epoca – tra figure come Luis Cernuda, Antonio Machado, Pablo Neruda, André Gide e Robert Capa –, di cui fornisce ritratti molto umani, ma anche pungenti, quando si tratta di demistificare l'idealizzazione della partecipazione intellettuale alla Guerra civile di Spagna. Ma le sue memorie, scritte negli anni '80 con una prosa a tratti commovente e a tratti ironica, sono anche una preziosa testimonianza di quel tragico conflitto. In una lettera del 1986, Emilio Carballido le scrive: "Il libro mi sembra bellissimo, uno dei più belli che tu abbia mai scritto. È veramente un'opera che [...] ha la libertà di un romanzo e l'autorità di una cronaca vissuta [...]. Quando ti decidi a pubblicare le tue bellissime memorie?". Sarebbero comparse per la prima volta nel 1992 in Spagna e, in occasione dell'ottantesimo anniversario della conclusione della guerra, vedono la luce anche in italiano.
Gotico femminile. 16 racconti di autrici dell'orrore
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Jouvence
anno edizione: 2020
pagine: 292
Le donne non sono più cattive, né meno cattive degli uomini, semplicemente lo sono in modo diverso. Quando a sollevare la paura al livello di orrore è l'immaginazione femminile, l'orrore è essenzialmente orrore quotidiano: non l'invenzione di quel che è orribile, perché strano, ma la scoperta di quanto vi sia di orribile in quel che è quotidiano. Dagli orrori tragicamente possibili, quali la violenza del potere – non solo e, forse, non soprattutto fisica – alle realtà capovolte, riflesse, rovesciate come un guanto, un filo rosso fatto di "brividi sottili, arcani, inquietanti" tiene uniti questi racconti. Un orrore autentico, sottile e molteplice, ma anche pragmatico, ragionevole e concreto. Il lettore verrà condotto nei sotterranei più affascinanti e misteriosi che ci siano: quelli della natura umana e femminile. Poiché se non vi è orrore dove non vi è immaginazione, non vi è orrore fuori di noi che non rifletta quello che è in noi.
Un filosofo nel gulag. Arte e letteratura in Pavel A. Florenskij, dall'Accademia teologica di Mosca ai campi di concentramento sovietici
Antonio Maccioni
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Jouvence
anno edizione: 2020
pagine: 252
Fucilato dal regime stalinista l’8 dicembre del 1937, nei pressi di Leningrado, dopo la deportazione e il soggiorno forzato nel gulag delle isole Solovki, Pavel A. Florenskij fu uno scienziato, ingegnere e chimico, teologo e filosofo di altissimo profilo. In questo saggio, i suoi scritti più noti vengono riletti attraverso la preziosa miniera di una serie di appunti e studi legati alle sue lezioni, tenute nella prima metà degli anni Venti del secolo scorso, in particolare presso i Laboratori tecnico-artistici di Stato a Mosca, il Vchutemas, e l’Accademia teologica della stessa città. Florenskij viene così riscoperto come filosofo e, soprattutto, filosofo dell’arte: il fatto estetico è il momento centrale della sua riflessione intorno al simbolo e allo spazio del confine, destinato a lasciare tracce dell’altro mondo nell’istante del crepuscolo, partendo prima di tutto dai “cocci di ciò che hanno distrutto”.
Monete, mercanti e matematica. Le monete medievali nei trattati di aritmetica e nei libri di mercatura
Lucia Travaini
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Jouvence
anno edizione: 2020
pagine: 348
Contare le monete medievali e riconoscerne i tipi, le zecche e le leghe, richiedeva molta competenza. I trattati di aritmetica, dal Duecento, insegnarono ai mercanti a contare con i numeri indo-arabi e a risolvere problemi di cambi e di leghe e, insieme con i libri di mercatura compilati da mercanti stessi, contengono una messe di dati preziosi sulle monete, in parte ancora non utilizzati in tutte le loro potenzialità. In questo libro l'autrice presenta la stupefacente varietà delle monete medievali europee tra il XIII e il XV secolo, con la trascrizione e il commento delle liste di monete contenute in quei libri, descritte con le parole dei mercanti. La trascrizione delle liste già presentate nell'edizione del 2003 viene qui arricchita da nuovi testi inediti e da un aggiornamento significativo sulla ricerca dedicata negli ultimi due decenni al rapporto tra storia della matematica e mondo mercantile: ricerca che è stata in parte sollecitata proprio dalla prima edizione di "Monete mercanti e matematica".
La fortuna o la virtù di Alessandro Magno e il volgarizzamento di Ludovico Sandeo. Con traduzione latina a fronte
Plutarco
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Jouvence
anno edizione: 2020
pagine: 358
La polimorfia che Alessandro Magno ha progressivamente acquistato nel Medioevo (re perfetto o debosciato, conquistatore di terre sconosciute e favolose, figura Christi o diaboli) nelle corti umanistiche, e in quella ferrarese in particolare, si ricompone pian piano nella fisionomia classica dello speculum principis: il Macedone (che possiede saggezza, moderazione, giustizia e clemenza grazie agli insegnamenti di Aristotele) diviene lo specchio del buon governo e della pietas verso i sudditi, riflettendosi secondo la mitografia estense nel proprio discendente Ercole I d'Este, a cui Ludovico Sandeo non a caso dedica il volgarizzamento di Plutarco "De la fortuna o virtude de Alexandro Magno".
Lettere a Sophie
Denis Diderot
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Jouvence
anno edizione: 2020
pagine: 183
La corrispondenza amorosa tra Denis Diderot e l'amante Louise- Henriette Volland – ribattezzata Sophie in onore della "culla della filosofia" – è considerata nel suo genere una delle vette più alte mai toccate della letteratura occidentale. In realtà, si tratta di una sorta di "epistolario a una voce" – perché raccoglie le sole lettere del philosophe, pur lasciando intendere le risposte di Sophie – capace di far trasparire con estrema chiarezza la straordinaria sintonia di affetti che caratterizzò il loro amore. Ma, al di là degli sfoghi e delle effusioni, questo epistolario è anche una ricerca filosofica corale, in cui gli amanti plasmano il loro pensiero comune in un dialogo e in un confronto reciproci nel tentativo di realizzare una "vita di verità".
Diventare dea. I riti di iniziazione femminile
Bruce Lincoln
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Jouvence
anno edizione: 2020
pagine: 198
Il rituale è una costante nella società umana, un elemento culturale di carattere universale che lega differenti popolazioni primitive in un intreccio di sotterranee somiglianze antropologiche. Analizzando i riti di iniziazione femminile in diverse culture del passato, e confrontandoli fra loro, l'autore vede nel ruolo della donna sia la subordinazione sia la trascendenza simbolica e mitologica. L'iniziazione comporta infatti un profondo accrescimento e una importante presa di coscienza dell'essenziale realtà femminile: è un modello, di espansione delle facoltà, delle capacità e delle esperienze che dà significato e nuova dignità alla vita della donna, a prescindere dall'interdizione socio-politica. Ogni volta che una donna viene iniziata – "diventa dea" – non soltanto si verifica un mutamento individuale, ma il mondo stesso è salvato dal caos perché in lei si rivela e si rinnova la forza fondamentale della creatività cosmica.
La storia rurale francese
Marc Bloch
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Jouvence
anno edizione: 2020
pagine: 364
Con "La storia rurale francese" Bloch ci restituisce il resoconto della proprietà e della produzione agraria in Francia dall'Alto Medioevo alla Rivoluzione francese, nel periodo che intercorre. L'intento del libro è consegnare al lettore la complessità di tale storia, individuandone i tratti peculiari tramite la considerazione degli aspetti geografici, sociali ed economici, e rintracciando in essi il modo in cui "il passato determina il presente". A quasi un secolo di distanza, l'opera di Bloch rappresenta ancora, e in modo esemplare, lo sforzo della storiografia francese di comprendere l'articolazione dello sviluppo storico grazie al contributo delle scienze sociali, discostandosi definitivamente dalla vecchia "histoire événementielle".
Sette stanze
Giuseppe O. Longo
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Jouvence
anno edizione: 2020
pagine: 244
Ventuno racconti suddivisi in sette capitoli o stanze di vario respiro e colore, dalla crudeltà alla vecchiezza, dalla rassegnazione alla nostalgia, che nel complesso esprimono la malinconia e lo slancio inconsapevole della vita, il tormento della ricerca, la disperazione dell'esilio, il cieco strazio dell'infermità, la nostalgia dei giorni sereni. La tavolozza di queste storie varia dal surreale al fantastico, dal realistico all'insolito, dal fiabesco allo spietato...
Volti
Zaynab Hifni
Libro
editore: Editoriale Jouvence
anno edizione: 2020
pagine: 136
Il romanzo segue la storia di Thurayya, giovane saudita desiderosa di emanciparsi dalle modeste condizioni economiche della sua famiglia e per questo disposta a scendere a compromessi. Il suo percorso si intreccia con quello di Husayn, suo marito, profondamente egoista e arrivista, che utilizza Thurayya come strumento per fare carriera. Attraverso le due voci principali di Thurayya e Husayn, e quelle di alcuni personaggi secondari, Zaynab Hifni dipinge un affresco della società saudita, dal dopoguerra a oggi, nel quale tratteggia le differenze sociali, culturali e di genere contro una visione stereotipata del Regno del Golfo. Ciò non significa che Hifni non sia consapevole delle contraddizioni e della condizione di profondo disagio in cui vivono i suoi personaggi: incapaci di reagire agli schemi, essi vanno incontro a un destino di solitudine.

