Le Lettere
Dossier Mussolini
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2019
pagine: 255
Questo dossier/ritratto di Mussolini, nonostante i contributi di suoi molti biografi e degli storici del fascismo nel corso di un secolo, seleziona, per la prima volta nella sua articolazione dialettica, le pagine più significative dedicate all'uomo e al capo dai suoi contemporanei. L'intellettuale, l'agitatore rivoluzionario, il giornalista e infine il fondatore e il condottiero di un movimento che avrebbe tragicamente segnato l'itinerario della modernità europea e mondiale, è visto in presa diretta, a partire dalle pagine autobiografiche della giovinezza. Come è inevitabile, i testimoni di parte fascista o antifascista, si trovarono direttamente di fronte al personaggio multanime o ne tracciarono un ritratto sulla base di attestazioni, pregiudizi e ovviamente in circostanze diverse, per cui ognuno riportò, più o meno correttamente, solo gli aspetti più immediatamente evidenti. Così da queste pagine quella di Mussolini, del dominatore per oltre un ventennio della storia nazionale, risulta tutto sommato un'immagine fluida, contraddittoria non definitivamente «consegnata alla storia». Proprio per questo, ai giorni nostri, ombra ancora inquietante. Scritti di Angelica Balabanoff, Alfonso Beltramelli, Camillo Berneri, G.A. Borgese, Armando Borghi, Giuseppe Bottai, Luigi Campolonghi, Mario Carli, Alceste De Ambris, Carlo Delcroix, Giuseppe Doanti, Piero Gobetti, Antonio Gramsci, Emilio Lussu, F. T. Marinetti, Curzio Malaparte, Benito Mussolini, Torquato Nanni, Pietro Nenni, Ugo Ojetti, Paolo Orano, Giuseppe Prezzolini, Leda Rafanelli, Massimo Rocca, Arturo Rassato, Cesare Rossi, Gaetano Salvemini, Margherita Sarfatti, Emilio Settimelli, Ardengo Soffici, Paolo Valera.
Poesie d'amore. Testo originale a fronte
Anne Sexton
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2019
pagine: 184
Bella e dannata, sexy e infantile, sposata e sciupamaschi, indifesa ed esibizionista, plurisuicida con un incrollabile senso dell'umorismo, fragile e carismatica, autodidatta e docente universitaria, atea e mistica, benestante signora drogata di torazina e alcolizzata, Anne Sexton (1928-1974) è stata la più scandalosa ed eversiva fra le madri fondatrici della "specie" culturale delle poetesse contemporanee. Scritto all'apice della fama e del successo di poetessa "laureata" e di performer, "Love Poems" è il libro con il quale la Sexton approdò alla maturità stilistica e tematica. Qui si presenta la traduzione integrale di queste poesie d'amore che hanno dato alla letteratura angloamericana la sua prima eroina del sesso senza inibizioni e in una prospettiva imperdonabilmente femminile, con passione e sarcasmo, fervore e furore, sensualità e beffarda ironia. La rinascita del movimento femminista trova qui le parole, tenere e disperate ma in fondo fiduciose, del suo canto.
Riprendersi la vita. Dieci scritti di politica con le donne
Nicoletta Livi Bacci
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2019
pagine: 105
"Non penso al mio lavoro come volontariato, ma come lavoro politico, fatto inseme ad altre donne, con passione, creatività e energia. Passione per le possibilità di cambiamento, e soprattutto per la libertà femminile". Questa è la testimonianza che percorre i dieci scritti, qui raccolti, di Nicoletta Livi Bacci, fondatrice e per venti anni animatrice di Artemisia, Centro Donne contro la violenza di Firenze.
I manoscritti italiani del XVIII secolo. Un approccio genetico
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2019
pagine: 200
"Il secolo dei Lumi e, in generale, l'Ancien Régime hanno risentito a lungo della loro ubicazione a cavallo di due grandi periodi della storia della tradizione dei testi: a monte l'epoca medievale, in cui la trasmissione manoscritta è la sola possibile; a valle l'epoca contemporanea, i secoli XIX e XX, in cui l'importanza del manoscritto risiede nel suo valore di testimonianza e autentificazione del lavoro autoriale. Lo studio dei brogliacci e delle versioni preparatorie di un testo, ma anche di quei materiali non strettamente redazionali che, tuttavia, possono contenere un testo in nuce o suscitarne la scrittura (liste di parole, estratti di lettura, appunti manoscritti, postille, o semplici disegni), permette di esplorare l'opera nel suo farsi e rappresenta la chiave prima dell'interpretazione, come ricorda giustamente Carla Riccardi e come mostra il contributo su Alfieri di Vincenza Perdichizzi. Le opere del Settecento, non diversamente da quelle dei contemporanei e dei secoli precedenti, non sono il frutto di un istante di genio, ma dello studio laborioso dei loro autori, del dialogo che hanno intrattenuto con la tradizione, di furti inconfessabili, di esitazioni, pentimenti e riscritture incessanti. La loro genesi ci offre insegnamenti non meno importanti di quelli delle loro versioni definitive..." (Dalla presentazione)
La versione di Candida
Ivanna Rosi
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2019
pagine: 238
La storia narrata da Candida è autobiografica e dettata da una insopprimibile necessità interiore, dunque doppiamente vera. È la cronaca di un matrimonio durato cinquant'anni, interrotto solo dalla morte, ma attraversato da crisi e sbandamenti, ostacolato dal peso del silenzio. Un matrimonio dominato dalle luci e dalle ombre di una personalità maschile carismatica e accentratrice che esercita sulla moglie una sorta di plagio da cui le sarà difficile liberarsi. Un'inchiesta intima, un viaggio doloroso nel passato per dare risposta ad assillanti quesiti che spesso restano sospesi. Al tempo stesso un'analisi che ricostruisce la trama dei fatti con freddezza, consultando lo schedario dei ricordi, confrontando testimonianze di amici e conoscenti, interpretando lettere e poesie, rispettando i vuoti della memoria e della documentazione. Molte sono le voci e le presenze intorno a Candida e Vincenzo, ma nessun vero personaggio. Le donne e gli uomini che interferiscono nella vita affettiva della coppia rimangono perlopiù sullo sfondo, sfocati come fantasmi dell'immaginazione. I loro nomi sono quasi tutti fittizi. La vicenda di Candida e Vincenzo, nella sua specifica drammaticità, è la stessa di tante coppie che si sposano in buona fede negli anni Sessanta, credendo nel matrimonio, per essere subito dopo investite dalle passioni politiche, dall'onda contestataria e dalla repentina trasformazione del costume di cui quella generazione è insieme protagonista, beneficiaria e vittima. Un racconto personale che si legge come un romanzo per la forza di sofferenze ordinarie narrate con verità e crudezza, rifuggendo da abbellimenti o ipocrisie.
Immagine, voce femminile. Arte e poesia
Stefano Crespi
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2019
pagine: 116
Nel cambiamento in atto nell'orizzonte del contemporaneo, l'immagine femminile (in arte), la voce femminile (in poesia) vengono a rappresentare l'intuizione profonda dell'esistenza rispetto allo scenario dei linguaggi. Nelle testimonianze dell'arte, l'immagine femminile diventa corpo, luce, emozione, atto indicibile, mistero della presenza, mistero dell'assenza (Modigliani, Giacometti, Balthus). La voce femminile è la voce non abdicante dell'interiorità nella più varia esplorazione (da Ingeborg Bachmann a Simone Weil, da Antonia Pozzi ad Alda Merini). Siamo immersi nella cultura empirica del «vedere». La correlazione tra arte e poesia nel femminile apre la dimensione senza fine dello «sguardo»: l'inconscio, la memoria di ciò che è stato amato, ciò che non è accaduto.
Scrivere bianco con un segno nero. La poesia di Fallacara
Martina Di Nardo
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2018
pagine: 572
«Uomo di quieta apparenza, ma con un fuoco silenzioso dentro come una cava di zolfo che bruci e barbagli», così Carlo Betocchi descriveva l'amico e sodale Luigi Fallacara, nato a Bari nel 1890 ma trasferitosi a Firenze all'età di ventidue anni e da allora indissolubilmente legato alle sorti della poesia novecentesca italiana che trovarono nel capoluogo toscano un luogo d'elezione e terreno quanto mai fertile di sviluppo. Poeta non tra i più celebri del nostro Novecento, Fallacara seppe tuttavia attraversare e interpretare, guidato da un imperativo etico-religioso personalissimo, le diverse spinte rinnovatrici che animarono la prima metà del secolo. Ricostruire il suo percorso poetico, che si snoda tra gli anni '10 e i primi anni '60, significa allora ripercorrere le tappe fondamentali della stessa poesia italiana primonovecentesca, a partire dagli esordi avanguardistici, passando per le esperienze di poesia pura, di marca soprattutto ungarettiana, fino alla contiguità con le assolutizzazioni sintattico-semantiche ermetiche, cui seguì una fase di ripiegamento e ripensamento durante la quale tuttavia il poeta non abdicò all'affiato creativo che gli fruttò la produzione, tra il '52 e il '62, di altre cinque raccolte, più due antologie, dopo i sei volumi, più un'altra silloge antologica, che avevano scandito la prima stagione degli anni '25-'41.
Un Natale inglese. Ediz. italiana e inglese
Carol Ann Duffy
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2018
pagine: 109
Ogni anno, da quando è stata nominata Poeta Laureata del Regno Unito, Carol Ann Duffy offre ai lettori britannici un Canto di Natale che esce di solito sul quotidiano «The Guardian» pochi giorni prima del 25 dicembre. Quella pubblicazione prenatalizia è ormai diventata un atteso appuntamento annuale. Questo piccolo volume raccoglie una selezione di quelle poesie. I personaggi celebrati includono Mrs Scrooge, la vedova dell'avaro protagonista del Canto di Natale di Charles Dickens; i Wren Boys, ragazzini-cacciatori che animano un'antica leggenda irlandese del giorno di Santo Stefano; il buon Re Venceslao e il fastoso pranzo natalizio preparatogli da un cuoco assai creativo; la tregua natalizia tra soldati britannici e tedeschi durante la prima guerra mondiale; il compleanno di Dorothy, sorella e musa del grande poeta romantico William Wordsworth; fino al più recente, il Natale di Pablo Picasso.
Poesie 2002-2011
Renzo Gherardini
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2018
pagine: 504
Dopo le "Poesie 1947-1999" (Le Lettere 2014), che riuniscono i primi cinque libri di Renzo Gherardini (1923-2011), queste "Poesie 2002-2011" raccolgono la seconda parte dell'opera in versi del poeta fiorentino, dal breve diario notturno alle postume sei poesie. Rispetto ai libri precedenti, che erano dotati ciascuno di una ben precisa identità e costituivano ciascuno una singola "stagione", i diciassette libretti configurano nell'insieme la "sesta stagione" della poesia di Gherardini. Dei quasi ottocento testi - per lo più brevi e quasi esclusivamente in endecasillabi, tutti collocati nel tempo dalla data in calce che scandisce diaristicamente (come recita un titolo del 2006) il "fiume della vita" - la cristallina, petrarchesca cifra stilistica fa infatti un solo, straordinario canzoniere: un compatto e variegato poema per frammenti.
Dugald Stewart. Scienza della mente, metodo e senso comune
Emanuele Levi Mortera
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2018
pagine: 248
Dugald Stewart (1753-1828) fu rappresentante di primo piano della scuola scozzese del senso comune e autore di riferimento per il dibattito filosofico europeo nei decenni a cavallo fra Settecento e Ottocento. Accademico di chiara fama e autore prolifico, raccolse l'eredità filosofica di Thomas Reid contribuendo a rinnovarne i presupposti e a costruire la fortuna continentale della scuola. Questo studio muove da alcuni temi centrali della riflessione stewartiana, offrendone una lettura che intende valorizzarne l'autonomia e l'originalità non solo rispetto all'evoluzione della scuola scozzese, ma anche a quella più ampia dell'Illuminismo scozzese. La messa a punto di una scienza della mente umana, il metodo più appropriato per perseguirla e, infine, la conseguente rielaborazione di alcuni fra i parametri fondamentali della filosofia del senso comune, costituiscono gli snodi centrali del pensiero stewartiano che aiutano a comprenderne gli sviluppi e le ricadute non solo in ambito strettamente epistemologico, ma anche in sede antropologica, morale e politico-sociale.
Lo specchio delle anime semplici. Testo mediofrancese a fronte
Margherita Porete
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2018
pagine: 467
Solo ai nostri giorni lo "Specchio delle anime semplici" è stato attribuito a Margherita Porete, straordinaria personalità di donna, di cui, peraltro, sappiamo solo quel poco che risulta dal processo per eresia, per il quale fu bruciata a Parigi nel 1310. Tra prosa e poesia, in forma di dialogo - anzi, di "contrasto" - il libro descrive i gradi del cammino d'amore dell'anima che cerca Dio, scoprendo la necessità di andare, per amore, oltre l'amore, ovvero, per Dio, oltre Dio, finché, nel completo distacco da se stessa, fattasi nulla, si trasforma in Dio stesso. Giudicata pericolosa e perciò occultata per secoli dalla condanna ecclesiastica, l'opera fu però nota ed amata da alcune grandi personalità della storia della mistica, come ad esempio santa Caterina da Genova, ed oggi, libera da censure, appare in tutto il suo rilievo. Non a caso anche Meister Eckhart, presente a Parigi nel medesimo periodo del processo e della morte di Margherita, trasse proprio dallo 'Specchio' alcune delle sue tesi più radicali e paradossali sul nulla dell'anima e sul nulla divino. La presente versione in lingua italiana, con originale a fronte, introduzione e un ricchissimo apparato di note, permette al lettore l'incontro con un libro ai vertici della spiritualità cristiana.
Calde lontananze. Brendon a Moliterno
Mario Aldo Toscano
Libro: Copertina morbida
editore: Le Lettere
anno edizione: 2018
pagine: 263
A metà strada tra realtà e fiction, il libro descrive l'esperienza di un viaggiatore inglese intenzionato a rivivere con intelligenza e passione la situazione culturale, sociale, umana di un piccolo comune della Lucania. Brendon H.H. Whitestone partecipa alla vita locale di cui sa cogliere il fervore creativo e le qualità nascoste in una condizione di lontananza ma non di solitudine. Il Meridione è raccontato in maniera discreta, originale e non senza blanda ironia, nel quadro di un percorso dotato di numerose variazioni tematiche, che coinvolge il lettore e lo introduce nella quotidianità di una comunità che ha la sua identità, la sua storia, i suoi costumi, le sue arti, le sue degne attività e anche le sue virtù nel campo culinario. Una sorprendente appendice di ricette mostra la praticabilità attuale delle elaborazioni tradizionali del gusto del cibo. Le immagini che costellano il testo sono anch'esse forme della narrazione e hanno il merito di evocare scene e atmosfere talvolta dense di suggestioni poetiche.

