Moretti & Vitali
Jung e la clinica. Teoria e prassi nella psicologia analitica
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2004
pagine: 171
Il volume, che raccoglie gli interventi al convegno su 'Jung clinico' organizzato nel 2003 dall'ARPA (Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica), ha l'ambizione di offrire una serie di sondaggi sulle connessioni teoria-prassi nella psicologia analitica. Vi trovano posto lavori sul "gioco della sabbia", sul dialogo analista-paziente come forma di "immaginazione attiva", sulle esperienze di esteriorizzazione della coscienza: in essi lo sfondo teorico è sempre presente come contraltare dialettico. A loro volta, i saggi di natura più propriamente teorica (Attualità e limiti della clinica junghiana, Coesistenza degli opposti e antinomie della clinica junghiana...) nascono dalla riflessione sull'operare analitico.
Rileggere Argan. L'uomo. Lo storico dell'arte. Il didatta. Il politico. Atti del convegno (Bergamo, 19-20 aprile 2002)
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2004
pagine: 110
Il volume presenta gli atti del convegno tenutosi a Bergamo nell'aprile del 2002. Molteplici sono state le ragioni che hanno spinto l'università di Bergamo a promuovere questo convegno nel decennale della morte di Giulio Carlo Argan. La prima consiste nel rileggere la figura di un uomo e di uno storico dell'arte particolarmente "anomalo" nella storiografia artistica italiana del Novecento. La seconda, più vicina e in qualche misura più diretta e coinvolgente, riguarda la storia del Novecento, in cui Bergamo ha svolto un ruolo rilevante nell'ambito della storiografia artistica mediante il Premio Bergamo cui il giovane Argan partecipò quale giurato delle due prime edizioni (del 1939 e del 1940).
Sul monte della preda. In lotta con le potenze psichiche
Sergio Finzi
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2004
pagine: 278
3 sono i motivi per questo libro: Le potenze psichiche. Il catalogo freudiano viene incrementato con l'aggiunta della sollecitudine, del senso della giustizia, della compassione. La malattia. E' possibile scoprire un ordine e un discorso logico nell'apparente marasma della malattia di Alzheimer? Il silenzio. La riapparizione del pensiero periferico nella malattia di Alzheimer rivaluta le strutture di una razionalità cromatica, acustica e contemplativa.
Un edificio per il terziario
Salvatore Zingale
Libro
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2003
pagine: 110
Il museo immaginario di Carl Gustav Jung
Christian Gaillard
Libro: Copertina rigida
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2003
pagine: 241
Fin dalle sue origini la psicoanalisi ha avvertito il fascino dell'arte. L'interpretazione delle opere, la riflessione sulla vita degli artisti e sui processi di creazione offrono infatti l'occasione per rinnovare il proprio approccio alle forme attivate dal lavoro dell'inconscio. Ma se i testi e le riflessioni di Freud sulla pittura sono noti, i rapporti di Jung con l'arte rimangono ancora da scoprire. Insieme a opere di grande valore, che permettono di ricostruire quest'impressionante percorso, sono state riprodotte in questo volume anche realizzazioni artistiche dello stesso Jung. Uno dei suoi tratti più originali, infatti, è quello che lo ha visto dedicarsi al disegno, alla pittura e alla scultura nel segreto della sua biblioteca.
Pietro Coletta. La virtù del virtuale. Ediz. italiana e inglese
Arturo Schwarz
Libro: Libro rilegato
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2003
pagine: 190
Come per i surrealisti storici, il lavoro di Pietro Coletta è governato da un insieme di imperativi che forma l'indivisibile nucleo filosofico ed esistenziale del suo modo eversivo di pensare l'arte, contraddistinto da una sequenza di legittimazioni e di aspirazioni. «Direi che la mia operazione artistica è quella di costruire una "scultura virtuale", nel senso che la mia ricerca plastica si muove sul tema unico e centrale dello spazio. Lo spazio è il mio materiale di lavoro. Le mie opere non "occupano" lo spazio, ma "generano"' e "dilatano" lo spazio, determinandone appunto questo carattere virtuale. In questa creazione di uno spazio virtuale assume poi un'importanza fondamentale il ruolo dell'ambiguità che io provoco in chi guarda l'opera".

