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Marlin (Cava de' Tirreni)

Oltre il Don. Un anno sul fronte orientale. Diario di guerra di Erminio Ferrari

Oltre il Don. Un anno sul fronte orientale. Diario di guerra di Erminio Ferrari

Eugenio Sacco

Libro: Copertina morbida

editore: Marlin (Cava de' Tirreni)

anno edizione: 2016

pagine: 140

Diario di guerra e testimonianza diretta della vita dei soldati sul fronte russo, "Oltre il Don" nasce in un contesto di ricerca storica e familiare, con l'intento di tracciare lo spaccato di un'epoca guardando la storia dal basso degli eventi di tutti i giorni e intrecciando questo sguardo con il reportage giornalistico e il racconto. Al centro degli avvenimenti è il Capitano autiere di complemento Erminio Ferrari, il cui percorso di guerra si snoda tra la fine del 1941 e la fine del 1942, dall'occupazione della Jugoslavia fino alla campagna di Russia al seguito delle truppe dell'AR.M.I.R. Ricco di emozioni e di avventure, il libro rievoca, insieme alle atrocità della guerra, il dolore della partenza, la fatica dei viaggi, il sorriso nelle difficoltà, lo spirito di goliardia cameratesco di tanti giovani scaraventati nel cuore incandescente del conflitto, sottolineando la gioia di vivere e la forza di volontà di chi ha fatto della fiducia nel ritorno un incrollabile sostegno. Introduzione di Marco Palmieri.
13,00

Il bosco che canta

Vincenzo Esposito

Libro: Copertina morbida

editore: Marlin (Cava de' Tirreni)

anno edizione: 2016

pagine: 153

A Napoli, una mattina di primavera del 1935, un giovane ebreo studente di ingegneria e abile giocatore di scacchi, Daniele, incontra casualmente Sara all'Università e, colpito dalla sua bellezza, se ne innamora. La ritrova in occasione del seder in casa di suoi parenti, poi un pomeriggio in villa comunale le confessa il suo amore. Il tempo scorre veloce: nel 1938 le leggi razziali, la tratta degli ebrei e, due anni dopo, lo scoppio della guerra. Arriviamo al 1944 e ritroviamo Daniele in un campo di sterminio che sorge accanto ad un bosco di faggi, chiamato dagli internati "il bosco che canta". Nel campo, Daniele per sopravvivere è costretto a giocare ogni giorno a scacchi con un maggiore tedesco che ne è appassionato. Una sera scorge Sara nel reparto delle donne e da allora i due giovani si recano nello stesso punto del Lager per scambiarsi sguardi appassionati da lontano. Quando Sara manca all'appuntamento perché destinata a morire nel "bosco che canta", il giovane propone al maggiore di essere sacrificato al posto della donna se vincerà la partita... Grazie a uno stile fluido e poetico, l'autore riesce a tenere alta l'attenzione del lettore, appassionandolo alla drammatica vicenda dei due giovani, riuscendo altresì a descrivere con immagini vive ed emozionanti l'orrore e la disperazione dei deportati nei campi di sterminio.
12,90 12,26

La salita delle croci. «Salernum»: strutture dello spazio antropico 1

La salita delle croci. «Salernum»: strutture dello spazio antropico 1

Mario Dell'Acqua

Libro: Copertina morbida

editore: Marlin (Cava de' Tirreni)

anno edizione: 2016

pagine: 89

Due documenti del Codex Diplomaticus Cavensis (X sec.) riportano una lite giudiziaria tra il monastero di S. Massimo e quello di S. Lorenzo. I documenti descrivono la lite insorta per la giusta ripartizione dell'acqua incanalata del ribus/austini in una località esterna alla città denominata mons Berelais. Il termine Berelais definisce un luogo della Salerno medievale dove nella tarda antichità esisteva un anfiteatro. Già Erchemperto, nella "Storia dei longobardi", usa il termine Berelais per l'anfiteatro dell'antica Capua. A Salerno mons Berelais è anche la traccia linguistica della forma accidentata della città, caratterizzata nella parte alta da ripe, salti e valloncelli, ed è il luogo che si raggiunge con la ripida scala della salita delle Croci. La riscoperta di questi luoghi, con l'aiuto di un accurato rilievo planimetrico, propone nuove ipotesi interpretative della città. Salernum, una città montuosamente marina, rivela una forma urbana strettamente legata al sito ed alla trasformazione, nel tempo, delle sue strutture edilizie. Il fenomeno, controllato nella sintesi del disegno, appare meglio definito con la localizzazione, nel perimetro della sua storia, dell'anfiteatro, del teatro e del castrum.
14,00

L'albero dei Filipponi

Dorotea Memoli Apicella

Libro: Libro in brossura

editore: Marlin (Cava de' Tirreni)

anno edizione: 2015

pagine: 288

Il libro ispirato dalla riscoperta del diario tenuto da Benedetto Cafaro negli anni della prima guerra mondiale, il romanzo percorre la storia di una famiglia meridionale vissuta in un paesino della provincia di Salerno, Pertosa, famoso per le sue grotte, dalla Rivoluzione napoletana del 1799 fin quasi ai nostri giorni, passando per i moti risorgimentali, l'impresa garibaldina, l'esodo migratorio verso le Americhe, l'eroica partecipazione dei cinque fratelli Cafaro all'immane conflitto, il ritorno a casa e la crisi economica del dopoguerra, fino alla decisione di stabilirsi definitivamente oltre Atlantico, pur mantenendo intatti i legami con la terra d'origine e con i parenti che vi avevano lasciato. Sono quasi due secoli di storia, che vedono alla ribalta avi e discendenti della stirpe dei Cafaro, soprannominati "Filipponi" dai compaesani, tra le alterne fortune dei protagonisti, le passioni politiche e amorose, gli entusiasmi e le tragedie quotidiane.
16,00 15,20

Salerno fascista. Potere provinciale e declino della città nella storia del ventennio

Alfonso Gambardella

Libro: Copertina morbida

editore: Marlin (Cava de' Tirreni)

anno edizione: 2015

pagine: 322

Un'attenta ricerca, compiuta su una vasta e inedita documentazione d'archivio, rivela la complessa geografia del potere fascista a Salerno. La struttura del partito nell'estesa area della provincia fu a lungo dominata da un ras locale, Mario Iannelli, in accordo con un gerarca nazionale di seconda fila, Matteo Adinolfi, che assicurò a sua volta protezione, carriere e vantaggi ai suoi amici della periferia, almeno fino alla metà degli anni Trenta, quando da Roma s'instaurò un maggiore e più diretto controllo dell'organizzazione politica. Dopo la caduta dell'amministrazione comunale che s'era ispirata alla personalità di Giovanni Amendola, la borghesia cittadina perse nel Ventennio la sua capacità di direzione politica ed economica della società locale. Il governo vero del territorio fu esercitato dall'autorità prefettizia per conto dello Stato fascista, e dai capitalisti agrari della Piana del Sele, che ne promossero la trasformazione agroindustriale e favorirono un emergente imprenditore del tabacco, Carmine De Martino. Il maggior peso assunto dalla provincia nel periodo fascista perdurò nel dopoguerra per la leadership politica di De Martino, e solo dal 1956 la città riprese il suo ruolo di centro, grazie alla figura di Alfonso Menna che assurse alla carica di sindaco e fu l'artefice di un progetto di nuova industrializzazione di Salerno.
19,00 18,05

Marinetti amore mio

Simona Weller

Libro: Copertina morbida

editore: Marlin (Cava de' Tirreni)

anno edizione: 2015

pagine: 262

II romanzo racconta la storia di un colpo di fulmine e dell'amore che unì l'inventore del Futurismo, Filippo Tommaso Marinetti, e la giovane pittrice Benedetta Cappa. A Roma, nell'atelier di Giacomo Balla, una sorta di salotto aperto agli intellettuali del tempo, Benedetta incontra Marinetti reduce da Parigi, dove ha appena pubblicato su "Le Figaro" lo scandaloso Manifesto del Futurismo, nel quale proclama tra l'altro di voler "uccidere il chiaro di luna" e con esso tutti i sentimentalismi. Nonostante questi ambiziosi propositi, Marinetti s'innamora della giovane e ben presto i due vanno a vivere insieme, sfidando le regole del perbenismo borghese. Per la coppia si aprono anni ruggenti, con soggiorni a Roma e Milano, Parigi e l'Egitto. Come artista e come moglie di Marinetti, Benedetta frequenta poeti e pittori famosi, da D'Annunzio e Apollinaire, a De Chirico e Boccioni. Non meno geniali sono le sue amiche, dalla pittrice Edita Broglio alla critica d'arte ebrea Margherita Sarfatti, in quel tempo amante di Mussolini, fino alla scrittrice Anna Banti. Nonostante le difficoltà, Benedetta riesce ad esprimersi come artista e come madre, come moglie e come amante, assurgendo al ruolo di regina del movimento futurista. Tra lei e Marinetti il sodalizio rimarrà saldo fino all'ultimo. Insieme, senza farsi scalfire, attraversano le luci e le ombre del ventennio fascista.
15,00 14,25

Il segreto di Malpensa

Armando Frusone

Libro: Libro in brossura

editore: Marlin (Cava de' Tirreni)

anno edizione: 2015

pagine: 192

Le vicissitudini di tre generazioni di una famiglia medievale nel cinquantennio compreso fra il 1132 e il 1186 s'intrecciano con fatti accaduti e personaggi realmente esistiti. Tutto ha inizio dalla casuale scoperta, da parte del vescovo di Alatri Ignazio Danti, di un manoscritto che narra le vicende della famiglia Malpensa. Ne conseguono accadimenti che intrigano non poco il dotto Ignazio, già impegnato, per volere del cardinale Filippo Boncompagni, nella ricerca delle reliquie di un Sisto papa. A rendere ancor più intricata la faccenda contribuisce il ritrovamento, dietro un altare, di una tomba a parete dall'iscrizione misteriosa, riferita a uno Stefano Malpensa "salvatore della patria e trucidato dai cittadini". Mistero fitto che sprofonda il vescovo nella lettura del manoscritto, dove s'imbatte in Nuccio, capostipite dei Malpensa, e dei suoi discendenti che, senza volerlo, finiscono per essere testimoni e protagonisti di eventi fondamentali nella storia di alcune cittadine della Ciociaria: dal prodigioso arrivo delle reliquie di San Sisto in Alatri, fino agli eroici duelli attraverso i quali il nipote Stefano allontana da Guardilo e dalla stessa Alatri il pericolo di un terrificante saccheggio, perpetrato dalle armate imperiali di Enrico VI...
16,00 15,20

I ragazzi di via Buonarroti. Una storia della Resistenza
22,00

Vento di Sicilia

Lucia Vincenti

Libro: Copertina morbida

editore: Marlin (Cava de' Tirreni)

anno edizione: 2015

pagine: 198

Nello scenario della fame che attanaglia Palermo all'indomani della Grande Guerra, prende le mosse il romanzo, incentrato sulla storia di Fernando, un giovane aristocratico che ha rinunciato agli agi economici e sociali del proprio ceto, scegliendo di sposare Dora, una popolana di umili origini, ma bella, leale e coraggiosa: la sua "tigre bionda", come lui stesso la chiama. Tornato dal fronte, Fernando riesce a trovare lavoro in una delle fabbriche più importanti della città e ai cantieri navali. Ben presto, in quell'ambiente vivace, viene a contatto con molti lavoratori che la guerra aveva reso coscienti dei loro diritti e del loro potere, partecipa ad alcuni comizi e diviene esponente di spicco di quella "Palermo velata e nascosta" che darà origine all'antifascismo e alla Resistenza nell'isola. Tra i personaggi del romanzo s'intrecciano vicende d'amore e di passione civile che mettono in luce la realtà economica, politica e sociale della Palermo del tempo: una Palermo ricca di profumi e vivacità, in cui si scontrano grandi ricchezze e diffusa povertà. Alternando un linguaggio "alto", da sapiente narratrice, con un altro "basso" che la fa ricorrere in scioltezza a parole ed espressioni dialettali, la Vincenti costruisce un racconto che si fa leggere con viva partecipazione ed emozione, offrendo molteplici spunti di riflessione su quello che fu il fascismo nell'isola e in Italia. Con uno scritto di Alberto Samonà.
16,00 15,20

Tra i monti della cava. Gente, credenze e usanze in un villaggio dell'800

Pauline Craven

Libro: Copertina morbida

editore: Marlin (Cava de' Tirreni)

anno edizione: 2014

pagine: 116

In pagine di diario, vergate da una scrittrice francese che fu grande amica dell'Italia, la vita di un piccolo villaggio rurale affacciato sul golfo di Salerno, Castagneto di Cava de' Tirreni, riflessa nelle vicende, nelle credenze, negli usi e nei costumi della famiglia di un modesto proprietario terriero appartenente alla classe dei "galantuomini", ricca di otto figli, tra cui due maschi, da avviare l'uno alla carriera forense e l'altro a quella ecclesiastica, e due ragazze da marito. Dagli incontri della scrittrice con alcune donne del paese e in particolare con la figura a tutto tondo della moglie del galantuomo, Donna Fortunata, nutrita di secolare saggezza popolaresca, prendono luce i minimi aspetti e accadimenti della quotidianità, proiettati su uno scenario "pittoresco", d'impareggiabile bellezza, lo stesso che tra Settecento e Ottocento ispirò legioni di artisti e di letterati. Dotata di uno stile scintillante, fatto di grazia e di arguzia, l'autrice si cala in quel mondo quasi fuori dalla storia, esplorandolo con animo scevro da pregiudizi, e ce ne dà uno spaccato che vale più di un trattato scientifico.
12,00 11,40

L'amore ai tempi del fascio. Un carteggio (1932-1939)

Patrizia Salvetti

Libro: Copertina morbida

editore: Marlin (Cava de' Tirreni)

anno edizione: 2014

pagine: 286

Il libro ricostruisce la contrastata storia d'amore tra due giovani, Lyda e Vittorio, vissuta principalmente attraverso le lettere che, da fidanzati, si scrissero quasi quotidianamente tra il 1932 e il 1939 nella città di Ancona. Sullo sfondo del carteggio la storia del fascismo in provincia negli anni Trenta e il suo rapporto con la società civile. Emergono così elementi preziosi per la storia di genere, la storia dei giovani, la storia dei sentimenti, la storia della sessualità, la storia della famiglia, la storia della vita quotidiana e, più in generale, per la storia sociale della piccola borghesia e dell'opinione pubblica in provincia. Lyda e Vittorio sono due giovani "normali" che vivono un amore molto intenso e molto contrastato, tra pregiudizi e ostilità, proibizioni e clandestinità. Il carteggio registra il loro progressivo diventare adulti in un contesto sociale, culturale e politico di cui sono essi stessi il prodotto e delle sue inevitabili contraddizioni.
16,50 15,68

Ero un bandito. Pierino Schietroma, partigiano e sindaco

Enrico Zuccaro

Libro: Libro in brossura

editore: Marlin (Cava de' Tirreni)

anno edizione: 2014

pagine: 180

"Ero un bandito" ricostruisce la vicenda di vita, in particolare nei mesi dell'occupazione tedesca, di Piero Schietroma (1919-1979), ufficiale dapprima dei Bersaglieri, poi dei Paracadutisti e nell'ottobre del 1943 promotore e vicecomandante della banda partigiana "Monti Lepini", attiva nell'alta valle del fiume Sacco in provincia di Frosinone. Arrestato dai tedeschi, Schietroma, dopo aver subìto pesanti torture, sarà condannato a morte nei giorni immediatamente precedenti allo sfondamento del fronte di Cassino. Scampato al plotone di esecuzione grazie al sopraggiungere degli eserciti alleati, Schietroma trarrà dalla terribile esperienza vissuta il diario trascritto nel libro. Nel dopoguerra, dal 1961 al 1964, sarà sindaco di Supino (Fr), suo comune di nascita. Il volume, oltre a porsi come contributo alla conoscenza del periodo dell'occupazione tedesca nel frusinate, rappresenta un'ulteriore attestazione della capillarità e della spietatezza della repressione nazista, tutt'altro che limitata alle grandi realtà urbane del centro e nord Italia nei mesi che vanno dal settembre del 1943 all'aprile del 1945.
14,90 14,16

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