Morcelliana
La figura di Gesù nel Nuovo Testamento
Romano Guardini
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2026
pagine: 128
La figura di Gesù nel Nuovo Testamento è un'opera di Romano Guardini, scritta nel 1950, che analizza la figura di Cristo attraverso le pagine del Nuovo Testamento, con un'attenzione particolare agli scritti di San Paolo e dell'Evangelista Giovanni. Nel saggio, Guardini esplora l'immagine di Gesù Cristo come “Gesù storico” e “Cristo della fede”, mettendo in luce l'importanza della fede nella comprensione della sua figura, come viene presentata dall'inizio del cristianesimo. Guardini cerca di superare la dicotomia classica tra Gesù storico e Cristo della fede, proponendo un'interpretazione che integri le due prospettive e si collochi in continuità con le riflessioni da lui svolte in altre opere, come Il Signore.
La temperanza
Josef Pieper
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2026
pagine: 128
La temperanza del filosofo tedesco Josef Pieper è un saggio che esplora il significato della virtù della temperanza, intesa come moderazione ed equilibrio nella vita umana. Il libro, pubblicato in Italia per la prima volta da Morcelliana nel 1957, analizza questa virtù cristiana attraverso la lente della filosofia e della teologia. La temperanza è un “ordinamento interiore” dell'uomo, che riguarda la capacità di regolare saggiamente e con equilibrio i propri appetiti e bisogni, e conduce alla “pace dell'animo”. Il testo affronta tematiche come castità, lussuria, bellezza sensibile, senso del tatto e della vista, senza svalutarle ma nell'ottica di un bene più grande.
Filologia e storia
Werner Jaeger
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2026
pagine: 128
Nel 1914, all'età di ventisei anni, appena nominato professore di Filologia classica all'Università di Basilea, Werner Jaeger tenne un'importante conferenza intitolata Filologia e storia, nella quale riflette sul ruolo degli studi classici in un'epoca storica di grave crisi spirituale e culturale. Con richiami a Nietzsche, e rifacendosi a categorie concettuali del dibattito ermeneutico dell'epoca, Jaeger mira a staccare nettamente la filologia classica dal sapere storicistico, in nome di una concezione idealizzata e classicista, qualificando la sua disciplina come “sacerdotessa e custode” dei beni della tradizione antica, nonché portatrice di un formidabile potenziale educativo. Sono idee che prefigurano quello che negli anni successivi diventerà il programma del cosiddetto Terzo Umanesimo, movimento che negli anni Venti del secolo scorso si proponeva il rilancio della cultura classica nella modernità.
I dialoghi interreligiosi d'immaginazione da Giustino a Lessing
Roberto Celada Ballanti
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2026
pagine: 368
Il volume ricostruisce la genealogia del dialogo interreligioso in Occidente attraverso i “dialoghi d'immaginazione” – da Giustino Martire a Minucio Felice, Abelardo, Raimondo Lullo, Niccolò Cusano, Jean Bodin, fino a Lessing. Questi dialoghi, che mettono in scena l'incontro tra religioni differenti, costituiscono la matrice letteraria e teologica del pensiero interreligioso contemporaneo, dai documenti ecclesiali alla teologia. La tesi portante è che il dialogo tra fedi diverse, il cui primo documento “proto-interreligioso” è il Dialogo con Trifone di Giustino, sia segnato fin dall'origine da un dispositivo di inclusione che esclude, il cui archetipo linguistico, ma anche teologico, è già nelle lettere di San Paolo. La Conclusione sviluppa l'idea di una logica inclusiva plurale sul capovolgimento di quella appropriativa e “a specchio” che ha dominato la storia del dialogo interreligioso.
Ernesto Buonaiuti ed Enrico Rosa nella prima fase della polemica moderna
Annibale Zambarbieri
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2026
pagine: 496
La cosiddetta crisi modernista è una stagione che caratterizza il cattolicesimo soprattutto italiano, ma anche francese e inglese, all'inizio del xx secolo, ed è segnata dal contrasto tra la fede cattolica e il pensiero moderno, la Chiesa e il mondo contemporaneo. In quest'opera si esamina l'atteggiamento di due protagonisti di questo movimento, tra loro in polemica: il gesuita Enrico Rosa e il sacerdote Ernesto Buonaiuti, poi scomunicato, che non fu né un eretico né un profeta, ma un riformatore religioso e una figura di riferimento nel panorama della cultura italiana religiosa e civile del '900. Attraverso l'analisi di queste figure, del loro pensiero, delle loro divergenze, appare la complessità di un'epoca storica e dei temi che la mettevano in crisi: la comprensione della Bibbia, l'essenza del messaggio di Cristo, il significato del dogma, l'esperienza di fede dell'uomo moderno.
Antropologia e storia delle religioni
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2026
pagine: 256
Le pratiche religiose sono state un campo di interesse delle scienze umane per tutto il Novecento, oggi in crisi per via della difficoltà di definire universalmente il concetto stesso di religione. D'altra parte il mondo contemporaneo è più che mai pervaso da fenomeni religiosi che si intrecciano con quelli politici, economici e culturali, e richiedono una comprensione antropologica e storiografica. Il volume indaga, nella prima parte, all'interno dei diversi contesti storici e culturali, le credenze del soggetto religioso, in quanto attitudini, intenzioni e pratiche, e allo stesso tempo le credenze e il metodo dello studioso per cercare di comprenderle, fornendo un quadro aggiornato dei principali indirizzi dell'antropologia e della storia delle religioni. La seconda parte propone invece strumenti e concetti per lo studio delle forme storiche e contemporanee del religioso: dalle religioni della preistoria e del mondo classico fino ai fenomeni attuali delle sette e della spiritualità New Age, senza trascurare gli approcci delle neuroscienze e i rapporti tra religione e politica nell'Islam e nel mondo occidentale.
La Seconda Scolastica. Una proposta di sintesi storica
Rafael Ramis-Barceló
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2026
pagine: 480
La Seconda Scolastica è un movimento intellettuale fiorito nei secoli XVI-XVIII, in piena età moderna, donde anche il suo nome di Scolastica moderna, o Scolastica dell'età moderna. A questo movimento appartengono grandi pensatori – molti dei quali spagnoli – quali il cardinale Caetano, Francisco de Vitoria, Luis de Molina, Francisco Suárez, Bartolomeo Mastri, Giovanni di san Tommaso. Sono stati scritti diversi manuali sulla cosiddetta Prima Scolastica (la Scolastica medievale, secoli XII-XV), ma sono del tutto assenti sulla Scolastica moderna. Il primo studio d'insieme dedicato alla cosiddetta Seconda Scolastica, o Scolastica moderna, un movimento di pensiero che ha visto riconoscersi, nell'ultimo trentennio, un'attenzione tanto crescente da segnare, attualmente, uno dei temi nel pensiero moderno maggiormente trattati, sia – per la prima volta – in se stesso, sia – con un'intensità mai vista prima – in relazione alla filosofia moderna (Descartes, Spinoza, Leibniz, ma anche, nell'empirismo inglese, Locke; e non solo). Il volume inaugura la prima collana dedicata a testi e studi della Seconda Scolastica.
Scritti di estetica, letteratura, arte
Romano Guardini
Libro: Libro rilegato
editore: Morcelliana
anno edizione: 2026
pagine: 480
Un Guardini a tratti sorprendente, in un percorso intenso e personale dentro il mistero dell'arte. Il volume raccoglie per la prima volta scritti dedicati ad arte, letteratura ed estetica, nati in contesti diversi ma uniti da un'idea forte e originale: l'arte come testimonianza e speranza, come incontro tra umano e divino, tra uomo e mondo. Un'esperienza che coinvolge tanto lo spirito quanto la dimensione fisico-corporea, il comprendere quanto il sentire. Non si tratta di testi di “estetica” in senso tecnico, ma di meditazioni sul significato profondo dell'arte come vita. Dalle Madonne di Beuron alle marionette, da Michelangelo alla fiaba, fino alla spiritualità vivente della Romantik, ogni saggio di Guardini illumina un aspetto dell'incontro con l'opera d'arte come esperienza viva. Al centro del volume vi è dunque l'idea che non esista un unico modo di avvicinarsi all'arte: gli approcci al fenomeno artistico sono anzi – ed è bene che restino – molteplici. Romano Guardini (1885-1968) è stato uno dei protagonisti della storia culturale europea del sec. XX. Presso la Morcelliana è in corso di stampa l'Opera Omnia.
Gli occhi della fede
Pierre Rousselot
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2026
pagine: 144
Che cosa e come vedono gli occhi di coloro che credono? Si crede perché si è visto oppure si vede perché si crede? Con originalità e precisione Rousselot scioglie i nodi e le fatiche nel comporre ed esplorare l'atto di fede nelle sue dimensioni di razionalità e intuizione, libertà e certezza, percezione e decisione. Il saggio "Gli occhi della fede", tradotto in molte lingue, ha ispirato innumerevoli pensatori – da Henri de Lubac, fino a Ratzinger e papa Francesco (enciclica Lumen fidei) – che hanno ripreso la felice metafora della luce della grazia e degli occhi della fede. Un classico della teologia del Novecento che ha influenzato ampiamente la riflessione sulla fede: l'atto di fede emerge nella sua essenza come azione integrale della persona, esperienza di disposizione affettiva e scelta libera trasformate da una relazione d'amore gratuita ed eccedente.
Teologia fondamentale. Saggi
Romano Guardini
Libro: Libro rilegato
editore: Morcelliana
anno edizione: 2026
pagine: 704
Il volume contiene 48 testi che abbracciano tutto l'arco dell'esistenza di Guardini, dal 1918 al 1968, dei quali ben 39 sono pubblicati per la prima volta in lingua italiana, volti a definire che cos'è la teologia. Si va dalla trattazione di argomenti afferenti alla teologia fondamentale (la Rivelazione, la fede, la Chiesa) al confronto con la modernità, all'approfondimento di temi specifici come lo Spirito Santo, il rapporto tra Bibbia e teologia, l'identità della teologia, a dimensioni antropologiche come la pazienza di Dio, la fiducia. Guardini si inserisce in modo autorevole nella maggior parte dei dibattiti teologici dell'epoca: si confronta con la Lettera ai Romani di Barth, Bultmann, l'ateismo. Viene offerto, per la prima volta, un approfondimento sul rapporto tra Guardini e John Henry Newman come uno dei suoi maestri più influenti.
La disumanizzazione dell'arte
José Ortega y Gasset
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2026
pagine: 128
Con questo testo del 1925 Ortega si inserisce nel dibattito sull'arte dell'avanguardia senza trascurare l'apporto di quella spagnola, con riguardo all'opera di Picasso, che rappresenta un punto di riferimento ineludibile. L'arte nuova rappresenta la negazione del passato come ideologia, concepisce il gesto artistico essenzialmente come gioco, usa la metafora come forma mimetica e individua nell'ironia una peculiare attitudine dissacrante. L'oggetto artistico nell'arte nuova è artistico solo nella misura in cui non è reale. Pertanto, nell'opera d'arte siamo dinanzi non solo alla distinzione tra un oggetto realmente esistente e un oggetto fantastico, ma a un processo di “irrealizzazione” che si attua tramite la metafora. Il processo di “metaforizzazione”, come astrazione dalla realtà empirica, significa disumanizzazione: oltre l'umano per cercare la verità dell'uomo. La disumanizzazione dell'arte è un tentativo di comprendere il rinnovamento introdotto dalle avanguardie del primo Novecento, anche nei risvolti sociologici, anticipando le celebri quanto profetiche analisi espresse organicamente nel libro "La ribellione delle masse" (1930).
Otium e culto
Josef Pieper
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2026
pagine: 96
Il testo di Pieper interessa il lettore contemporaneo perché controcorrente: in fondo ha una capacità di contestazione della realtà, oggi sempre più legata a una visione tecnocratica ed economicista. Certamente nel testo emerge anche la contestazione del sistema marxista che all'epoca, gli anni che immediatamente seguivano la fine della Seconda guerra mondiale, era l'altra grande visione del mondo e della storia. Questa contestazione avviene con la proposta della categoria dell'otium. Otium è legato alla contemplazione: «riconoscere la profondità insondabile dell'essere». Contemplare è il modo più umano e profondo di approcciarsi alla realtà, solo l'uomo è capace di una forma di conoscere che è il contemplare. Significa intravedere la realtà nella sua profondità. Essere capaci di otium significa essere liberi dalla schiavitù della prestazione, dall'affermazione di sé contro gli altri, da una visione del lavoro alienante.

