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ShaKe

The Allman Brothers Band. I ribelli del Southern Rock

Mauro Zambellini

Libro: Copertina morbida

editore: ShaKe

anno edizione: 2021

pagine: 304

Tra le espressioni più influenti e originali della musica americana, la The Allman Brothers Band è stata in grado di unire la tradizione blues di Muddy Waters e la fantasia di Jimi Hendrix o dei Cream con le invenzioni jazzistiche di Miles Davis e John Coltrane, percorrendo una configurazione sonora che nessuno aveva mai esplorato prima. Una miscela che, di fatto, costituisce una vera e propria rivoluzione in campo musicale, sia per l'apertura verso la cultura afroamericana in generale, sia per la strategia basata sull'improvvisazione e la dinamica interpretazione del groove, in cui spicca l'innovativo utilizzo delle due batterie. Aperti alla sperimentazione, nella musica e non solo, gli Allman Brothers hanno segnato un'epoca, raggiungendo la massima espansione nel doppio album Live At Fillmore East, uno dei dischi dal vivo essenziali in tutta la storia del rock'n'roll. Una forza della natura. Originari di Jacksonville, in Florida, partendo da uno spirito comunitario e alternativo e dalla consapevolezza delle radici sudiste, gli Allman Brothers Band si sono trasformati in una visione eccentrica e coraggiosa, destinata a incidere nel tempo. Un'esistenza costellata da colpi di fortuna, abusi ed eccessi, dissidi e scontri, cadute, lutti e tragedie (prima fra tutti, la perdita di Duane Allman, chitarrista straordinario e anima del gruppo), dove la musica - intensa, vitale, un torrente in piena - è stata sempre intesa come il rimedio a ogni male e difficoltà. Una vera e propria saga, quella raccontata da Mauro Zambellini, con appassionata precisione storiografica. Sottolineate da una scrittura vivace, le vicende della The Allman Brothers Band diventano così tema di un grande romanzo rock'n'roll. Ecco la storia dei ribelli del Southern Rock. "Gli Allman sanno quello che fanno, lo sentono profondamente e lo comunicano immediatamente." Lester Bangs "Ricordo che ascoltai la cover di Hey Jude realizzata da Wilson Pickett e chiesi subito 'Chi è questo chitarrista?'. Da quel giorno fino a oggi non ho mai sentito un altro chitarrista suonare meglio di lui in un disco R&B. È il migliore." Eric Clapton Allman Brothers Band. Suoni, parole e visioni: il gruppo imprescindibile della storia del rock'n'roll e della cultura popolare americana. "Ho saputo che Mauro Zambellini sta scrivendo un libro sulla storia della Allman Brothers Band. Per favore andate a cercarlo! Deve essere buono di sicuro! Chi potrebbe scrivere un libro sulla Allman Brothers Band che non fosse meno che buono?? Quindi, cari fan italiani della band, leggetelo e divertitevi!!!" Jaimoe Johanson. Prefazione di Marco Denti; Postfazione di Tiziano Tononi.
17,00 16,15

Storie d'anarchia per 50 ritratti. Racconto corale di immagini, sogni, canzoni e storie

Pietro Spica, Lorenzo Pezzica

Libro: Copertina morbida

editore: ShaKe

anno edizione: 2021

pagine: 304

L'ideale anarchico è aspirazione di libertà e desiderio di giustizia, ma anche reazione alla sopraffazione dei più deboli per mano dei più forti. È sogno di eguaglianza e di una società più giusta. Fratellanza tra pari. Per perseguire questi ideali, negli ultimi due secoli molti uomini e donne hanno sperimentato vite comunitarie e utopiche, progettato rivoluzioni impossibili, immaginato gesta romanticamente esemplari, disperate, e mille atti di eroismo. Infinite pagine di generosità ma anche di grandi tragedie. Perché nulla è semplice nelle vicende degli anarchici e delle anarchiche: il paradiso si mischia con l'inferno, le bandiere rosse a quelle nere. Così anarchici, così umani. In questo libro, cinquanta tra gli anarchici e le anarchiche più significativi sono disegnati dall'artista Pietro Spica. Alla stregua di un bordone musicale, i ritratti sono accompagnati da note biografiche, canzoni e poesie, da citazioni che si srotolano e rincorrono l'un l'altra, per infine delineare una toccante storia corale. Una vicenda scolpita dal sacrificio di tante donne e uomini, in grado di far emergere la ricchezza di un'idea plurale, sperimentale e antidogmatica. Il racconto di queste "storie d'anarchia" si concretizza così in un movimento concreto, nel corpo e nello spirito di queste donne e uomini, in una dimensione che lungi dall'essere solo politica è anche etica e profondamente umana. Nei ritratti: William Godwin, Stirner, Proudhon, Bakunin, Louise Michel, Carlo Cafiero, Lucy Parsons, Errico Malatesta, Voltairine de Cleyre, Gaetano Bresci, Emma Goldman, Noe It?, Lucía Sánchez Saornil, Buenaventura Durruti, Maria Luisa Berneri, Amedeo Bertolo, Paolo Finzi, Giuseppe Pinelli e molti altri fino ai giorni nostri. Prefazione di Michele Serra.
20,00 19,00

Vere allucinazioni

Terence McKenna

Libro: Copertina morbida

editore: ShaKe

anno edizione: 2021

pagine: 256

"Vere allucinazioni" è il diario di un viaggio compiuto in Amazzonia da alcuni psiconauti alla ricerca di un mitico allucinogeno chiamato oo-koo-hé. Partiti per esplorare le relazioni tra il DMT e lo sviluppo della consapevolezza e del linguaggio umano, troveranno, o meglio, saranno trovati da "altro". Giordano Bruno e Castaneda, William Blake, mantidi pirata dello spazio e cospirazioni naziste, roventi sedute tantriche e sovraccarichi neuronali, piante aliene e hippy fuorilegge, teorie inquietanti sul destino del pianeta legate a psicofluidi viola... Terence McKenna sfida duemila anni di logica giudaico-cristiana per scaraventarci in una dimensione potentemente visionaria. Al suo strabiliante racconto fanno da supporto una serie di tavole di Matteo Guarnaccia che illustrano in maniera altrettanto visionaria l'esperienza nella foresta pluviale amazzonica. Il libro che racconta l'esperimento psichedelico de La Chorrera, ormai 50 anni fa, in cui Terence McKenna parlò con il Logos universale.
14,00 13,30

Gli Argonauti del tempo. Racconti di fantascienza sulla Quarta dimensione

Herbert George Wells

Libro: Copertina morbida

editore: ShaKe

anno edizione: 2021

pagine: 192

Grazie alle sue cognizioni scientifiche di altissimo livello, Herbert George Wells seppe dare alle sue trame una credibilità teorica che gli permisero di prevedere tra l'altro l'avvento degli aerei e dei carri armati, del web, delle testate atomiche e della televisione satellitare. È però meno noto che fu nei racconti brevi scritti agli esordi della sua carriera letteraria che Wells esplorò anche le implicazioni teoriche della nuova scienza, applicando per primo gli studi sulle ulteriori dimensioni e sui paradossi temporali, quasi presago dello spazio-tempo einsteiniano. Nei racconti inseriti in questa raccolta troviamo una straordinaria fusione del teorico della scienza con il raffinato e inventivo narratore. Perfetto esempio ne è "Gli argonauti del tempo", il racconto che costituisce l'abbozzo iniziale de "La macchina del tempo". Ancor più avanzato del successivo romanzo che ne rielaborerà le premesse, questa short story postula una cornice tetradimensionale, cioè l'esistenza di una quarta dimensione. È in assoluto la prima opera letteraria compiuta a proporre il tema del viaggio nel tempo. Ma troviamo aperture su altri mondi create da distorsioni spazio-temporali anche ne "Gli occhi di Davidson", in cui un incidente di laboratorio costringe uno scienziato a vedere costantemente una realtà totalmente altra da quella che gli si para di fronte. La spiegazione del fenomeno che viene offerta prevede il concetto di geometrie non euclidee dello spazio. Invece, "L'uovo di cristallo" postula una distorsione dello spazio-tempo che permette il contatto diretto tra diversi pianeti, mentre di una dimensione parallela racconta "Il caso Plattner". La fantasia scientifica di Wells si sbizzarrisce poi anche sulla relatività del tempo come ne "L'acceleratore". Ma soprattutto a rendere preziosa questa raccolta è la maestria della scrittura, che ben giustifica il parere di Brian Aldiss, che vedeva in Wells, più che il padre, "lo Shakespeare della fantascienza". Gli straordinari racconti da cui nascerà "La macchina del tempo". Le prime storie in assoluto che si possano definire "racconti di fantascienza". "Wells è entrato nella psiche dell'umanità e ci ha cambiati per sempre". (John Higgs, storico della cultura). "H.G. Wells, lo Shakespeare della fantascienza". (Brian Aldiss)
16,00 15,20

LSD. L'innovativa ricerca psichedelica nei reami dell'inconscio. La nuova mappa della psiche

Stanislav Grof

Libro: Libro in brossura

editore: ShaKe

anno edizione: 2021

pagine: 460

Questo libro è veramente importante. In esso sono condensati i risultati clinici dei primi diciassette anni di ricerca di Stanislav Grof sugli stati di coscienza non ordinari indotti dall'Lsd e da altre sostanze psichedeliche. Apparso per la prima volta a metà degli anni Settanta, il libro è stato ripubblicato in seguito in diverse altre edizioni. Si tratta di un testo pionieristico e rivoluzionario che pone le basi per una psicologia radicalmente nuova, basata su una cartografia ampliata dell'inconscio umano. Dopo oltre quattromila sessioni registrate, Grof è così approdato a una comprensione inedita e per certi versi rivoluzionaria della psiche umana. La sua ricerca ha dato impulso a una cartografia dell'inconscio totalmente inedita. Una mappa che include due nuovi reami: il dominio perinatale, che comprende tutti i ricordi delle varie fasi che precedono la nascita, e il campo transpersonale, che definisce le proprie esperienze in relazione ad altre specie e figure mitiche, regni archetipici, ricordi di vite passate e di unione con il principio creativo cosmico. La ricerca qui presentata fornisce quindi una mappa della psiche, essenziale per comprendere fenomeni come lo sciamanesimo e le esperienze di premorte, nonché altri stati di coscienza non ordinari. Un libro decisivo, un vero e proprio classico della nuova psicologia radicale, finalmente disponibile al pubblico italiano. Introduzione di Jonas Di Gregorio.
20,00 19,00

Fermammo persino il vento. Racconti e letteratura di partigiani

Libro: Copertina morbida

editore: ShaKe

anno edizione: 2021

pagine: 240

L'universo di racconti, pagine di diario, resoconti militari, documenti politici che riguardano la Resistenza è enorme e, al contempo, quasi sconosciuto. La letteratura "ufficiale" della Resistenza si basa su un'impalcatura composta dalle pagine di Calvino e Fenoglio, le testimonianze di Renata Viganò e Luigi Meneghello, il racconto del lager di Primo Levi, oltre a Pavese e Vittorini (anche se gli ultimi due non parteciparono direttamente alla Guerra civile). Ma la letteratura che i partigiani scrissero a partire dall'armistizio dell'8 settembre è una costellazione di interventi meno noti e volentieri dimenticati dall'editoria. Fermammo persino il vento raccoglie i racconti scritti da partigiani che, a diversi livelli, si impegnarono nella Resistenza e che scelsero, in seguito, la strada della letteratura per elaborare e condividere la loro esperienza. Diventarono poi scrittori, sceneggiatori, registi, giornalisti, saggisti, contribuendo così a creare un immaginario della Resistenza e dell'Antifascismo, un'epica se vogliamo, in grado di costruire una memoria comune. I racconti che presentiamo in questo volume sono stati per la maggior parte pubblicati a caldo, in molti casi mentre al Nord la guerra civile infuriava ancora, e prima a Roma e poi a Firenze le attività culturali uscivano finalmente dalla clandestinità. E trattano anche zone del vissuto partigiano finora rimaste fuori dal canone resistenziale, come, per esempio, l'attrazione omoerotica fra combattenti. Raramente ripubblicati, questi testi rappresentano oggi uno straordinario viaggio nel tempo. Sono racconti che mentre espongono da una parte la scarsa preparazione militare e i loro dubbi sulle conseguenze delle azioni, sottolineano dall'altra la necessità del sacrificio in vista di un futuro libero dalla dittatura fascista. Racconti di Vasco Pratolini, Renata Viganò, Angelo del Boca, Corrado Alvaro, Alba De Céspedes, Saverio Tutino, Paolo Murialdi, Gino De Sanctis, Toti Scialoja, Oreste Del Buono, Luciano Bolis, Antonio Meluschi e altri.
16,00 15,20

Ayahuasca. Dall'Amazzonia all'Italia

Libro

editore: ShaKe

anno edizione: 2021

pagine: 192

Nel secolo scorso la sostanza psichedelica più nota e discussa era l'LSD, oggi questo primato è stato conquistato da un decotto vegetale naturale, originario dell'Amazzonia: l'ayahuasca. Negli ultimi decenni si è diffusa nel mondo in maniera capillare. Non a caso si parla di globalizzazione dell'ayahuasca; una globalizzazione che vede coinvolta in modo importante anche l'Italia. Usata da tempo immemore, l'ayahuasca ha dimostrato di essere in grado di curare. Non solo stati depressivi e dell'umore, le dipendenze da droghe pesanti e alcolismo, ma anche diverse patologie di ordine fisico. Inoltre, tra i suoi effetti più riconosciuti sicuramente l'espansione della coscienza e la riapertura della propria connessione con il tutto, in particolare con la natura e gli altri esseri viventi. La diffusione del culto sincretico di origine brasiliana del Santo Daime, che utilizza come sacramento il Daime (ayahuasca), e la costellazione di "cerimonie" neosciamaniche che usano la Medicina (sempre ayahuasca) per scopi di autocura e di ben-essere, hanno favorito l'accesso di questa esperienza visionaria a fasce sociali che vanno ben oltre la stereotipa figura classica del consumatore di sostanze psichedeliche. Questo libro affronta per la prima volta in modo organico il fenomeno italiano dell'ayahuasca, riunendo scritti di autori, tutti italiani, che si interessano all'argomento sotto il profilo etnografico, sociale, storico, giuridico, ma anche psicologico e psicoterapeutico. Testi di Ornella Corazza, Coração do Beijaflor, Walter Menozzi, Antonio Metastasio, Leonardo Montecchi, Giorgio Samorini e Annalisa Valeri.
16,00 15,20

Raniero Panzieri. L'iniziatore dell'altra sinistra

Libro

editore: ShaKe

anno edizione: 2021

pagine: 320

Raniero Panzieri è conosciuto per essere stato nel 1961 il fondatore dei "Quaderni rossi". Questi sono stati però solo lo sbocco finale del suo impegno nel movimento operaio italiano. Traduttore con la moglie del Capitale di Marx, fine teorico in grado di rinnovare l'interpretazione marxiana sul nodo operai-macchine, è stato anche dirigente di primo piano nel Partito socialista degli anni Cinquanta: segretario regionale siciliano alla testa dei movimenti bracciantili fino alla guida della rivista teorica "Mondo operaio". Destinato alla "carriera politica", nel momento in cui il partito privilegia il gioco parlamentare al rapporto con le masse, lo abbandona e intraprende vie nuove di elaborazione e sperimentazione sociale. Dopo essere stato licenziato dalla Einaudi nel 1963 per motivi politici, muore giovanissimo a soli 43 anni. La sua personalità e la sua figura sono di straordinaria attualità. Panzieri, a partire dalla ricerca di una uscita da sinistra, libertaria e classista dallo stalinismo pone chiaramente il nodo della rivoluzione in Occidente. Dall'analisi del neocapitalismo fino all'inchiesta operaia, il filo rosso della sua riflessione è questo. Al contrario della vulgata corrente, Panzieri non è il "padre dell'operaismo", ma un marxista creativo che ha cercato e individuato nuovi tragitti per un'altra sinistra. Strade che stanno dinnanzi a noi, non dietro di noi: dall'analisi dell'innovazione tecnologica all'invenzione di una dimensione della politica che valorizzi le soggettività sociali e il loro protagonismo. Questo libro, attraverso le testimonianze dirette di chi l'aveva conosciuto, a cento anni dalla sua nascita ci restituisce a tutto tondo il tragitto esistenziale, politico e teorico di una delle grandi figure della sinistra italiana. Postfazione di Marco Revelli. Con le testimonianze di Gianni Alasia, Luca Baranelli, Sergio Bologna, Giorgio Bouchard, Ester Fano, Pino Ferraris, Goffredo Fofi, Nando Giambra, Pinzi Giampiccoli, Dario e Liliana Lanzardo, Luca Lenzini, Edoarda Masi, Mario Miegge, Giovanni Mottura, Cesare Pianciola, Vittorio Rieser, Pucci Saija Panzieri, Renato Solmi, Mario Tronti. Inserto (ottavino) di foto inedite di Raniero Panzieri.
17,00 16,15

Propaganda. Come manipolare l'opinione pubblica

Edward L. Bernays

Libro: Libro in brossura

editore: ShaKe

anno edizione: 2020

pagine: 160

Alla fine degli anni venti, qualche mese prima del Grande crollo di Wall Street, Edward L. Bernays, nipote di Freud, emigrato da un paio di decenni in America, scrive un manuale su come orientare l’opinione pubblica: Propaganda. Un testo crudo nella sua sincerità, che tocca non solo il modo di vendere prodotti che il mercato non è ancora pronto ad accettare, ma che considera la politica al pari di una merce qualsiasi, mostrando il modo di influenzare i risultati elettorali e quindi i meccanismi decisionali che stanno alla base della democrazia. A partire da questo saggio illuminante, Bernays farà una carriera di “spin doctor” straordinaria. Diventerà il dottore dell’età del consumo e lo stratega finissimo nel lanciare le mode. Sarà consulente ascoltatissimo delle strategie industriali della American Tobacco Company, della Dodge, della General Motors, dei grandi trust dell’energia. Ma anche dell’Associazione degli industriali americani che combatterono il New Deal di Roosevelt. E nel dopoguerra, in piena Guerra fredda, divenne il suggeritore del colpo di stato antisocialista in Guatemala, pur di difendere i minacciati interessi della United Fruit, attraverso una influente operazione di lobbying al Congresso americano. Inutile dire che il suo insegnamento e le sue riflessioni teoriche sono ancora di grande attualità, in una fase quale quella odierna segnata dalle nuove macchine di propaganda “sovraniste”. Un libro che non vende “prodotti” ma idee per farlo.
9,90 9,41

T.A.Z. La Zona Autonoma Temporanea

Hakim Bey

Libro: Copertina morbida

editore: ShaKe

anno edizione: 2020

pagine: 224

Una serie di saggi che hanno definito e definiscono ancora oggi le pratiche libertarie e liberate di soggetti e movimenti. Dalle comunità dei pirati di Capitano Mission al nomadismo psichico, dalla poesia al sufismo, dall'anarchia alla filosofia radicale. La vita vissuta, la presenza reale, l'avventura, il rischio, l'amore: la felicità rivoluzionaria si può raggiungere anche a partire dalla quotidianità, costruendo e inventando Zone Autonome Temporanee. Un libro - ma soprattutto un'attitudine - che ha ispirato scrittori e artisti di ogni campo e immaginazione umane, festival selvaggi e illegali nei boschi o organizzati come Burning Man, nuove comuni e altre forme abitative alternative, militanti creativi di tutto il mondo dall'inizio degli anni Novanta fino alle recenti rivolte americane. Un po' manifesto, un po' poesia, T.A.Z è un inno alla poetica della liberazione.
12,00 11,40

Psicologia delle folle

Gustave Le Bon

Libro: Libro in brossura

editore: ShaKe

anno edizione: 2019

pagine: 192

Psicologia delle folle è uno dei libri più importanti del Novecento. Apparso nel 1895, ha anticipato il secolo, l’uso strumentale delle folle e la stagione delle grandi dittature con una capacità previsionale straordinaria. Ha influenzato Freud, Theodor Roosevelt, Mussolini, De Gaulle. “Le Monde” lo ha posto tra i libri più influenti del Novecento. Insomma, siamo di fronte a un testo che bisogna leggere. Perché purtroppo mantiene tutta la sua attualità. Non solo, ha aperto la strada alla comparsa delle masse sul proscenio della storia ma anche all’emergere della categoria di pubblica opinione e alla produzione del consenso. Ha spianato la strada all’emergere di una nuova disciplina, la psicologia sociale, diventando un testo fondamentale di sociologia della comunicazione. Alla base un’intuizione geniale: la logica che presiede ai comportamenti collettivi differisce totalmente dalla psicologia individuale. Le folle sono una forza distruttiva, priva di una visione d’insieme, indisciplinata. Cosa che le rende facilmente orientabili e influenzabili. Il prestigio e il carisma del leader, grazie all’uso ripetitivo di poche e semplici parole d’ordine, non argomentate, è in grado di accedere al loro primitivo inconscio collettivo e quindi di manovrarle. Nell’anima collettiva, le attitudini intellettuali degli uomini, e di conseguenza le loro individualità, si annullano.
8,50 8,08

Nazismo e classe operaia 1933-1993

Sergio Bologna

Libro: Copertina morbida

editore: ShaKe

anno edizione: 2018

pagine: 205

In questo breve ma chiarissimo testo, Sergio Bologna ci racconta il ruolo della classe operaia negli anni prima e dopo la presa nazista del potere. Nell'analizzare le condizioni di vita operaie e gli eventi più cruciali del periodo - a partire dal massacro operaio di Berlino del 1929 fino alla storia delle bande giovanili di strada antinaziste e alle incursioni delle SA nelle birrerie operaie delle periferie - in anni che furono in realtà di guerra civile strisciante, Sergio Bologna smonta il tradizionale giudizio degli storici, secondo i quali la classe operaia e il proletariato tedesco si sarebbero piegati davanti a Hitler senza opporre resistenza. Un giudizio sostanzialmente ingiusto, che non rispetta minimamente la realtà. La lotta antifascista è stata un obiettivo reale e concreto perseguito, seppur con i pochi mezzi a loro disposizione, da parte delle organizzazioni operaie tedesche. Contro di esse, il nazismo svilupperà diverse e articolate strategie di tipo "entrista" per separare gli interessi di classe, dividere le coscienze e in definitiva lacerare il tessuto operaio.
12,00 11,40

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