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Gammarò Edizioni

La notte di Ferrara

Pierre-Jean Remy

Libro: Libro in brossura

editore: Gammarò Edizioni

anno edizione: 2024

pagine: 286

«Un ansioso e spregiudicato collezionista che non si rassegna ad abbandonare fosse solo per pochi giorni un dipinto che ha prestato per una mostra, lo accompagna da Parigi a Ferrara. Al quadro è morbosamente attaccato (vi è raffigurata un'adolescente in posa ingenua e pur maliziosa) e ne sopporta con pena il distacco per l'esposizione. L'uomo trascorre il tempo di due notti e un giorno peregrinando per Ferrara, dove gli spazi geometrici e inquietanti, razionali e misteriosi, in un continuo variare di ombre e luci, di nebbie e nitori, si popolano di presenze. Poeti e pittori che giungono da epoche differenti, dolcissime e dolenti figure che escono dalle pagine del Giardino dei Finzi-Contini, i bruti delle SS e della polizia fascista e i demoni che lacerano la coscienza del protagonista (lo stesso io narrante) lo seducono e lo tormentano, in un gioco di graduale discoprimento di inganni e di illusioni, di falsi piaceri e di equivoche memorie. La rêverie e quella che sembra realtà si mescolano, si fondono, si dilatano nei tempi dell'anima, mentre luoghi, volti, voci, hanno la assoluta dimensione del "viaggio" allucinato. Nel disfacimento delle inquiete e inappaganti ricerche del piacere, nell'incalzare del male che ritorna (la folla, i motociclisti, alcuni tristi figuri) a insidiare le poche immagini di splendore e purezza — Micòl anzitutto — nel crollo dei falsi miti e maestri, si conclude una vita vuota, che ha amato nel modo più sterile, ma ha saputo soffrire per una bellezza piagata, violata, perduta. Dissacrata Ferrara nella sua umanità più fragrante (e Bassani è pur presente per il tributo letterario e spirituale che dedicò alla città); dissacrata la donna per l'ossessiva ricerca dei maschi — che non è di piacere ma di possesso;— dissacrata la bellezza, perché le brume, le nebbie, la notte continuano a insidiarla, resta il fuoco di un sogno, un lungo sogno, che purifica mentre denuda.» (Dalla prefazione di Elvira Landò)
21,00 19,95

Giallo come il Golfo

Libro: Libro in brossura

editore: Gammarò Edizioni

anno edizione: 2024

pagine: 186

Dodici luoghi in cerca d'autore, dodici mesi in cerca di voce. Ma anche dodici penne che hanno dipinto nelle varie sfumature del giallo, i “nostri posti”, troppo belli per non essere usati anche per ambientarvi racconti di questo colore. Creati dalla fantasia delle autrici e degli autori, oppure ispirati a fatti di cronaca, ogni mese dell'anno fa da cornice a storie che si muovono nei paesi e nelle vie del Golfo, e che chi ci abita non avrà difficoltà a riconoscere. Per i “foresti” invece sarà bello decidere di fare una gita fuori porta per vedere se davvero quella strada si trova proprio dove viene collocata, o se quel paesaggio è davvero così suggestivo. Insomma, ci sono 12 x 12 x 12 motivi per leggere questa raccolta, e nessuno per non farlo.
16,00 15,20

La fortezza del Kalimegdan

Stefano Terra

Libro: Libro in brossura

editore: Gammarò Edizioni

anno edizione: 2024

pagine: 214

La fortezza del Kalimegdan di Stefano Terra, romanzo originariamente uscito per l'editore Bompiani nel lontano 1956, è imperniato sulla ricerca, da parte di un giornalista, Ferrero, di un uomo, Giovanni Brua, scomparso nel pieno della Seconda guerra mondiale, ma della cui morte non si hanno notizie certe. A ingaggiarlo nella ricerca è la moglie Anna, la quale ha il sospetto che il marito sia ancora vivo. Ferrero, chiaramente alter ego dell'autore, legato alla donna dal ricordo di un amore giovanile, inviato speciale di un quotidiano torinese, sempre in giro per il mondo, in particolare nei Balcani e in Medioriente, al momento rinuncia, ma poi, di fronte alla prospettiva di fare il topo di redazione, che detesta, accetta. Si propone così come inviato a un altro quotidiano, con la scommessa di prendere idee seguendo proprio le tracce del Brua da quando, ufficiale dell'esercito italiano in Albania, oppositore del fascismo e di quella guerra assurda al fianco dei tedeschi, dopo l'8 settembre si era dato alla macchia. Le tracce di Brua porteranno Ferrero nei luoghi che hanno visto lo stesso Terra passare, prima come fuoriuscito e poi come giornalista. E anche le avventure saranno le stesse vissute dallo scrittore. Naturalmente, si viaggia molto con Terra, in questo romanzo: Grecia, Egitto, Palestina, Serbia, appunto, e lo si fa nel bel mezzo della Storia con la S maiuscola. Per altro, attraverso questa si scopre il complesso lavoro dei giornalisti, necessario a quei tempi per raccogliere, scrivere e, soprattutto, inviare le corrispondenze ai propri giornali in patria. Non era come oggi, dove tutto è più semplice con un pc o uno smartphone: allora bisognava trovare un telefono, e non era facile, contenderlo ai colleghi per dettare il "pezzo" ai dimafonisti o agli stenografi, oppure scrivere il pezzo con la macchina da scrivere su fogli di carta da infilare in una busta e, solo se non ci fosse una certa urgenza spedirlo per posta al giornale (i pezzi di colore, i reportage, avevano questa procedura, al contrario di quelle che dovevano essere le "ultime notizie", che erano sempre quelle di uno o due giorni prima, comunque non in tempo reale come adesso).
18,00 17,10

Annuario della poesia in Italia. I limoni 2023

Libro: Libro in brossura

editore: Gammarò Edizioni

anno edizione: 2024

pagine: 253

Dopo il successo dei primi due numeri usciti rispettivamente nella primavera del 2022 e del 2023, ecco ora, sempre a cura di Francesco De Nicola ed edito da Gammarò, il terzo numero di questo originale – e probabilmente unico – annuario della poesia pubblicata in Italia nel 2023. Formano la rivista 10 saggi sulla poesia italiana e i suoi poeti e 46 recensioni sulle raccolte liriche più importanti uscite negli ultimi dodici mesi. Il volume è completato da un ampio notiziario su premi, convegni, traduzioni e saggi su importanti poeti.
21,00 19,95

Per un'ecologia della letteratura italiana contemporanea. Percorsi e temi della letteratura italiana dal Decadentismo ai giorni nostri

Carla Boroni

Libro: Libro in brossura

editore: Gammarò Edizioni

anno edizione: 2024

pagine: 406

Il libro prende in considerazione, dal punto di vista di un’ecologia dell’ambiente letterario, il rapporto tra il mondo della letteratura italiana del Novecento e la sua rappresentazione da parte degli scrittori. Si tratta di una proposta in un certo qual modo innovativa nel delineare le relazioni (in molti casi non solo letterarie) tra la letteratura di un certo periodo storico e l’ambiente (letterario, ma anche sociale, psicologico, ecc…) in cui tale letteratura nasce e fiorisce. Il libro è suddiviso in due parti. Nella prima vengono tratteggiate le figure più significative del Novecento letterario italiano, fino ai nostri giorni, sia nella loro singolarità, sia nei legami coi principali movimenti culturali. Nella seconda parte sono invece individuati e proposti alcuni temi e argomenti sui quali si è esercitata la scrittura novecentesca, come, per esempio, la relazione che intercorre tra il linguaggio infantile e il linguaggio poetico; il rapporto tra letteratura e disabilità; l’ importanza della letteratura gialla ai fini del superamento delle istanze delle avanguardie storiche (soprattutto la Neoavanguardia); il confronto tra scrittura e mondo dello sport, sia come narrativa, sia come capacità del giornalismo sportivo di assurgere a dignità letteraria. Figure, percorsi e temi presi in considerazione sono proposti avendo sempre quale riferimento i testi e il loro formarsi in un preciso “ambiente” letterario. Da qui una ricca sezione antologica di brani in prosa e in versi, ritenuti esemplari e rappresentativi dei singoli momenti e aspetti sopra ricordati. Con lo sguardo rivolto alle principali implicazioni di un’ecologia dell’ambiente letterario il libro riesce, in questo modo, a proporre al lettore un punto di vista e un metodo interpretativo originali e attuali, e a fornire uno strumento di approfondimento privo di inutili tecnicismi, ma adeguatamente specifico e documentato.
21,00 19,95

Storie di gente comune

Storie di gente comune

Marisa Traxino

Libro: Libro in brossura

editore: Gammarò Edizioni

anno edizione: 2024

pagine: 124

Con il libro "Storie della storia di Genova", uscito nel 2017, anch’esso per le edizioni Gammarò, Marisa Traxino, che una storica non è, aveva conquistato i lettori per la sua rara capacità di raccontare importanti vicende – dai Genovesi alla prima crociata alla congiura dei Fieschi &mdag; e personaggi – dai Grimaldi a Biagio Assereto, da Niccolò Paganini a Nino Bixio – con una scrittura colloquiale e coinvolgente, ben documentata ma priva di inutili nozionismi e capace di raccontare con chiara semplicità i diversi argomenti delle sue pagine. Ora in questo suo nuovo libro "Storie di gente comune" Marisa Traxino adopera le rare qualità della sua scrittura per raccontare non più epiche gesta di grandi e noti personaggi, ma per portare nelle sue pagine chi ufficialmente non appartiene alla storia, nomi conosciuti solo da parenti e amici, ma che pure anch’essi hanno fatto la storia, se si preferisce quella con la s minuscola; e qui è inevitabile il richiamo al grande romanzo di Elsa Morante "La storia" dove le vicende della II Guerra Mondiale rivivono nella loro tragicità dal racconto non di partigiani o di fascisti, non di eroi o di vigliacchi, ma piuttosto di una fragile maestra... Prefazione di Francesco De Nicola.
16,00

Sergio Zavoli. Maestro di televisione, stile e linguaggio

Massimo Emanuelli

Libro: Libro in brossura

editore: Gammarò Edizioni

anno edizione: 2023

pagine: 359

Inchieste, stile e passioni di un maestro del giornalismo italiano. Dieci interviste inedite e un ricordo della figlia Valentina. Nel XX secolo ci sono stati pochi uomini di cultura in Italia che abbiano potuto vantare una produzione di articoli, libri, trasmissioni radiofoniche e televisive così significative come quella di Sergio Zavoli. Dal fascismo all'alluvione del Polesine, dal terrorismo a Tangentopoli, dalle monache di clausura alle memorie di Bettino Craxi, dalla nascita della seconda Repubblica alla sua agonia. Lo scrittore-giornalista di origine ravennate e riminese d'adozione ha registrato più di sessant’anni della storia, piccola e grande, del nostro Paese. (…) Giornalista, scrittore, poeta, letterato, uomo di punta della Rai, uomo politico. La vita di Sergio Zavoli è stata ricchissima, lunga e complessa.
21,00 19,95

«... Ma lasciatemi sognare!»: La via del rifugio-I colloqui

Guido Gozzano

Libro: Libro rilegato

editore: Gammarò Edizioni

anno edizione: 2023

pagine: 236

Con Guido Gozzano comincia all'inizio del Novecento una stagione del tutto nuova per la poesia italiana, non più scritta da nobili chiusi nelle loro biblioteche come Leopardi e Manzoni o da professori eruditi come Carducci e Pascoli e neppure da uomini di mondo in cerca di successo come d'Annunzio. No, Gozzano è un ragazzo di famiglia della buona borghesia che ama la lettura condotta da autodidatta, e che cerca nella scrittura di esprimere i suoi stati d'animo: spesso combattuti tra il desiderio della vita semplice in una natura ancora non intaccata dagli uomini e la sua insoddisfacente condizione intellettuale; e per uscire da questo perdurante malessere, ravvivato da un tono ironico fino ad allora quasi assente dalla letteratura italiana, non rimane che la fuga nel mondo dei sogni, raccontati con parole e immagini chiare e coinvolgenti. Nella sua breve vita, Gozzano (1883-1916) ha pubblicato solo due raccolte complete di poesie: "La via del rifugio" (1907) e "I colloqui" (1911) che qui ora presentiamo affidate alle cure di Maria Teresa Caprile, con un saggio introduttivo di Vincenzo Gueglio e una presentazione di Francesco De Nicola, che precisa le caratteristiche di questa edizione, ricca di note su personaggi, situazioni storiche e vocaboli oggi non più in uso, ma del tutto priva, tranne qualche breve osservazione alla conclusione di ciascun testo, di interpretazione o classificazione delle poesie di Gozzano che ciascun lettore, come ci sembra indiscutibile, valuterà secondo la sua sensibilità e formazione.
49,00 46,55

Annuario della poesia in Italia. I limoni

Annuario della poesia in Italia. I limoni

Libro: Libro in brossura

editore: Gammarò Edizioni

anno edizione: 2023

pagine: 260

Dopo il primo numero di "I limoni" uscito nella primavera del 2022 e riferito all'anno precedente, ecco ora, sempre a cura di Francesco De Nicola ed edito da Gammarò, il secondo numero di questo originale annuario della poesia pubblicata in Italia nel 2022. Vi sono presentate circa 50 recensioni sulle raccolte liriche più importanti uscite negli ultimi dodici mesi, precedute da alcuni saggi relativi al mondo della poesia: dalla sua importanza per i bambini alle sue presenze nelle antologie scolastiche, dalle valutazioni sulla fortuna editoriale dei libri di poesia alla riflessione sulla sua funzione nella nostra società. Sono inoltre presentati due giovani poeti, a loro volta preceduti dal ritratto di un "grande" del passato, Dino Campana, e di un altro poeta non più tra noi, poco noto in quanto tale ma famoso e apprezzato come cantautore: Bruno Lauzi. Il volume è completato dal ricordo di due importanti poetesse scomparse nel 2022 - Patrizia Cavalli e Biancamaria Frabotta - e da un ampio notiziario su premi, convegni, traduzioni e saggi su importanti poeti.
21,00

Alessandra

Stefano Terra

Libro: Libro in brossura

editore: Gammarò Edizioni

anno edizione: 2023

pagine: 188

«Stefano Terra è oggi uno scrittore ingiustamente dimenticato. Ingiustamente perché è stato un grande scrittore. Lo scoprii tale proprio grazie alla lettura di Alessandra, romanzo con il quale vinse il Premio Campiello nel 1974. Non era quello il suo primo romanzo ma, confesso, io ero la prima volta, nei miei allora primi 26 anni di vita, che lo sentivo nominare. Acquistai il libro perché, avevo letto sui giornali, era ambientato in Grecia, a Rodi - ed io avevo una moglie di origine greca, di un’isola, Kos, appartenente allo stesso arcipelago di Rodi, il Dodecaneso - e alla stessa storia degli ultimi secoli... Cosa affascinava in quel giovane lettore dell’amore tra due anziani, due persone lontane dall’età, dai sentimenti che poteva provare lui? Credo che lo affascinasse il sogno di avere una vita piena come la loro, un’esistenza non comune, avventurosa, romanzesca, verrebbe da dire. Solo che quella esistenza, e il romanzo che la raccontava, a leggerlo, aveva un dono in più: l’afflato di una scrittura che afferrava il lettore alle viscere per trascinarlo dritto al cuore dalla prima all’ultima pagina…» (dalla Postfazione di Diego Zandel)
18,00 17,10

Dante adriaticus. Atti dei Convegni internazionali di studi (Roma, 1 luglio 2021-Verona, 9 ottobre 2021-Pola, 13 novembre 2021)

Dante adriaticus. Atti dei Convegni internazionali di studi (Roma, 1 luglio 2021-Verona, 9 ottobre 2021-Pola, 13 novembre 2021)

Libro: Libro in brossura

editore: Gammarò Edizioni

anno edizione: 2023

pagine: 309

In un'epoca in cui era ancora prematuro parlare di Stato e di Nazione, Dante aveva le idee ben chiare su quali fossero i confini territoriali e culturali d'Italia. Un'Italia concepita come una regione in cui si parlava una medesima lingua, osservata nella varietà dei suoi dialetti nel De vulgari eloquentia, in cui si fa menzione anche dell'istrioto. Un'Italia concepita nella Divina Commedia "com'a Pola presso del Carnaro, ch'Italia chiude e suoi termini bagna", con riferimento alla necropoli romana di Pola, che l'illustre poeta ebbe quasi sicuramente modo di vedere durante un soggiorno istriano. Nel periodo risorgimentale, in cui la lingua italiana rappresentava una componente fondamentale nella ricerca di un'identità ancora da perfezionare, Dante diventò icona nazionale e, nelle terre ancora irredente al termine delle Guerre d'indipendenza, statue e busti, riferimenti toponomastici ed iniziative culturali in onore del "ghibellin fuggiasco" si sarebbero riscontrati a Trento, Pola, Trieste, Zara e Fiume. Questa passione dantesca avrebbe raggiunto l'apice nel viaggio patriottico compiuto a Ravenna nel 1908 da centinaia di giuliani, fiumani e dalmati per recare omaggio alla tomba di Dante. Senza dimenticare che la Società Dante Alighieri, sorta a Roma nel 1889, svolse un ruolo importantissimo nel sostenere la salvaguardia e la promozione della lingua e della cultura italiana nelle province ancora sotto la dominazione asburgica. Al termine della Prima Guerra Mondiale sorsero ufficialmente anche a Trieste, in Istria, a Fiume ed in Dalmazia sedi locali della Dante Alighieri e dopo la Seconda Guerra Mondiale centinaia di migliaia di esuli adriatici si sarebbero identificati nei versi in cui il poeta fiorentino, incontrando nel Paradiso l'avo Cacciaguida, prevedeva e descriveva il proprio esilio: «Tu lascerai ogni cosa diletta più caramente; […] Tu proverai sì come sa di sale lo pane altrui, e come è duro calle lo scendere e 'l salire per l'altrui scale».
21,00

«Memorie e impressioni» (28 agosto 1941-7 maggio 1945)

Giuseppe Sannazzaro-Natta

Libro: Libro in brossura

editore: Gammarò Edizioni

anno edizione: 2023

pagine: 102

Le «Memorie e impressioni», custodite in un fondo documentale privato e sino a oggi inedite, coprono un ciclo temporale che va dal 28 agosto 1941 al 7 maggio 1945, ossia dall’emergere di alcuni degli effetti politico-diplomatici del secondo conflitto mondiale sino alla sostanziale caduta del nazifascismo. L’autore, il colonnello Giuseppe Sannazzaro-Natta (1875-1948), apparteneva a una antica famiglia dell’aristocrazia monferace. Veterano del primo conflitto mondiale e attivo quale attaché e poi dirigente militare amministrativo, Sannazzaro-Natta stilò considerazioni – sia sull’indagine strategica come su quella diplomatico-militare – estremamente critiche verso la realtà bellica in atto, tanto a livello nazionale che oltre europeo, secondo il sentire di un individuo convintamente estraneo al fascismo e alla sua retorica. L’autore decompose gli accadimenti non soltanto nell’ottica di un protagonista di quella realtà, ma essendo competente a intendere e a cercare di decifrare i caratteri bellici e formali che ne dettarono il percorso. Il saggio introduttivo di Giorgio Federico Siboni approfondisce la figura di Giuseppe Sannazzaro-Natta attraverso lo specchio di testimonianze d’archivio e di ulteriori annotazioni giornaliere redatte, sempre durante la guerra, dallo stesso colonnello. Ne emergono passaggi dell’occupazione tedesca in Italia, del fronte clandestino e pagine di vita caratteristica della famiglia Sannazzaro, che accrescono il complessivo contesto storico e personale di quel tempo. Conclude il volume una stimolante postfazione del nipote dell’autore delle «Memorie e impressioni».
16,00 15,20

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