Libri Scheiwiller
L'esperimento musicale. «Il 29 giugno 1864 diede primo saggio di sé la milanese Società del Quartetto»
Libro: Libro in brossura
editore: Libri Scheiwiller
anno edizione: 2004
pagine: 124
Nel 1864 Tito Ricordi, Arrigo Boito e altri "cultori della buona musica " promuovono la costituzione di un'Accademia di Musica sotto il titolo Società del Quartetto, con sede e fondamento a Milano. Scopo della Società: "Incoraggiare e diffondere il culto della buona musica con pubblici e privati concerti, particolarmente nel genere del Quartetto e della Sinfonia". Il primo "esperimento", come viene battezzato dai fondatori, si tiene nella Sala maggiore del Conservatorio di Milano il 29 giugno 1864, con musiche di Mozart, Beethoven, Mendelssohn. Il libro vuole celebrare quell'evento e, insieme, la storia del Quartetto, una delle più importanti istituzioni musicali italiane.
Optima hereditas. Sapienza giuridica romana e conoscenza dell'ecumene
Libro
editore: Libri Scheiwiller
anno edizione: 1992
pagine: XVI-668
Mappe del genere umano
Flavio Santi
Libro: Libro in brossura
editore: Libri Scheiwiller
anno edizione: 2012
pagine: 168
"Non credo di esagerare affermando che queste Mappe sono un'opera di altissima ispirazione, un risultato poetico che non assomiglia a nessun altro. Col passare del tempo e il variare degli esperimenti, la voce di Flavio Santi è diventata inconfondibile. Non è certo l'unico poeta italiano stimolato da una dolente e sarcastica musa civile; ciò che lo rende unico, semmai, è il tipo di legami che nei suoi versi si instaura fra la storia collettiva e la vicenda personale. Da una parte, colui che ci parla, che si finga un clone di Giacomo Leopardi o balzi in sella alla prima persona senza ulteriori mediazioni, è un incorreggibile homme de lettres. E dunque, un uomo infelice. In quanto tale, conosce alla perfezione l'arte di praticare il mondo come una citazione, o un repertorio di exempla (non solo Leopardi, ma Cavalcanti, Kafka, Brecht...). D'altra parte, il suo scavo non fa che sbatterci in faccia la perdita di un qualunque valore salvifico, taumaturgico, della parola poetica. Come migliori spiriti della sua generazione, Santi ha saputo di essere arrivato troppo tardi nel momento stesso in cui muoveva il primo passo. È questo l'unico umanesimo che la sua onestà intellettuale gli ha consentito di praticare. [...] L'Io e quell'Altro che è il Mondo non hanno più il tempo di giudicarsi a vicenda, di patteggiare una gerarchia di valori, una qualunque exit strategy." (Dalla Prefazione di Emanuele Trevi)
Sergio Romiti. L'equilibrio minacciato. Taccuini e fogli sparsi 1965-1982
Giovanni M. Accame
Libro: Copertina morbida
editore: Libri Scheiwiller
anno edizione: 2011
pagine: 213
Il pesce nell'acqua. Autobiografia
Mario Vargas Llosa
Libro: Libro in brossura
editore: Libri Scheiwiller
anno edizione: 2011
pagine: 615
È la storia di un'infanzia e adolescenza trascorse fra Bolivia e Perù, prima all'ombra protettiva e rassicurante della famiglia materna e poi sotto l'improvvisa tutela di un padre a lungo creduto morto e ricomparso a riversare durezze sul figlio, che rispetto a quel padre amato e odiato vorrà affermare con forza la propria diversità; ma è anche la storia di un giovane votato a una progressiva quanto irresistibile vocazione alla letteratura, dagli anni vissuti tra rigori e violenze nel collegio militare fino al periodo turbolento degli studi universitari quando il desiderio sempre più irrinunciabile di diventare scrittore tende a sovrastare ogni altro progetto. Al racconto trascinante di questa tumultuosa fase esistenziale - il periodo dei bordelli, degli innamoramenti, di una scandalosa relazione - s'intreccia, scandita a capitoli alterni, la rievocazione di momenti assai posteriori che l'hanno visto candidato alla presidenza del Perù per il liberale "Fronte democratico" e che si sono chiusi nel giugno 1990 con la sua sconfitta elettorale. Esplorazione impietosa di zone di vita privata e, al contempo, lucido resoconto di un'impresa della vita pubblica, romanzo e testimonianza, "Il pesce nell'acqua" è anche l'affascinante spaccato di un lembo di Sudamerica ricco di sortilegi, schiacciato dal peso di millenari problemi.
A piedi a Gerusalemme. 184 giorni, 184 volti
Sebastien De Fooz
Libro: Libro in brossura
editore: Libri Scheiwiller
anno edizione: 2010
pagine: 281
Questa è la storia di Sébastien, un giovane come tanti. Trent'anni, un tranquillo posto di lavoro in una tranquilla cittadina europea, un computer, una scrivania, un ufficio. Una vita immobile, adagiata sui binari della routine. "Non ero particolarmente triste, ma neanche felice. Vivacchiavo, sopravvivevo. La mia esistenza avrebbe potuto andare avanti così per 50 anni. Una vita senza storia. Non più tardi di ieri, in questo giorno d'estate, ho rivisto il riflesso del mio viso nello schermo del computer mentre lavoricchiavo alla linea editoriale di un giornale. Cercavo di distinguere i miei lineamenti, ma non vedevo altro che un'ombra. D'improvviso, tutto mi è sembrato chiaro. Ho scelto il giorno di Pasqua per la partenza e non appena ho deciso, ho sentito dentro di me una convinzione, come una voce che, quasi impercettibilmente, mi invita a mettermi in cammino". Comincia così il resoconto dello straordinario viaggio di Sébastien, dal Belgio alla Terra Santa passando per l'Europa centrale e le repubbliche dell'ex federazione jugoslava. L'itinerario di un moderno pellegrino alla scoperta dell'altro, un percorso spirituale e formativo, una storia sul senso del nostro essere al mondo.
L'Istituto Accademia di Scienze e Lettere. Volume Vol. 3
Libro: Libro in brossura
editore: Libri Scheiwiller
anno edizione: 2010
pagine: 710
La fine e l'inizio. Testo polacco a fronte
Wislawa Szymborska
Libro: Copertina morbida
editore: Libri Scheiwiller
anno edizione: 2009
pagine: 93
Il poeta odierno è scettico e diffidente anche - e forse soprattutto - nei confronti di se stesso. Malvolentieri dichiara in pubblico di essere poeta quasi se ne vergognasse un po'. [...] Fino a non molto tempo fa, nei primi decenni del nostro secolo, ai poeti piaceva stupire con un abbigliamento bizzarro e un comportamento eccentrico. Si trattava però sempre di uno spettacolo destinato al pubblico. Arrivava il momento in cui il poeta si chiudeva la porta alle spalle, si liberava di tutti quei mantelli, orpelli e altri accessori poetici, e rimaneva in silenzio, in attesa di se stesso, davanti a un foglio di carta ancora non scritto. Perché, a dire il vero, solo questo conta. [...] Non ci sono professori di poesia. Se così fosse, vorrebbe dire che si tratta d'una occupazione che richiede studi specialistici, esami sostenuti con regolarità, elaborati teorici arricchiti di bibliografia e rimandi, e infine diplomi ricevuti con solennità. E questo a sua volta significherebbe che per diventare poeta non bastano fogli di carta, sia pure riempiti di versi più eccelsi - ma che è necessario, e in primo luogo, un qualche certificato con un timbro.
Sale
Wislawa Szymborska
Libro: Copertina morbida
editore: Libri Scheiwiller
anno edizione: 2009
pagine: 115
"Il poeta odierno è scettico e diffidente anche -e forse soprattutto - nei confronti di se stesso. Malvolentieri dichiara in pubblico di essere poeta quasi se ne vergognasse un po'. [...] Fino a non molto tempo fa, nei primi decenni del nostro secolo, ai poeti piaceva stupire con un abbigliamento bizzarro e un comportamento eccentrico. Si trattava però sempre di uno spettacolo destinato al pubblico. Arrivava il momento in cui il poeta si chiudeva la porta alle spalle, si liberava di tutti quei mantelli, orpelli e altri accessori poetici, e rimaneva in silenzio, in attesa di se stesso, davanti a un foglio di carta ancora non scritto. Perché, a dire il vero, solo questo conta. [...] Non ci sono professori di poesia. Se così fosse, vorrebbe dire che si tratta d'una occupazione che richiede studi specialistici, esami sostenuti con regolarità, elaborati teorici arricchiti di bibliografia e rimandi, e infine diplomi ricevuti con solennità. E questo a sua volta significherebbe che per diventare poeta non bastano fogli di carta, sia pure riempiti di versi più eccelsi - ma che è necessario, e in primo luogo, un qualche certificato con un timbro". (W. Szymborska)
Lacrimae rerum. Saggi sul cinema e il cyberspazio
Slavoj Zizek
Libro: Copertina morbida
editore: Libri Scheiwiller
anno edizione: 2009
pagine: 388
Il cinema visto da Slavoj Zizek non è una forma di intrattenimento di massa, un modo per passare due ore nel buio di una sala lasciando fuori le preoccupazioni, ma un'arte che ci mette di fronte alle pulsioni più nascoste, rimosse e negate dall'individuo e dalla società: una sorta di reagente dell'inconscio collettivo che si mette in azione andando a toccare aspetti della coscienza e della psiche che è difficile ricondurre alla trama di un film, alle tematiche che esprime, o alle intenzioni più o meno artistiche di una pellicola. Le pagine dedicate a Kieslowski, Hitchcock, Tarkovskij, Lynch, partono dalla pellicola ma imboccano percorsi alternativi fatti di paragoni impensati, associazioni inusuali, interpretazioni provocatorie: l'occasionalismo di "Malebranche" attraverso "Matrix", i "Lineamenti della filosofia deldiritto di Hegel" a partire dal bacio appassionato tra Ricke e Ilsa in "Casablanca". Ogni capitolo di questo libro, quasi ogni pagina, ci conduce da tutta un'altra parte rispetto a dove pensavamo di essere: leggiamo della strategia di costruzione di un thriller e scivoliamo in Freud, del ruolo della femme fatale nel noir classico e ci troviamo davanti, esemplificate, le teorie psicoanalitiche di Lacan. Con il piglio funambolico che caratterizza ogni sua opera, in questi saggi Zizek ci mostra che i film non sono quello che sembrano. O meglio, sembrano ciò che non potrebbero in alcun modo essere.
«Scrivo per te, mia amata» e altre poesie 1974-2007
Giorgio Manacorda
Libro: Libro in brossura
editore: Libri Scheiwiller
anno edizione: 2009
pagine: 254
La poesia di Giorgio Manacorda nasce da una ferita originaria e viene da una lunga sedimentazione, da diversi strati geologici; così la traccia biografica affiora con un pathos ironico-tragico, o è svelata da violenti tagli metaforici, o emerge come un monolito, alla Benn. Tra questi registri la poesia di Manacorda si è mossa a lungo, dai primi testi che Pasolini presentò su "Paragone" alle più astratte raccolte degli anni Settanta, dalla sintesi di "L'esecutore" a quella di "Soldato segreto". Ma è con "Scrivo per te, mia amata" che ha trovato una forma capace di contenere un'esperienza poetica la cui prima musa è sempre stata la malattia dell'essere al mondo. Da questa esperienza, che si è nutrita di tutte le illusioni e le delusioni pubbliche e private della generazione del Sessantotto, il libro che avete fra le mani continua a interpellare quel "tu" che è il suo tormento e la sua salvezza. Proprio come la poesia: che per offrire all'autore e all'amata una possibilità di sopravvivere nel presente è chiamata a parlare del "futuro che non abbiamo avuto". Negli anni la cifra stilistica varia eppure rimane fedele a se stessa, il dettato è sempre tragico e limpido, in una parola: lirico.

