Olmata
E Roma diventò Capitale. La trasformazione dell’Urbe tra Ottocento e Novecento
Fiorenza Cilli
Libro: Libro in brossura
editore: Olmata
anno edizione: 2020
pagine: 144
«Era il tempo in cui più torbida ferveva l'operosità dei distruttori e dei costruttori. Insieme con nuvoli di polvere si propagava una specie di follia edificatoria, con un turbine improvviso». Così Gabriele D'Annunzio descrive il fermento a Roma, divenuta Capitale del Regno d'Italia. Per rispondere al nuovo ruolo, in termini di funzionalità e anche di immagine, Roma si trasforma e "cresce", guardando alle grandi città europee. Si dimentica la vita da "borgo". Scompaiono i luoghi, anche nel centro, ancora battuti dai pastori con le greggi. Il Palazzo del Quirinale, prima residenza dei pontefici, diventa residenza ufficiale del re d'Italia. Tutto muta e il nuovo avanza. Il primo palazzo monumentale ad essere costruito secondo la nuova visione è il Ministero delle Finanze, con le sue circa duemila stanze. Il nuovo status porta rapidamente a un aumento della popolazione. Ciò composta più abitazioni. Cresce il ceto medio che, con le sue esigenze, detta di fatto anche un nuovo stile architettonico e una differente filosofia dell'abitare. Attraversando i decenni, il volume indaga la trasformazione di Roma in termini urbanistici, nella ridefinizione degli spazi e delle architetture, nonché in ambito sociale, con le nuove esigenze abitative ma non solo. Un'analisi approfondita e critica dei mutamenti di Roma, tra tesori perduti in nome della sua crescita e nuove costruzioni.
Raffaello a Roma. Sulle tracce di Sanzio nell'Urbe
Valeria Arnaldi
Libro: Libro in brossura
editore: Olmata
anno edizione: 2020
pagine: 144
Stanze Vaticane, Farnesina, Sant’Agostino, Santa Maria della Pace. E ancora, Galleria Borghese, Palazzo Barberini, Galleria Doria Pamphilj, fino ad arrivare al Pantheon, dove si trova il suo monumento funebre. Sono numerosi i luoghi della Città eterna che portano il “segno” di Raffaello Sanzio. A 500 anni dalla sua morte, un viaggio per ricostruire la sua vita in città, tra privato e opere, nonché il suo profondo legame con l’Urbe. L’Urbinate, infatti, si trasferì a Roma dal 1508, chiamato da papa Giulio II per eseguire, insieme ad altri artisti, la decorazione delle Stanze Vaticane. Conquistato dal suo talento, poi, il Pontefice assegnò interamente a lui il lavoro. La città consacrò la grandezza dell’artista. Un percorso alla scoperta della Roma di Raffaello, dai palazzi dove ha vissuto e che ha frequentato ai musei ed edifici che custodiscono le sue opere, fino alle architetture nelle quali si può leggere la sua idea di Bello. Per conoscere la Roma “divina” dell’Urbinate e l’influenza della città sulla sua opera.
La Roma di Alberto Sordi
Valeria Arnaldi
Libro: Libro in brossura
editore: Olmata
anno edizione: 2020
pagine: 239
Tipicamente romano. Così si definiva, fieramente, Alberto Sordi. In scena portava di fatto l’italiano medio, ma a vincere era l’immagine del cittadino dell’Urbe. Innamorato della sua città, Sordi nel tempo è diventato simbolo della romanità. Un “mito” capitolino. Andando oltre la dimensione attoriale, ha incarnato l’anima della Città Eterna. A parte un soggiorno a Milano per frequentare l’Accademia dei filodrammatici, ha vissuto sempre a Roma. Ne è stato pure Sindaco onorario, per un giorno, il 15 giugno 2000, in occasione del suo ottantesimo compleanno. A 100 anni dalla nascita dell’attore, un percorso nella Roma vissuta, indagata, raccontata nei film dei quali è stato interprete e regista. Sotto i riflettori, i tanti cambiamenti del Paese nei decenni: la ricostruzione, l’emigrazione, il boom economico, i sogni. Tra pubblico e privato, lo studio dell’immagine che Sordi ha costruito di se stesso, personalizzando ogni ruolo interpretato, ma anche della vita personale, che ha tutelato per privacy e pudore, ricostruita attraverso “indizi” celati nei film. Un viaggio alla scoperta e riscoperta di Alberto Sordi, dalla nascita ai teatrini di varietà, dalla radio fino ai capolavori del cinema. Per guardare Roma con occhi “nuovi”.
Sergio Leone e Roma. I luoghi del regista in città
Valeria Arnaldi
Libro: Libro in brossura
editore: Olmata
anno edizione: 2020
pagine: 95
«Il mio modo di vedere le cose talvolta è ingenuo, un po' infantile ma sincero come i bambini della scalinata di viale Glorioso», diceva Sergio Leone. La frase è stata scelta anche per la targa che lo ricorda, in viale Glorioso appunto. La città che sembra così lontana dai western, che hanno portato il regista ad essere celebrato in tutto il mondo, ne è in realtà il fondamento, tra set, suggestioni e stimoli. Qui Leone è nato, si è formato, ha vissuto. Sono molti i luoghi dell'Urbe che sono stati amati e frequentati dal regista: viale Trastevere, dove andò a scuola insieme a Ennio Morricone, Porta Portese, dove recitò per Vittorio De Sica, Cine-città, dove imparò a progettare e costruire le sue narrazioni. Ancora, il teatro dell'Opera, via Veneto, l'ex Mattatoio a Testaccio e così via fino ad arrivare a Pratica di Mare, dove è la sua sepoltura. Tra indirizzi del suo privato e location per le riprese, un viaggio alla scoperta della Roma di Leone inseguendo il sogno americano del regista e le suggestioni "western" della città.
La Roma di Federico Fellini. I luoghi iconici del regista nella Capitale
Valeria Arnaldi
Libro
editore: Olmata
anno edizione: 2020
pagine: 96
Via Margutta, dove una targa indica la sua abitazione. Non può non iniziare da qui la passeggiata romana alla scoperta dei luoghi di Federico Fellini nel centenario della sua nascita, avvenuta il 20 gennaio 1920. Il legame tra Fellini e la Capitale ha fatto la storia del cinema. E ha contribuito pure alla storia dell'immagine della città, che il regista ha letto con sguardo lucido ma anche visionario e riscritto secondo suggestioni da sogno che della realtà hanno finito per fare mito. Fontana di Trevi richiama immediatamente il bagno di Anita Ekberg e Marcello Mastroianni. Al Teatro 5 di Cinecittà sono state girate molte delle scene cult dei suoi film e negli Studios sono ancora conservati alcuni dei costumi che hanno caratterizzato il suo immaginario. Poi, il bar Canova, in piazza del Popolo, dove amava prendere il caffè, l'Eur di Boccaccio '70, il Mausoleo di Cecilia Metella ne "Lo sceicco bianco", il Parco degli Acquedotti e ovviamente via Veneto per "La dolce vita", le Terme di Caracalla per "Le notti di Cabiria" e così via. Tra indirizzi del suo privato e location per le riprese, un viaggio alla scoperta della Roma felliniana.
Roma in festa. Luoghi e riti da calendario in città
Valeria Arnaldi
Libro
editore: Olmata
anno edizione: 2019
pagine: 95
Il Carnevale romano con la corsa dei moccoletti e dei cavalli berberi. La festività di San Giovanni. I riti del Natale, tra preghiere e litanie. Fino a risalire alle antiche feste romane. È un ricco calendario di festività, sacre e profane, quello che caratterizza la storia e soprattutto il calendario di Roma. Ogni occasione era – e in parte ancora è – buona per festeggiare, con piccoli giochi di strada per l’intera popolazione o in grandi feste per signori e potenti. Il divertimento regnava sovrano e spesso si spingeva fino all’eccesso. Ecco allora le sensuali celebrazioni per la Bona Dea all’Aventino, senza dimenticare i Baccanali in onore di Bacco, le feste per Venere e Marte, quelle per Giunone, perfino per le divinità degli Inferi. Ed ecco le corse sfrenate dei carri di cinghiali a Testaccio. Ogni ricorrenza ha i suoi luoghi e le sue tradizioni, alcune perdute, altre invece giunte fino a noi, altre ancora nuove, nate nel tempo e in attesa di essere storicizzate. Una passeggiata tra siti antichi, riti da compiere, memorie da tramandare, per guardare Roma all’insegna del divertimento.
Scandali di Roma. Secoli di «chiacchiere» nella Città Eterna
Valeria Arnaldi
Libro
editore: Olmata
anno edizione: 2019
pagine: 287
Altro che storia, bisognerebbe parlare di storie guardando al passato di Roma. La storia da manuale è, infatti, composta anche di molte storie senza maiuscola e perfino di “voci” che, fatte circolare ad arte, nei diversi secoli, sono state capaci di conquistarsi l’eternità, arrivando fino a oggi. D’altronde, è la fondazione stessa della città ad arricchire il mito con pettegolezzi, dubbi e sospetti, o meglio differenti versioni del medesimo fatto. Questione di politica che veste gli accadimenti del proprio colore e pure di rivalsa del popolo impotente, ma chiacchierone, sul potere reale e, spesso, minaccioso. Il risultato è una carrellata di vicende e interpretazioni che raccontano il sentimento dell’Urbe, mostrandone le diverse facce e, anche, le molteplici strategie. Dai giochi erotici delle Vestali al suicidio di Giulio Cesare, dal papa morto tra le braccia della sua amante alle “corna” di Michelangelo, fino alle follie di Richard Burton, spaziando per sesso, potere, chiesa, arte e cinema, una storia delle storie dell’Urbe, dove protagoniste sono le “chiacchiere” spesso tanto forti e diffuse da porsi come vera e propria controstoria. Perché tra orge, delitti e semplici sospetti, le vicende di Roma si ricostruiscono anche attraverso secoli di gossip. Voci di norma meno considerate che rivelano, però, le immagini che la città ha voluto costruire per se stessa.
Lungo le vie di Roma. Passeggiate tra storia e cronaca alla scoperta della città
Valeria Arnaldi
Libro: Libro in brossura
editore: Olmata
anno edizione: 2019
pagine: 160
Il cinema, la musica, l’arte, ma anche l’amore, il corteggiamento, le feste. Una selezione di passeggiate tematiche, studiate per andare alla scoperta e soprattutto alla riscoperta della Città Eterna, osservandola da nuovi e inusitati punti di vista. Si va così da Roma antica fino alla street art. Senza dimenticare i riti, tra le tradizioni giunte fino a noi o magari perdute, seguendo il “carattere” – e il temperamento – dell’Urbe per mezzo di dichiarazioni, superstizioni, perfino calendario, recuperando le consuetudini di questa o quella ricorrenza, dal primo giorno dell’anno all’ultimo. Vere e proprie proposte di “viaggio” che consentono di guardare alla città con occhi nuovi.
Roma distrutta. Le demolizioni della città da Nerone a oggi
Fiorenza Cilli
Libro: Libro in brossura
editore: Olmata
anno edizione: 2019
pagine: 139
Augusto che, per motivi politici, interra la sua casa sul Palatino. Nerone e le diverse versioni e soprattutto "storie" legate all'incendio. Poi Vespasiano. Ma anche le demolizioni di Sisto V che fece distruggere il Settizonio al Palatino, i cui materiali hanno successivamente rivestito mezza città, e così fino ad arrivare ai nostri giorni. Un viaggio nella storia dell'Urbe, attraverso le sue macerie, non nate da sciagure e guerre, ma decise a tavolino per cambiare paesaggio e assetto urbani. A essere indagate sono le grandi perdite subite, nei secoli, da Roma, a volte per ottenere alcuni dei suoi orizzonti più amati, altre per creare spazi e strutture distanti dalla sua estetica e perfino filosofia. Si va così dalle demolizioni antiche fino a quelle che sono state effettuate in epoca moderna, dall'antica San Pietro alla Basilica lateranense, non tralasciando piccole costruzioni come l'arco di Portogallo, fino ad arrivare a Roma Capitale e poi alla Roma fascista, per raccontare la nuova idea di città e le tante demolizioni e macerie sulle quali, per paradosso, è stata costruita.
Alle origini di Roma. Viaggio alla scoperta del vero cuore della città
Valeria Arnaldi
Libro
editore: Olmata
anno edizione: 2019
pagine: 96
Il Lupercale. Sarebbe questo, secondo tradizione, il cuore di Roma, luogo in cui Romolo e Remo, neonati, avrebbero trovato rifugio dalla furia del fiume e nutrimento grazie alle cure della lupa. Risalire alle origini della leggenda non è semplice: bisogna tornare al re arcade Evandro, sbarcato alle pendici dell’Aventino con due navi di connazionali e accolto dal re degli Aborigeni, che avrebbe consentito loro di insediarsi sul colle poi divenuto Palatino, forse proprio dal nome di quel primo insediamento, Pallantium. Seguendo gli studi degli archeologi, un percorso alla ricerca dei luoghi di Romolo e Remo, a partire proprio dal Lupercale e dalle ultime scoperte, per ricostruire le origini della leggenda e le “rotte” della sua diffusione, dai primissimi insediamenti urbani alla crescita dell’abitato, dal recupero, anche architettonico, che successivamente ne hanno fatto i grandi imperatori fino alle indagini più recenti, per dare concretezza a un simbolo di Roma e “svelare” uno dei suoi grandi misteri.
Roma romantica. Sulle orme dell'amore
Valeria Arnaldi
Libro: Libro in brossura
editore: Olmata
anno edizione: 2019
pagine: 95
Amore e Psiche, che si «rincorrono» dal Campidoglio fino a Ostia. Il bacio della Libertà all'Eroe tra i marmi del Vittoriano, le promesse degli amanti alla Bocca della Verità. Senza dimenticare riti, piccole cerimonie e preghiere per conquistare un marito o trovare una moglie. L'amore anima le vie romane, tra ricordi di relazioni passate, monumenti al sentimento e alle emozioni, perfino vere e proprie lezioni di corteggiamento affidate ad opere differenti. Di luogo in luogo, tra riti, tradizioni, superstizioni e storie , dall'antichità ad oggi, un viaggio alla ricerca dell'anima romantica di Roma e dei «suggerimenti» lasciati in dipinti, sculture e palazzi nei diversi angoli di una città che, non a caso, porta il romanticismo nel nome.
Roma senza cielo. Alla scoperta della città sotterranea
Valeria Arnaldi
Libro: Libro in brossura
editore: Olmata
anno edizione: 2019
pagine: 96
La Madonna seduta con il Bambino tra le braccia. Di fronte, in piedi con un rotolo in mano a indicare il suo status, ritratto mentre indica una stella, uno dei profeti, forse Balaam, forse Isaia. Roma sorge su un’articolata mappa di gallerie e cunicoli: catacombe, sotterranei di questa o quella costruzione, Colosseo incluso, luoghi di culto, fino ad arrivare ai bunker. Un viaggio nella Roma “senza cielo”, che viveva, pregava, sperava, a volte soffriva nell’ombra. Si comincia dalle catacombe, nate a Roma riprendendo il sistema a cunicoli delle necropoli etrusche ed ebraiche, ma sviluppandolo e “personalizzandolo”. Dalle catacombe di Santa Priscilla ai bunker di Mussolini, senza dimenticare le Domus di Palazzo Valentini, alla scoperta della Roma “nascosta”.

