Olmata
Cupole e graffiti. Le chiese «pop» di Roma
Valeria Arnaldi
Libro: Libro in brossura
editore: Olmata
anno edizione: 2025
pagine: 101
Le "vele" di Richard Meier per la chiesa Dives in Misericordia a Tor Tre Teste. La monumentale vetrata di Carla Accardi per la Chiesa del Santo Volto di Gesù alla Magliana, che custodisce anche opere di Jannis Kounellis, Mimmo Paladino, Giuseppe Uncini e molti altri. Le opere di Mario Ceroli, veri e propri orizzonti lignei, nella Chiesa di Santa Maria Madre del Redentore a Tor Bella Monaca. Nella città di croci e cupole, tra secoli di storia e fede, sono numerose anche le chiese firmate da archistar contemporanei e con capolavori di artisti pop. Un viaggio alla scoperta dei luoghi moderni della fede.
Giubilei. Breve storia degli Anni santi
Fiorenza Cilli
Libro: Libro in brossura
editore: Olmata
anno edizione: 2025
pagine: 200
Cantieri aperti, lavori di ripensamento di urbanistica e infrastrutture, interventi di restauro e trasformazione delle chiese. E nuove iniziative, anche artistiche, per accogliere i pellegrini e coinvolgere i romani. Sono molte le trasformazioni della città per il Giubileo. Dalla bolla emanata il 22 febbraio 1300 con cui, ispirandosi ad antiche tradizioni, papa Bonifacio VIII istituì il primo Giubileo, concedendo l'indulgenza plenaria a tutti coloro che avessero fatto visita alle basiliche di San Pietro e San Paolo Fuori le Mura, di trasformazione in trasformazione si arriva fino al Giubileo 2025 di Papa Francesco, senza dimenticare quello straordinario della Misericordia, indetto dal medesimo pontefice, nel 2015. Un viaggio alla scoperta di storia e storie della cerimonia, che prende le mosse dall'ingresso dei pellegrini nella Città Eterna per raccontare filosofia e pratica di chi, nel tempo, si è messo in viaggio per fede, ma anche per documentare la politica della Chiesa e le ricadute sociali e perfino urbanistiche che gli Anni Santi hanno avuto sulla città, finendo per caratterizzarne l'orizzonte. Tra spiritualità, riti e vita di città.
Friedrich Nietzsche a Roma. I luoghi della Capitale amati dal filosofo
Valeria Arnaldi
Libro: Libro in brossura
editore: Olmata
anno edizione: 2024
pagine: 96
Un palazzo in piazza Barberini – oggi non più esistente – dalle cui finestre poteva ascoltare la musica d’acqua della fontana. Era nel cuore della città, ma lontana dal suo centro antico, la casa in cui Friedrich Nietzsche soggiornava a Roma. E nella Capitale, il filosofo visse alcuni dei momenti più intensi della sua vita, tra incontri e vere e proprie folgorazioni, sentimenti e poi riflessioni. Anche dolori. Fu a Roma, precisamente a San Pietro, che Nietzsche incontrò Lou Andreas-Salomé, di cui si innamorò perdutamente, tanto da proporle subito una vita insieme. Sono lettere, memorie, anche di altri, fotografie a tracciare il percorso delle passioni romane del filosofo. Ai musei Capitolini si fece conquistare dalla statuaria antica. E la sua agenda era fitta di visite in musei e palazzi storici per scoprire la ricchezza delle collezioni d’arte. Così, Villa Mattei, Villa Borghese, Galleria Doria, Villa Pamphili e molto ancora. Passo dopo passo, solo o in compagnia, Nietzsche si immerse nella vita della città e nelle sue atmosfere, trovandovi più motivi di ispirazione e chiavi per ripensare l’approccio alla vita. Una “passeggiata” romana sulle orme di Nietzsche, per ricercare gli orizzonti sui quali posò gli occhi, le opere che lo emozionarono e anche i luoghi del batticuore, dove l’amore lo colse inaspettatamente, segnando in modo profondo forse anche il suo destino.
La Roma di Vittorio De Sica. I luoghi iconici del maestro del cinema nella Capitale
Valeria Arnaldi
Libro: Libro in brossura
editore: Olmata
anno edizione: 2024
pagine: 126
A cinquant'anni dalla morte di Vittorio De Sica, avvenuta il 13 novembre 1974, un viaggio alla scoperta della Roma che ha vissuto, amato, raccontato, tra set e luoghi del privato. E ovviamente di De Sica. Nato a Sora nel 1901, poi, trasferitosi nella capitale, come regista e attore ha saputo raccontare la città, facendone specchio del paese. Dopo l'armistizio, ha girato La porta del ciel", usando le riprese per nascondere ebrei e perseguitati politici. Ha diretto "Ladri di biciclette". E ha lanciato, di fatto, Alberto Sordi, portandolo a interpretare il suo primo film. Senza dimenticare, da interprete, il film Il Conte Max. Il ritratto della Capitale si fa ritratto dell'uomo, e viceversa, alla ricerca di nuovi sguardi su Roma.
Haring, Warhol e Co. I luoghi della pop art a Roma
Valeria Arnaldi
Libro: Libro in brossura
editore: Olmata
anno edizione: 2024
pagine: 128
È stata la Cappella Sistina a stregare Keith Haring, quando nel settembre 1984 ha visitato Roma. In quel soggiorno, l'artista esplorò la città, ne conobbe sentimento e vitalità, poi realizzò un lungo graffito, con alcune delle sue "forme" iconiche, dal canide all'uomo in rivolta, sulla facciata laterale di Palazzo delle Esposizioni. Dipinse anche sulle pareti trasparenti del ponte Pietro Nenni. Di quelle opere non è rimasta traccia, nel corso degli anni, sono state entrambe cancellate, si mantiene però la memoria degli interventi, a ribadire la centralità anche “pop” della Capitale. L'Urbe fu meta di più soggiorni per Andy Warhol, che ne apprezzava il fermento. Roma ha un'anima pop, che è esplosa in particolare negli anni Sessanta, con la Scuola di piazza del Popolo, da Franco Angeli a Mario Schifano, da Mimmo Rotella a Giosetta Fioroni, da Renato Mambor, Pino Pascali e Giuseppe Uncini a Tano Festa, Jannis Kounellis e Gino Marotta. Da allora, più artisti hanno portato le loro suggestioni e fantasie su facciate di palazzi, muri, opere, mostrando sguardi inusitati sulla – e della – città. Una passeggiata tra luoghi, memorie e visioni della Roma “pop”.
Il mare dei romani. Da Ostia ad Anzio, le vacanze in spiaggia
Fiorenza Cilli
Libro: Libro in brossura
editore: Olmata
anno edizione: 2024
pagine: 192
Scali portuali, centri commerciali, ma anche semplicemente luoghi destinati allo svago e alla villeggiatura. Sono tanti gli “approdi” di Roma, città legata al mare per natura, vocazione, piacere e strategia, sin dall’antichità. Dal Tevere come cuore dell’Urbe, infatti, la vita dei Romani procedeva poi sulle coste e da lì ancora oltre, per creare nuovi commerci o consentire altre conquiste. Ecco allora, Ostia, dove gli Scavi ci raccontano ancora la vitalità e le consuetudini del passato. E ancora Anzio, già capitale dei Volsci, che dopo la conquista romana diventò un vivace centro portuale e residenziale della repubblica e dell’impero. Senza dimenticare Maccarese e Fregene, con le loro storie più recenti, anche modaiole, legate al cinema, alla Dolce Vita, alle vacanze dei divi capitolini. Di meta in meta, in un viaggio nei secoli, tra rinvenimenti antichi e ricordi di ieri, un viaggio alla scoperta del profondo legame dei Romani con il mare, in ogni epoca, che si fa anche strumento per rileggere la città e il suo sviluppo, nonché forse i cardini della romanità. Attraverso l’analisi dei resti di piccoli o più grandi centri, nonché di epigrafi, suppellettili domestiche, mosaici e recenti studi, la prima indagine sul mare di Roma, tra architettura, politica e fantasia. Insomma, tra quotidianità, costume e, grazie ai film, immaginario.
Roma da mordere. Viaggio nello street food della Capitale
Roberto Martelli
Libro: Libro in brossura
editore: Olmata
anno edizione: 2024
pagine: 92
La golosità dei supplì, con un cuore filante, protetto da una croccante panatura. La varietà della pizza al taglio, tra proposte classiche e altre, invece, figlie di creatività e anche mode, gusti del momento. E ancora la ricchezza di versioni del tiramisù, la tradizione dei maritozzi come buongiorno del mattino, nonché le pietanze internazionali, più o meno ritoccate per fonderle con la romanità. È una proposta articolata, per luoghi, appetiti, suggestioni, quella che lo street food offre nella Capitale: così varia da soddisfare pressoché ogni palato, ma anche tanto ampia da rischiare di confondere curiosi e appassionati, finendo per "nascondere" gli indirizzi migliori. Per essere certi di non perdere nessuno degli indirizzi d'eccellenza della Capitale, in materia di cibo da strada, basta seguire le indicazioni degli esperti. E, soprattutto, affidarsi alla loro esperienza. Ricetta dopo ricetta, indirizzo dopo indirizzo, una mappatura attenta della Roma più golosa, che consente di scoprire i luoghi migliori dove gustare questa o quella prelibatezza, in una serie di Top List, attentamente composte e monitorate, fino all'ultimo morso, per un giudizio sincero, libero dalle influenze di comunicazione e perfino tam-tam trendy. Uno strumento per vivere e scoprire la città in modo nuovo, lasciandosi guidare da profumi e menu. E anche un pretesto per regalarsi più passeggiate nell'Urbe, con la certezza di un'ottima "merenda".
La giungla romana. Animali in pietra e dove trovarli
Valeria Arnaldi
Libro: Libro in brossura
editore: Olmata
anno edizione: 2024
pagine: 160
Un coccodrillo in piazza Navona. Una piovra, invece, in piazza Vittorio. L’elefante in piazza della Minerva. Poi, cavalli, cervi, daini, leoni. Simbolo della città, la lupa non è l’unico animale di Roma. Anzi. È una vera giungla di marmo quella che si può vedere nella Città Eterna, passeggiando lungo vie e piazze, osservando monumenti, fontane, motivi decorativi di chiese e palazzi. Basta avere l’occhio attento e andare alla ricerca di zampe, code, becchi omaggiati e al contempo nascosti nelle architetture. Si va così dai leoni di piazza del Popolo all’Alca Impenne, “pinguino boreale”, in via Aldrovandi, dall’orsa in via Sabotino al quartiere Prati, ai cerbiatti di Casal Bertone. Poi, le tartarughe di piazza Mattei, le rane del quartiere Coppedè e molto ancora, tra animali docili, domestici, che ricordano anche le consuetudini romane – si pensi alla fontanella per i cani in via Veneto – ad altri feroci, mostruosi, ripensati ad arte per dare corpo alla paura. Ai marmi di secoli si aggiungono poi le creazioni della street art con altre visioni ancora, studiate per raccontare i fascini della giungla urbana, con le sue forme inattese, le sue molte storie ma anche leggende e riti. Ogni animale in pietra – e non solo – ha il suo fascino e, soprattutto, forse, il suo incanto. Un viaggio alla scoperta della natura trasformata in monumento.
Roma in allenamento. I luoghi antichi dello sport nell'Urbe
Fiorenza Cilli
Libro: Libro in brossura
editore: Olmata
anno edizione: 2024
pagine: 96
C’è anche l’harpastum, gioco con la palla che prevedeva scontri fisici, considerato antenato del rugby moderno, tra gli sport praticati, amati, seguiti e “tifati” dagli antichi romani. Appreso dai greci, veniva usato come forma di allenamento per i legionari, per mantenerli in forma nei periodi di inattività. Appassionati di sport, i romani ne praticavano molti e di un numero ancora maggiore si facevano spettatori, in occasione di incontri e veri e propri spettacoli. Si va così da pugilato e lotta fino alle corse. Ecco allora, il Circo Massimo, dove anche quest’anno si sono tenuti incontri rievocativi dell’harpastum, per mantenere viva la memoria storica della disciplina, e dove si tenevano le corse delle bighe, come “ricordato” da più di un film. Ed ecco anche le Terme di Caracalla, con i mosaici che celebrano gli atleti. Ancora, l’Odeon, lo Stadio di Domiziano, il Circus Agonalis e molti altri. Un percorso alla scoperta dei luoghi dove gli sport venivano praticati dagli antichi, dei modi e delle occasioni per tenersi in forma, anche dei “giochi” e delle loro più o meno rigorose regole. E perfino delle “mode”, per la capacità di alcune discipline di farsi espressione di precisi momenti storici, anche come narrazione del momento sociale e delle esigenze dell’Urbe, nonché della filosofia del “corpo” e della sua cura.
Roma gattara. I luoghi della passione romana per i felini
Valeria Arnaldi
Libro: Libro in brossura
editore: Olmata
anno edizione: 2024
pagine: 96
Roma vanta una lunga tradizione "gattara". I mici arrivarono in città dall'Egitto. I soldati romani li sceglievano come compagni di viaggio. E al loro ritorno, li introdussero così nell'Urbe. Ben accolti, i gatti affollarono rapidamente strade e case dei romani. La loro bellezza, perfino i loro giochi, furono raffigurati su mosaici e comparvero in alcune iscrizioni, bassorilievi, steli funerarie e come ispirazioni di nome o cognome, da Felicula a Cattula. Da allora, i mici non hanno più abbandonato la città e, nel tempo, sono diventati "signori" di più luoghi, da monumenti e colonie feline agli omaggi della street art, come il gatto che stringe Anna Magnani nella grande opera della serie Popstairs di Diavù in via Andrea Doria. Un viaggio alla scoperta di luoghi e tradizioni, storie di ieri e fascini di oggi dei mici che hanno "stregato" il cuore dei romani nei secoli.
A cena con gli imperatori
Fiorenza Cilli
Libro: Libro in brossura
editore: Olmata
anno edizione: 2023
pagine: 144
I pesciolini fritti in salsa per Augusto. L’antipasto di Nasidieno, descritto da Orazio nel libro secondo delle Satire. La zuppetta di vongole per Incitatus, il cavallo di Caligola. Le uova con fegatini di pollo per Nerone. E molto ancora. Sono solo alcune delle ricette che sono state servite alla tavola degli imperatori, nel corso del tempo. Ogni imperatore, con le sue preferenze e anche i suoi gusti, ma soprattutto con i suoi eccessi e le sue fantasie, ha segnato la storia della tavola, introducendo anche piatti e ingredienti che poi sono arrivati fino a noi. Alcuni hanno preferito cibi più “semplici”, la gran parte però ha adottato menu decisamente pregiati, con portate rare e ingredienti difficili da trovare, rimarcando il potere, anche a tavola. Di piatto in piatto, a comporsi nel ricettario sono veri e propri – golosi – ritratti dei vari imperatori, in un viaggio nella storia e nel gusto, che spazia dall’antipasto al dolce, tra ricette veloci e creazioni concepite, invece, per lussuosi banchetti, dai cibi, fino ad arrivare alle preparazioni più scenografiche, qui però tutte studiate ad arte per essere facili da preparare.
La Roma di Anna Magnani. I luoghi iconici dell'attrice nella Capitale
Valeria Arnaldi
Libro: Libro in brossura
editore: Olmata
anno edizione: 2023
pagine: 128
Campo de’ Fiori, Trastevere, Casal Bertone, il Palazzo detto “Boomerang” e quello dei “due Cervi”, l’istituto di San Michele, senza dimenticare il ristorante Meo Patacca e molto altro. Sono numerosi i luoghi che, in città, conservano segno e memoria di Anna Magnani. A cinquant’anni dalla morte dell’attrice, un viaggio alla scoperta di piazze, strade, edifici, scorci dell’Urbe che l’hanno vista protagonista, tra pubblico e privato, finzione e realtà. Così, dunque, i luoghi nei quali ha vissuto la sua quotidianità, quelli che amava frequentare e quelli scelti come set per vari film, che ha reso iconici con la sua interpretazione, trasformandoli poi perfino in scenari e simboli di romanità. Indirizzo dopo indirizzo, ripercorrendo vita e successi di Anna Magnani, a comporsi è anche un interessante ritratto di Roma e delle sue trasformazioni nel tempo, tra spazi del vissuto e orizzonti di un preciso immaginario, poi entrato nel patrimonio comune della città. Accanto ai luoghi della sua vita e del suo cinema, i molti dove è stata omaggiata la sua memoria, con interventi di street art e non solo. Uno e più percorsi per andare alla scoperta o riscoperta di Anna Magnani e della “sua” Roma.

