Pellegrini
Civilizzare il capitalismo. Globalizzazione politica religione
Francesco Fiumara
Libro
editore: Pellegrini
anno edizione: 2016
pagine: 16
Un tempo di forte crisi quello attuale. Da qui nasce il libro "Civilizzare il capitalismo", che, dopo aver analizzato le cause che hanno portato all'instabilità del nostro tempo, dichiara subito i temi della narrazione: la globalizzazione, la politica e la religione. La globalizzazione - marxianamente intesa - è un fenomeno ineluttabile e di progresso e perciò ben diversa dal capitalismo in quanto tale. Di conseguenza, la sinistra non dovrà misurarsi dialetticamente con la globalizzazione ma con il capitalismo che, pur nelle sue periodiche metamorfosi, rimane l'avversario storico. E qui il secondo caposaldo del libro: quale sinistra dovrà svolgere questo decisivo ruolo? L'autore non sembra nutrire dubbi e rilancia con forza il ritorno della politica alta e della socialdemocrazia in particolare, che ha dimostrato di saper "civilizzare" il capitalismo, creando in Europa il migliore modello di tutela sociale fino ad oggi conosciuto (il c.s. Welfare State).
Anatomia di una disfatta
Sergio Aquino
Libro
editore: Pellegrini
anno edizione: 2016
pagine: 220
"Anatomia di una disfatta parte dalla ambizione di mettere in fila, una dopo l'altra, le varie testimonianze dei protagonisti delle elezioni comunali di Cosenza del 2016, in forma di altrettanti racconti. Elezioni, bisogna dirlo subito, il cui esito ha lasciato con in bocca il sapore della scontentezza una certa parte della città più attiva politicamente, quella sinistra che credeva di contare e che invece ha visto il proprio potere, insieme al proprio prestigio, implodere come mucchi di sabbia prima creduti solide rocce: non solo non è arrivata una tanto agognata vittoria ma ci si è resi conto, soprattutto nel partito democratico, che, mentre si giocavano tante piccole guerre di posizione, la politica cittadina stringeva nuove alleanze, creava nuovi rapporti e sperimentava nuovi equilibri." (dalla prefazione di Giap Parini)
Ritorno a Medjugorje
Gianfranco Angelucci
Libro: Libro rilegato
editore: Pellegrini
anno edizione: 2016
pagine: 312
"Non so ancora bene quale, ma sono certo che a Medjugorje ho ottenuto una grazia." Un pugno di casette di pietra con il tetto di fieno e qualche filare di vite in mezzo ai sassi, hanno assunto in trent'anni l'aspetto di una città caotica e improvvisata sotto la straripante invasione delle milizie della fede. A Medjugorje, per il Mladifest di agosto, migliaia di giovani di ogni provenienza e colore, leggeri come il vento scalano i fianchi scabrosi del Podbrdo e del Krizevac, le colline fatate dove "il Cielo si è chinato sulla terra". Sono ragazzi e ragazze in nulla dissimili dai loro coetanei nell'aspetto, nell'abbigliamento, nella disinvolta freschezza, ma armati dell'incrollabile fiducia di poter cambiare se stessi e il mondo. "Sono rimasto ad ammirarli affascinato, sapendo che stavano disertando senza rimpianti le località turistiche del divertimento obbligato per approdare in folta schiera alla "Spiaggia del Signore". In cerca di cosa? Perché questo irrefrenabile bisogno di ritrovarsi nel luogo in cui la Madonna è apparsa più di tre decenni fa a sei adolescenti che oggi vengono chiamati "veggenti" e continuano a ricevere messaggi della Madre Celeste.
Scritti sul fascismo
Fortunato Aloi
Libro: Libro rilegato
editore: Pellegrini
anno edizione: 2016
pagine: 64
Codice rosso. Sanità tra sperperi, politica e 'ndrangheta
Arcangelo Badolati, Attilio Sabato
Libro
editore: Pellegrini
anno edizione: 2012
pagine: 184
"Codice Rosso" è un viaggio da incubo nella Sanità calabrese che porta il lettore a sprofondare nelle malebolge dell'inferno dantesco. E sono vere e proprie trivelle le penne dei due attenti giornalisti calabresi, Arcangelo Badolati e Attilio Sabato, che scavano in un sistema putrido e putrescente e ne tirano fuori esalazioni nocive e mortifere che fanno rabbrividire. C'è di tutto nel sistema sanitario calabrese: ruberie, sprechi indicibili, conclamati sistemi clientelari, infiltrazioni mafiose strategiche, ritardi inspiegabili, immobilismo atavico, ospedali fatiscenti, disinteresse e disattenzione e tante, forse troppe, morti in corsia. La Sanità calabrese è da sempre un pozzo senza fondo che consuma tre quarti del bilancio regionale e spende più della metà di quanto incassa. È un sistema rimasto imbrigliato nelle maglie di una politica pasticciona che ha inaugurato ospedali mai aperti e strutture mai utilizzate. Un pianeta diventato appannaggio dei partiti che ne controllano la gestione attraverso l'occupazione sistematica delle aziende diventate vere e proprie "fabbriche del consenso". L'inferno.
Il Golpe Borghese quarto grado di giudizio... La leadership di Gelli, il «golpista». Andreotti, i depistaggi della «Dottrina Maletti»
Fulvio Mazza
Libro: Libro in brossura
editore: Pellegrini
anno edizione: 2020
pagine: 272
Esattamente 50 anni fa (nella notte fra il 7 e l’8 dicembre 1970), Junio Valerio Borghese mise in atto un colpo di Stato che è passato alla Storia come il “Golpe Borghese”. L’azione eversiva si bloccò all’1,49 dell’8 dicembre quando diversi commandos erano già penetrati nel Ministero dell’Interno e altri stavano per mettere a segno tre ulteriori azioni cruciali: l’occupazione della Rai, il sequestro del presidente della Repubblica Giuseppe Saragat e l’assassinio del capo della Polizia Angelo Vicari. La causa del blocco fu un perentorio “contrordine” emanato dallo stesso Borghese subito dopo aver ricevuto una misteriosa telefonata. Nei mesi successivi vennero avviate svogliate indagini che non portarono a nulla. Il quadro cambiò quando un agente segreto del Sid, il capitano Antonio Labruna, aprì una nuova inchiesta riuscendo a scoprire mandanti ed esecutori. Produsse un “Malloppo documentario” che fu però censurato dal suo capo, il generale Gian Adelio Maletti, e dal ministro della Difesa, Giulio Andreotti. Il depistaggio andò in porto e la Cassazione sentenziò che il “Golpe” non era mai accaduto…
Mamma 'ndrangheta. La storia delle cosche cosentine dalla fantomatica Garduña alle stragi moderne
Arcangelo Badolati
Libro: Libro rilegato
editore: Pellegrini
anno edizione: 2020
pagine: 720
Un viaggio lungo più di un secolo tra le organizzazioni criminali che hanno infestato l'area settentrionale della Calabria. Un viaggio tra boss e picciotti prima della "picciotteria" e poi della 'ndrangheta compiuto esaminando sentenze, documenti di archivio, pubblicazioni e giornali d'epoca e ricercando, come una volta facevano i grandi giornalisti, le foto più significative di personaggi che hanno dominato città e paesi forti, a volte, di un impressionante consenso sociale. Il libro di Arcangelo Badolati è un'opera completa ed esaustiva sulle organizzazioni criminali della provincia di Cosenza. Traccia la mappa delle cosche calabresi e la catena di comando che ne determina strategie e interessi individuando l'esistenza di due "crimini", uno a Cirò e l'altro a San Luca, così come emerge dalle più recenti indagini condotte dalle procure antimafia di Reggio e Catanzaro. Questa edizione di «Mamma 'ndrangheta» comprende i risvolti giudiziari di molte operazioni di Polizia cui si faceva riferimento nella prima stesura e aggiunge al testo originario una parte degli studi compiuti per realizzare il libro «Santisti e 'ndrine» edito nel 2018. Prefazione di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso.
I sette colli dell'anima
Barbarossa Giuseppe
Libro: Libro in brossura
editore: Pellegrini
pagine: 84
con riflessioni di Sergio Filippo ... Ogni frase sembra avvolta da un profumo di ricordo, di vita vissuta, di sguardi che non si dimenticano. Le parole, inanellate con equilibrio e sensibilità, s’insinuano tra le pieghe del vissuto collettivo, restituendo immagini e sensazioni che appartengono a tutti noi: la voce di un amico, il gesto di una madre, il suono di una campana lontana, la luce di un pomeriggio che sa di casa. È un viaggio affascinante attraverso le icone dell’appartenenza e gli incroci casuali che finiscono per diventare destino... (dalla Prefazione di Attilio Sabato)
Un'altra pelle. La scelta di Salvatore Cortese, ex killer della ’ndrangheta che ha spezzato l’omertà
Antonio Anastasi
Libro: Libro in brossura
editore: Pellegrini
pagine: 180
Il libro di Antonio Anastasi ripercorre la parabola criminale di Salvatore Cortese, ex killer della ’ndrangheta che ha deciso di riscattarsi collaborando con la giustizia. Dopo aver spezzato vite, trafficato fiumi di cocaina e contribuito all’affermazione della violenza mafiosa tra la Calabria, l’Emilia e la Lombardia, Cortese ha fornito agli inquirenti informazioni preziose sull’intricata organizzazione criminale di cui ha fatto parte. Ex braccio destro del boss di Cutro Nicolino Grande Aracri, Cortese si è fatto disegnare sulle spalle un enorme tatuaggio che richiama i miti fondativi della ’ndrangheta e tutta una simbologia indicativa della sua partecipazione a fatti di sangue. Il suo corpo è divenuto esso stesso una tela di appartenenza. Sulla pelle ha marchiato per sempre simboli ancestrali e promesse rituali che tessono una mappa di potere e vendetta. Cortese ha attraversato fino in fondo quella mappa criminale. Ma arriva un punto in cui il peso di quel codice diventa insostenibile. Un punto di rottura che nega ogni senso al falso mito dell’“onore”. E allora, la scelta. Rompere quel silenzio che è sempre stata la regola...
Fata Morgana. Quadrimestrale di cinema e visioni
Libro
editore: Pellegrini
anno edizione: 2026
pagine: 208
Il numero 58 di "Fata Morgana" è dedicato al tema "Libertà"
Calabria. Viaggio ozioso di un flâneur... Anzi due
Domenico Gimigliano, Carla Ciucci
Libro
editore: Pellegrini
anno edizione: 2026
pagine: 188
Questo libro è un "Viaggio in Calabria" come quello ben più famoso di Alexandre Dumas e del pittore Jadin: alla loro stregua,
Edificare la gioia. Francesco d'Assisi
Pierfranco Bruni
Libro
editore: Pellegrini
anno edizione: 2026
pagine: 240
La forza di questo libro sta proprio nel mostrare che la semplicità non è povertà di pensiero, ma profondità che non teme la t

