Marietti 1820
Giotto. Il ciclo dell'anima. Il polittico Stefaneschi
Marco Marinacci
Libro: Libro in brossura
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2009
pagine: 112
Tutto inizia con il gesto di Cristo. Un gesto che appare cristallizzato nell'iconografia tradizionale ma che qui la forza eruttiva del genio di Giotto strappa al tempo e trasforma in afflato vitale, l'incipit di un superbo racconto che incalza quello dantesco. Da quel momento il Polittico Stefaneschi e la Commedia diventano i due inseparabili atti di un unico grande spettacolo, consegnandoci lo stesso indissolubile messaggio di fede, di vita e di bellezza. Ma questo è ciò che accade nel fronte del Polittico, aperto sulla scena Trecento, su cui Giotto sente ancora calare il sipario del tempo. Allora, con balzo felino, conquista il palco più alto, quello rivolto ai secoli a venire, e da lì, nel retro, dà corpo a una rappresentazione che si apre all'infinito e ci parla direttamente.
Un instancabile desiderio di felicità
Alberto Zanini
Libro: Libro in brossura
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2009
pagine: 388
Sono qui raccolti gli interventi più significativi di don Alberto Zanini, testimonianze di un'umanità che ha come origine e metodo l'appartenenza totale a Cristo. L'eccezionalità del libro sta nella passione di vita che ci comunica: in ogni parola si percepisce la vibrazione di un uomo che ha incontrato Gesù Cristo e in questo incontro si è realizzato. Leggendo queste pagine si incontra un uomo, non il suo ricordo, ma il suo cuore, la sua tensione alla felicità, e la presenza viva del mistero che risponde, segno che l'avventura umana ha, ieri e oggi, una speranza di compimento.
Letizia Fornasieri. La gloria di una giornata qualunque. Catalogo della mostra (Mantova, 22 marzo 2009-19 aprile 2009)
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2009
pagine: 136
Racconto d'inverno
Leonardo Bonetti
Libro: Libro in brossura
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2009
pagine: 204
Uno sbandato "che scappa da tutto e da tutti", sullo sfondo di una guerra civile tra le montagne vicino al confine. Si imbatte in una dimora abbandonata, costruita in un luogo inospitale ma protetta da una faggeta antichissima, sorta tra gole inesplorate. Un giovane canuto, incontrato nella casa, promette di aiutarlo a passare il confine come guida di un viaggio di cui entrambi conoscono i rischi. Ma qual è la presenza che ossessiona il protagonista e che sembra nascondersi dentro la casa? A partire da prestiti importanti (Racconto d'autunno di Tommaso Landolfi e Stalker di Andrej Tarkovskij) l'autore costruisce un libro che può essere letto come un gotico, un racconto filosofico, un poema in prosa o un romanzo d'avventura. Si tratta in realtà di un viaggio di parole attraverso il quale prendono vita tre personaggi senza nome e una casa sventrata. Racconto d'inverno è la storia della loro storia.
L'anima nascosta del Giappone
Marcella Croce
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2009
pagine: 120
Lo spirito del Giappone, più che spiegato o studiato, va semplicemente "sentito", assorbito. Ricopiando la sutra nell’atmosfera rarefatta del tempio, l’unico rumore che avvertivo era il battere implacabile della pioggia che innaffiava naturalmente i celebrati muschi, e ad ogni tratto del pennello affondavo lentamente sempre più nel terreno inesprimibile del sacro. La pioggia continuava incessante; invece che rovinare la nostra passeggiata nel giardino, l’aveva resa ancora più suggestiva. Scendendo una dozzina di scalini, mi sono ritrovata nel buio totale di un ambiente sotterraneo, che intendeva richiamare il ventre materno, che è anche il ventre della terra, e in pochi minuti ciascun visitatore, che lo volesse o no, diventava pellegrino e avvertiva totalmente cambiata la propria dimensione. Ma è anche possibile visitare il Giappone, o anche viverci, senza avere nessuna idea, nessun vago presentimento di tutto ciò. Il contrasto fra la bellezza assoluta e silenziosa di templi e giardini da un lato, e le città frenetiche dall’altro è indescrivibile.
Il buddismo Mahayana attraverso i luoghi, i tempi e le culture. La Cina. Volume Vol. 2
Y. Marassi Mauricio
Libro: Libro in brossura
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2009
pagine: 422
Dopo India e Tibet, prosegue la migrazione del buddismo nello spazio, nel tempo e nelle culture. Ma qui, in Cina, l’occasione è così complessa che nel darne conto occorre mostrare con attenzione i partecipanti al gioco e il modo in cui viene condotto: l’inculturazione - operazione necessaria affinché il buddismo rinasca originale e autentico - ogni volta genera un buddismo legittimo in quel tempo e in quelle circostanze ma che in quelle forme è, di norma, un vicolo cieco per chi ad esse non appartiene. Non la storia come cronologia ma le avventure dello spirito in un Paese di cultura così diversa dalla nostra che tanti significati di quella non hanno riscontro in questa, e viceversa. Restano così come orfani termini quali Dio, religione, filosofia, peccato... mentre ci giungono concetti e nomi che non sappiamo tradurre: qi, ziran, ren.
Il lupo
Davide Brullo
Libro: Libro in brossura
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2009
pagine: 118
«Non aspettatevi facili consolazioni, non aspettatevi redenzioni, aspettatevi la luce ma anche il buio, il bene incastonato nel male, la pietà incarnata nella spietatezza delle cose e della vita. Aspettatevi l'inatteso, aspettatevi uno scrittore, un uomo, che vi dice l'indicibile dell'umano e dell'inumano». (Massimiliano Parente)
La lingua di Cleopatra. Traduzioni e sopravvivenze decostruttive
Silvana Carotenuto
Libro: Libro in brossura
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2009
pagine: 272
L’interrogativo che regge il pensiero scritturale qui presentato è se possa esistere, nella contemporaneità, un appello utopico ad un lingua poetica che sappia accogliere l’alterità, esprimere le sue condizioni di esilio, annunciarne il desiderio di futuro. Intorno a questi nuclei di analisi, La lingua di Cleopatra tesse – è la forza stessa della traduzione interpretata dalla figura shakesperiana – legami strettissimi con il pensiero utopico di Walter Benjamin (e della Scuola di Francoforte), con la filosofia di Jacques Derrida nell’intreccio con il poststrutturalismo di Paul de Man, col pensiero postcoloniale di Gayatri C. Spivak nella sua vicinanza d’ispirazione con l’écriture feminine di Hélène Cixous. La prospettiva è quella che s’interessa così al dibattito teorico sulla traduzione, all’intertestualità, alla (dis)appropriazione autoriale, alla sperimentazione di nuove forme della comunicazione artistica, con la musica, il cinema, il reportage giornalistico.
Libertà e dono dell'essere
Claudio Ciancio
Libro: Libro in brossura
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2009
pagine: 294
L'ontologia della libertà, di cui Pareyson ha posto i fondamenti, sollecita ulteriori sviluppi, che ne svolgano più ampiamente sia i presupposti storiografici sia le implicazioni etiche e, prima ancora, ne approfondiscano i principi. In particolare si tratta di pensare la libertà originaria come al di là dell’essere ma non senza l’essere, non senza, dunque, un principio di alterità, che pure non ne distrugga l'unità. Se l’originario è pensato come essere, si resta nell’orizzonte della necessità (magari come destinalità) smarrendo la libertà. Se invece si pensa la libertà senza l’essere, l’originario diventa mobilità inconsistente e arbitraria e la verità si dissolve in infinite forme dell’apparenza. Si tratta allora di pensare l’originario come libertà che esce dalla sua abissalità costituendosi come libertà esistente, che si vincola anzitutto al proprio altro, all’essere; e conseguentemente di pensare le libertà finite come attraversate da un’alterità che rende pensabile la loro unità solo nella forma paradossale dell’amore.
La società dell'umano
Pierpaolo Donati
Libro: Libro in brossura
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2009
pagine: 376
Che cos'è la società umana ? Questa domanda non sembra più trovare risposte convincenti. La maggior parte delle teorie sociologiche odierne ritiene che l'interrogativo sia da relegare al regno di una "metafisica" o di “grandi narrazioni” irrimediabilmente perdute. La società attuale sarebbe una sorta di "sospensione" tra un passato che non esiste più e un futuro che non può cominciare, una liquidità in crisi permanente, nella quale la crisi sarebbe allo stesso tempo il sintomo e la terapia prescritta dalle scienze sociali contemporanee. Davvero la società umana è qualcosa che non ci appartiene più? Perché mai, allora, l'uomo continua a combattere per essa? Le risposte secondo cui ci troviamo in un mare di vuoti, illusioni, equivoci, paradossi, contraddizioni, non sono soddisfacenti. Certamente, quanto più la modernità procede, tanto meno diventa probabile avere una società umana data-per-scontata, come insieme organico di forme di vita sociale. Si può tuttavia ragionevolmente pensare, e sperare, di poter vivere in una società dell'umano, cioè in un mondo in cui la soggettività della persona umana e le relazioni sociali siano differenziate, ma anche tali da consentire una vita sociale a misura dell’umano.
La verità come passione scoperta. Conversazioni e testimonianze
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2008
pagine: 160
L'addizione slavonica
Nicholas Howard
Libro: Libro rilegato
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2008
pagine: 144
Un professore di lingue semitiche antiche della Università dì Manchester viene ucciso una mattina di maggio nella sua casa di Nantwich. Un delitto compiuto da gente di fuori, probabilmente su commissione, concludono gli investigatori. Ma un tenue filo sembra collegarlo alla recente scoperta in Giordania di un papiro contenente il testo in lingua aramaica de "La Guerra Giudaica" di Flavio Giuseppe.

