Francesco D'Amato
Inclusione sportiva. Adattamento delle regole e degli spazi di gioco per la piena competizione della disabilità
Tiziana D'Isanto
Libro: Libro in brossura
editore: Francesco D'Amato
anno edizione: 2021
pagine: 174
L’inclusione sportiva è un innovativo approccio allo sport per i disabili perché investiga sulla possibilità di uscire fuori dal paradigma della integrazione sportiva all’insegna solo del diritto di gareggiare tra disabili. è un’euristica educativo didattica per l’attività fisica adattata secondo il paradigma delle educazione fisica e dello sport adattato che include anche l’atleta non disabile. Tale impostazione accoglie la diversità a causa di danni biologi al pari delle altre diversità perché lo sport è un fenomeno di per sé inclusivo purché si agisca sull’ambiente di apprendimento e si adeguano le regole del gioco sportivo per far gareggiare tutti. Nasce dall’esigenza di dare continuità al percorso evolutivo dello sport per disabili che nello sport, anch’esso trattato nel lavoro, con una proiezione nel futuro che realizzi concretamente i paradigmi della teoria, metodi e didattiche dello sport per disabili anche per la competizione educativa e inclusiva.
Futuro anteriore. Alla ricerca di nuovi paradigmi
Libro: Libro in brossura
editore: Francesco D'Amato
anno edizione: 2021
pagine: 152
«Sono le idee, non gli interessi costituiti, che sono pericolose nel bene o nel male» così Keynes. Abbiamo cominciato a comunicarci idee, progetti, esperienze positive e negative, in un dialogo che è divenuto via via più profondo, sincero, intenso. Il gruppo “Futuro Anteriore” è nato così, dalla voglia di alcuni/e semplici cittadini/e di riflettere, sperimentare, partecipare, alzando lo sguardo verso un orizzonte, oltre la cronaca spicciola, senza cedere alla rassegnazione, allo scoraggiamento. Ci accomunano passione, impegno, ma tante sono le differenze tra noi, che si colgono facilmente anche dal taglio dei vari contributi, molti dei quali scritti durante il primo lockdown. La diversità può essere un limite. Noi vi abbiamo scoperto soprattutto una grande bellezza e l’abbiamo vissuta come un vero arricchimento reciproco. Idee, pensieri, qualche progetto, piccole esperienze, alla ricerca di nuovi paradigmi per una ripartenza: l’inizio, senza pretese, di un libro incompiuto. Le pagine finali, bianche, sono un invito al lettore ad andare avanti nella scrittura...
La paideia tra politica ed educazione. Dalla dimensione storica all’impegno pedagogico
Maria Grazia Lombardi
Libro: Libro in brossura
editore: Francesco D'Amato
anno edizione: 2021
pagine: 178
Il testo si propone di leggere il rapporto tra politica e educazione attraverso la categoria della coscenziosità critica della memoria storica. Non è un libro neutro. È un libro di parte che racconta la storia della politica e di alcuni momenti salienti della storia politica attribuendo ad essi un senso; è un libro di parte perché nell'analisi storica narra la vita di chi quella storia l'ha vissuta; è un libro di parte perché cerca negli eventi quel fil rouge tutto pedagogico per poter raccontare la paideia tra politica e educazione. Riprendendo l'appello di Liliana Segre alla storia come bene comune, l'autrice evidenzia quanto la capacità di ricostruzione storico-critico-esistenziale dei fenomeni storici sia insieme un diritto e un dovere pedagogico. In quanto “diritti e doveri pedagogici” essi si corrispondono. Ed è in questa corrispondenza di intenti, di responsabilità, di comprensione umana che si dispiega l'agire pedagogico.
Più di ogni altra cosa dormiamo. Miti, storia e tecnologia del sonno
Libro
editore: Francesco D'Amato
anno edizione: 2021
pagine: 300
Il sonno, insostituibile processo fisiologico dell'uomo e inesauribile fonte di ispirazione culturale per l'umanità, è stato il fil rouge di una due giorni di approfondimento scientifico dell'Università degli studi di Salerno presso il Parco Archeologico di Paestum, l'antica Poseidonia fondata dai coloni greci tra il VII e il IV secolo avanti Cristo. Dagli interventi nel corso dell'evento, stimolato e promosso dalla Rinaldi Group – azienda leader in Italia nel settore della produzione di sistemi per il riposo – nasce il volume Più di ogni altra cosa dormiamo, con l'obiettivo di condividere e diffondere la conoscenza sul sonno discutendone in termini di iconografia e rappresentazione, ambiente e cultura materiale, medicina e salute. L'elemento che più di ogni altro caratterizza il volume è l'aver messo insieme studiosi di diverse discipline al fine di rappresentare, attingendo ad una sì ricca tavolozza di colori, una varietà e una profondità di sfumature su un argomento che sempre più appare trasversale alla vita di ciascuno di noi. Argomenti del volume sono i dispositivi del sonno nell'antichità, le più moderne tecnologie e i nuovi materiali per il comfort del sonno, la medicina e i disturbi del sonno, così come le rappresentazioni del sonno e del sogno nella letteratura greca e romana.
Heinrich Schliemann a Napoli
Libro: Libro in brossura
editore: Francesco D'Amato
anno edizione: 2021
pagine: 262
Tutti conoscono il nome di Heinrich Schliemann, il mitico scopritore di Troia e poi di Micene, Tirinto e Orcomeno. Al pensiero di Micene i nostri ricordi vanno alla "maschera d'oro di Agamennone", raffigurata nel libro di storia della terza elementare. Il nome di Troia ci riporta invece al liceo, all'Iliade e alll'Odissea, alla questione omerica, dove ci si domandava: ma Omero sarà mai esistito? E come era possibile che un cantore della fine dell'VIII secolo (la scrittura fu introdotta intorno al 750 a.C.) potesse descrivere con tanti dettagli una città messa a ferro e fuoco intorno al 1250 a.C., ovvero 500 anni dopo? Tanti interrogativi Schliemann non se li pose, guidato dalla fede assoluta nella veridicità di Omero e bene armato di zappa e pala (come lui stesso scrive), scavò sulla collina di Hissarlik, in Turchia, e trovò Troia. Ma Schliemann è stato anche lo scopritore della "civiltà micenea", restituendo all'umanità ben mille anni di storia dei quali, prima di lui, non si conoscevano – al di fuori dei racconti omerici – le testimonianze concrete. Questo valore di Schliemann quale "artefice" o "restitutor" della storia è ben delineato nel primo saggio di Sybille Galka, cuore e anima della Società e del Museo "Heinrich Schliemann" di Ankerhagen, che fu la città dove egli trascorse la sua prima infanzia. Seguono un saggio del celebre archeologo Amedeo Maiuri, che fu soprintendente di Pompei ed Ercolano (e non solo) e direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli e uno di Umberto Pappalardo sulla sua intensa attività di viaggiatore: infatti Schliemann fece scorrerie per il mondo immaginabili per un uomo di quell'epoca, giungendo in America (dove prese la cittadinanza), Africa, India, Cina e Giappone. Venne anche almeno dieci volte a Napoli, non solo perché da qui prendeva la nave per raggiungere la sua casa ad Atene, ma anche perché amava questa città. Nonostante Napoli non fosse più la splendida capitale europea del secolo XVIII ma fosse divenuta nell'Ottocento socialmente molto problematica, c'erano tante cose da vedere: Pompei, Ercolano, il Museo Archeologico, il Teatro San Carlo e poi il Vesuvio, Sorrento, Capri e tanto altro ancora! Non è quindi un caso che morì proprio a Napoli, a Natale del 1890, prima di imbarcarsi per Atene... voleva ancora rivedere le nuove scoperte di Pompei e le nuove acquisizioni del Museo Archeologico Nazionale. In Italia aveva conosciuto dapprima a Pompei il giovane ispettore Giuseppe Fiorelli, che avrebbe poi rivisto a Napoli come direttore del Museo Nazionale e nuovamente a Roma in qualità di Direttore Generale delle Antichità del nuovo Regno d'Italia. Con Fiorelli ebbe dunque un lungo sodalizio, testimoniato da un frequente scambio epistolare. Carlo Knight spiega perché alcune di queste lettere, proprio alcune fra le più importanti, non ci sono pervenute. Possedute dal napoletano Domenico Bassi che nel 1927 le pubblicò nell'ormai raro libro Il carteggio di Giuseppe Fiorelli. In Italia ne sono custoditi solo due esemplari, uno a Milano e uno a Venezia, qui riprodotto in appendice insieme alle trascrizioni dei diari di viaggio napoletani, i cui originali sono custoditi oggi presso l'American Academy di Atene.
10 keywords. La matrice narrativa e la digital society. Saggi di mediologia della letteratura
Libro: Libro in brossura
editore: Francesco D'Amato
anno edizione: 2021
pagine: 172
Dorian Gray e lo Spleen di Parigi, I Simulacri e La lettera scarlatta, La storia infinita e Le storie naturali e ancora tanti altri lavori letterari... in che modo sono annuncio, pre-figurazione, rappresentazione di una serie di fenomeni sociali, culturali e tecnologici connessi alla dimensione del digitale? In che modo la grande letteratura può diventare straordinario "dispositivo" (nella categoria Foucaultiana) capace di cogliere un divenire dei processi comunicativi? Seguendo la lineare della mediologia della letteratura (che ha in Giovanni Ragone e la scuola romana di studi mediologici un solido punto di riferimento) questa raccolta di saggi attraverso 10 "parole chiave" vuol definire un parziale, ma prezioso, orizzonte di come l'opera letteraria è annuncio e visione di una vertigine decisamente contemporanea che ha nel digitale il suo maggiore punto di approdo.
Renzo Melotti. Gallerista, filantropo, collezionista
Libro: Libro rilegato
editore: Francesco D'Amato
anno edizione: 2021
pagine: 136
Una narrazione a tre voci traccia il profilo di Renzo Melotti, gallerista, filantropo, collezionista. Dall’apertura dello Studio Melotti a Ferrara sul finire degli anni Settanta, ciò che le pagine di questo volume raccontano è il percorso umano e professionale di una figura particolare che ha tenuto insieme il suo amore per l’arte con la generosità ed una grande sensibilità verso il prossimo. I tre aspetti individuati per delineare l’esperienza di vita di Renzo Melotti, dalla nascita della galleria, alle tante iniziative benefiche condotte negli anni fino alla costituzione della sua raccolta privata, rappresentano i tasselli di un’unica personalità di cui si ricostruisce la vicenda, contestualizzandola alla luce di un tempo che, dilatandosi dalla cronaca, si è traferito alla storia.
Questioni d'amore. Poesie, lettere e racconti sull'amore della letteratura italiana
Libro: Libro in brossura
editore: Francesco D'Amato
anno edizione: 2021
pagine: 160
Una piccola e non esauriente guida tra le infinite sfumature dell'amore, inteso ora come amicizia e condivisione di ideali, ora nel suo carattere di passione violenta e inarrestabile, ora come forza in grado di annullare tempi e distanze. Dalla lettera alla pagina di diario, alla poesia, emerge l'amore come atto di profonda sovversione individuale o affermazione di sè, in grado di ribaltare tutti i codici e le ideologie con cui si confronta, e di promuovere un rinnovato protagonismo femminile. Un modo originale di festeggiare la festa degli innamorati senza triti cliché contemporanei.
Avviamento allo sport e tutela della salute nel giovane sportivo
Italo Sannicandro
Libro: Libro in brossura
editore: Francesco D'Amato
anno edizione: 2020
pagine: 224
Il fenomeno del precoce avviamento allo sport che sta caratterizzando il contesto nazionale richiede un’attenta analisi di benefici, pochi, e rischi, tanti. Il dibattito si apre nel momento in cui ci si pone la domanda se i bambini che si specializzano precocemente, quasi sempre in un singolo sport, possano trarre un vero vantaggio rispetto a coloro i quali hanno provato vari sport sin dai primi anni e si sono specializzati in un singolo sport più tardi, magari durante i primi anni dell’adolescenza. I potenziali effetti deleteri della specializzazione precoce non includono solo rischi per la salute del giovane sportivo ma si configurano come l’anticamera per l’abbandono precoce dell’esperienza formativa sportiva. Dapprima vengono affrontate le tematiche pedagogiche, didattiche e metodologiche correlate al tema della specializzazione precoce, per poi distinguere le modalità organizzative e metodologiche che possono invece favorire l’esperienza sportiva adeguata ai bisogni e alle caratteristiche del giovane sportivo.
Aspettando la vigilia. Dieci racconti di Natale
Libro: Libro in brossura
editore: Francesco D'Amato
anno edizione: 2020
pagine: 190
Dieci racconti di dieci grandi scrittori italiani quali sono Camillo Boito (Notte di Natale), Contessa Lara, alias Evelina Cattermole (Miracolo di Natale), Emilio De Marchi (Due scarpe vecchie), Carlo Dossi (Il Natale), Evelyn, alias Evelina Franceschi Marini (Strana vigilia di Natale), Luigi Pirandello (Natale sul Reno), Marchesa Colombi, alias Maria Antonietta Torriani (Chi prima non pensa in ultimo sospira), Cordelia, alias Virginia Tedeschi Treves (Da un Natale all’altro), Giovanni Verga (Il Carnevale fallo con chi vuoi, Pasqua e Natale falli con i tuoi), Luciano Zuccoli (Il Miracolo), sempre con un solo filo conduttore: il Natale. Nell’intreccio di significati e codici stilistici che danno forma alla nostra antologia di racconti, la Vigilia di Natale impregna di sé l’intera narrazione, illuminandosi secondo le sfumature della poetica di alcuni scrittori dell’età del Realismo e del primo Novecento. Piccoli racconti, o appena un po’ più estesi, disseminati come tanti cortesi e miti inviti a soffermarsi e a pensare ad una ricorrenza che sempre più, nelle nostre società, indossa gli stessi abiti della crisi dell’umano.
Stabia. Memorie storiche ed archeologiche (rist. anast. Castellamare di Stabia, 1890)
Giuseppe Cosenza
Libro: Libro in brossura
editore: Francesco D'Amato
anno edizione: 2020
pagine: 331
Nella prima parte dell'opera Cosenza si sofferma sulla storia della Campania, sull'origine di Stabiae e sul suo territorio sino all'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Nella seconda parte descrive la storia degli scavi, i monumenti rinvenuti. In appendice vi è una discussione sulla morte di Plinio il Vecchio con il testo delle lettere di Plinio il Giovane a Tacito, e un'analisi topografica del golfo stabiano.
I diari di Henry Ryecroft
George Gissing
Libro: Libro in brossura
editore: Francesco D'Amato
anno edizione: 2020
pagine: 250
Grazie a un considerevole risveglio d'interesse che ebbe inizio alla fine degli anni cinquanta, George Gissing fu finalmente riconosciuto, assieme a Thomas Hardy, come uno dei maggiori romanzieri inglesi del diciannovesimo secolo. I diari di Henry Ryecroft è il racconto in prima persona di un penoso fallimento letterario, un fallimento letterario nel quale molti contemporanei, con giudizio troppo frettoloso, ravvisarono quello di Gissing stesso (al quale Ryecroft indubbiamente somiglia per molti aspetti). È vero che le angustie dell'attività letteraria di Gissing richiamano tanto quelle di Ryecroft. Pur vero, però, è che, grazie a una modesta rendita assicuratagli per lascito testamentario da un amico, Ryecroft può permettersi di porre termine a una fallimentare carriera di scrittore, per passare il resto dei suoi anni nel quieto ritiro delle colline del Devon. Gissing, invece, nei penosi anni in cui la critica lo snobbò o gli fu ostile, perseverò nel dare vita a un corpus letterario di elevato valore, guadagnandosi la stima dei suoi colleghi, che lo considerarono uno dei migliori romanzieri del suo tempo.

