Otto/Novecento
La monaca di Monza. Nel tempo, nella vita e nel processo originale rivisto e commentato
Giuseppe Farinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Otto/Novecento
anno edizione: 2008
pagine: 714
II volume, dedicato alle vicende processuali di suor Virginia Maria de Leyva, racchiude il relativo incartamento, depositato nell'archivio segreto della curia arcivescovile di Milano. La novità è costituita dal meticoloso lavoro di sistemazione di numerose parti del testo che in precedenza non erano state correttamente decrittate, interpretate e tradotte a causa della difficoltà di lettura di un testo in molti punti ostico e oscuro. Un'ulteriore novità della nuova edizione è rappresentata dal corredo di note storielle, geografiche e linguistiche, presentate per la prima volta e che permettono di illustrare molti aspetti del tempo e della storia della monaca di Monza.
I Promessi Sposi
Guido Da Verona
Libro: Libro in brossura
editore: Otto/Novecento
anno edizione: 2008
pagine: 304
Rivisitazione dai toni goliardici della celebre opera di Alessandro Manzoni trasposta nell'attualità degli anni Venti. Lucia è una tipica bellezza di provincia, parla francese e per farsi strada a ogni costo, non si rifiuta a nessuno, tranne che a Renzo. Quest'ultimo viaggia su una Fiat 525, mentre Don Rodrigo su una Chrysler. L'astuto Don Abbondio, invece, va a letto con la perpetua e converte i vecchi Buoni del Tesoro in Prestito del Littorio. Per non parlare della monaca di Monza, lascivissima e con spiccate tendenze lesbiche.
Per le vie e altre novelle lombarde
Giovanni Verga
Libro: Libro in brossura
editore: Otto/Novecento
anno edizione: 2008
pagine: 251
Il volume raccoglie tutta la produzione novellistica del periodo milanese. Trasferitesi nel 1872 a Milano, a quell'epoca centro culturale vivo e aperto alle sollecitazioni europee, Verga frequenta i ritrovi eleganti del capoluogo lombardo ed entra in contatto con gli scapigliati Arrigo Boito, Giuseppe Giacosa e Salvatore Farina nei salotti più brillanti della città.
Stella mattutina
Ada Negri
Libro: Libro in brossura
editore: Otto/Novecento
anno edizione: 2008
pagine: 115
"Quando uscì, nel 1921, Stella mattutina ebbe un successo così vasto e concorde di pubblico e di critica come probabilmente la sua autrice non aveva ottenuto mai. Piacque la fedeltà al genere autobiografico che la individuava tipicamente, e piacque lo sforzo formale di dare il respiro lungo del romanzo a un'ispirazione sempre molto frammentata tra poesie e novelle. Steso di getto in poco più di sei mesi, rifatto sulle bozze come d'abitudine, il libro sembrò realizzare il sogno d'arte di Ada Negri: scrivere furiosamente, a rotta di collo, soltanto per sé, per liberazione, quasi senza saperlo; ma nello stesso tempo, come per incanto, trovare il gesto e l'accento, il tono e l'espressione, la verità." (Anna Folli)
Quelle signore
Umberto Notari
Libro: Libro in brossura
editore: Otto/Novecento
anno edizione: 2008
pagine: 144
In questo libro, che fu processato per oltraggio al pudore, Umberto Notari tratteggia, utilizzando una scrittura moderna, sciolta, efficace, l'immagine di una casa di tolleranza vista "dall'interno", attraverso la voce cinica e sensibile insieme di Marchetta, una bella ed espertissima "ospite" che cercherà inutilmente di so tirarsi alle ferree leggi che governano quel tipo di mercato.
Poesie sparse
Guido Gozzano
Libro: Libro in brossura
editore: Otto/Novecento
anno edizione: 2017
pagine: 160
Guido Gozzano è considerato uno dei più importanti poeti del primo Novecento. La sua arte appare quasi rivoluzionaria, in quanto riesce, attraverso un'apparente imitazione, a superare e a capovolgere la tradizione letteraria del passato. Dice bene a questo proposito Eugenio Montale: «Gozzano fu il primo dei poeti del Novecento che riuscisse ad "attraversare D'Annunzio" per approdare a un territorio suo». Gozzano riesce a fare propria la poetica di D'Annunzio, ma la rielabora in modo critico e personale, fino ad arrivare al punto di superarla e perfino capovolgerla.
Astrologia ins & outs. Opere a stampa 1468-1930
Leandro Cantamessa Arpinati
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Otto/Novecento
anno edizione: 2011
pagine: 3352
Checchina Vetromile
Giuseppe Mezzanotte
Libro: Libro in brossura
editore: Otto/Novecento
anno edizione: 2011
pagine: 182
"Checchina Vetromile", del 1884, è un romanzo totalmente napoletano (una Napoli indagata con occhi giovani e innamorati, ma con ben poche concessioni al facile colore locale): napoletana l'ambientazione, napoletani i tipi, napoletana, anche, la "cadenza" dell'italiano basso, spicciolo, con appena qualche pennellata saporosamente dialettale adottata dall'autore; napoletano, persino, il nome della protagonista, lo stesso che compare nel titolo di una celebre, bellissima novella di Matilde Serao, La virtù di Checchina. In "Checchina Vetromile", però, c'è anche parecchio altro. C'è, per esempio, il gusto agro di Giuseppe Mezzanotte, verrebbe da dire precocemente espressionista (anche se non ancora del tutto padroneggiato), capace di illuminare i personaggi con lampi di inquietante luce livida e che allontana dal libro ogni possibile sospetto di quello sterile, manierato, fastidioso bozzettismo provinciale di tanti scrittori dalla fiacca personalità e dalla dubbia capacità poetica. Il Mezzanotte non raggiungerà più tale misura di asciutto realismo, né si addentrerà con altrettanto ardimento nella rappresentazione dei lati più torbidi e segreti della psiche. Introduzione di Riccardo Reim.
Il libro di preghiere muliebri
Vittorio Imbriani
Libro: Libro in brossura
editore: Otto/Novecento
anno edizione: 2009
pagine: 101
Sono diciotto i capitoli che compongono questo "Libro di preghiere muliebri", pubblicato da Vittorio Imbriani ormai quasi al termine di una vita di intemperanze e trasgressioni stilistiche e morali, nel 1881, presso l'editore Riccardo Marghieri di Gius., a Napoli. Preceduta da due avvertenze, "Alla pia lettrice" e "All'empio lettore", l'opera presenta una sorta di prontuario di orazioni, un vero e proprio "libro devozionale": "preghiere", giusto il titolo, a uso di donne semplici e timorate, che in un misto di ingenuità e malizia confessano i loro sentimenti ed esprimono desideri e richieste a volte a dir poco inusuali, incarnando dei tipi morali, più che delle concrete realtà umane, in cui riconoscersi. (Dall'introduzione di V. Guarracino)

