Edizioni di Pagina
Racconti del Camerone
Lino Angiuli
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2020
pagine: 156
Nell'anno di "Lorsignori" 1348 - narra Giovanni Boccaccio nel «Decamerone» - dieci rampolli fiorentini (sette donne e tre uomini) si riunivano in una villa fiesolana, dove si trastullavano narrando novelle, onde sfuggire al male della peste. In uno degli anni post-bellici e pre-televisivi, in Terra di Bari, dieci paesani di una certa età (sette donne e tre uomini) si trovavano "serasera" in un camerone, dove passavano il tempo a dirsi le storie loro, per "trovare l'acqua" al male della solitudine. Autobiografie "alla leggera", corredate dalle tavole di Nicola Genco, partecipe interprete di tale mondo popolare. Dieci storie "terraterra" raccontate - in una serata, nel "camerone" di una casa di paese - da altrettanti personaggi del popolo, con le loro parole, i loro umori, i loro amori.
Unici. Le famiglie d'arte nel teatro italiano del Novecento
Simona Brunetti
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2019
pagine: 168
Le giornate di studio, di cui si pubblicano gli atti, sono state la tappa conclusiva di un diversificato progetto artistico teatrale-multimediale, ideato da Giorgia Penzo, dedicato alla memoria e alla riproposizione della prassi rappresentativa delle "famiglie d'Arte" itineranti italiane. Il tema scelto per la riflessione teorica svolta a Verona trae origine dalla constatazione che, tra le produzioni degli ultimi eredi della tradizione recitativa della nostra penisola, emergono oggi importanti tentativi di presentare sulla scena le vicende artistiche della propria famiglia d'Arte, attraverso singole "performances" dedicate all'argomento, o anche spettacoli compiuti, per recuperarne la memoria e preservarne le tecniche rappresentative ormai in disuso. Con l'affermazione del professionismo teatrale, nella seconda parte del XVI secolo si consolida un'organizzazione sociale degli attori assolutamente particolare, legata da una fitta rete di rapporti, un mondo chiuso e ben regolamentato che permette loro di convivere in maniera originale, e in parte antagonistica, con la società degli altri uomini. Per poter meglio delineare la questione dell'attualità e della valenza in epoca contemporanea di modalità rappresentative che affondano le proprie radici in una tradizione di tipo familiare, si è deciso di affrontarla secondo tre diverse direttrici: "La tradizione italiana tramandata", "La sopravvivenza delle famiglie d'arte nel Novecento", "Testimonianze contemporanee".
Matteo contro lo spettro autistico
Giuseppe Sansone
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2019
pagine: 56
Perché un fumetto su un tema così delicato come l’autismo? Perché è un modo immediato ed efficace di far conoscere questa sindrome, soprattutto tra i più giovani, senza rendere noioso o pesante l’argomento, ma nello stesso tempo rispettando questa condizione di vita. Ci sono forme di autismo gravi e meno gravi. Su ciascuna incombe lo “spettro autistico” o disturbo pervasivo dello sviluppo (DSG) ovvero Pervasive Developmental Disordes (PDD). L’associazione col termine medico è immediata, e così è nato questo personaggio mostruoso, che dapprima fa paura, terrorizza il piccolo Matteo, lo limita nelle sue attività, nelle sue scelte con delle campane limitatrici; ma poi pian piano Matteo prende coraggio e reagisce: tutte le volte che lo fa lo “spettro” si riduce, perde forza, e infine diventa un ragazzino anche lui. La forza di Matteo è l’aiuto dei suoi genitori che lo spronano, e lo incoraggiano a superare e a vincere gli ostacoli migliorano la sua fiducia, la sua intelligenza. Non sconfiggeranno mai del tutto lo “spettro autistico” ma lo indeboliranno, lo renderanno più innocuo. Il messaggio finale è che un ragazzo autistico possiede tante virtù e qualità nascoste; sta a noi scoprirle, tirarle fuori, migliorando la sua condizione con varie attività. Ma soprattutto, ciò che può aiutarci in tutto questo è la forza dell’amore, che genera speranza. Età di lettura: da 7 anni.
I "tessuti" della memoria. Costruzioni, trasmissioni, invenzioni
Libro
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2018
pagine: XVI-272
Il volume miscellaneo «I tessuti della memoria. Costruzioni, trasmissioni, invenzioni» rappresenta l'esito editoriale di un convegno nato in seno ai corsi di Dottorato attivati nel Dipartimento di Scienze Umane dell'Università degli Studi della Basilicata e voluto dagli stessi dottorandi, che ne hanno curato l'impianto e l'organizzazione, con l'obiettivo di creare un'occasione di confronto in cui fornire un'idea concreta del valore che la ricerca assume in ambito umanistico, ma anche superare gli specialismi scientifici in una prospettiva di mutuo confronto. I contributi presenti nel volume sono stati redatti da dottorandi e dottori di ricerca, afferenti a più cicli e coinvolti in progetti di ricerca riguardanti diverse discipline umanistiche (filologia, storia, linguistica, archeologia, filosofia, storia dell'arte, storia del cinema, antropologia). Il tessuto connettivo di fondo è rappresentato dalla memoria (individuale e sociale) intesa quale strumento di costruzione della tradizione e mezzo di perpetuazione culturale. In quanto tale essa è capace di comprendere tanto il ricordo (riferimento collettivo al passato) quanto l'identità (immagine politica di un popolo), e trova significato soprattutto rispetto alle condizioni sociali e culturali che da un lato la determinano dall'altro ne sono influenzate. L'organizzazione del testo prevede quattro macro-sessioni, ognuna delle quali è introdotta da: Luciano Canfora, Aldo Masullo, Romano Lazzeroni e Guido Clemente.
Aristotele teorico dello spettacolo
Manlio Marinelli
Libro
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2018
Gli studi sullo spettacolo antico sono stati per lungo tempo prigionieri di alcuni nessi storiografici a aprioristici che ne hanno marcato una sorta di ritardo rispetto alle altre civiltà teatrali considerate fondanti dai nostri canoni culturali. Per un verso hanno pagato una ineguagliabile resistenza delle ipotesi di studio di marca testo-centrica, dall'altro, a questa prima ipotesi, si è aggiunto il luogo comune che il teatro antico sarebbe connotato da una insanabile mancanza documentale. Da decenni tuttavia la storia del teatro si è costituita come una disciplina ce non intende restituire una ricostruzione di una serie continua di spettacoli ma cerca di rivedere di volta in volta la definizione di una categoria, di tutte le sue pratiche e dei suoi saperi nei diversi contesti della storia. Tale nozione, il teatro, non è un'idea pre-ordinata, ma una categoria fluida, i cui connotati variano e si ridefiniscono di continuo. Questo studio intende mostrare alcuni specifici caratteri dell'idea teatrale dei greci a partire da un'analisi stringente del pensiero teatrologico di Aristotele. Ripartendo da tale figura, da sempre considerata centrale nella definizione dell'estetica teatrale, il libro offre uno sguardo diffuso sulle premesse e i precedenti teorici dello stagirita e quindi sui connotati della cultura e della civiltà teatrale greca tra V e IV secolo a.C. Pur impegnato in un'analisi accurata dei testi e delle fonti, il saggio mantiene costantemente vivo l'occhio verso le strategie di analisi della nuova teatrologia, proponendosi al contempo al pubblico degli antichisti e degli storici del teatro.
Goodbye Murat. La tradizione del moderno nella Bari di Giuseppe Gimma
Nicola Signorile
Libro
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2018
Quanto la geometria di una città nuova ha saputo sopravvivere alle trasformazioni? Bari coltiva una mitologia del centro storico ottocentesco, il cosiddetto Murattiano, E se ogni mitologia ha bisogno di racconti efferati, quello di Bari si chiama "boom edilizio". In realtà la degenerazione del borgo murattiano è precoce e le prime sopraelevazioni sono autorizzate già alla fine dell'Ottocento: il rifiuto dello stile neoclassico e le manifestazioni dell'eclettismo sono però considerati paradossalmente nell'immaginario collettivo l'espressione de medesimo, originario progetto. I rari esempi di architettura di qualità realizzati nella seconda metà del Novecento sono invece ignorati da qualsiasi azione di tutela. Eppure a essi si guarda oggi come modelli per realizzare una città che abbia il coraggio della contemporaneità. Con quattro autentiche "interviste impossibili" a Bruno Zevi, Vittorio Chiaia, Michele Cifarelli e Vittore Fiore sul tema del centro storico e del vincolo paesaggistico. Prefazione di Mauro Galantino.
Cinque continenti del teatro. Fatti e leggende della cultura materiale dell'attore
Eugenio Barba, Nicola Savarese
Libro
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2018
«Da dove vengo? Chi sono? Dove vado? Per rispondere a queste domande dobbiamo rivedere da un'altra prospettiva le innumerevoli forme, esperienze, reperti e misteri che la storia della nostra professione ci tramanda. È l'unico modo di costruirci una bussola personale per attraversare i cinque continenti del nostro mestiere: quando, dove, come, per chi e perché si fa teatro» (Eugenio Barba). I due autori de "L'arte segreta dell'attore" completano la loro ricerca sui presupposti dello spettacolo indagando, in questo libro, le tecniche ausiliarie che, nella loro varietà e materialità, riguardano: le diverse circostanze e i tempi che generano gli spettacoli teatrali; gli aspetti economici e organizzativi; le informazioni da dare al pubblico; gli spazi dello spettacolo e quelli degli spettatori; l'illuminazione, l'acustica, la scenografia, il trucco, il costume e gli accessori; il rapporto che si stabilisce tra attore e spettatore; il modo di viaggiare degli attori e persino degli spettatori. Si tratta della cultura materiale dell'attore organizzata intorno alla doppia spirale di tecniche del corpo-mente e tecniche ausiliarie.
Agosto
Sotera Fornaro
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2017
pagine: 120
Un ragazzo, Ahmed, dorme per strada; una donna lo scorge dalla sua finestra e decide di aiutarlo. Ha inizio così, in una notte d’estate, un legame difficile, che va avanti tra la comprensione e l’ostilità. Intanto, tra i vicoli stretti di una piccola città vicino al mare, accadono violenze inspiegabili e circolano misteri: forse si sta preparando un attentato. E chi è davvero l’enigmatica Bintou, la sorella silenziosa e discreta, che prega nella moschea e sembra animata da una irremovibile fede? In un crescendo d’ansia e di solitudine, trascorre un feroce agosto assolato. Dopo quel mese vissuto in sospeso tra desideri d’amore ed acute nostalgie del passato, nessuno sarà più lo stesso di prima.
I misteri dell'Ara Pacis
Paolo Biondi
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2017
pagine: 156
Ha più di duemila anni, una storia lunga, ma avvolta in gran parte nel mistero di tanti segreti. Molti di essi ancora non sono stati indagati. L'Ara Pacis è il monumento dell'apoteosi di Augusto. Ideata nel 13 e inaugurata il 30 gennaio del 9 a.C., dedicata alla moglie Livia nel giorno del suo cinquantesimo compleanno, è la sintesi religiosa, etica e politica del principato di Augusto. Eppure la vita di questo monumento fu brevissima e già nel II secolo d.C. se ne perdono le tracce, tanto che non compare in molte delle cronache di quegli anni. Perché una vita così breve? Perché si dovette aspettare fino alla fine del XIX secolo per ritrovarla e riscoprirla? La sua vicenda è una appassionante avventura, con tanti aspetti sconosciuti che queste pagine cercano di indagare e svelare. Ecco il racconto dell'Ara, dalla sua nascita alla sua scomparsa fino al suo ritrovamento. Siamo accompagnati in questo viaggio nei secoli e nei millenni da personaggi, alcuni noti altri meno ma tutti realmente vissuti, che cercheranno di svelare i tanti misteri legati al monumento simbolo di Augusto e del suo principato.
Cinque continenti del teatro. Fatti e leggende della cultura materiale dell'attore
Eugenio Barba, Nicola Savarese
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2017
pagine: 408
«Da dove vengo? Chi sono? Dove vado? Per rispondere a queste domande dobbiamo rivedere da un'altra prospettiva le innumerevoli forme, esperienze, reperti e misteri che la storia della nostra professione ci tramanda. È l'unico modo di costruirci una bussola personale per attraversare i cinque continenti del nostro mestiere: quando, dove, come, per chi e perché si fa teatro» (Eugenio Barba). I due autori de "L'arte segreta dell'attore" completano la loro ricerca sui presupposti dello spettacolo indagando, in questo libro, le tecniche ausiliarie che, nella loro varietà e materialità, riguardano: le diverse circostanze e i tempi che generano gli spettacoli teatrali; gli aspetti economici e organizzativi; le informazioni da dare al pubblico; gli spazi dello spettacolo e quelli degli spettatori; l'illuminazione, l'acustica, la scenografia, il trucco, il costume e gli accessori; il rapporto che si stabilisce tra attore e spettatore; il modo di viaggiare degli attori e persino degli spettatori. Si tratta della cultura materiale dell'attore organizzata intorno alla doppia spirale di tecniche del corpo-mente e tecniche ausiliarie.
Re Capitone e la notte santa
Paolo Comentale
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2017
pagine: 32
Un capitone, umile pesce di laguna, vivrà un'avventura grandiosa che cambierà la sua vita e quella di tutti gli esseri viventi. Un'allegra ballata natalizia anima un presepe insolito, popolato da creature acquatiche, in una Notte di stupore, sorpresa e commozione, vivamente illustrata da variopinte e simpatiche sagome animali che alla fine, al seguito di Re Capitone, gridano al mondo la loro opinione: «viva la pace, abbasso la guerra, / questo per sempre su tutta la Terra».
Bari bizantina. Origine, declino, eredità di una capitale mediterranea
Nino Lavermicocca
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2017
pagine: 328
Bari bizantina: la riscoperta della identità storico-culturale di una città avamposto di Costantinopoli, ai confini dell’Occidente, capitale dell’Impero dei Romei; piccola ma fervida «capitale» dell’Italia greca medievale fra IX e XI secolo. Il libro ripropone organicamente, in una formula unitaria progettata dall’autore prima della sua scomparsa nel marzo del 2014, i tre volumi dedicati a “Bari bizantina” pubblicati, rispettivamente, nel 2003, nel 2005 e nel 2010 con i seguenti sottotitoli: Capitale mediterranea; 1071-1156: il declino; 1156.1261: Bisanzio dopo Bisanzio. Riemerge la malia del racconto di un “cantastorie” che trasforma dati, fonti, materiali storici (dominati con sapiente maestria) in sequenze visive di un’epopea ricca di fascino. Quasi un affresco di natura filmica, in cui abbondano i flashback e le digressioni, in cui, sullo sfondo di una società multietnica e multiculturale, si susseguono vicende di strateghi e catapani, vescovi, imperatori, sovrani, duchi, notabili e gente comune che animano il palcoscenico della Bari medievale, della Puglia, del Mediterraneo.

