Il Formichiere
Castelluccio di Norcia il tetto dell’Umbria
Romano Cordella, Paolo Lollini
Libro: Libro in brossura
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2021
pagine: 336
«Castelluccio, ai piedi del monte Vettore, il luogo in Italia che più richiama gli altipiani del Tibet». Il volume fu pubblicato in un’epoca in cui i luoghi non erano universalmente conosciuti come oggi. Raccoglieva tutte le informazioni allora disponibili e molte novità rintracciate dagli autori sul paese e sui Sibillini. Quando, la mattina del 30 ottobre 2016, il terremoto spianò Castelluccio e tanti altri paesi del centro Italia, ci rendemmo conto che un’epoca, con la sua gente e le sue cose, era sparita. Per fortuna a Castelluccio non ci furono vittime perché a causa delle scosse precedenti i pochi rimasti non si fidavano a stare in casa. Ma a essere ferita fu l’anima delle persone, a cui furono strappati beni, ricordi, le stesse radici. Fra le vittime di quella terribile scossa ci furono le ultime copie originali di questo libro: giacciono ancora sepolte in mezzo alle macerie. A che vale farne una nuova edizione? Questa ristampa in anastatica non solo restituisce il volume alla fruibilità collettiva, ma in qualche modo prolunga la vita del paese nella memoria e nel cuore di chi lo ha amato e ne aspetta impaziente la rinascita.
Agro portuense. Taccuino di viaggio
Egildo Spada
Libro: Libro in brossura
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2021
pagine: 106
Con questo Taccuino, dopo quelli dedicati alla sua terra di origine, La Valnerina e La Valle Spoletana e La Valle Tiberina (da Todi a Orvieto), Egildo Spada si cimenta nell'impresa di cogliere gli elementi identitari dell'Agro portuense.In questo viaggio l'Autore, portando con sé la memoria dei suoi avi, prova a ripercorrere un territorio con occhi solamente in parte nuovi rispetto a quelli di coloro che hanno percorso questi territori alla ricerca di nuovi pascoli per i greggi di animali (la transumanza). Il linguaggio da lui usato tenta di esprimersi nella continua ricerca di un equilibrio tra quello poetico e quello di prosa. Sarà spinto dalla stessa pulsione dei pastori poeti? Un novello pastore in cerca di un gregge da governare? È solamente una coincidenza che si sia dedicato per alcuni decenni a fare l'insegnante?
La cucina di Dante e Boccaccio. Saggio storico e ricette ritrovate
Alex Revelli Sorini, Susanna Cutini, Francesco Vittorio Rebuffo, Shady Hasbun
Libro
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2021
pagine: 122
In questo testo, grazie ad un approccio multidisciplinare, gli autori Alex Revelli Sorini, Susanna Cutini, Francesco Vittorio Rebuffo e lo chef Shady Hasbun hanno cercato di classificare lo stile alimentare di Dante e Boccaccio. Le indicazioni rintracciate nelle opere dei due poeti e la relazione che essi avevano con il cibo potrebbe essere definita come: meditativa per Dante e conviviale per Boccaccio. Analizzando la Commedia lo stretto rapporto tra cibo e meditazione si trova nelle citazioni alimentari, soprattutto simboliche. Scorrendo il Decameron il grande valore della convivialità è legato all’antropologia, alla vita economica e sociale, al galateo, alla cultura materiale, alle prescrizioni della dieta e della medicina, alla ricchezza e alla miseria. Le ricette che troverete nella seconda parte del volume sono state rielaborate prendendo spunto dai primi manoscritti italiani di cucina del XIV sec. Questi libri esprimono una cultura già definibile come italiana, pur muovendosi in una logica più ampia, il modello suggerito non è di tipo locale bensì internazionale, una sorta di “koiné” con molti punti in comune e ricette ricorrenti nelle varie aree d’Europa.
Dal Velino alla cascata delle Marmore. Uomini, acque, architetti, bonifiche e grandi interessi tra Rieti e Terni dall’epoca romana al ‘900
Roberto Lorenzetti
Libro: Libro rilegato
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2021
pagine: 196
Il Velino attraversa per intero la provincia di Rieti nel Lazio e confluisce nel Nera, in Umbria, tramite la cascata delle Marmore. Dal suo scorrere naturale è difficile immaginare la straordinaria storia che ha accompagnato nei secoli questo fiume. Una storia di uomini e acque, di grandi interessi economici, di guerre ma anche di scienza e tecnologia. Una storia che muove i suoi passi dall’epoca romana, quando Manio Curio Dentato aprendo un varco sul ciglio delle Marmore dette vita a una delle più alte cascata d’Europa, per risalire nel Medioevo quando fu necessario rifare un po’ tutto da capo, e via via nel Rinascimento, quando sul controllo di queste acque si cimentarono i principali architetti del tempo, e nel Settecento, quando gli interventi si concentrano sulla cascata. Nel XIX secolo la questione si concentrò sui residui paludosi della Valle Reatina, ma soprattutto sulle potenzialità energetiche della cascata delle Marmore che presero corpo nel ‘900 con la realizzazione dei grandi impianti a Terni, direttamente connessi con i due bacini artificiali che vennero realizzati nel reatino, generando una drastica trasformazione territoriale delle valli del Salto e del Turano.
L’educazione giuridica di Thomas Jefferson
Andrew J. Cecchinato
Libro: Libro in brossura
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2021
pagine: 238
Nella galleria di antenati che illustra la storia del costituzionalismo, il ritratto più scontato è forse quello di Thomas Jefferson. Ma il manierismo della raffigurazione corrente poco si accorda con l’opalescenza di un pensiero compartecipe al destino di un’intera tradizione. Proponendosi di leggere Jefferson di concerto alla sue letture, il libro indaga l’«emersione del costituzionalismo dalle conversioni della tradizione» e assume a coordinate della sua inchiesta le «opere che hanno segnato gli estremi ideali della speculazione jeffersoniana»: le Vindiciae contra tyrannos e Les six livres de la République di Jean Bodin. Queste inesplorate ascendenze europee rischiarano di nuova luce il nascente costituzionalismo statunitense. E delineano un profilo inedito, che restituisce a Jefferson la forza rivoluzionaria di una dottrina pensata per dialettizzare, su base storico-comparativa, le forme giuridiche e antigiuridiche del potere.
La lunga vita di Maria Sbragona
Roberto Delle Cese
Libro: Libro in brossura
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2021
pagine: 167
Il volume ha un carattere memorialistico che si configura come una vera e propria antologia di ricordi. La voce narrante di Maria Marcelli – conosciuta a Labico, in cui è nata e sempre vissuta, come “Maria Sbragona” – riallinea le proprie memorie, descrivendo episodi di un racconto autobiografico in cui tempi e spazi diversi si fondono in una storia contraddistinta da riferimenti a legami con familiari e paesani. Le vicende sono inquadrate all’interno del contesto labicano che viene descritto facendo riferimento, in più occasioni, alla storia contemporanea, soprattutto al fascismo e alla Seconda guerra mondiale. Quella di Maria è una voce popolare, desiderosa di tramandare, senza timori o perbenismi, la narrazione vivace di una lunga esistenza, trascorsa con passione e onestà. Si tratta di un resoconto spontaneo in cui la Sbragona, considerando retrospettivamente l’intero arco della sua vita, giunta a cento anni, sembra soddisfatta delle numerose esperienze che il destino le ha riservato, offrendole occasioni e incontri impressi nella memoria che il suo racconto restituisce con un linguaggio impetuoso, incisivo e originale.
Studi narnesi. Diciannove saggi dell’autore per orientarsi nella storia della città e una panoramica degli studi negli ultimi cinquant’anni
Roberto Stopponi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2021
pagine: 304
Ho raccolto in questo volume saggi, appunti e riflessioni scritti in momenti e occasioni diverse […]. I saggi non hanno l’intenzione di un approfondimento monografico […], intendono invece offrire una ricognizione su eventi, personaggi e problemi poco conosciuti della città e del territorio e soprattutto indicare la direzione in cui si dovrebbe rivolgere la ricerca suffragata dai requisiti irrinunciabili della documentazione. [...] È questo il motivo per cui ho dedicato un’attenzione più vigile a quanto è stato scritto e pubblicato sulla città in questi ultimi cinquanta anni che hanno visto un promettente progredire di studi e approfondimenti rispetto al passato e che giustifica la terza parte di questo libro; si tratta di un’essenziale bibliografia ragionata in cui ho segnalato i lavori di alcuni studiosi sui quali ho anche espresso le mie considerazioni per il taglio dell’impostazione e i risultati acquisiti […].
L'invenzione del mosaico in filato. Aspetti storici e tecnici
Paolo Di Buono, Veronika Maria Seifert
Libro: Libro in brossura
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2021
pagine: 285
Negli ultimi quarant’anni, la letteratura storico-artistica si è orientata nel datare l’invenzione della tecnica del mosaico in filato intorno al 1775. Grazie al lavoro integrato di lettura delle fonti storiche e archivistiche con l’analisi tecnica di un vasto repertorio di opere musive, ora è possibile affermare, con ragionevole certezza, che l’uso del filato abbia avuto inizio con i primi anni del 1600. In queste pagine, il lettore potrà immergersi nell’ambiente culturale della Roma dei secoli XVII e XVIII attraverso le pagine dei viaggiatori e degli intellettuali dell’epoca. Potrà incontrare i mosaicisti e le loro opere, alcune conosciute, altre inedite e, contemporaneamente, scoprire le tecniche dei mosaici che disvelano segreti abilmente impiegati dagli artisti di quel periodo. En passant il volume racconta anche due secoli di storia dello Studio del Mosaico Vaticano, scuola di alta formazione di grandi mosaicisti romani, e introduce alla conoscenza di quest’arte che da più di 400 anni, ancora oggi vi viene praticata.
La coerenza dell’intransigenza. Scritti per «micropolis» (1995-2015)
Maurizio Mori
Libro: Libro in brossura
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2021
pagine: 353
Questo volume raccoglie una parte consistente degli scritti di Maurizio Mori pubblicati su “micropolis”, riflessioni, cronache, resoconti, commenti, interviste, interventi. Essi coprono una grande varietà di temi, dalla sanità, che era il campo principale del suo impegno scientifico e professionale, alla politica in senso stretto, dalla storia mondiale alle vicende passate e attuali di Perugia e dell’Umbria; e poi il cinema, il teatro, la fotografia, talora esercitando la difficile arte del ricordare con partecipazione, ma senza eccessi di nostalgia o di retorica. Si è ritenuto opportuno completare il volume con quattro scritti comparsi in altre riviste o in altre sedi. Il libro non è un “doveroso omaggio”, espressione che avrebbe suscitato l’ilarità e il sarcasmo di Maurizio, ma una lezione di stile e di metodo, di rigore intellettuale, di intransigenza etica e di intelligenza critica e rivoluzionaria. Se quest’eredità politica continuerà a dare frutti, Maurizio Mori, che è riuscito – come voleva – a “morire da vivo”, potrà come merita vivere da morto.
Giorni di scuola a Maccarese. Cronache di classe dal 1912/3 al 1958/9
Maria Pia Cedrini
Libro: Libro in brossura
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2021
L’intenzione dell’autrice parte dall’idea di “rispolverare le vecchie pagine ingiallite di alcuni registri scolastici” della Marchiafava, scuola in cui insegna da tanti anni e ridare luce a tutte le attività lavorative svolte dalle maestre e dai maestri in un periodo tanto difficile come quello vissuto in Italia degli anni Trenta anche a causa della diffusione della malaria. Questo scritto ci presenta un percorso iconografico, fatto di immagini e fotografie della realtà locale a Maccarese e c’è anche un ricco tabellario che testimonia il passaggio di tanti insegnanti che hanno dedicato il loro tempo e il loro amore agli alunni di questa terra faticosa e affaticata da problematicità. Il volume qui riprodotto presenta anche un’intensa e precisa ricerca d’archivio che apre uno spaccato importante, tale da poter affermare che la grande Storia passa anche per i piccoli territori come il nostro carichi di vita e di passioni.
Loreto Mattei. Devoto in lingua trasgressivo in dialetto (1622-1705). I Sonetti e gli Enigmi
Gianfranco Formichetti
Libro: Libro in brossura
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2021
pagine: 325
La poetica ufficiale di Loreto Mattei (Rieti, 1622-1705) si inserisce nella cultura letteraria della riforma cattolica ed è ben rappresentata dal “Salmista toscano” (1671), prima traduzione in italiano dei Salmi davidici, dalla “Metamorfosi lirica d’Horatio parafrasato, e moralizzato” (Rieti, 1679), e ancora dall’“Hinnodia sacra”, gli inni del Breviario Romano messi in versi. Come grammatico ebbe un ruolo importante con la “Teorica del verso volgare, e prattica di retta pronuntia, con un problema della lingua latina, e toscana in bilancia”, nella quale teorizza la superiorità del toscano sul latino. Nel 1692 fu accolto in Arcadia con il nome di Laurindo Acidonio. Lasciò incompiuto l’“Erario reatino, historia dell’antichità, stato presente, e cose notabili della città di Rieti”. Una parte della sua produzione (inedita fino al XIX secolo) presenta un poeta stravagante e trasgressivo, nelle forme come nei contenuti. I suoi “Sonetti” in dialetto reatino sono un unicum pubblicati oltre un secolo dopo la sua morte. Probabilmente ebbero una circolazione non ufficiale, anche orale, come accadrà più tardi per il Belli, che lesse e tenne ben presenti i sonetti dialettali del reatino.
Vivere nel fascismo a Terni e non solo
Nadia Ciani
Libro: Libro in brossura
editore: Il Formichiere
anno edizione: 2021
In un intreccio tra storie individuali e storia collettiva, il libro racconta le vicende del nonno e del padre dell’autrice, le cui vite sono segnate, sebbene in modo diverso, dal ventennio fascista: il primo vive la Prima guerra mondiale e poi la nascita e il consolidamento del regime, mentre il secondo cresce e diventa adulto quando il fascismo si afferma per poi vivere, nella maturità, i difficili anni del secondo dopoguerra. Lo scenario è la città di Terni e anche se il racconto approda anche verso altri (Roma, Eritrea, Tripoli), il suo nucleo profondo rimane la città umbra, con i fatti e i personaggi che ne hanno animato la vita in quegli anni. È la Terni fascista e antifascista degli anni del regime ed è la Terni del secondo dopoguerra, della ricostruzione e dei licenziamenti conseguenti alla ristrutturazione del gruppo polisettoriale della Società Terni.

